tradizione – Vivicentro https://vivicentro.it Tue, 25 Mar 2025 12:41:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png tradizione – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Santa Rita a Castellammare: Festa e Devozione https://vivicentro.it/eventi/santa-rita-a-castellammare-festa-e-devozione Thu, 16 May 2024 15:00:12 +0000 https://vivicentro.it/?p=569521 Scopri la fervida devozione verso Santa Rita a Castellammare di Stabia: festa, simbolismo della rosa e l'incanto della Parrocchia di San Matteo a Quisisana.

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Celebra la festa di Santa Rita a Castellammare di Stabia, la donna dei casi impossibili, presso la Parrocchia di San Matteo a Quisisana.

Santa Rita: Celebrazione della Donna dei Casi Impossibili a Castellammare di Stabia

Il 22 maggio, a Castellammare di Stabia, si celebra con fervore la festa dedicata a Santa Rita, conosciuta come la donna dei casi impossibili.Il cuore della devozione verso questa santa si trova nella Parrocchia di San Matteo a Quisisana, un gioiello di fede incastonato nelle colline della città.

Risalente al XVI secolo, questa chiesa fu commissionata da Roberto d’Angiò, che ordinò la costruzione di dodici chiese a Castellammare di Stabia, ciascuna dedicata a un apostolo.La venerazione verso Santa Rita, tuttavia, fu introdotta più tardi da Mons.

Alfredo Santaniello.All’interno della cappella dedicata a Santa Rita, ornata con splendidi dipinti del maestro Filosa, gli ex voto testimoniano le grazie che il popolo attribuisce alla santa.

Fedeli provenienti da tutta la diocesi e dai paesi circostanti si recano alla parrocchia per onorare Santa Rita durante tutto l’anno.La rosa è il simbolo distintivo associato a questa santa, considerata un segno del suo amore per Dio e della sua capacità di intercedere nei casi impossibili.

Ogni domenica, i devoti portano rose in chiesa come segno di gratitudine o per chiedere una grazia.La devozione verso Santa Rita è radicata profondamente a Castellammare di Stabia.

Il giorno della festa, un gran numero di persone converge verso la parrocchia, riunendosi con un unico scopo e desiderio: giungere da Santa Rita e affidarle i propri cari, desideri e speranze, anche se non si conoscono tra loro.

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19 Marzo, San Giuseppe: Patrono dei Lavoratori e delle Famiglie https://vivicentro.it/ultime-notizie/19-marzo-san-giuseppe-patrono-dei-lavoratori-e-delle-famiglie Tue, 19 Mar 2024 06:00:42 +0000 https://vivicentro.it/?p=551379 19 Marzo la festa di San Giuseppe celebra l'umiltà e la devozione, promuovendo valori familiari e il lavoro onesto.

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19 Marzo San Giuseppe, figura di fiducia e speranza, è venerato per la sua intercessione in momenti difficili e per trovare lavoro.

San Giuseppe: L’Uomo Silenzioso e Devoto

San Giuseppe, patrono dei lavoratori e delle famiglie, è celebrato il 19 marzo.Protettore dei carpentieri e dei padre putativi.

Giuseppe, sposo di Maria, fu padre putativo di Gesù.La sua figura trasmette valori di umiltà e dedizione.

La festa di San Giuseppe ricorda l’importanza della famiglia e del lavoro onesto.La sua vita ispira fiducia e speranza.

La devozione a San Giuseppe è diffusa in tutto il mondo cattolico.Molte chiese e santuari sono dedicati a lui.

San Giuseppe è invocato per chiedere aiuto in situazioni difficili e per trovare lavoro.La sua intercessione è potente.

La figura di San Giuseppe è esempio di fede e obbedienza.La sua vita mostra l’importanza della fiducia in Dio.

Il culto di San Giuseppe risale all’antichità cristiana.La sua festa è una tradizione profondamente radicata.

San Giuseppe è venerato anche come modello di paternità responsabile.La sua figura è di conforto e sostegno.

In molte località, il 19 marzo è giorno di festa e tradizioni popolari in onore di San Giuseppe.La spiritualità legata a San Giuseppe offre riflessioni sulla vita familiare e la responsabilità sociale.

