Spalletti – Vivicentro https://vivicentro.it Thu, 05 Sep 2024 17:09:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Spalletti – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Spagna – Italia, Spalletti: La Spagna è stata superiore a noi in tutto, ma vedo segnali positivi per il futuro https://vivicentro.it/calcio/spagna-italia-spalletti-la-spagna-e-stata-superiore-a-noi-in-tutto-ma-vedo-segnali-positivi-per-il-futuro Fri, 21 Jun 2024 06:56:30 +0000 https://vivicentro.it/?p=576619 Spalletti guarda con fiducia al futuro e alla partita con la Croazia che sarà decisiva per la qualificazione agli ottavi

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Luciano Spalletti, allenatore della nazionale italiana di calcio, ha rilasciato dichiarazioni significative nel post partita di Spagna – Italia, un incontro sempre cruciale e affascinante.La partita, disputatasi in un’atmosfera carica di tensione e aspettative, ha visto la Spagna prevalere sull’Italia con un punteggio di 1-0 che avrebbe potuto essere anche più largo se non .

Analisi della Partita:

Spalletti ha iniziato la sua conferenza stampa riconoscendo la superiorità tecnica e tattica degli avversari, sottolineando come la Spagna abbia saputo controllare il ritmo del gioco per gran parte dell’incontro. “Abbiamo affrontato una squadra molto organizzata e con un’ottima qualità nel possesso palla”, ha dichiarato Spalletti. “Nonostante la sconfitta, ho visto segnali positivi e un gruppo che non ha mai smesso di lottare.”

Italia troppo sotto ritmo:

“Loro sono stati più rapidi e fisici rispetto a noi.

Abbiamo ritardato troppo spesso le letture delle giocate.Eravamo sotto livello per reazione sulle giocate, nell’accompagnamento delle azioni, nel compattarsi sui retropassaggi utili a riguadagnare posizioni di campo più basse.

E’ chiaro a tutti che gli spagnoli hanno mostrato una condizione fisica e mentale superiore a noi.A centrocampo hanno comandato loro.

Avevo pensato di utilizzare Jorginho e Barella per tenere palla ma la loro velocità di giocata ha tagliato fuori il nostro centrocampo.Dopo i cambi sia nostri e sia spagnoli con quattro giocatori più freschi siamo diventati più intensi, abbiamo guadagnato più palloni alti e abbiamo anche creato le opportunità per un possibile pareggio.

Loro però hanno meritato la vittoria perchè sono stati più forti di noi in tutto.Probabilmente ho sbagliato anche io a riproporre gli stessi undici della gara con l’Albania.

Speriamo di tornare noi stessi, da domani (oggi n.d.a.) si torna in campo per preparare la sfida con la Croazia”

Errori e Opportunità:

L’allenatore italiano non ha esitato a commentare gli errori commessi dai suoi giocatori, evidenziando la necessità di migliorare la fase difensiva e la gestione del pallone in situazioni di pressione. “Dobbiamo lavorare su certi automatismi difensivi che oggi non hanno funzionato come avremmo voluto”, ha detto.Tuttavia, ha anche riconosciuto i meriti della Spagna nel creare opportunità e sfruttare le occasioni.

Futuro e Ottimismo:

Nonostante il risultato negativo, Spalletti ha espresso ottimismo per il futuro, insistendo sull’importanza di mantenere alta la fiducia nel gruppo. “La partita con la Croazia sarà decisiva per superare la fase a gironi e qualificarsi per gli ottavi”, ha affermato. “Il destino è ancora nelle nostre mani.

Con la Croazia bisogna recuperare e ragionare in maniera concreta sulle situazioni in campo“.

Messaggio ai Tifosi:

Spalletti ha concluso le sue dichiarazioni con un messaggio rivolto ai tifosi italiani, ringraziandoli per il loro continuo supporto e chiedendo pazienza e fiducia nel processo di crescita della squadra. “So che non è facile accettare una sconfitta, ma il vostro sostegno è fondamentale per noi.Continueremo a lavorare duro per onorare questa maglia.”

