Giornata Mondiale dell’Acqua in Campania: il Sarno rinasce e il mare torna balneabile

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La Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dall’ONU nel 1992, ha generato anche quest’anno oltre mille iniziative a livello globale. In Campania, le celebrazioni promosse dall’Ente Idrico Campano (EIC) si sono concluse oggi mettendo al centro un concetto tanto concreto quanto simbolico: l’“acqua ritrovata”.

Il simbolo di questo nuovo corso è il risanamento del fiume Sarno. Per anni considerato tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa, il Sarno è oggi protagonista di un imponente processo di recupero ambientale voluto e realizzato da EIC e Gori, in stretta sinergia con la Regione Campania. Un intervento che non solo sta restituendo valore al territorio, ma che trova un riscontro tangibile nel dato sempre più rilevante della piena balneabilità del mare campano, segno di un miglioramento diffuso della qualità delle acque regionali.

Il racconto della rinascita: il docufilm “Fiume Madre”

Durante la giornata è stato proiettato in anteprima il docufilm “Fiume Madre”, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. L’opera, il cui progetto è stato presentato al Festival del Cinema di Cannes, è il frutto di quattro mesi di riprese e di una meticolosa ricerca storiografica condotta anche negli archivi Rai per ricostruire gli “anni bui” del corso d’acqua.

Il documentario attraversa i 26 km del fiume, documentando con l’ausilio di droni le tappe lungo i Comuni delle tre province bagnate dal Sarno e mostrando le infrastrutture realizzate negli ultimi anni. Il racconto è affidato alle voci di 22 intervistati, tra cui cittadini, attivisti, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della magistratura, artisti e intellettuali, trasformando una ferita storica in un simbolo di speranza.

“Campania Blu”: il confronto sulle infrastrutture

Il cuore del dibattito istituzionale è stata la tavola rotonda “Campania Blu – La Rinascita delle Acque”, moderata dal direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo. Al confronto hanno partecipato il vicegovernatore e assessore al Mare, Mario Casillo, l’assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, e il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.

L’incontro è servito a delineare le strategie future per la tutela della risorsa idrica e si è concluso con la presentazione di “Percorsi D’Acqua”, la nuova rivista quadrimestrale edita dall’Eic, nata per avvicinare i cittadini a un settore tecnico spesso percepito come distante.

Note d’Acqua: il talento degli studenti

La dimensione culturale della Giornata ha coinvolto direttamente le scuole con il contest musicale Note d’Acqua. L’edizione 2026 ha visto un alto livello qualitativo, concludendosi con un ex aequo al primo posto: hanno trionfato il Liceo Musicale “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia con l’inedito Siamo fatti d’acqua e l’Istituto Superiore Statale “Carlo Levi” di Marano di Napoli con Il coraggio di tuffarsi.

Il podio è stato completato dal Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno (secondo posto con Il fiume di Siddhartha) e dall’Istituto “Don Lorenzo Milani” di Gragnano (terzo con I have nothing). Seguono il Liceo “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata (quarto) e l’Istituto “Guglielmo Marconi” di Giugliano (quinto). Un premio speciale è andato nuovamente al “Tasso” di Salerno per il brano Orinoco.

Le voci dei protagonisti

Luca Mascolo, Presidente EIC: «La Giornata Mondiale dell’Acqua in Campania non è una ricorrenza, ma un momento di concreta analisi sull’acqua ritrovata, sulla gestione virtuosa, sui progetti e i fondi che l’Eic ha intercettato e è al lavoro per intercettare per pianificare un servizio idrico integrato sempre più efficiente. Nello stesso tempo, vogliamo mettere al centro il dialogo tra istituzioni, cittadini e giovani generazioni, promuovendo progetti sostenibili e la cultura dell’acqua in tutte le sue forme. Ambiente, arte e partecipazione devono generare consapevolezza e responsabilità: l’acqua è vita, e insieme dobbiamo proteggerla e valorizzarla ogni giorno».

Mario Casillo, Vicepresidente Giunta Regionale Campania e Assessore al Mare: «Come Regione lavoriamo per rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture idriche e nel recupero della balneabilità: perché un mare pulito nasce da territori curati, da reti efficienti e da sistemi di depurazione adeguati. Solo intervenendo alla radice possiamo garantire davvero qualità delle acque e piena balneabilità, restituendo a tutta la Campania un ambiente più sano e un futuro più sostenibile».

Claudia Pecoraro, Assessore all’Ambiente della Regione Campania: «Un modello integrato e sostenibile deve guidare la trasformazione dei territori mettendo in relazione ambiente, acqua e infrastrutture. Solo così si costruiscono comunità resilienti, capaci di affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il modello di città ereditato ha mostrato i suoi limiti: è tempo di ripensare l’urbanistica, ricucire il tessuto sociale e proteggere territori e persone. Rigenerare oggi per custodire il domani».


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