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Il Lunedì in Albis a Pozzano, Una Festa Antica e Ricca di Tradizione https://vivicentro.it/ultime-notizie/il-lunedi-in-albis-a-pozzano-una-festa-antica-e-ricca-di-tradizione Mon, 11 Mar 2024 07:00:12 +0000 https://vivicentro.it/?p=550557 Esplora la ricca tradizione di Castellammare con il Lunedì in Albis a Pozzano, celebrato all'interno del Santuario-Basilica, con eventi sacri

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Scopri la magia del Lunedì in Albis a Castellammare di Stabia, un evento secolare celebrato nel cuore del Santuario-Basilica per onorare la Madonna di Pozzano.Con un programma ricco di eventi sacri, TAMMURRIATA ALLA MADONNA e la vibrante TAMMURIATA LIBERA, la città si anima di spiritualità e tradizione.

Unisciti alle celebrazioni del 150° anniversario dell’incoronazione dell’icona e immergiti nell’atmosfera unica che unisce la storia millenaria e la vivace musica popolare.Contribuisci al ‘Restauro della Memoria’ e abbraccia la spiritualità di Castellammare.

Castellammare di Stabia: Lunedì in Albis a Pozzano, Antica Tradizione e Musica Sacra per il 150° Anniversario dell’Icona di Pozzano

Nel cuore di Castellammare di Stabia, il giorno successivo alla Pasqua prende vita una celebrazione unica, conosciuta come ‘O lunneri e Puzzano.

Questo evento, risalente al 1506, vede la partecipazione delle autorità cittadine alla processione del “Lunedì in Albis” in onore della “Vergine dal titolo Putiano.”

Quest’anno, l’antica festa si inserisce nelle celebrazioni giubilari del Santuario-Basilica, che commemora il 150° anniversario dell’incoronazione dell’icona della Madonna di Pozzano.Il programma religioso offre un’esperienza coinvolgente con momenti salienti come ‘Buongiorno Maria,’ Sante Messe, Rosario, e Vespri, arricchiti da un suggestivo programma civile.

L’Arcivescovo Mons.Francesco Alfano presiederà la celebrazione delle ore 10, mentre Padre Francesco M.

Carmelita guiderà la supplica e la celebrazione delle ore 12.Un momento speciale sarà la TAMMURRIATA ALLA MADONNA con Laura Paolillo e Vincenzo Romano alle 11.00, un’apprezzata tradizione dei devoti di Castellammare.

Per i più giovani, un momento di animazione con palloncini e zucchero filato è previsto dalle 10.30.Nel pomeriggio, dalle 14.00, il sagrato ospiterà un momento conviviale e la TAMMURIATA LIBERA, un flash mob di canti e balli popolari promosso dai gruppi Paranza di Monte Coppola e Tammorra Pimontese.

La benedizione di tammorre e nacchere chiuderà l’evento.Il “Coro Polifonico Campano,” diretto dal Maestro Celestino Pio Caiazza, animerà le celebrazioni.

Inoltre, martedì 2 aprile alle 10.00, un incontro con i restauratori dell’icona della Madonna di Pozzano illustrerà le fasi del lavoro in corso.Chi desidera contribuire al successo di queste tradizioni può lasciare un’offerta nella sacrestia del Santuario, indicando il supporto al ‘Restauro della Memoria’.

Partecipare a questa festa significa abbracciare la storia e la spiritualità di Castellammare di Stabia, mantenendo vive le radici culturali della comunità.

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La “Pizza Scarpetta” di Ciro Di Maio sorprende Brescia https://vivicentro.it/ultime-notizie/la-pizza-scarpetta-di-ciro-di-maio-sorprende-brescia Thu, 07 Dec 2023 04:46:48 +0000 https://vivicentro.it/?p=540139 Esplora la "Pizza Scarpetta" di Ciro Di Maio: un connubio di sapori italiani rivoluzionari. Oltre al gusto, è parte di un progetto di aiuto

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La “Pizza Scarpetta” di Ciro Di Maio: Un Viaggio Gustoso tra Tradizione e Solidarietà

Esplora la “Pizza Scarpetta” di Ciro Di Maio: un connubio di sapori italiani rivoluzionari. Oltre al gusto, è parte di un progetto di aiuto ai detenuti, trasformando la passione culinaria in solidarietà.

