sudtirol – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 10 Jul 2026 22:28:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png sudtirol – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Stabile e Lovisa, le strade si rincrociano: Dalla Juve Stabia, passando per il Bari e arrivando al Südtirol https://vivicentro.it/juvestabia-news/stabile-e-lovisa-le-strade-si-rincrociano-dalla-juve-stabia-passando-per-il-bari-e-arrivando-al-sudtirol Sat, 11 Jul 2026 06:30:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=657266 Dopo il controverso addio invernale e la parentesi al Bari, il difensore di proprietà dell'Inter ritrova a Bolzano il direttore sportivo. La dimostrazione che nel mercato nulla è definitivo.

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Il calcio non è fatto soltanto di novanta minuti, gol e classifiche. Attorno al rettangolo verde si intrecciano vicende umane, decisioni societarie, rapporti professionali e colpi di scena che spesso finiscono per essere ricordati quanto una vittoria o una sconfitta. Se il campo emette i verdetti, è il calciomercato a regalare ogni estate e ogni inverno le storie più sorprendenti, tra addii improvvisi, ritorni inaspettati e trattative che sembravano impossibili.

È proprio in questa categoria che rientra la vicenda di Giacomo Stabile, difensore di proprietà dell’Inter che ha nuovamente incrociato il proprio destino con quello di Matteo Lovisa. Dopo la parentesi negativa vissuta a Bari, culminata con la retrocessione dei biancorossi, il centrale riparte da Bolzano, dove ritrova l’ex direttore sportivo della Juve Stabia, oggi protagonista del progetto del Südtirol. Il calciatore ritroverà anche un suo ex compagno alla Juve Stabia: Marco Varnier.

Una destinazione che, inevitabilmente, riporta alla memoria quanto accaduto pochi mesi fa a Castellammare di Stabia.

Una crescita costante con la maglia delle Vespe

Nella prima parte della scorsa stagione Stabile aveva saputo conquistarsi spazio all’interno della rosa gialloblù. Arrivato senza particolare clamore, il giovane difensore aveva sfruttato ogni occasione concessagli, crescendo partita dopo partita e guadagnandosi progressivamente la fiducia dello staff tecnico.

Le prestazioni convincenti e il minutaggio sempre più consistente lasciavano immaginare un futuro da protagonista nella seconda parte del campionato. Per questo motivo, quando durante la finestra di mercato invernale arrivò la decisione di interrompere anzitempo l’esperienza stabiese, la notizia colse di sorpresa non soltanto i tifosi, ma anche chi lavorava all’interno del club.

Il passaggio al Bari rappresentò una svolta inattesa, destinata però a non produrre i risultati sperati. L’avventura in Puglia si concluse infatti con una stagione complicata, terminata con la retrocessione della formazione biancorossa.

L’irritazione di Matteo Lovisa

La cessione del difensore non fu un’operazione vissuta serenamente dalla dirigenza della Juve Stabia. Anzi, fu uno dei temi più discussi di quel mercato di gennaio.

Matteo Lovisa, che allora rivestiva la carica di D.S. della Juve Stabia, non nascose il proprio disappunto durante la conferenza di presentazione di Zeroli e Dos Santos per una partenza che avrebbe voluto evitare e espresse apertamente tutta la sua amarezza.

Il passaggio più caldo di quella conferenza riguardò il mercato in uscita. Lovisa non usò mezzi termini per spiegare l’addio di Stabile, lanciando un monito preciso. “Nonostante le 13 presenze su 18 gare, il giocatore ha chiesto la cessione lamentando scarsa fiducia”. La replica del DS è lapidaria e tracciò una linea rossa invalicabile: “Gente che ha malumori non ne vogliamo. Fin quando sarò io qui, la Juve Stabia verrà prima di tutto.”

Parole che fotografavano perfettamente il momento: la Juve Stabia perdeva un calciatore che stava diventando sempre più importante negli equilibri della squadra e il direttore sportivo non fece nulla per nascondere il proprio rammarico.