In sintesi, le dichiarazioni di Spalletti riflettono un’analisi lucida e bilanciata della partita, riconoscendo i meriti degli avversari ma anche i margini di miglioramento della propria squadra.

L’ottimismo e la fiducia nel futuro sono i temi chiave che emergono dalle sue parole, un messaggio chiaro di speranza e determinazione per tutti i tifosi azzurri.

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Italia, Spalletti: “Contro la Spagna sarà una battaglia, ma noi siamo pronti” https://vivicentro.it/calcio/italia-spalletti-contro-la-spagna-sara-una-battaglia-ma-noi-siamo-pronti Wed, 19 Jun 2024 19:14:22 +0000 https://vivicentro.it/?p=576290 Le parole di Spalletti durante la conferenza pre partita Italia - Spagna secondo turno del girone di qualificazione alla fase finale dell'europeo 2024

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Il ct azzurro, Luciano Spalletti, non fa mancare parole forti nella conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Spagna, decisiva per le ambizioni dell’Italia nel gruppo B di Euro 2024.

Un match da non fallire

“È una delle partite più importanti della mia carriera”, sottolinea Spalletti. “Tutti hanno una storia da raccontare, questa è una di quelle partite che può determinare quella storia. Non dovremo avere rimpianti. Sarà più difficile contro una delle migliori scuole di calcio al mondo, ma noi siamo pronti: vestiti bene con l’eleganza di Giorgio Armani e disposti a sporcarci la maglia se necessario”.

Squadra e individualità

“Ci sono due strade per vincere: il gioco di squadra e le prodezze dei singoli”, spiega il ct. “A noi manca un campione che possa risolvere le partite da solo, quindi dobbiamo puntare sulla prima strada. La chiave sarà giocare bene a calcio e tenere più possesso palla. Contro la Spagna servirà anche verticalizzare di più, perché loro non si chiudono a riccio in area. Se la squadra avversaria ti pressa alta, non ha senso insistere con verticalizzazioni inutili. Bisogna saper leggere la situazione e adattarsi”.

Spagna: pressing alto e linea difensiva alta

“La Spagna è una squadra che pressa alta, anche dal portiere”, afferma Spalletti. “Questo li porta ad alzare la linea difensiva, creando spazi alle nostre spalle. Dobbiamo essere bravi a riconoscerli e sfruttarli al meglio”.

Un messaggio ai tifosi

“Ai tifosi dico di crederci”, conclude Spalletti. “Sappiamo che sarà dura, ma noi daremo tutto per vincere. Insieme, possiamo centrare un altro grande risultato per questa Nazionale”.

La sfida contro la Spagna si preannuncia come una battaglia tattica e agonistica. Spalletti ha caricato i suoi e l’atmosfera è fiduciosa. L’Italia è pronta a dare battaglia per conquistare un posto ai quarti di finale di Euro 2024.

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Italia rimonta l’Albania e vince 2-1: brivido iniziale, poi orgoglio e carattere https://vivicentro.it/calcio/italia-rimonta-lalbania-e-vince-2-1-brivido-iniziale-poi-orgoglio-e-carattere Sun, 16 Jun 2024 09:50:26 +0000 https://vivicentro.it/?p=575627 Buono l'esordio per gli azzurri che dimostrano grande qualità e carattere lasciando però il risultato in bilico nonostante il controllo completo della partita

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L’Italia esordisce con una vittoria sofferta all’Europeo, battendo l’Albania 2-1 a Dortmund nel match valido per la prima giornata del Gruppo B.

La squadra di Spalletti si è trovata subito sotto di un gol dopo soli 23 secondi, con Bajrami che ha sfruttato un errore di Dimarco per freddare Donnarumma.

Tuttavia, gli Azzurri non si sono demoralizzati e hanno reagito con orgoglio e carattere.

Al minuto 11, Bastoni ha pareggiato i conti con un colpo di testa su calcio d’angolo, mentre al 16′ Barella ha ribaltato il risultato con un destro chirurgico dal limite dell’area.

Nella ripresa, l’Italia ha controllato il match senza troppe sofferenze, sfiorando anche il tris con Frattesi e Scamacca.