Ciro Di Maio, celebre pizzaiolo napoletano, sorprende Brescia con la sua “Pizza Scarpetta”. Una creazione gastronomica che unisce tradizione e innovazione, non solo nel gusto, ma anche nell’impegno sociale.
Scopri il viaggio gustoso tra pomodorini siciliani, olio pugliese e solidarietà che rende la pizza di Ciro unica e speciale.
La sua passione va oltre la cucina, trasformando la “Pizza Scarpetta” in un progetto di rinascita per i detenuti del carcere di Brescia.

La “Pizza Scarpetta” di Ciro Di Maio: Un Viaggio Gustoso tra Tradizione e Solidarietà

Ciro Di Maio, celebre pizzaiolo napoletano, svela a Brescia la sua creazione culinaria rivoluzionaria: la “Pizza Scarpetta”. Un connubio di sapori italiani, con pomodorini siciliani, olio pugliese, bufala campana e basilico lombardo. Il tutto con un tocco speciale che va oltre il gusto: la pizza è parte di un progetto di aiuto ai detenuti.

L’ispirazione per la “Pizza Scarpetta” è nata osservando un cliente che, con creatività, faceva la scarpetta con il cornicione. Ora, questa pizza è diventata un successo presso la pizzeria “San Ciro” a Brescia, gestita dallo stesso Ciro di Maio, noto per il suo impegno nei confronti dei detenuti.

La ricetta è una sinfonia di sapori autentici, con pomodorini datterini, basilico fresco, bufala campana e olio dop Terra di Bari. Durante la preparazione, Ciro rivela un segreto: una salsina di pomodoro che aggiunge un tocco in più alla pizza. Il cornicione alto e leggero diventa la cornice perfetta per la “scarpetta”.

Ma la magia non si ferma alla cucina. Ciro, nato a Frattamaggiore nel 1990, ha trasformato la sua passione in un progetto solidale. Ha insegnato l’arte della pizza ai detenuti del carcere Canton Mombello di Brescia, offrendo loro nuove opportunità di apprendimento e lavoro.

Ciro Di Maio, un pizzaiolo con il cuore grande, dimostra che la pizza non è solo cibo, ma anche un ponte verso la solidarietà e la rinascita.

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Declino Artigianato: Nuove Sfide e Opportunità https://vivicentro.it/ultime-notizie/declino-artigianato-nuove-sfide-e-opportunita Mon, 28 Aug 2023 10:00:04 +0000 https://vivicentro.it/?p=529682 Scopri come l'artigianato italiano sta affrontando un momento di profondo cambiamento. Invecchiamento della forza lavoro, concorrenza globale e nuove abitudini dei consumatori stanno ridefinendo il panorama.

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Scopri come l’artigianato italiano sta affrontando un momento di profondo cambiamento. Invecchiamento della forza lavoro, concorrenza globale e nuove abitudini dei consumatori stanno ridefinendo il panorama.

In breve: Il numero degli artigiani in Italia continua a diminuire, con una riduzione di quasi 325 mila unità dal 2012 (-17,4%).
Nonostante un leggero aumento nel 2021, solo nel 2022 la platea artigianale è aumentata.
L’analisi dell’Ufficio studi della Cgia rivela un declino dell’interesse dei giovani e una preferenza tra gli anziani per il lavoro dipendente.
Le attività artigianali tradizionali scompaiono dalle città e i paesi, mentre i settori del benessere e dell’informatica vivono un’espansione.
Il crollo dell’artigianato è attribuito all’invecchiamento della forza lavoro, alla concorrenza della grande distribuzione e del commercio elettronico, ai costi elevati e ai cambiamenti nei modelli di acquisto.

Fuga dai Vecchi Mestieri: L’Artigianato Italiano alla Svolta

L’artigianato italiano sta attraversando un periodo di profondi cambiamenti, con un drammatico calo del numero di artigiani attivi nel paese.
Dall’anno 2012, si è assistito a una diminuzione di quasi 325 mila unità nel numero degli artigiani, rappresentando una percentuale significativa del 17,4%.
Sebbene nel 2021 si sia registrato un modesto aumento, è soltanto nel 2022 che si è visto un incremento complessivo nella popolazione artigianale.
Secondo i dati recentemente pubblicati dall’Inps, nel 2022 il numero di artigiani in Italia è stato di 1.542.2991, un segnale che solleva diverse questioni sul futuro di questo settore chiave dell’economia italiana.