Sei mesi dopo il destino cambia ancora

Nel calcio, però, gli scenari cambiano con una rapidità sorprendente. Quello che sembra un rapporto destinato a interrompersi definitivamente può riaprirsi nel giro di pochi mesi.

Ed è esattamente ciò che è accaduto tra Stabile e Lovisa.

A distanza di circa sei mesi dalla separazione, i due si ritrovano nuovamente dalla stessa parte. Questa volta non a Castellammare di Stabia, ma a Bolzano, dove il dirigente ha deciso di puntare ancora sulle qualità del giovane difensore.

Un segnale di fiducia che dimostra come la stima professionale nei confronti del calciatore non sia mai venuta meno, nonostante gli eventi che avevano portato alla conclusione anticipata della precedente esperienza.

Il dibattito tra i tifosi gialloblù

La notizia del nuovo incontro tra Lovisa e Stabile non è passata inosservata tra i sostenitori della Juve Stabia.

Molti hanno ricordato quanto accaduto durante il mercato invernale, interrogandosi su come una vicenda che sembrava aver lasciato qualche strascico possa essersi trasformata in una nuova collaborazione professionale.

Per alcuni si tratta di una scelta sorprendente, per altri della dimostrazione che nel calcio le valutazioni vengono fatte esclusivamente sul valore tecnico e sulle prospettive di un giocatore, senza lasciarsi condizionare dagli episodi del passato.

Del resto, il mercato è ricco di esempi di allenatori, dirigenti e calciatori che, dopo separazioni anche difficili, hanno scelto di lavorare nuovamente insieme.

Il calcio insegna che nulla è definitivo

La storia di Giacomo Stabile rappresenta l’ennesima conferma di una delle regole non scritte del calcio: non esistono addii irreversibili.

Le dinamiche del mercato, le esigenze delle società e l’evoluzione delle carriere possono ribaltare in pochi mesi situazioni che sembravano ormai definite. Un trasferimento che aveva generato polemiche e lasciato l’amaro in bocca a una parte dell’ambiente stabiese oggi lascia spazio a un nuovo capitolo professionale.

Cosa si siano detti in privato Matteo Lovisa e Giacomo Stabile resterà probabilmente un segreto. Quello che è certo è che il dirigente ha deciso di concedere nuovamente fiducia a un calciatore che aveva apprezzato durante l’esperienza alla Juve Stabia.

Perché il calcio, più di ogni altro sport, continua a dimostrare che le strade possono separarsi all’improvviso, ma con la stessa rapidità sono capaci di incrociarsi ancora. E il ritorno di Stabile al fianco di Lovisa ne rappresenta una delle testimonianze più significative di questa sessione di calciomercato.

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Juve Stabia, Marco Varnier riparte dal Südtirol: Matteo Lovisa lo riabbraccia dopo l’esperienza in gialloblù https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-marco-varnier-riparte-dal-sudtirol-matteo-lovisa-lo-riabbraccia-dopo-lesperienza-in-gialloblu Fri, 26 Jun 2026 18:25:25 +0000 https://vivicentro.it/?p=656770 Il difensore è pronto a vestire la maglia biancorossa. Dopo due stagioni da protagonista con le Vespe, ritroverà il direttore sportivo che lo aveva portato a Castellammare di Stabia

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Il destino di Marco Varnier è pronto a incrociare nuovamente quello di Matteo Lovisa. Manca soltanto l’ufficialità, ma il difensore centrale è ormai a un passo dal diventare un nuovo calciatore del Südtirol, dove ritroverà proprio l’ex direttore sportivo della Juve Stabia, l’uomo che due anni fa aveva fortemente puntato su di lui per guidare la difesa delle Vespe nel ritorno in Serie B.

Una scelta che conferma la grande stima di Lovisa nei confronti del centrale veneto, considerato un elemento affidabile non solo per le qualità tecniche, ma anche per il peso specifico che riesce ad avere all’interno dello spogliatoio.

L’intuizione di Lovisa dopo la promozione

L’arrivo di Varnier a Castellammare rappresentò uno dei primi colpi del mercato estivo successivo alla promozione in Serie B. Il difensore venne ufficialmente tesserato il 10 luglio 2024, firmando un contratto annuale con opzione per una seconda stagione.