Nel finale, qualche brivido per il gol sfiorato da Manaj, ma Donnarumma ha ancora una volta dimostrato la sua classe.

Tre punti importanti per Spalletti e i suoi, che ora si preparano per la sfida contro la Spagna in programma il 20 giugno a Gelsenkirchen.

I punti chiave della partita:

  • 23′: Errore di Dimarco in fase di disimpegno, Bajrami ne approfitta e batte Donnarumma con un tiro preciso.
  • 11′: Pareggio azzurro con Bastoni, che svetta di testa su calcio d’angolo.
  • 16′: Barella ribalta il risultato con un destro chirurgico dal limite dell’area.
  • Italia solida in difesa e attenta a gestire il risultato.
  • Donnarumma decisivo nel finale con una parata su Manaj.

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Europei 2024: Quali giocatori del Napoli saranno convocati? https://vivicentro.it/ultime-notizie/napoli-quali-giocatori-andranno-ai-prossimi-europei-2024 Wed, 17 Apr 2024 18:19:22 +0000 https://vivicentro.it/?p=554356 Euro 2024 è ormai alle porte: ecco la lista dei calciatori partenopei che dovrebbero essere convocati dalle rispettive nazionali

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Il 14 giugno prenderanno il via gli Europei 2024, che in questa edizione si disputano in Germania.Da un paio di settimane si conoscono tutte le nazionali partecipanti e i rispettivi CT hanno le idee sempre più chiare per quanto riguarda la lista dei convocati che prenderanno parte alla spedizione per la manifestazione continentale.

Saranno in tanti gli appassionati che seguiranno la diretta delle partite degli Europei 2024, disponibile testualmente su Sportytrader.Sicuramente al prossimo campionato europeo troveremo anche un po’ di Napoli.

Nella squadra partenopea ci sono infatti diversi calciatori destinati ad essere protagonisti ad Euro 2024 e che quindi saranno verosimilmente impegnati con le proprie selezioni per circa un mese.Non sarà un vero e proprio esodo come accadrà per altri club, ma sicuramente la rosa degli azzurri potrebbe non avere alcuni pezzi importanti per la prima parte del ritiro estivo.

Va considerato che la fase a gironi si chiuderà a fine e giugno, mentre il torneo concluderà con la finale del 14 luglio.Anche se alcuni protagonisti usciranno nella prima parte del torneo avranno comunque bisogno di un po’ di vacanze per ricaricare le batterie, prima di rituffarsi nella nuova stagione.

Andiamo però a vedere nel dettaglio quali sono i calciatori del Napoli che dovrebbero prendere parte agli Europei e quante probabilità hanno di essere convocati.

Napoli Milan 2-2 serie A Calcio (11) MERET pagelle Monza

I portieri che saranno convocati per gli Europei 2024

Partiamo dall’Italia: Alex Meret è senza dubbio uno dei candidati a far parte del blocco della Nazionale di Luciano Spalletti.L’estremo difensore è stato chiamato negli ultimi impegni degli Azzurri insieme a Donnarumma e Vicario, ma comunque c’è la concorrenza di Provedel e Carnesecchi da battere.

Le possibilità di Meret di andare agli Europei sono comunque buone.

Napoli - Giovanni Di Lorenzo

I difensori

Con ogni probabilità farà parte dell’Italia agli Europei Giovanni Di Lorenzo: il capitano del Napoli è un punto fermo della difesa di Spalletti, sia che questa giochi a tre o a quattro.Nella lista di Spalletti possono figurare anche Giacomo Raspadori e Matteo Politano.

Il primo è uno dei profili offensivi più considerati dal tecnico di Certaldo, nonostante non abbia avuto molto spazio con i campani ultimamente, mentre il secondo rappresenta un’alternativa a Zaniolo, ma l’ottima stagione disputata potrebbe garantirgli la chiamata.

