Catania – Juve Stabia (3-2). I voti ai calciatori gialloblè

La Juve Stabia nella gara con il Catania incappa nella prima sconfitta stagionale. Una sconfitta amara determinata da 3 errori difensivi

La Juve Stabia al termine della gara con il Catania incappa nella prima sconfitta stagionale. A ritorno dalla trasferta etnea le Vespe hanno meno certezze rispetto al passato perchè la difesa che fino ad oggi era stato il fiore all’occhiello dei gialloblè ha incassato tre gol frutto di tre errori difensivi. Unica nota positiva? La doppietta di Eusepi che “sblocca” mentalmente il bomber.

Questi i voti ai calciatori in gialloblè dopo la gara Catania – Juve Stabia:

Sarri 6: Fa la sua parte senza essere impensierito più di tanto, sui gol non ha nessuna colpa, chi doveva fare da scudo alla propria porta oggi era altrove con la testa.

Donati 5: Passo indietro del giovane esterno stabiese che ha denotato oggi tanta difficoltà nel controllare la sua fascia di competenza dalla quale arriva anche il terzo gol.

Troest 5: Soffre la velocità dell’avversario in tutta la partita, un po’ di ripresa alla fine del primo tempo ma anche lui oggi partecipa alla domenica horror siciliana.

Tonucci 4,5 : Errore/orrore che dà il la alla squadra del Catania che si ritrova in vantaggio alla prima occasione, non solo questo purtroppo, in tutta la gara si arrabatta alla meglio ma finisce sempre per soffrire.

Rizzo 5: Avvio da incubo anche per lui, sul secondo gol avversario la sua fascia è una vera prateria libera per il Catania. Si riprende nella seconda parte del primo tempo entrando anche nel vivo del gol del pareggio, ma alla lunga cala anche lui.

Altobelli 5: Gioca di fisico e cerca di metterci del suo, ma anche lui oggi non incide e alla fine della fiera risulta pure lui essere un protagonista in negativo.

Berardocco 5: Non entra in gioco subito, ma come un buon diesel poi recupera e regala qualche lancio bello e anche un assist, ma poi nulla più, cala alla distanza pure lui e non lo si vede più se non sulla mancata chiusura su greco nell’occasione del 3-2

Scaccabarozzi 5: Impalpabile e senza dare un’impronta al centrocampo, un pò di verve iniziale e poi anche per lui una domenica da dimenticare subito.

Bentivegna 5: Cerca di impegnarsi ed essere imprevedibile, timide incursioni in avanti con qualche tiro verso la porta avversaria ma nulla più.  Da lui ci si aspetta un passo e una verve migliore in campo.

Euspei 6: Mancava il bomber di razza e oggi con i suoi gol ne abbiamo avuto l’ennesima conferma, è una doppietta che non porta punti a casa, ma sotto porta le vespe hanno trovato chi vede la porta e la vede alla grande.

Panico 5: Né carne né pesce, anche oggi non abbiamo potuto vedere il panico che tutti si aspettano, offre l’assist per il gol del pareggio, ma del resto anche lui entra nell’anonimato più assoluto a condimento di una ennesima prestazione negativa.

Schiavi (dal 61’) 5: contribuisce alla domenica no delle vespe non facendo cambiare marcia alla squadra raccogliendo solo un cartellino giallo.

Stoppa (dal 61’) 5: la speranza era quella che la sua freschezza e gioventù regalasse qualche brivido finale alla contesa, ne escono fuori 30 minuti anonimi adeguandosi alla pochezza del secondo tempo di tutta la squadra.

Evacuo (dal 73’) s.v.

Lipari (dal 83’) s.v.

Mr. Novellino 5: era arrivato da ex con buoni propositi ma i suoi ragazzi iniziano a regalare solo brividi andando subito in svantaggio e complicando da subito i piani partita, al mister pero imputiamo i troppi cambi moduli che a questo punto potrebbero destabilizzare le certezze difensive, al di là ovviamente dal grave errore di Tonucci. Altro aspetto che la squadra non ha ancora maturato e che sbaglia con precisione svizzera, tutte le situazioni da fermo come le punizioni e gli angoli, dove sembrano non esserci schemi studiati ad hoc e in più mai visti nei tentativi dalla distanza verso la porta avversaria. Cose su cui meditare oltre a lavorare anche sull’aspetto psicofisico della squadra che in tanti momenti della partita dà l’impressione di perdere la rotta.

A cura di Giovanni Donnarumma