Un’opzione che scattò automaticamente grazie alle 25 presenze collezionate nel suo primo campionato in gialloblù, prolungando il suo accordo fino al 30 giugno 2026.

La dirigenza stabiese aveva deciso di puntare su un giocatore che, nonostante una carriera segnata da gravi infortuni, aveva sempre mostrato qualità importanti e margini da categoria superiore.

Talento frenato dagli infortuni

Quella di Marco Varnier è una carriera che avrebbe probabilmente potuto svilupparsi a livelli ancora più alti senza i numerosi problemi fisici che ne hanno rallentato la crescita.

Gli infortuni hanno rappresentato il principale ostacolo di un calciatore che, quando è riuscito a trovare continuità, ha sempre dimostrato di possedere caratteristiche di assoluto valore.

Fisicità, senso della posizione, intelligenza tattica e una straordinaria capacità di leggere in anticipo le giocate degli avversari sono da sempre le sue qualità migliori, unite a una leadership silenziosa che gli ha consentito di diventare rapidamente un punto di riferimento per i compagni.

Due stagioni di affidabilità in gialloblù

A Castellammare Varnier lascia il ricordo di un difensore che ha saputo garantire solidità e personalità nei momenti più delicati della stagione.

Le sue prestazioni hanno spesso trasmesso sicurezza all’intero reparto arretrato, soprattutto nelle sfide di maggiore difficoltà, diventando uno degli uomini di fiducia dello staff tecnico.

Pur non essendo un difensore particolarmente prolifico sotto porta, i pochi gol realizzati hanno avuto un peso specifico enorme.

Tra tutti resta impresso quello segnato contro il Pisa al “Romeo Menti”: una rete da autentico opportunista, nata da una punizione calciata da Maistro e trasformata da Varnier con un guizzo da rapinatore d’area contro la sua ex squadra, allora allenata da Pippo Inzaghi. Un gol che regalò alla Juve Stabia una vittoria di prestigio davanti ai propri tifosi.

L’ultima stagione

Nel campionato appena concluso il centrale ha collezionato 18 presenze, non sempre partendo dal primo minuto, confermando comunque la propria affidabilità quando chiamato in causa.

Oltre a un assist nella gara interna contro il Mantova, Varnier ha trovato ancora la via del gol nel successo per 2-0 contro il Cesena al “Romeo Menti”, dimostrando ancora una volta di poter essere decisivo anche nell’area avversaria.

Le strade si dividono

Nonostante il rinnovo automatico maturato nella stagione precedente, la Juve Stabia ha scelto di non proseguire il rapporto con il difensore, lasciandolo libero al termine del contratto in scadenza il 30 giugno 2026.

Una decisione che ha immediatamente aperto le porte al Südtirol, dove Matteo Lovisa non ha perso tempo per riportare con sé un giocatore che conosce alla perfezione.

Per il nuovo direttore sportivo biancorosso, infatti, Varnier rappresenta molto più di un semplice difensore: è un leader capace di trasmettere personalità, esperienza e serenità all’intero gruppo, caratteristiche fondamentali in un campionato competitivo come la Serie B.

L’ufficialità è attesa nei prossimi giorni, ma la strada sembra ormai tracciata. Marco Varnier è pronto a iniziare una nuova avventura con il Südtirol, ritrovando quel Matteo Lovisa che, prima alla Juve Stabia e ora in Alto Adige, continua a credere nelle qualità di un calciatore che, al netto dei tanti infortuni, ha sempre dimostrato di possedere valori tecnici e umani di assoluto livello.

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Juve Stabia, Matteo Lovisa: 3 anni che hanno cambiato la storia recente gialloblù. Il club ringrazia l’ex DS https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-matteo-lovisa-3-anni-che-hanno-cambiato-la-storia-recente-gialloblu-il-club-ringrazia-lex-ds Thu, 18 Jun 2026 17:38:23 +0000 https://vivicentro.it/?p=656505 Il club e la piazza salutano il direttore sportivo protagonista della rinascita gialloblù

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Dopo tre stagioni vissute da protagonista, Matteo Lovisa e la Juve Stabia si separano ufficialmente. Il direttore sportivo che ha contribuito in maniera determinante alla crescita del club gialloblù ha intrapreso una nuova avventura professionale in Serie B, assumendo il ruolo di responsabile dell’area tecnica del Südtirol.

