Convegni – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 22 May 2026 16:54:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Convegni – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 “Costruire il Noi”: a Castellammare di Stabia una conferenza su neurosviluppo, plasticità e identità https://vivicentro.it/convegni/costruire-il-noi-a-castellammare-di-stabia-una-conferenza-su-neurosviluppo-plasticita-e-identita Fri, 22 May 2026 12:49:03 +0000 https://vivicentro.it/?p=655669 Domani 23 maggio al Circolo Nautico Stabia la presentazione del libro del dott. Antonio Parisi con esperti di psicologia, pedagogia e formazione

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Come si forma l’identità di una persona attraverso le relazioni? E quanto conta la plasticità del cervello nei processi educativi?

A queste domande risponderà domani, sabato 23 maggio, la conferenza “Costruire il noi, Neurosviluppo, Plasticità cerebrale e Costruzione dell’identità nelle relazioni umane”. L’appuntamento è per domani al Circolo Nautico Stabia, a Castellammare di Stabia.

L’incontro metterà al centro il dialogo tra neuroscienze, educazione e vita affettiva. Tema della giornata sarà il neurosviluppo inteso non solo come crescita biologica, ma come processo continuo che si modella nell’incontro con l’altro, nella famiglia, a scuola, nella comunità.
Momento centrale della conferenza sarà la presentazione del volume “Principi di organizzazione neurologica applicata alla neuroeducazione e neuropedagogia” del dott. Antonio Parisi, neurofisiopatologo.
Nel suo lavoro, Parisi propone un ponte tra i meccanismi di base dell’organizzazione del sistema nervoso e le ricadute pratiche nei contesti educativi e formativi. L’obiettivo: offrire a insegnanti, educatori, psicologi e genitori strumenti per leggere i comportamenti, sostenere l’apprendimento e valorizzare le potenzialità di ogni individuo, a partire da come il cervello si struttura e si trasforma nel tempo.
Accanto all’autore interverranno importanti esponenti del mondo della psicologia, della pedagogia e della formazione. Il confronto sarà aperto a professionisti, studenti, famiglie e a tutti coloro che si occupano di crescita, cura ed educazione.

Il titolo stesso, “Costruire il noi”, richiama l’idea che l’identità non sia un dato individuale e statico, ma il risultato di una costruzione condivisa. La plasticità cerebrale, cioè la capacità del cervello di cambiare in risposta all’esperienza e alle relazioni, diventa così il fondamento biologico su cui poggia ogni percorso educativo.

L’iniziativa si inserisce nel dibattito attuale su neuroeducazione e neuropedagogia, discipline che stanno ridefinendo il rapporto tra scienza del cervello e pratiche di insegnamento, con ricadute dirette su scuola, riabilitazione e benessere.

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Scoperta Eccezionale Nel Cuore del Vaticano: Parole Aperte Svela il Potere Del Silenzio https://vivicentro.it/eventi/vaticano-potere-silenzio Tue, 18 Mar 2025 12:40:15 +0000 https://vivicentro.it/?p=629238 Un evento straordinario illumina il Salone Sistino con riflessioni profonde sul silenzio, tra arte, fede e cultura.

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Un’atmosfera carica di emozione ha avvolto il Salone Sistino dei Palazzi Apostolici, dove la rassegna “PAROLE APERTE”, in collaborazione con EDITOR COMMUNICATION, ha esplorato il tema del silenzio in tutte le sue sfaccettature. L’evento, tenutosi nel cuore del Vaticano, ha catturato l’attenzione del pubblico, offrendo una serata di profonda riflessione e arte.

Un’occasione speciale

La serata è stata resa ancora più significativa dalla presenza di Mons. Vincenzo Zani, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, che ha ricordato il dodicesimo anniversario dell’elezione di Papa Francesco, accompagnando il ricordo con una preghiera per la sua salute.

Il silenzio protagonista

Il vero protagonista della serata è stato il silenzio, analizzato nelle sue molteplici dimensioni: meditazione, accoglienza, riservatezza, reticenza e persino disagio. Gli interventi di relatori di alto livello hanno guidato il pubblico in un viaggio interiore. Padre Pierluigi Giroli, Rettore della Basilica di San Carlo al Corso, ha illustrato l’opera di Clemente Rebora, evidenziando il silenzio come strumento di contrasto al caos moderno.

