Ungheria – Vivicentro https://vivicentro.it Sun, 08 Sep 2024 06:44:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Ungheria – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Il trattamento degradante inflitto a Ilaria Salis https://vivicentro.it/ultime-notizie/il-trattamento-degradante-inflitto-a-ilaria-salis Fri, 29 Mar 2024 06:00:30 +0000 https://vivicentro.it/?p=552342 Ilaria Salis, vittima di un trattamento disumano, incatenata in Ungheria mentre chiedeva arresti domiciliari. Il giudice ha respinto la richiesta.

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Ilaria Salis è stata soggetta a un trattamento umiliante in Ungheria, incatenata nonostante la richiesta di arresti domiciliari.La decisione del giudice ha suscitato indignazione e preoccupazione.

Trattamento disumano: Ilaria Salis incatenata come un cane in Ungheria

Il padre rivolge a Ilaria Salis un saluto affettuoso mentre lei, pallida e incredula, è costretta a subire la vergognosa umiliazione di essere incatenata mani e piedi.

Un soldato ungherese, celato dietro un passamontagna, urla ordini mentre le parole taglienti sfuggono dalla sua bocca: “Fate largo!Via! È finita qui!”.

Anche se qualcuno cerca di avvicinarsi con un gesto di affetto, il soldato urla ancora più forte: “Non farlo!”.Con meno di due ore di udienza, il processo a Ilaria Salis viene interrotto per un problema tecnico, impedendo l’ascolto dei testimoni.

Tuttavia, il giudice Jòsef Sòs, pronunciando una parola che gli interpreti traducono in italiano come “Respinge”, mette fine alla sessione. “Respinge?”

La richiesta di concessione degli arresti domiciliari in Ungheria viene rigettata dal giudice, decisione che il governo italiano evita di politicizzare, preferendo un approccio discreto per risolvere la vicenda.Il governo italiano cerca di spegnere i riflettori su questa dolorosa situazione, desiderando agire con prudenza, seguendo i dettami della diplomazia.

Questo approccio sembra mirare a superare l’imbarazzante episodio tra Viktor Orban e Giorgia Meloni, quando quest’ultima aveva chiesto, durante la sua visita a Budapest, un trattamento dignitoso per Ilaria Salis, esortando a evitare l’umiliazione delle catene e del guinzaglio.Purtroppo, queste richieste sono state ignorate, e Ilaria è stata costretta a subire l’infamia di essere incatenata come un cane, non per decisione del tribunale di Budapest, ma del sistema penitenziario ungherese, che opera sotto il diretto controllo del governo Orban.

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Un nuovo Patto per le migrazioni divide l’Europa https://vivicentro.it/ultime-notizie/un-nuovo-patto-per-le-migrazioni-divide-leuropa Sat, 10 Jun 2023 15:00:42 +0000 https://vivicentro.it/?p=525419 Un nuovo Patto per le migrazioni divide l'Europa. Polonia e Ungheria contestano duramente l'accordo sul nuovo Patto per le migrazioni. La premier italiana: "Passi avanti oggettivi"

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Un nuovo Patto per le migrazioni divide l’Europa. Polonia e Ungheria contestano duramente l’accordo sul nuovo Patto per le migrazioni. La premier italiana: “Passi avanti oggettivi”

In breve: L’Italia approva l’accordo mentre Polonia e Ungheria lo contestano duramente.
La polacca Morawiecki promette di “sigillare i confini” mentre l’ungherese Orban non accetta l'”obbligo di solidarietà”.
Giorgia Meloni, invece, parla di “passi in avanti” sulla questione migranti e sottolinea la ritrovata intesa con la Germania.

Un nuovo Patto per le migrazioni divide l’Europa

Il nuovo Patto per le migrazioni sta creando divisioni all’interno dell’Unione Europea. L’Italia ha deciso di approvare l’accordo, sebbene ci siano alcune criticità, mentre Polonia e Ungheria lo contestano fermamente. Il nodo cruciale per la discordia è l'”obbligo di solidarietà” tra gli Stati membri: in caso di emergenza migratoria in uno o più paesi dell’UE, ogni stato dovrà prendersi carico di una quota di richiedenti asilo. I Paesi avranno due opzioni: o accogliere i migranti o pagare una somma di 20.000 euro per ogni richiedente asilo.

Polonia e Ungheria sembrano non essere d’accordo con questa impostazione e vedono l'”obbligo di solidarietà” come una violazione della sovranità degli Stati membri. Il premier polacco Morawiecki ha promesso di “sigillare i confini” del suo Paese dicendo che la Polonia non pagherà per gli errori degli altri Paesi in materia di politiche migratorie. L’ungherese Orban ha anche espresso la sua contrarietà alla proposta, affermando che Bruxelles sta abusando del potere e che vogliono “trasformare con la forza l’Ungheria in un paese di migranti”.

Al contrario, la premier italiana Giorgia Meloni ha elogiato l’accordo e ha parlato di “passi in avanti” sulla questione migranti. Secondo la leader di Fratelli d’Italia, il Patto per le migrazioni rappresenta una svolta fondamentale per l’UE.

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