Si conclude così una delle pagine più significative della recente storia stabiese, un percorso costruito attraverso idee, intuizioni e risultati che hanno riportato entusiasmo e credibilità attorno al progetto Juve Stabia.

Un progetto costruito passo dopo passo

Quando Lovisa arrivò a Castellammare, la società era chiamata a consolidare le proprie ambizioni e a costruire basi solide per il futuro. In poco tempo il dirigente friulano è riuscito a imprimere una precisa identità alla gestione sportiva del club, puntando su una rete di scouting efficace, sulla valorizzazione dei giovani e su una programmazione attenta ai conti senza rinunciare alla competitività.

Le sue squadre hanno sempre mostrato organizzazione, equilibrio e una chiara filosofia di costruzione. Molti dei calciatori arrivati sotto la sua gestione hanno visto crescere il proprio valore tecnico ed economico, contribuendo al raggiungimento di risultati importanti e alla crescita complessiva del patrimonio societario.

Dalla Serie C alla conferma in cadetteria

Nel triennio di Lovisa, la Juve Stabia ha vissuto una fase di costante evoluzione, riuscendo a trasformarsi in una realtà sempre più credibile nel panorama professionistico italiano. La promozione in Serie B e il successivo consolidamento della categoria rappresentano il simbolo più evidente del lavoro svolto dietro le quinte.

Scelte spesso coraggiose, scommesse vinte e la capacità di individuare profili funzionali al progetto hanno reso il direttore sportivo uno dei dirigenti più apprezzati della categoria. Un percorso che gli è valso l’interesse di numerose società e che oggi lo porta a raccogliere una nuova sfida professionale.

La chiamata del Südtirol

Il futuro di Lovisa sarà in Alto Adige. Il Südtirol, società che negli ultimi anni si è distinta per organizzazione, programmazione e stabilità gestionale, ha deciso di affidargli un ruolo chiave nel proprio progetto tecnico.

Per il dirigente si tratta di un’opportunità importante in una realtà considerata tra le più virtuose del calcio italiano, con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita e consolidamento all’interno del campionato di Serie B.

Il grazie di Castellammare

L’addio lascia inevitabilmente un velo di amarezza tra i tifosi gialloblù, consapevoli però dell’importante contributo fornito dal direttore sportivo in questi anni. Professionalità, dedizione e capacità manageriali hanno caratterizzato il suo percorso, creando un rapporto di reciproca stima con l’ambiente stabiese.

La Juve Stabia si prepara ora ad aprire un nuovo capitolo della propria storia sotto la guida della nuova proprietà, chiamata a individuare l’erede di un dirigente che ha lasciato un segno profondo nel recente passato del club.

Per Matteo Lovisa, invece, si aprono le porte di una nuova sfida. Per Castellammare resterà il ricordo di uno dei protagonisti della rinascita gialloblù, capace di trasformare idee e programmazione in risultati concreti.

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Juve Stabia, domani sarà ufficiale l’addio di Matteo Lovisa: risoluzione consensuale. Il Ds verso il Sudtirol https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-domani-sara-ufficiale-laddio-di-matteo-lovisa-risoluzione-consensuale-il-ds-verso-il-sudtirol Tue, 16 Jun 2026 19:29:13 +0000 https://vivicentro.it/?p=656440 Dopo l'uscita di mister Abate, le Vespe perdono un altro pilastro. Scelte familiari e un progetto ambizioso spingono il dirigente in Alto Adige. Ora tocca a Guerri rifondare.

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La notizia era nell’aria da settimane, ma nelle prossime ore arriverà anche l’ufficialità: dopo tre stagioni straordinarie, le strade della Juve Stabia e del direttore sportivo Matteo Lovisa sono destinate a separarsi.