Arte e spiritualità

Un momento culminante è stata la prima recitazione pubblica del poema “SCUOLA DI SILENZIO”, scritto dal Cardinale José Tolentino de Mendonça e interpretato dall’attore Emmanuel Casaburi, con l’accompagnamento musicale di Letizia Zilocchi. La proiezione del cortometraggio “SIGMA” del regista armeno Aram Manukyan ha ulteriormente arricchito la serata.

Riconoscimenti e risonanza mediatica

L’evento ha avuto una vasta eco sui media vaticani, grazie alla trasmissione in streaming che ha permesso a un pubblico più ampio di partecipare. Inoltre, sono stati conferiti prestigiosi riconoscimenti a Giuseppe De Rita, fondatore del CENSIS, e Marcello Zeppi, Presidente del Montecatini Film Festival, per il loro impegno nella promozione della pace.

Un successo organizzativo

Il successo della serata è stato reso possibile dall’impegno di Roberto Coppola, event manager della rassegna, che ha saputo trasformare un tema intangibile in un’esperienza memorabile. “PAROLE APERTE” continua a stupire, dimostrando la capacità di intrecciare cultura, fede e arte in modi sempre nuovi e affascinanti.

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Sala Conferenze Museo Libero D’Orsi Castellammare di Stabia: Importante convegno Verso la biennale dell’acqua https://vivicentro.it/convegni/sala-conferenze-museo-libero-dorsi-castellammare-di-stabia-importante-convegno-verso-la-biennale-dellacqua Sat, 14 Dec 2024 12:08:34 +0000 https://vivicentro.it/?p=612293 Castellammare di Stabia: Riflettori accesi sul problema della tutela delle acque con il primo incontro sul tema “Verso la Biennale dell’acqua”

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Promotore dell’evento il Comitato Terme di Stabia d’intesa con LUPT, il più grande e complesso dei Centri di ricerca dell’Università “Federico II” di Napoli, con i Progetti Hidrosophia e CoolCity, con Archeoclub d’Italia aps Stabia e l’Associazione Mondo Scuola e col patrocinio del Comune di Castellammare di Stabia.Ad accogliere i relatori e moderare gli interventi l’Ing.

Catello Lamberti, presidente del Comitato Terme di Stabia, un ente il cui “unico scopo è riaprire le Terme e far conoscere agli stabiesi e al mondo la grandezza del patrimonio sorgentizio stabiese”.Ha presenziato all’evento il vicesindaco di Castellammare di Stabia Giuseppe di Capua, con deleghe ai lavori pubblici e alle Terme, che ha portato i saluti del Sindaco Vicinanza.

Il Vicesindaco ha informato i presenti che è già partito un progetto di recupero del parco delle Nuove Terme di Stabia sulla collina del Solaro, e che sarà restituito alla cittadinanza il prima possibile.Il prof.

Gennaro Mantile, coordinatore del Settore Educazione Fisica Provv.Napoli e Presidente dell’Associazione Mondo Scuola, ha relazionato sulla genesi del progetto Hidrosophia.

Castellammare di Stabia Biennale Acqua (3)

L’importante iniziativa è portata avanti da un comitato tecnico-scientifico che si occupa del recupero delle acque sorgive del Golfo di Napoli per farle riconoscere dall’UNESCO come patrimonio materiale e immateriale dell’umanità “per il loro grande valore storico, naturalistico e culturale e per le loro caratteristiche di unicità e specialità”.

La prof.ssa Silvia Fabbrocino, ricercatrice di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze della terra, dell’ambiente e risorse dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed associata all’Istituto Nazionale di Geofisica, nel suo ampio e articolato intervento, ha parlato dei processi geologici alla base delle acque minerali e della gestione sostenibile delle risorse idriche.Il prof.

Marco Trifuoggi, che insegna Chimica analitica forense presso il Corsi di Laurea in Magistrale in Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha trattato con grande perizia delle qualità chimiche e fisiche delle acque minerali del Golfo di Napoli.Per quanto concerne le acque delle Terme di Stabia “non c’è nessun altro posto al mondo dove ci sono così tante sorgenti diverse” – ha rilevato il prof.