Napoli Juventus Calcio Serie A 2023-2024 (47) LOBOTKA foto

Alcuni centrocampisti convocabili

Una possibile sorpresa, in caso di mancanze o infortuni, potrebbe anche essere Michael Folorunsho, centrocampista in prestito al Verona ma di proprietà del Napoli, e che dalla prossima stagione entrerà a far parte del gruppo partenopeo.Chi disputerà con ogni probabilità gli Europei 2024 è Stanislav Lobotka, perno della sua Slovacchia con alla guida proprio il tecnico del Napoli Francesco Calzona.

Il regista classe 1994 è da considerare al 100% tra i convocati della selezione della Repre per il torneo.Un altro centrocampista che parteciperà all’Europeo è Piotr Zielinski, elemento centrale della sua Polonia da anni, anche se l’esperienza con il Napoli è ormai giunta al termine.

Sono davvero pochissime invece le possibilità di una convocazione per Jesper Lindstrom con la Danimarca.La sua ultima presenza con la selezione scandinava risale infatti allo scorso novembre, dopodiché la stagione negativa al Napoli ha influito sulle scelte del CT Hjulmand.

Napoli Kvicha Kavaratskelia

L’attacco

Non ci sono dubbi ovviamente per quanto riguarda la convocazione di Khvicha Kvaratskhelia, che sarà proprio il trascinatore della sua Georgia, nazionale all’esordio assoluto agli Europei.

Gli esclusi dagli Europei 2024

Nessuna possibilità di chiamata per Mario Rui con il Portogallo, chiuso ormai dalla presenza di giocatori del calibro di João Cancelo e Raphael Guerreiro nel suo ruolo.

Stessa sorte per Leander Dendoncker e Cyril Ngonge, entrambi arrivati a gennaio, che nel Belgio non sono delle prime scelte.La Norvegia di Leo Ostigard e il Kosovo di Amir Rrahmani non si sono invece qualificate per l’Europeo 2024.

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Napoli Campione chiamato alla sfida dei grandi: l’atavica difficoltà di ripetersi https://vivicentro.it/ultime-notizie/napoli-campione-sfida-grandi-difficolta-ripetersi Fri, 04 Aug 2023 06:00:31 +0000 https://vivicentro.it/?p=528397 E’ legge non scritta, nello sport, che replicare la vittoria è più complicato della vittoria stessa e anche il Napoli campione deve valutarla

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E’ legge non scritta, nello sport in generale, che spesso replicare una vittoria sia più complicato della vittoria stessa e anche il Napoli fresco campione deve valutare questa difficoltà.

Questo per ragioni molto intuibili, che attengono – in buona parte – all’aspetto motivazionale: quando si è sul punto di compiere un successo sportivo, specie se per la portata per cui si sta materializzando esso pare assomigliare più a un’autentica impresa, il fuoco dentro si trova da sé e la barca rema tutta nella stessa direzione.

Questo perché – soprattutto se l’impresa di cui sopra la sta compiendo una squadra come il Napoli di Spalletti, che nessuno avrebbe mai pronosticato solo un anno fa come la schiacciasassi del campionato – quel trionfo può significare non solo un appuntamento con la storia per tutti i componenti della rosa e dello staff tecnico ma anche un significativo level up nella singola carriera di ognuno.

La strada si fa impervia paradossalmente dopo aver vinto.

Innanzitutto perchè c’è il rischio, che può innescarsi in maniera del tutto involontaria, di non avere più la stessa ferocia dell’anno precedente ed è lì che avviene la prima grande scrematura tra chi sarà destinato a una vita da campione e chi invece sarà stato solo una meteora di un momento fantastico.

Perché l’essere campione passa anche da una minuzia, da un’accortezza, da una cura maniacale del particolare che ti spinge a ricercare il successo come obiettivo finale sempre e a prescindere, a nulla curandoti del fatto di aver vinto l’anno prima o l’anno prima ancora.

Poi, naturalmente, dopo la vittoria cambiano anche le pressioni e le aspettative. Il Campione in carica sovente sarà considerato, ai nastri di partenza della stagione successiva, il favorito a ripetere il successo.

Lo è, senza ombra di dubbio, almeno finora il Napoli di Rudy Garcia, che ha conservato quasi per intero la propria ossatura, dovendo sacrificare – almeno per il momento – il solo quanto granitico Kim Min Jae.

