Tribunale di Torre Annunziata – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 01 Apr 2026 18:59:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Tribunale di Torre Annunziata – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Da nido d’amore a voragine economica: Parcella d’oro e caos burocratico per una villetta a Castellammare https://vivicentro.it/cronaca-napoli/da-nido-damore-a-voragine-economica-parcella-doro-e-caos-burocratico-per-una-villetta-a-castellammare Wed, 01 Apr 2026 18:59:09 +0000 https://vivicentro.it/?p=653765 Il Tribunale di Torre Annunziata dovrà sbrogliare una complessa vicenda che vede contrapposti un infermiere, un noto progettista locale e gli uffici tecnici del Comune, tra compensi schizzati alle stelle e permessi "a intermittenza".

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Il sogno di una vita trasformato in un autentico incubo finanziario. È la drammatica disavventura vissuta da un operatore sanitario del presidio ospedaliero San Leonardo, ritrovatosi sommerso dalle passività a causa della costruzione della sua futura abitazione coniugale. Al centro della bufera giudiziaria vi è una contesa economica con un affermato professionista stabiese, la cui parcella sarebbe inspiegabilmente lievitata del 500%.

Oggi, l’intera questione è al vaglio della sezione civile del Tribunale di Torre Annunziata, chiamata a pronunciarsi sull’istanza di decreto ingiuntivo depositata dal progettista.

Il miraggio del preventivo e il contratto “fantasma”

La vicenda affonda le sue radici nel 2021, quando il giovane infermiere decide di investire tutti i propri sudati risparmi per edificare un immobile su due livelli (di cui uno seminterrato) nella fascia periferica di Castellammare di Stabia. Si affida a un rinomato architetto, trovando un’intesa di massima: la spesa totale prevista per la realizzazione della struttura è stimata attorno ai 200.000 euro, una cifra che il committente ritiene sostenibile.

L’inganno, secondo la ricostruzione della vittima, si celerebbe nei dettagli burocratici. Viene redatta una scrittura privata tra la ditta che eseguirà i lavori e l’infermiere. Contratto che viene predisposto dall’architetto e che lega gli onorari professionali a una percentuale sulle spese di cantiere. In maniera subdola l’architetto avrebbe omesso di apporre la propria firma sul contratto evitando così di fissare il suo onorario su una percentuale dei 200mila euro stabiliti dalla ditta per l’esecuzione dei lavori di costruzione. Il noto professionista sfrutterebbe così l’assoluta buona fede del cliente e un iniziale rapporto di fiducia con lui.

Varianti occulte e costi fuori controllo

Con l’avanzare dei lavori, le certezze iniziali iniziano a sgretolarsi. Nel cantiere sorgono problematiche tecniche che, a detta dell’infermiere, sarebbero state facilmente prevedibili e derivanti da gravi lacune nella progettazione originaria. Per sanare questi errori senza allarmare il proprietario, il direttore dei lavori avrebbe depositato agli uffici competenti una serie di modifiche progettuali in corso d’opera, operando all’insaputa del committente.

Il risultato? Il costo complessivo dell’immobile sfonda il tetto dei 300.000 euro. Ma la vera sorpresa arriva con il conto del professionista: le competenze tecniche, inizialmente quantificabili in circa 20.000 euro, schizzano alla sbalorditiva somma di 150.000 euro. Se da un lato l’infermiere provvede a onorare i pagamenti verso la ditta costruttrice, dall’altro si oppone categoricamente alle pretese esorbitanti del progettista, innescando l’attuale braccio di ferro legale.

Il cortocircuito dell’Ufficio Urbanistica

A complicare una situazione già di per sé intricata si aggiungerebbe la gestione a dir poco paradossale dell’apparato amministrativo cittadino. Il cantiere entra nel mirino del settore urbanistico del Comune di Castellammare di Stabia, dando il via a una serie di valutazioni schizofreniche:

  • I controlli del 2024: Una prima ispezione si conclude con esito positivo, senza evidenziare alcuna anomalia.

  • Il presunto vizio originario: Poco dopo lo scoppio della lite legale tra le parti, gli uffici dichiarano che i permessi rilasciati nel 2021 erano carenti della documentazione necessaria.

  • L’onere della sanatoria: Per regolarizzare la propria posizione, il proprietario è costretto a sborsare un’ulteriore cifra superiore ai 20.000 euro.

  • I clamorosi dietrofront: Nonostante l’esborso, l’ente pubblico innesca un valzer di decisioni contraddittorie: prima certifica nuovamente la regolarità della pratica, per poi fare marcia indietro un’ennesima volta, bollandola di nuovo come illegittima.

Questo stallo burocratico ha generato un clima di totale incertezza che grava pesantemente sulle spalle del malcapitato. Ora, la palla passa al Tribunale di Torre Annunziata, che avrà l’arduo compito di districare questa matassa fatta di presunte furbizie contrattuali, errori tecnici e cortocircuiti della pubblica amministrazione.

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Laboratorio giustizia a Torre A: 20 percettori del RdC a lavoro nel Tribunale https://vivicentro.it/ultime-notizie/laboratorio-giustizia-a-torre-a-20-percettori-del-rdc-a-lavoro-nel-tribunale Wed, 05 Apr 2023 05:30:25 +0000 https://vivicentro.it/?p=521883 Partito il Progetto "Laboratorio giustizia" che prevede l'impiego di 20 percettori di reddito di cittadinanza del Comune di Torre Annunziata presso il Tribunale della Città.

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Partito il Progetto “Laboratorio giustizia” che prevede l’impiego di 20 percettori di reddito di cittadinanza del Comune di Torre Annunziata presso il Tribunale della Città.

Laboratorio giustizia a Torre A: 20 percettori del RdC a lavoro nel Tribunale

    • In breve
        • Il “Laboratorio giustizia” rappresenta un’opportunità importante per il territorio di Torre Annunziata, che si conferma ancora una volta all’avanguardia nell’implementazione di iniziative innovative e socialmente utili.
          Il progetto testimonia inoltre l’impegno dell’amministrazione comunale nella lotta alla povertà e alla disoccupazione, offrendo nuove opportunità di crescita professionale e personale ai percettori del reddito di cittadinanza.

Il progetto “Laboratorio giustizia” ha preso il via ieri presso il Tribunale di Torre Annunziata, grazie all’impiego di 20 percettori di reddito di cittadinanza i Città.

Si tratta di un’iniziativa innovativa che mira a migliorare il funzionamento del Tribunale e a supportare i cittadini nella tutela dei propri diritti.

Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Torre Annunziata, si pone l’obiettivo di incrementare i servizi offerti dal Tribunale, al fine di garantire maggior efficienza e tempestività nell’erogazione della giustizia.

I 20 percettori del reddito di cittadinanza impegnati nel progetto saranno coinvolti in attività di supporto agli uffici giudiziari, lavorando in particolare nell’ambito dell’accoglienza dei cittadini e dell’assistenza alla compilazione di moduli e documenti.

In questo modo, i percettori del RdC potranno acquisire nuove competenze e abilità, che potranno tornare utili nella ricerca di un impiego futuro.

Cronaca Campania

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