Trifuoggi, ed ha informato che, da una serie di campionamenti effettuati, le acque minerali sembrano godere di buona salute, con somma soddisfazione degli stabiesi presenti.Il Prof.

Marco Guida, professore ordinario di Igiene generale ed applicata all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha trattato con chiarezza e competenza della biologia delle acque minerali e dei loro benefici effetti.Sulle proprietà terapeutiche delle acque termali in gastroenterologia ed epatologia ha esposto il prof.

Gaetano Cotticelli, gastroenterologo, dirigente medico e docente emerito presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, suscitando notevole interesse.A seguire, Il prof.

Arturo Armone Caruso, Specialista in Otorinolaringoiatria, attualmente Direttore Sanitario e Responsabile del servizio ORL e Citologia Nasale presso l’AIAS di Afragola (Na), ha parlato in maniera chiara ed efficace degli effetti terapeutici delle acque minerali nei trattamenti otorinolaringoiatrici.

Castellammare di Stabia Biennale Acqua (2)

Massimo Santaniello Socio fondatore e Consigliere dell’Archeoclub aps Stabia, nel suo interessante intervento, ha illustrato i risultati di un’importante ricerca storica effettuata dai soci dell’Archeoclub sugli antichi acquedotti che alimentavano la Città di Castellammare di Stabia.

“La ricerca è iniziata dall’acquedotto borbonico che alimentava le Fontane del Re nei Boschi di Quisisana, unico ad essere conosciuto e di cui vi è traccia in alcuni testi. – ha spiegato Santaniello – Lo studio dell’Archeoclub ha invece svelato l’esistenza di un acquedotto più antico, che alimentava il Palazzo Reale già in epoca Angioina.”

“Poco distante dalla sorgente di San Bartolomeo, nei pressi del Rio San Bartolomeo è stato rinvenuto un cunicolo profondo circa 7 m.Potrebbe essere il più antico acquedotto, sicuramente precedente al 1330 o addirittura di origine romana.”

Resti di antichi acquedotti sono stati ritrovati in tutto il territorio stabiese – Madonna della Libera, Via Fratte, Via Santa Croce, Via Savorito, Palazzo Pironti, per citarne alcuni – tanto che si potrebbe parlare di Castellammare, oltre che come città delle acque, come città degli acquedotti, ha spiegato il portavoce dell’Archeoclub aps Stabia.

Successivamente ha preso la parola il prof.Walter Iorio, autore di “Per una traduzione della “Thermologia Aragonese” di Sebastiano Bartoli” e di altri libri di successo, con un avvincente racconto sulle acque nella storia.

L’Arch.Alexander Valentino, presidente del Laboratorio di Architettura Nomade, ha parlato delle “Acque che curano – la cura delle acque”, del Progetto CoolCity, “un progetto ecologico di ricerca e di recupero delle antiche sorgenti e delle fontane e di Napoli.

Di estremo interesse l’intervento dell’Ing.Catello Lamberti, presidente del Comitato Terme di Stabia, che ha parlato dell’acqua rossa del Chiatamone e dell’acqua rossa dello Spirito Santo a Castellammare, acque entrambe carbonico ferruginose, con la presenza di una sorgente presso Fontana grande, uno dei posti più iconici di Castellammare.

Nella nostra città c’è una grande abbondanza di acqua, ben due gruppi termali con 28 sorgenti minerali, che non hanno nulla da invidiare alle più note marche in commercio, solo che queste ultime vengono vendute profumatamente, mentre le nostre vanno sprecate, ha rilevato l’Ing.Lamberti.

Anche Raffaele Viviani nella “Canzone dell’Acqua”, tratta da “Padroni di Barche” del 1937, già all’epoca parlava del problema dello spreco delle acque minerali, che nella nostra città finiscono a mare in miliardi di litri all’anno.Il presidente del Comitato Terme di Stabia è però ottimista sulla riapertura delle Terme, perché l’acqua rappresenta una grande risorsa per la nostra città e un’occasione di sviluppo che non può essere persa:

“Stiamo sognando un futuro per le acque di Castellammare, un futuro luminoso: le Terme di Stabia ricostruite con un centro benessere, un centro culturale, un impianto di imbottigliamento didattico, per tutelare e valorizzare un patrimonio che tutto il mondo ci invidia.”

