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L’11 maggio del 1981 moriva Bob Marley il re indiscusso del reggae

Bob Marley
Era l’11 maggio del 1981 quando il mondo della musica subì un grave lutto. Era l’11 maggio quando moriva il re del reggae Bob Marley

Chi non conosce Bob Marley? Chi non conosce il reggae? Chi non conosce o sentito almeno una volta nella vita “No woman no cry”? Beh credo proprio nessuno!
Bob Marley nacque in un villaggio della Giamaica settentrionale il 6 febbraio 1945, (anche se la data è incerta) da padre giamaicano bianco di discendenza inglese che sposò Cedella Booker la diciottenne giamaicana nera.
Questa relazione provocò subito uno scandalo tanto che, sotto la pressione della famiglia di Marley, il padre Norval abbandonò la moglie incinta.
Così Bob Marley crebbe solo con la madre che, nonostante tutto, difese sempre il marito affermando che era un buon uomo, costretto ad agire male dalla sua famiglia e dalle regole della società.
Duro invece il pensiero di Bob sul padre: “Non ho avuto padre. Mai conosciuto. Mio padre era come quelle storie che si leggono, storie di schiavi: l’uomo bianco che prende la donna nera e la mette incinta
Visse in un contesto molto povero, ma questo non fermò la sua formazione musicale.
Iniziarono i suoi successi nel 1964 e la sua affermazione musicale internazionale con il reggae.
Purtroppo nell’estate del 1977 Bob Marley si procurò una ferita all’alluce del piede destro che, successivamente, portò alla caduta dell’unghia. Dopo una visita medica, la diagnosi che venne fatta parlava di una forma di melanoma maligno alla pelle, cresciuta proprio sotto l’unghia dell’alluce. Gli venne così consigliato dai medici di amputare l’alluce, ma il cantante giamaicano si rifiutò, come del resto rifiutò anche qualsiasi tentativo di cura a causa dei particolari dogmi del Rastafari, la sua religione (la parola Rastafarianesimo spesso richiama alla mente l’immagine stereotipica di dreadlock, ovvero trecce lunghe o capelli ricci naturali, marijuana, la Giamaica ed il reggae. I rastafariani sono un movimento di coscienza nera, Afrocaraibica, con una separazione tra la religione e la coscienza sociale che l’accompagna).
Nel 1980 dopo 3 anni dalla prima diagnosi, il cancro si era ormai diffuso in buona parte del suo corpo e Bob cominciò ad accusare i primi sintomi della malattia.
Dopo il 23 settembre 1980, data del suo ultimo concerto a Pittsburgh, Marley si recò in Germania, per un consulto da un medico specializzato nel trattamento di malattie in fase terminale.
Quest’ultimo e disperato tentativo non portò a nulla dato che il tumore era ormai troppo esteso per essere trattato e sul volo di ritorno per la Giamaica, Bob ebbe un improvviso peggioramento, per cui il volo venne deviato su Miami, dove il cantautore venne ricoverato d’urgenza.
E qui l’11 maggio del 1981 Bob ci lasciava all’età di 36 anni, ucciso da una rara forma di melanoma acrale lentigginoso, classificato tra i tumori della pelle più aggressivi, che colpisce prevalentemente gli arti inferiori e superiori.

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