Un’analisi condotta dall’Ufficio Studi della Cgia ha rivelato alcune tendenze allarmanti.

Non solo i giovani sembrano essere sempre meno attratti dalla prospettiva di intraprendere una carriera nell’artigianato, ma anche coloro che hanno dedicato anni di lavoro a questa professione stanno prendendo una decisione sorprendente: preferiscono chiudere le loro partite Iva e continuare a lavorare come dipendenti.
Questo può essere attribuito alla crescente complessità e alle incertezze legate all’essere un artigiano, rispetto ai benefici di un lavoro dipendente più stabile e protetto.

Un ulteriore cambiamento è evidente quando si osserva il tessuto urbano delle città italiane.

Le botteghe artigianali tradizionali, che una volta ospitavano mestieri come calzolai, falegnami, e orologiai, stanno scomparendo rapidamente.
Il paesaggio urbano sta subendo una trasformazione radicale, con sempre meno attività artigianali che popolano le strade delle nostre città.
Questo declino è ulteriormente sottolineato dall’analisi degli esperti della Cgia, che mettono in evidenza come queste attività siano spesso a conduzione familiare.

Nonostante questo scenario allarmante, non tutto è perduto.

Alcuni settori artigianali stanno vivendo un momento di espansione, in particolare nel benessere e nell’informatica. Nel settore del benessere, ciò che continua a registrare una crescita costante sono mestieri come acconciatori, estetisti e tatuatori.
Nel settore dell’informatica, sono in aumento le figure professionali legate al web marketing, alla produzione di video e all’esperti di social media.
Tuttavia, queste espansioni non sono ancora sufficienti a compensare il numero delle chiusure nelle attività tradizionali dell’artigianato.

Ci sono diverse ragioni dietro questo calo drammatico dell’artigianato.

L’età media sempre più avanzata dei professionisti è uno dei fattori principali, in parte a causa della mancanza di un adeguato ricambio generazionale.
Inoltre, la concorrenza aggressiva da parte della grande distribuzione e del commercio elettronico ha contribuito a mettere sotto pressione gli artigiani tradizionali.
I costi crescenti, come gli affitti e le tasse, hanno ulteriormente aggravato la situazione.
Anche le abitudini dei consumatori sono cambiate: sempre più persone preferiscono prodotti a basso costo, spesso prodotti in serie e consegnati a domicilio.

In tutto questo panorama, un dato emerge con chiarezza: trovare personale interessato ad avvicinarsi al mondo dell’artigianato è diventato una sfida crescente per gli imprenditori del settore.
Molti mestieri tradizionali stanno scomparendo lentamente dal mercato del lavoro, tra cui autisti, autoriparatori, sarti, pasticceri, e molti altri.
Nel mondo dell’edilizia, la carenza di carpentieri, posatori e lattonieri sta diventando sempre più evidente.

Tuttavia, c’è ancora speranza per l’artigianato italiano.

Gli esperti concordano sul fatto che l’artigiano del futuro dovrà abbracciare la tecnologia e i nuovi modelli di business.
La sfida consiste nel combinare l’antica maestria artigiana con le nuove opportunità offerte dalla tecnologia moderna.
Solo così l’artigianato potrà sopravvivere e prosperare, preservando allo stesso tempo le tradizioni e i “vecchi saperi”.

In conclusione, il settore artigianale italiano sta affrontando una profonda trasformazione, con un calo significativo nel numero di artigiani.
Questo declino è attribuito a una serie di fattori, tra cui l’invecchiamento della forza lavoro, la concorrenza sfrenata e i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.
Tuttavia, ci sono anche settori in crescita, come il benessere e l’informatica.
La sfida per il futuro consiste nel trovare un equilibrio tra tradizione e innovazione, in modo che l’artigianato italiano possa continuare a svolgere un ruolo importante nell’economia e nella cultura del paese.

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