Castellammare di Stabia Biennale Acqua

L’evento si è concluso con un piccolo omaggio del Comitato Terme di Stabia ai relatori, una piccola brocca in ceramica artistica, la cosiddetta “giarretella” per la mescita delle acque termali di Castellammare.

Una mattinata densa di informazioni, suggestioni, ricordi, ed è stato possibile anche ammirare la mostra dei progetti degli studenti dell’Interior Design fror the Built Enviroment DBE, DIARC/Unina con i proff Chiara Rotondi (Interior Design) e Francesco Casalbordino (Architectural Design).

Durante l’evento gli allievi dell’IPSSOA Viviani di Castellammare di Stabia hanno curato il servizio di Accoglienza ed il Coffee Break, mentre gli allievi dell’IPIA Ferrari di Castellammare di Stabia si sono occupati delle riprese video.Una bella e interessante iniziativa Al Museo Libero D’Orsi di Castellammare di Stabia che, col primo incontro sul tema “Verso la Biennale dell’acqua”, ha il merito di aver creato una sinergia d’intenti positiva per la tutela del patrimonio idrico campano.

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Seminario sul tema Terremoti: come quando e dove avvengono. Sinergia tra Scuola e Territorio https://vivicentro.it/convegni/seminario-sul-tema-terremoti-come-quando-e-dove-avvengono-sinergia-tra-scuola-e-territorio Tue, 10 Dec 2024 20:33:51 +0000 https://vivicentro.it/?p=611411 All'I.C. San Marco Bonito Cosenza di Castellammare di Stabia un importante seminario e sulle conseguenze che ne possono derivare

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Ieri mattina presso la Sala Teatro della sede dell’I.C.San Marco Bonito Cosenza si è svolto un importante seminario sul tema: Terremoti, come, quando e dove avvengono.

Un’iniziativa di rilevante interesse perché rivolta ad alunni, genitori e docenti sulla probabilità che si verifichi un terremoto e sulle eventuali conseguenze che ne possono derivare.Relatore del seminario il geofisico prof.

Omar Scala che, con una esposizione chiara e coinvolgente, è riuscito a captare l’attenzione dei presenti, informando e formando su una tematica seria come quella dei rischi sismici.All’evento hanno partecipato anche alcune importanti associazioni del territorio con interventi significativi e degni di attenzione, che hanno contribuito a renderlo ancora più interessante.

Ad introdurre gli interventi la Dirigente Scolastica dell’I.C. “San Marco Bonito Cosenza” insieme con la Dirigente Scolastica del CPIA “Napoli Provincia2”.Ha moderato l’evento il prof.

Pierluigi Fiorenza, docente e noto giornalista.Dalle varie esposizioni   è emersa la necessità di una maggiore informazione sui rischi connessi ai terremoti, ma anche sulle altre catastrofi naturali, e l’opportunità di adeguare gli edifici con la messa in sicurezza e le nuove tecnologie.

“Non si può prevedere quando avviene un terremoto – ha affermato il prof.

Oscar Scala – ma si sta studiando un nuovo metodo, un sistema di early warning, allarme immediato, con tutta una serie di sensori veloci per registrare le onde sismiche.”

Un sistema di early warning è un insieme di strumenti che permettono di inviare un avviso prima che un dato evento accada, con un anticipo sufficiente a prepararsi per la sua gestione.Il prof.

Scala ci informa di un progetto territoriale di early warning, partito dal Comune di Castellammare con il commissario prefettizio, da iniziare soprattutto con gli edifici sensibili – scuole e ospedali – e che prevede una serie di sensori veloci per registrare le onde sismiche, avvisare sul telefonino in modo da potersi allontanare velocemente.

“Con i sensori abbiamo pochi secondi, meno di un minuto, ma se siamo organizzati bene possiamo evacuare l’edificio.Con questi sistemi innovativi le conseguenze del terremoto possono essere attenuate.”

Di qui l’importanza per le scuole – afferma il prof.

