Siciliane – Vivicentro https://vivicentro.it Mon, 13 Jun 2022 08:59:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Siciliane – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Autostrade Siciliane e Telepass lanciano l’iniziativa “Nove mesi senza canone” https://vivicentro.it/ultime-notizie/autostrade-siciliane-e-telepass-lanciano-liniziativa-nove-mesi-senza-canone Mon, 28 Mar 2022 18:41:43 +0000 https://vivicentro.it/?p=474170 Autostrade Siciliane e Telepass lanciano congiuntamente una nuova iniziativa volta a premiare gli utenti delle autostrade A18 e A20 e incentivare l’utilizzo dei sistemi di telepedaggio: esentare i viaggiatori dal pagamento del canone per 9 mesi al fine di favorire la fluidità del traffico

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Con l’approssimarsi della bella stagione, Autostrade Siciliane e Telepass lanciano congiuntamente una nuova iniziativa volta a premiare gli utenti delle autostrade A18 e A20 e incentivare l’utilizzo dei sistemi di telepedaggio. L’idea è quella di esentare i viaggiatori dal pagamento del canone per 9 mesi al fine di favorire la fluidità del traffico, azzerare le code ai caselli e aumentare i benefici ambientali e la sicurezza degli automobilisti.

È già possibile attivare la promozione, ma solo recandosi presso i Punto Blu di Catania, Giardini Naxos, Messina, Patti e Buonfornello. Possono accedervi i clienti “Telepass Ricaricabile” ed i nuovi clienti, che però non hanno un contratto attivo da almeno 6 mesi. Dalla sottoscrizione l’utente pagherà solamente la tariffa della tratta autostradale percorsa, senza i costi fissi relativi all’abbonamento.

La promozione è stata avviata da Autostrade Siciliane e Telepass con l’obiettivo di migliorare la scorrevolezza del traffico e contribuire concretamente ad una mobilità sicura e sostenibile. L’utilizzo del Telepass, infatti, riducendo code e tempi d’attesa in prossimità dei caselli autostradali consente di limitare le emissioni inquinanti dei veicoli in attesa e migliora la sicurezza degli automobilisti, diminuendo drasticamente il numero di veicoli presenti contemporaneamente nei piazzali di stazione.

Adduso Sebastiano

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Conclusa, sulle strade siciliane, la campagna europea “Truck e bus” https://vivicentro.it/ultime-notizie/conclusa-sulle-strade-siciliane-la-campagna-europea-truck-e-bus Sat, 19 Feb 2022 21:05:03 +0000 https://vivicentro.it/?p=470748 La Polizia di Stato di Palermo-Sicilia Occidentale nella campagna europea “Truck e bus” ha controllato oltre 227 tra mezzi pesanti e bus, di cui 112 sono stati contravvenzionati

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227 tra mezzi pesanti e bus, di cui 112 sono stati contravvenzionati

Terminata la campagna congiunta di sicurezza stradale “truck & bus” (velocità), cge si è svolta dal 07 al 13 febbraio, promossa da Roadpol – European Roads Policing Network, rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, quale network europeo delle Polizie Stradali, al quale da ormai oltre 10 anni la Polizia di Stato di Palermo partecipa.

L’Italia è rappresentata dal Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno.

L’Organizzazione sviluppa una cooperazione operativa tra le Polizia Stradali europee, con l’obiettivo di ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali in adesione al Piano d’Azione Europeo 2021-2030.

Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche. L’obiettivo ultimo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono monitorati dal Gruppo Operativo ROADPOL.

Lo scopo della campagna “Truck & Bus”, è di operare un’intensificazione dei controlli, effettuati dalle Polizie Stradali di tutta Europa, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto delle merci pericolose e tutte le altre prescrizioni sull’autotrasporto previste dalla normativa nazionale comunitaria.

Il Compartimento Polizia Stradale per la Sicilia Occidentale ha predisposto, nel periodo in questione, mirati servizi nelle arterie autostradali ed extraurbane delle provincie di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta.

Nell’ambito di tali servizi sono stati oltre 227 tra mezzi pesanti e bus controllati, di cui 112 sono stati contravvenzionati. Tra le 226 violazioni contestate, 30 sono state quelle relative al mancato rispetto dei limiti di velocità, ed 11 per la violazione dei tempi di guida.

Adduso Sebastiano

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”Stabile” nelle ultime posizioni la ‘Qualità della vita’ delle città siciliane https://vivicentro.it/ultime-notizie/stabile-nelle-ultime-posizioni-la-qualita-della-vita-delle-citta-siciliane-la-potenziale-soluzione Mon, 13 Dec 2021 16:19:54 +0000 https://vivicentro.it/?p=465646 L'annuale graduatoria stilata dal Sole24ore vede ancora in coda le città del Sud e particolarmente siciliane. La potenziale soluzione: dare partecipazione efficace al cittadino nella gestione della Cosa pubblica locale

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Presentata la 32ª edizione della storica indagine sulla ‘Qualità della vita nelle province italiane’ pubblicata lunedì 13 dicembre dal Sole 24 Ore. L’indagine, come ogni anno, scatta una fotografia del Paese attraverso 90 indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti: ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, cultura e tempo libero.