Decisivo il colloquio avvenuto nelle ultime ore tra Lovisa e il nuovo patron gialloblù Alfredo Guerri, che ha portato all’intesa per la risoluzione consensuale del contratto che legava il dirigente friulano alle Vespe ancora per altre due stagioni. Un accordo importante, considerando che il direttore sportivo percepiva un ingaggio di circa 300 mila euro all’anno e rappresentava uno dei pilastri del progetto tecnico stabiese.

Per Lovisa si aprono ora le porte del Sudtirol, club che da tempo aveva manifestato un interesse concreto nei suoi confronti. Una destinazione che, oltre a rappresentare una nuova sfida professionale in Serie B, offre al dirigente la possibilità di avvicinarsi alle proprie radici e alla sua famiglia.

La separazione arriva a pochi giorni da un altro addio eccellente, quello di Ignazio Abate, pronto a confrontarsi con il palcoscenico della Serie A dopo il trasferimento al Torino. La Juve Stabia si trova così costretta a ripartire contemporaneamente sia dalla guida tecnica che dalla direzione sportiva, due figure che hanno contribuito in maniera determinante ai risultati ottenuti negli ultimi anni.

Il bilancio dell’esperienza di Lovisa a Castellammare di Stabia resta comunque straordinario. Sotto la sua gestione la Juve Stabia ha conquistato la promozione in Serie B e raggiunto per due volte le semifinali playoff cadetti, risultati che rappresentano il punto più alto della storia del club gialloblù. Un percorso costruito attraverso intuizioni di mercato, valorizzazione dei giovani e una programmazione che ha consentito alle Vespe di imporsi come una delle realtà più interessanti del panorama calcistico nazionale.

Dietro la scelta di lasciare Castellammare ci sarebbero principalmente motivazioni personali e familiari. Sabato scorso Matteo Lovisa è convolato a nozze con la sua Giulia e proprio la nuova dimensione familiare avrebbe avuto un peso determinante nella decisione finale. I novelli sposi, infatti, hanno recentemente acquistato casa a Udine e la prospettiva di lavorare a Bolzano consentirebbe al dirigente di restare molto più vicino alla propria famiglia.

A ciò si aggiungono anche ragioni professionali. Il progetto del Sudtirol appare particolarmente ambizioso e potrebbe garantire a Lovisa un contratto economicamente più importante e di maggiore durata. Sullo sfondo c’è inoltre la prospettiva di un significativo rafforzamento delle risorse economiche a disposizione del club altoatesino, con le indiscrezioni che parlano di un possibile coinvolgimento sempre più rilevante di Red Bull in un piano di crescita e rilancio della società.

Per la Juve Stabia si apre adesso una nuova fase. Alfredo Guerri, che fin dal suo arrivo ha mostrato idee chiare e grande ambizione, dovrà individuare il profilo giusto per raccogliere l’eredità di Lovisa. Una scelta fondamentale, perché sarà il nuovo direttore sportivo a guidare la costruzione del futuro tecnico del club e a individuare il successore di Abate, con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo vincente a tinte gialloblù.

Da Castellammare non può che arrivare un sentimento di gratitudine nei confronti di Matteo Lovisa. Professionalità, competenza, passione e dedizione hanno caratterizzato tre anni che resteranno impressi nella memoria dei tifosi stabiesi. Il suo nome sarà inevitabilmente legato a una delle pagine più belle della storia recente della Juve Stabia.

Ora l’attenzione si sposta sul futuro e su un altro aspetto che preoccupa l’ambiente gialloblù: la tenuta dell’organico. Molti calciatori arrivati a Castellammare sono stati scelti proprio da Lovisa e il timore della piazza è che qualcuno possa decidere di seguirlo nella sua nuova avventura. La speranza della società e dei tifosi è che il gruppo costruito negli ultimi anni resti compatto, conservando quell’identità tecnica e umana che ha permesso alla Juve Stabia di raggiungere traguardi impensabili fino a pochi anni fa.