Scala – di acquistare questi sensori con dei progetti finanziati  con fondi europei o  regionali

Per la D.S.Alessandra Savarese, promotrice di questa e simili iniziative di grande valenza educativa, sarebbe necessario una maggiore sinergia in materia di sicurezza, un piano educativo integrato tra Enti locali, Scuole  e Associazioni del territorio.

Il dott.Vincenzo Amato del Consiglio direttivo dell’ Associazione Nazionale Marinai d’Italia ha parlato dell’ intervento delle Forze Armate e dei Marinai presenti sul territorio durante il sisma in Campania del 23 novembre del 1980.

Ha ricordato quell’evento di 44 anni fa e dei giorni successivi a Castellammare, perché  “occorre conoscere per prevenire e per affrontare il rischio informati”.

“Grazie alla presenza sul territorio di presidi militari – ha rilevato il dott.Amato – gli interventi furono immediati, tanti i volontari, mentre i soccorsi ufficiali arrivarono solo dopo 25 ore.

“Gli abitanti del centro antico si rifugiarono nell’area della Capitaneria di Porto e i militari prestarono i primi soccorsi fornendo cibo, bevande calde, coperte.

Dopo alcuni giorni, arrivarono i militari del Genio e della Guardia di Finanza che allestirono dei campi.”

Il dott.Amato ha sottolineato come Il terremoto abbia determinato il fallimento del sistema della Protezione civile così come era stata concepita fino ad allora dalla normativa del 1970 che aveva, tra l’altro, il limite di non considerare i volontari.

“Oltre i ritardi che si verificarono nell’arrivo delle manovre di soccorsi, i tanti volontari mancavano spesso di coordinamento. “

“Passarono ben dodici anni prima che fosse  emanata la Legge 225 del 24 febr del 92 che   inseriva il volontariato tra le componenti e le strutture operative del sistema nazionale. “

“Grazie a tale normativa anche numerose associazioni, ha concluso il dott.

Amato – compresa l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, pur mantenendo la propria individualità, hanno istituito gruppi locali che svolgono generosamente ogni giorno nelle situazioni di emergenza innumerevoli attività di volontariato, tra cui quelle di protezione civile.”

Rossella Romano dei R.O.S.S., Reparto Operativo Soccorso Stabia,  nel suo intervento ha spiegato che cosa fare in caso di terremoto.

“La prima cosa da fare – ha detto la Volontaria dei R.O.S.S., rivolgendosi agli alunni presenti – in caso di terremoti o altre calamità è ascoltare gli adulti  e non lasciarsi prendere dalla paura, non avvicinarsi alle pareti e stare calmi. “

Ha poi parlato delle importanti attività svolte dai R.O.S.S.: “Interveniamo in caso di dissesto idrogeologici, incendio boschivo.Siamo reduci dall’emergenza a Bologna, siamo stati una settimana lì.

Per qualsiasi emergenza ci siamo noi.”

Ernesto Freides dell’Associazione per la Protezione del Verde nel suo intervento ha sottolineato l’importanza delle esercitazioni di evacuazione e del piano di sicurezza.

“Nel terremoto in Abruzzo del 2009 tutte le associazioni furono allertate.La nostra associazione si recò in provincia dell’Aquila nel sistema di prevenzione e di supporto.”

“L’associazione si occupa di attività importanti in caso di calamità, come sistemare una cucina da campo, fornire pasti alla popolazione, allestire una tendopoli. – ha spiegato  Ernesto Freides: “Per essere pronti a intervenire in qualsiasi momento facciamo delle esercitazioni coordinate dalla Regione Campania.”

Massimo Santaniello, socio fondatore dell’ Archeoclub aps Stabiae, nel suo articolato intervento, ha parlato delle problematiche legate alla tutela dei beni culturali in caso di catastrofi naturali.

L’Italia è una zona molto vulnerabile non solo per i terremoti, ma per le alluvioni e le frane e i nostri beni culturali sono sempre soggetti a rischio.

“Chi si occupa dei beni culturali in caso di calamità naturale?Il coordinamento è fondamentale” – ha rilevato Santaniello.

“L’esperienza italiana è partita con l’alluvione di Firenze dal 1976 e il terremoto del Friuli-Venezia Giulia dello stesso anno e poi col terremoto in Campania nel 1980.

Fino a quel momento l’intervento non era organizzato.”

