Vittima – Vivicentro https://vivicentro.it Sun, 11 Jun 2023 16:19:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Vittima – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Comunità di Sant’Antimo unisce il suo dolore per Giulia e Thiago https://vivicentro.it/ultime-notizie/comunita-di-santantimo-unisce-il-suo-dolore-per-giulia-e-thiago Sun, 11 Jun 2023 14:21:28 +0000 https://vivicentro.it/?p=525464 La comunità di Sant'Antimo ha celebrato il suo lutto per dire addio a Giulia Tramontano, la 29enne incinta di sette mesi uccisa dal fidanzato a Milano.

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L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Comunità di Sant’Antimo unisce il suo dolore per Giulia e Thiago

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La comunità di Sant’Antimo ha celebrato il suo lutto per dire addio a Giulia Tramontano, la 29enne incinta di sette mesi uccisa dal fidanzato a Milano.
La cerimonia funebre si è tenuta in forma privata nella chiesa di Santa Lucia dove i parenti e gli amici della giovane si sono uniti per salutare la loro cara.

In breve: La cittadina di Sant’Antimo ha ritrovato il suo lutto per dire addio a Giulia Tramontano, la 29enne incinta di sette mesi uccisa dal fidanzato a Milano.
La cerimonia funebre si è tenuta in forma privata nella chiesa di Santa Lucia dove i parenti e gli amici della giovane si sono uniti per salutare la loro cara.
Il sindaco di Sant’Antimo ha proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata per manifestare il dolore della comunità.

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2 giorni fa  Autopsia sul corpo di Giulia Tramontano, la giovane donna a Senago dal compagno Alessandro Impagnatiello: sconvolgenti dettagli …

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7 giorni fa  Il leader del Family Day sfrutta il tragico femminicidio di Giulia Tramontano per portare un attacco gratuito all’aborto, senza affrontare.

Comunità di Sant’Antimo unisce il suo dolore per Giulia e Thiago

Giulia Tramontano è stata uccisa dal suo compagno adottivo Alessandro Impagnatiello, ed entrambi sono originari di Sant’Antimo.
La ragazza aveva deciso di trasferirsi a Milano per stare vicino al suo partner ma ben presto si accorse di essersi fidata della persona sbagliata.
Dopo il suo omicidio, gli ultras del Napoli hanno esposto uno striscione in memoria della giovane vittima, e la sua famiglia ha deciso di aggiungere il nome del bambino che portava in grembo sui manifesti funebri.

L’addio

I funerali della giovane donna di 29 anni incinta di sette mesi, Giulia Tramontano, hanno avuto luogo domenica 11 giugno nella chiesa di Santa Lucia di Sant’Antimo, dove la comunità si è riunita per dare l’estremo saluto alla vittima della violenza domestica. Giulia è stata uccisa dal suo compagno Alessandro Impagnatiello a Milano.
In rispetto alle richieste della famiglia, la cerimonia si è svolta in forma privata, ma alcune persone sono arrivate in chiesa indossando magliette bianche con la fotografia della giovane incinta e le parole “Giulia e Thiago sarete per sempre nei nostri cuori” e “L’amore non può far male”.

Tuttavia, fuori dalla chiesa, molte altre persone hanno voluto partecipare alla cerimonia indossando magliette bianche e lanciando palloncini bianchi in cielo in segno di omaggio.
Il sindaco di Sant’Antimo si è pronunciato sulla vicenda, esprimendo solidarietà alla famiglia di Giulia e alla comunità della città: “Da parte delle istituzioni, massimo impegno per proseguire il percorso di prevenzione e ascolto per le donne vittime di violenza”.

Conclusione

Nella cittadina del Napoletano sono stati affissi manifesti funebri con il nome di Thiago, il piccolo che la ragazza portava in grembo.
Inoltre, su un edificio di fronte alla chiesa, è stato esposto lo striscione con la scritta “Rip Giulia”, già mostrato dagli ultras del Napoli alla Curva A dello stadio Diego Armando Maradona durante l’ultima partita di campionato contro la Sampdoria.
La cerimonia funebre è stata presieduta dal vescovo di Aversa e dal parroco don Salvatore Coviello, con i gonfaloni dei comuni.

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Giulia Tramontano colpita con almeno 37 coltellate https://vivicentro.it/ultime-notizie/giulia-tramontano-colpita-con-almeno-37-coltellate Sat, 10 Jun 2023 00:30:30 +0000 https://vivicentro.it/?p=525385 Autopsia sul corpo di Giulia Tramontano, la giovane donna a Senago dal compagno Alessandro Impagnatiello: sconvolgenti dettagli dell'omicidio; non si è difesa!

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Autopsia sul corpo di Giulia Tramontano, la giovane donna uccisa a Senago dal compagno Alessandro Impagnatiello: sconvolgenti dettagli dell’omicidio; non si è difesa!
Dall’autopsia emerge dove sono state inflitte le coltellate e come è complicato stabilire l’orario della morte di Giulia Tramontano. Inoltre, viene riportato un video che mostra Alessandro Impagnatiello alle pulizie.