A mutare sono pure, come accennato sopra, i sentimenti della tifoseria che vuole vedere il Napoli campione anche il prossimo anno

Che si aspetta dai propri beniamini il bis o quantomeno di lottarci seriamente.

Lì si compie il secondo momento di “selezione naturale” del top player: abituarsi non soltanto a mantenere alto il livello mentale verso sé stessi, ma essere in grado di gestirne la portata anche verso l’esterno, il che tradotto significa “non farsi schiacciare dalle trappole tendenziose del fuoco nemico né tanto meno dall’entusiasmo accresciuto del proprio”.

La chiave, più che altrove, la si può trovare nella serenità e nella consapevolezza di sé stessi, senza permettere mai che queste due componenti sfocino in protervia. La soluzione potrebbe essere quella spontanea naturalezza di Rudy Garcia e Mauro Meluso, due uomini che a primo acchito promanano normalità, compostezza, ordine.

Il Napoli Campione deve difendere il proprio titolo senza smarrire sé stesso e senza dimenticarsi soprattutto come è riuscito a vincere: con competenza, misura, intelligenza, furbizia e profilo basso. Snaturarsi potrebbe significare fallire in partenza. Restare fedeli al proprio credo, magari, il segreto di una tanto auspicata continuità.

E che De Laurentiis sia dello stesso avviso di quest’ultima considerazione, lo dimostrano le scelte finora fatte sul mercato: niente fuochi d’artificio, niente spese pazze, ma tanta scaltrezza, selezione e, perché no, attesa. Di fare la cosa giusta mettendo freni inibitori ai propri istinti.

La storia ci dirà quanti componenti del Napoli campione di Spalletti saranno, alla fine del percorso, eroi di una stagione o predestinati ad una gloria duratura.

Le statistiche delle squadre che hanno bissato la vittoria del campionato

Nel frattempo la storia, quella già scritta, ci restituisce un dato inconfutabile: dal 1993 ad oggi, solo Juventus, Milan ed Inter sono riuscite a bissare uno scudetto.

Il dato diventa ancor più intrigante ( o inquietante, scegliete voi) se pensate che per trovare una squadra “non strisciata” che sia riuscita a vincere almeno due scudetti di fila in Italia bisogna arrivare nientemeno che al 1949: ci riuscì, un attimo prima della Tragedia di Superga, il Grande Torino di Valentino Mazzola e compagni.

Praticamente 74 anni fa.

Statistiche che ci disegnano, più e meglio d’ogni altra parola, la storia del calcio italiano: un lungo monopolio diviso, come una pallina che ripete lo stesso tragitto, tra Milano e Torino, lasciando solo le briciole all’altra Italia, che più o meno vince una volta ogni 20 anni in media.

Il calcio globale, che si avvia alla forzata regola della sostenibilità dei conti – fatta eccezione per i luoghi desertici e forieri di ricchezze non contrastabili – non ci pare avviarsi all’epoca dei domini degli ultimi decenni ( vedasi l’Inter di Mourinho e Mancini, piuttosto che la Juve di Conte e Allegri).

Il Napoli sostenibile

E il Napoli, che della sostenibilità fa il proprio diktat da prima che andasse di moda, non si taglierà le vene ai polsi per fare la gara a chi arriva per primo.

Però primo ci è arrivato per davvero e ora quel tricolore cucito sul petto è chiamato a difenderlo sul terreno di gioco.

Riuscirà il clan De Laurentiis ad essere più forte anche della storia già scritta? Il dubbio è ben fondato e più che lecito, di certo agli azzurri va la palma di chi ha saputo meglio programmare in Italia nell’universo calcistico dell’ultimo decennio.

Che è garanzia, se non di successo assicurato, quantomeno d’avere le credenziali giuste per stare nell’arena.

In barba alla storia e agli albi d’oro.

Aurelio, se il Napoli diventerà campione un anno si e uno no, nessuno si prenderà collera. Firmato, un tifoso affezionato.

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