“Nel 1982 nasce la Protezione civile che forse è l’ente più organizzato al mondo per l’intervento in caso di calamità naturale., su tutto il territorio nazionale.”

“Per quanto riguarda Castellammare, il  nostro territorio, così come tutta l’Italia, è molto fragile, a forte rischio idrogeologico”– ha spiegato Massimo Santaniello.

“Noi abbiamo la zona del costone di Faito che incombe sul centro antico e va ad impattare prima di tutto sugli abitanti e poi sul patrimonio storico dove è concentrato il 90% del nostro patrimonio.L’intervento programmato già dal 2014 non è più procrastinabile, bisogna intervenire con urgenza.”

“Poi abbiamo la collina di Varano diventata fragile con il terremoto dell’80.

Nella zona da Villa del Pastore a Villa Arianna c’era una serie di terrazzamenti, sette oggi, ma undici nell’antichità.Era una struttura completamente edificata, ora una colata di cemento.”

“La possibilità di studiare questa struttura prima del terremoto dell’80 – ha rilevato Massimo Santaniello – ci avrebbe consentito di avere conoscenze maggiori sul sito archeologico di Stabia. “

“La colata di cemento è penetrata all’interno della grotta di San Biagio ostruendone la galleria che portava fino al ponte di Carmiano.”

Il socio fondatore dell’Archeoclub aps Stabiae ha poi sottolineato l’importanza di intervenire tempestivamente per preservare il patrimonio storico.

“La prevenzione può salvare prima di tutto le persone e poi i beni storici che sono l’identità di un popolo.- ha concluso – Senza di essi un popolo non ha più identità.”

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Casola: incontro con arbitri e dirigenti della sezione di Castellammare https://vivicentro.it/ultime-notizie/casola-incontro-con-arbitri-e-dirigenti-della-sezione-di-castellammare Wed, 09 Oct 2024 14:23:11 +0000 https://vivicentro.it/?p=598069 Gli arbitri stabiesi ospiti nella sala consiliare del comune di Casola di Napoli grazie ad un'iniziativa del consigliere Alfonso Sorrentino

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Gli arbitri stabiesi ospiti nella sala consiliare del comune di Casola di Napoli grazie ad un’iniziativa del consigliere Alfonso Sorrentino

Si è svolto nella serata di martedì 8 presso la sala consiliare del comune di Casola un incontro tra i giovani adolescenti del territorio ed alcuni arbitri della sezione di Castellammare, capitanati dal loro presidente Giuseppe SCARICA.L’iniziativa organizzata dal consigliere con delega allo sport ed alle politiche giovanili Alfonso SORRENTINO, ha visto la partecipazione del sindaco Alfredo ROSALBA e dell’assessore Gaetano MANZO.

Oltre al già citato presidente, gli arbitri della sezione di Castellammare erano rappresentati dagli osservatori arbitrali Giovanni MATRONE, Pierluigi CINQUE e Pasquale FORESTA e dagli arbitri in attività Antonio LIOTTA (arbitro alla CAN C), Davide ELISO (assistente alla CAN D), Ciro LAURO (assistente regionale) e Roberta LONGOBARDI (arbitro regionale).Dopo i saluti iniziali del sindaco, si è passati alla proiezione del video che in questi giorni sta fungendo da spot per pubblicizzare il reclutamento dei giovani ragazzi ad intraprendere la carriera arbitrale.

La serata è proseguita con una testimonianza raccontata da tutti gli associati della sezione stabiese presenti a cui hanno attivamente partecipato adolescenti e qualche curioso amante del calcio.La serata s’è concluso con l’omaggio di una divisa arbitrale al consigliere Sorrentino e all’assessore Manzo da parte del presidente Scarica.

Il corso partirà ufficialmente il prossimo 29 ottobre presso la sezione arbitri di Castellammare di Stabia sita al Viale Europa, 144 e durerà circa un mese e mezzo con due lezioni settimanali, alle ragazze ed ai ragazzi che supereranno l’esame verrà fornito il materiale di allenamento GIVOVA, la divisa arbitrale e la tessera FIGC che permette l’ingresso gratuito allo stadio, il tutto questo a costo zero.Per partecipare al corso arbitri, basta inviare una mail a castellammare@aia-figc.it

 

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