Napoli, Massimiliano Allegri si presenta: “Orgoglioso di guidare gli azzurri nell’anno del centenario”

Il sipario si è alzato nella cornice più prestigiosa della città. Dopo le presentazioni organizzate al Museo di Capodimonte e a Palazzo Reale, il Napoli ha scelto il Teatro San Carlo per presentare ufficialmente il nuovo allenatore Massimiliano Allegri, chiamato a guidare gli azzurri nella stagione del centenario.

L’ufficialità del suo arrivo è arrivata soltanto la scorsa settimana, anche se l’accordo con il presidente Aurelio De Laurentiis era ormai definito già da diverse settimane. Per Allegri si tratta anche di un ritorno in azzurro: nella stagione 1997/98, una delle più difficili della storia del club, aveva infatti vestito la maglia del Napoli da calciatore.

Davanti a stampa e tifosi, il tecnico livornese ha subito mostrato entusiasmo e determinazione.

“Sono emozionato. Siamo in un teatro storico e sono molto contento di essere qui. Da domani si lavora e lo faremo nel migliore dei modi. Affronto con entusiasmo l’anno del centenario, che rappresenta per me un motivo di grande orgoglio. Tutti dovremo mettere qualcosa in più affinché il 30 maggio potremo raggiungere gli obiettivi e vincere trofei”.

“Follia e cazzimma per restare vincenti”

Allegri ha sottolineato come la squadra parta da basi solide, reduce dai successi degli ultimi anni, ma ha anche ricordato che nessun traguardo sarà scontato.

“Il calcio è bello perché è opinabile e imprevedibile. Serviranno follia e cazzimma, e tutti avremo una responsabilità in più. Abbiamo una rosa importante e forte, che ha vinto negli ultimi due anni. Ho la possibilità di utilizzare giocatori capaci di interpretare più sistemi di gioco ed è una squadra che conosce lo spirito di sacrificio”.

Sul mercato, il tecnico ha preferito mantenere un profilo prudente.

“Al mercato ci pensa la società. Quando avrò visto tutta la squadra, parlerò e dirò la mia su quello che potrà servire per migliorare il gruppo. Oggi la vera sfida è essere competitivi e allo stesso tempo sostenibili”.

Hojlund, portieri e la nuova Champions

Tra le domande della conferenza è arrivata anche quella sul possibile impiego di Hojlund.

“Sono contento di trovarlo quest’anno”, ha risposto Allegri.

Sulla gestione dei portieri ha invece spiegato:

“In una stagione con circa sessanta partite anche il cosiddetto secondo portiere è fondamentale. Ci sarà una gerarchia, che valuterò durante il ritiro”.

Il tecnico ha poi parlato del ritorno in Champions League, competizione che ritroverà dopo tre anni e per la prima volta con il nuovo format.

“La Champions è cambiata nella testa. Ritorno in Europa dopo tre anni e da quando è stato modificato il format tutte le squadre hanno dovuto adattarsi. Anche club favoriti hanno ottenuto la qualificazione soltanto all’ultima giornata”.

Il ringraziamento al Milan e l’eredità di Conte

Nel corso della conferenza Allegri ha rivolto anche un pensiero alla sua precedente esperienza.

“Sono dispiaciuto per come sia finita con il Milan. Approfitto per ringraziare tutte le persone con cui ho lavorato: è stata una stagione intensa. Vincere e raggiungere gli obiettivi non è mai semplice”.

Guardando invece alla nuova avventura in azzurro, il tecnico ha invitato l’ambiente a mantenere alta la concentrazione.

“Quest’anno dobbiamo partire sapendo che nulla ci sarà regalato. Dobbiamo lavorare con grande professionalità. Abbiamo Champions League, campionato e Coppa Italia: bisogna affrontare tutto con entusiasmo. Dal 20 settembre giocheremo ogni tre giorni, che rappresenta il vero habitat del Napoli”.

“Prima il lavoro, poi i giudizi”

Allegri ha spiegato che i primi giorni saranno dedicati alla conoscenza del gruppo.

“Non posso dare giudizi senza vedere i giocatori in allenamento. Domani conoscerò tutti, mentre Lukaku e De Bruyne arriveranno il 5 agosto. Prima della partenza per Dimaro continueranno i test”.

Infine ha ribadito la propria filosofia di gestione.

“Sono diversi anni che vengo definito un aziendalista e per me è un complimento. Ringrazio il presidente. L’allenatore deve gestire il patrimonio della società, che sono i giocatori. Nel calcio italiano di oggi ci sono delle difficoltà, per questo la vera sfida resta quella di essere competitivi e sostenibili”.

Con queste parole prende ufficialmente il via l’era Allegri al Napoli: un progetto che punta a dare continuità ai successi recenti e a rendere ancora più speciale la stagione del centenario, con l’obiettivo dichiarato di restare protagonista in Italia e in Europa.

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