In breve:
L’autopsia sul corpo di Giulia Tramontano, la giovane donna incinta di 7 mesi uccisa a Senago lo scorso 9 giugno dal compagno Alessandro Impagnatiello, ha rivelato dettagli strazianti dell’omicidio.
La vittima è stata colpita con almeno 37 coltellate, molte delle quali concentrate nella parte superiore del corpo, senza riuscire a difendersi. L’articolo svela inoltre ulteriori dettagli concernenti la dinamica dell’aggressione e la ricostruzione del momento della morte.

Giulia Tramontano colpita con almeno 37 coltellate

L’autopsia sul corpo di Giulia Tramontano, la giovane donna incinta di 7 mesi uccisa a Senago dal compagno Alessandro Impagnatiello la sera del 9 giugno, ha rivelato dettagli agghiaccianti dell’omicidio.
Secondo quanto è emerso dalle prime indagini, la ragazza sarebbe stata colpita con almeno 37 coltellate. Il professore Andrea Gentilomo ha inoltre dichiarato che non ci sono segni di difesa da parte della vittima.

Le coltellate sarebbero concentrate soprattutto nella parte superiore del corpo, tra cui due letali nella regione del collo, una ha reciso la carotide.
Giulia non sarebbe stata colpita alla pancia, né ci sarebbero coltellate al feto.
Dai primi accertamenti non è stato possibile accertare se le fiamme siano state appiccate dopo o durante il decesso della ragazza.

Ci sono delle domande che l’autopsia potrebbe aiutare a rispondere:
Giulia era viva quando Impagnatiello ha tentato di darle fuoco?
La ragazza è stata colpita alla pancia?
Dava le spalle al suo aguzzino?
Le era stato dato del veleno? (Un topicida era nello zaino del fidanzato reo confesso, ndr).

Autopsia su Giulia Tramontano: le ferite e l’orario della morte

L'attacco all'aborto dopo il femminicidio di Giulia Tramontano

Dall’autopsia effettuata sulla salma di Giulia Tramontano emerge che le coltellate che l’hanno uccisa sono state soprattutto inferte nella parte superiore del corpo della giovane donna.
Secondo il rapporto dei medici legali, la vittima ha riportato coltellate alla schiena, una al viso all’altezza del sopracciglio e colpi al polmone. Tuttavia, non sono state riscontrate coltellate al feto.

L’autopsia non ha permesso di stabilire l’orario esatto della morte di Giulia Tramontano. I medici legali sono stati infatti ostacolati dal fatto che il corpo della giovane è stato dato alle fiamme per due volte.
Le ustioni diffuse hanno infatti alterato pesantemente i tessuti, rendendo difficile la ricostruzione delle macchie ipostatiche che avrebbero permesso di stabilire con precisione l’orario del decesso.

Inoltre, nelle scorse ore è stato mandato in onda un video che mostra Alessandro Impagnatiello alle pulizie il giorno della scomparsa di Giulia Tramontano.
Il barman è stato ripreso con un teleobiettivo intento nella disperata opera di pulire le tracce di sangue dalle scale e dal pianerottolo dell’edificio dove la giovane viveva.
Il video ha fatto scalpore e i cameraman della TV privata sono stati ascoltati dagli inquirenti.

Al termine dell’autopsia, la Procura di Milano ha incontrato l’avvocato della famiglia della vittima e ha dato il nulla osta per il rilascio della salma e per la sepoltura.

La tragica vicenda di Giulia Tramontano continua a far discutere e ne sentiremo ancora parlare.

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Vittima di un errore medico: evirato per un tumore inesistente https://vivicentro.it/ultime-notizie/vittima-di-un-errore-medico-evirato-per-un-tumore-inesistente Thu, 02 Mar 2023 18:00:22 +0000 https://vivicentro.it/?p=519697 In un'intervista al Corriere della Sera fiorentino, l'uomo ha affermato di essere stato vittima di un errore medico che non avrebbe mai dovuto accadere.

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In un’intervista al Corriere della Sera fiorentino, l’uomo ha affermato di essere stato vittima di un errore medico che non avrebbe mai dovuto accadere.

Vittima di un errore medico: evirato per un tumore inesistente

L’udienza preliminare per la causa legale intrapresa da un uomo di Arezzo contro un urologo e l’Azienda Sanitaria Locale (ASL), per lesioni gravi causate dall’amputazione del pene fatta per un tumore che non esisteva, si terrà il 9 marzo.

La sentenza stabilirà se gli accusati dovranno risarcire il danno biologico subito dall’uomo, pari a circa 100.000 euro.

Nel gennaio 2019, il paziente si era rivolto all’urologo per una visita di controllo per una possibile infezione alle vie urinarie.

L’esito della visita suggeriva un tumore maligno.

L’uomo sottopose allora ad un intervento chirurgico, ma dopo l’operazione si scoprì che non vi era alcun tumore.

Il medico e l’ASL sono stati accusati di negligenza e di lesioni gravi che hanno provocato un grave danno biologico al paziente.

Quest’ultimo sostiene che, a causa dell’errata diagnosi, ha dovuto sopportare una grave disabilità fisica e, di conseguenza, una grave perdita di qualità di vita.

La sentenza dell’udienza preliminare sarà un importante punto di svolta nella causa legale e fornirà le risposte di cui l’uomo ha bisogno.

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