La fine dell’era Lovisa segna la conclusione di un ciclo importante. Adesso toccherà alla nuova proprietà scrivere il prossimo capitolo della storia gialloblù sperando che sia ancora migliore. Una storia che, dopo aver toccato le vette più alte mai raggiunte dal club, è chiamata a dimostrare che il meglio deve ancora venire.

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Juve Stabia, a Bolzano un pareggio da grande squadra: Vespe mature e pronte alla sfida playoff con il Modena https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-a-bolzano-un-pareggio-da-grande-squadra-vespe-mature-e-pronte-alla-sfida-playoff-con-il-modena Sun, 10 May 2026 18:07:40 +0000 https://vivicentro.it/?p=655175 Gara d'ordine e sacrificio in Alto Adige nell'ultimo atto della regular season. Le Vespe chiudono in bellezza e lanciano un messaggio chiaro alle pretendenti alla Serie A.

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L’ultima tappa della regular season della Juve Stabia ha confermato una sensazione ormai sempre più evidente: questa squadra ha raggiunto una maturità tecnica e mentale da grande squadra. Il pareggio ottenuto al “Druso” contro il Südtirol non è stato soltanto un punto in classifica, ma un messaggio chiaro lanciato al campionato e soprattutto alle future avversarie dei playoff.

Nonostante le enormi motivazioni dei padroni di casa, obbligati a cercare la vittoria per evitare il dramma sportivo dei playout, e nonostante un turnover ragionato attuato da mister Ignazio Abate per gestire uomini ed energie, le Vespe non hanno fatto sconti a nessuno.

Al “Druso” è andata in scena una gara ordinata, intelligente e di grande personalità. La Juve Stabia ha interpretato il match con serietà assoluta, senza mai concedere l’impressione di una squadra appagata o con la testa già rivolta alla prossima fermata chiamata playoff. Un atteggiamento raro nelle ultime giornate di campionato, soprattutto quando all’orizzonte c’è un appuntamento tanto importante come la sfida contro il Modena.

La squadra di Fabrizio Castori ha fatto la partita, specialmente nella ripresa, e probabilmente avrebbe meritato qualcosa in più per il volume di gioco prodotto. Il Südtirol ha spinto con forza, sfruttando anche il naturale calo di una Juve Stabia che nel secondo tempo ha inevitabilmente gestito le energie, abbassando ritmo e baricentro per preservare brillantezza fisica in vista degli spareggi promozione.

Ma proprio qui emerge il valore del gruppo costruito da Abate: anche nei momenti di maggiore pressione, le Vespe hanno mantenuto ordine, equilibrio e lucidità, senza mai disunirsi.

Tra i pali, Boer è stato una vera saracinesca. Una prestazione concreta, essenziale e di grande affidabilità, con interventi puntuali che hanno trasmesso sicurezza a tutto il reparto arretrato. Un segnale importante anche in ottica playoff, dove spesso sono proprio i dettagli e la solidità difensiva a fare la differenza.

Davanti a lui ha brillato ancora una volta Dalle Mura, autore di una prova elegante e autoritaria. Pulizia negli interventi, letture perfette e gestione impeccabile dei tempi d’anticipo: il difensore stabiese si conferma uno dei pilastri della retroguardia gialloblù e uno degli uomini più affidabili di questa stagione.

Sulla corsia esterna, invece, si è fatto notare ancora Mannini. Nel suo ruolo di instancabile “furetto” della fascia, ha garantito corsa, sacrificio e copertura, aiutando la squadra nei momenti più delicati del match. Una prestazione diligente che testimonia ancora una volta quanto tutto il gruppo sia perfettamente dentro i meccanismi di Abate.

Il pareggio finale condanna ora il Südtirol a un tesissimo playout contro il Bari per mantenere la categoria. Per Castori e i suoi si apre una sfida carica di tensione e pressione.

La Juve Stabia, invece, lascia Bolzano con sensazioni completamente diverse. La squadra stabiese esce dal campo con la consapevolezza di chi sa di essere pronto per i grandi appuntamenti. L’ordine, la compattezza e la personalità mostrate al “Druso” rappresentano probabilmente il miglior biglietto da visita possibile per affrontare il Modena nei playoff.

E adesso Castellammare può continuare a sognare.

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