Tra questi, ci sono 28 parametri aggiornati al 2021 (alcuni addirittura a settembre-ottobre scorso) e una decina di “indici sintetici” (cioè che a loro volta aggregano più parametri). Questa edizione consente di focalizzare in particolare come sta andando la ripresa post pandemia – grazie a un’analisi fatta su 20 dei 90 indicatori, per i quali è stata anche considerata la variazione rispetto all’anno precedente – e quali sono i divari territoriali, di genere e generazionali che ancora persistono, analizzati attraverso gli indici della Qualità della vita di bambini, giovani e anziani, che premiano le province con il miglior contesto di vita per fasce di età, e l’indice della ‘Qualità della vita delle donne’, presentato oggi per la prima volta, che misura la geografia dei divari di genere.

La città d’Italia dove la qualità della vita è migliore è Trieste. Poi Milano e Trento. Il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, Trieste, già salito negli ultimi due anni al quinto posto della graduatoria annuale, nella classifica 2021 conquista anche il primato nell’indice tematico di ‘Cultura e tempo libero’, mentre arriva seconda in ‘Affari e lavoro’ e quarta in ‘Ambiente e servizi’. Sul podio, come detto, torna Milano e Trento resta solida al terzo posto. Il progressivo superamento della crisi pandemica rilancia altre città metropolitane. Roma sale dal 32 al 13 posto ed entra nelle top ten della ’Qualità della vita degli anziani’, uno dei tre indici generazionali che debuttano quest’anno nell’indagine e si distingue per livelli di istruzione, edifici coperti da banda larga e patrimonio museale. Firenze dal 27 all’11. Bari (71) guadagna una posizione mentre Napoli (90) ne guadagna due.

Tra le ultime dieci posizioni di classifica ci sono anche città siciliane. Si tratta di Messina (97esimo, -6), Siracusa (98, +7), Catania (102, -12), Caltanissetta, (103, +3). Chiude la classifica delle città siciliane Trapani che si trova al terzultimo posto nazionale (prima di Foggia e Crotone) occupando il 105esimo posto e perdendo 4 posti rispetto all’anno precedente.

Tra le prime dieci province, sette sono del Nord-Est: Bolzano (5), Pordenone (7), Verona (8) e Udine (9) che confermano la loro vivibilità e Treviso (10) è l’unica new entry, anche grazie al primato nella ‘Qualità della vita delle donne’, l’indice presentato per la prima volta quest’anno per mettere al centro le tematiche di genere.

In basso alla lista le immancabili province siciliane. La migliore è Agrigento, 84° posto su 107 province con 14 posizioni in più rispetto allo scorso anno, poi Ragusa (87° posto, +12 rispetto al 2020) ed Enna (92°posto, +11 rispetto al 2020). Più in fondo Palermo e Messina, rispettivamente al 95° e 97° posto, entrambe con 6 posizioni in meno rispetto allo scorso anno. Siracusa, 98°posto ma +7 rispetto all’anno passato, Catania (-12 posti) e Caltanissetta (+3 posto) rispettivamente al 102° e 103° posto, e infine Trapani al penultimo posto della classifica nazionale (-4 rispetto al 2020) che vede fanalino di coda Crotone.

LA POTENZIALE SOLUZIONE CONTRO LA DURATURA LIMITAZIONE DELLE CITTÀ SICILIANE (e in generale del Meridione): LA PARTECIPAZIONE EFFICACE DEL CITTADINO ALLA COSA PUBBLICA

Si è proposto in diverse sedi e anche con altrettanti articoli (l’ultimo 4 Dicembre 2021 Governo/Anci: più risorse economiche, più spazi per le assunzioni, più semplificazioni) la necessità urgente di dare partecipazione efficace e realmente forzosa (per legge) al cittadino, cosicché possa legittimamente incidere nella gestione della Cosa pubblica, da quella locale, a metropolitana (o provinciale) regionale, quindi nei rispettivi Enti e Partecipate, così cercando pure di arginare il diffuso clientelismo, voto di scambio sociale, spartizione, mercimonio, sperpero, spreco e “publicanesimo” (i Publicani nell’antica Roma erano gli esattori del publicum, ossia delle imposte, che formando una rendita dello Stato, erano di proprietà pubblica. In Grecia avevano l’appalto delle pubbliche entrate).

Ad avviso di chi scrive si dovrebbe quanto meno rielaborare, anche in forma più moderna, delle norme.

Una di queste è il ripristino del Co.Re.Co. (Comitato regionale di controllo, un organo della Repubblica italiana, precisamente delle Regioni, che aveva le sezioni provinciali – commissioni provinciali di controllo – al quale erano attribuite funzioni di verifica sugli atti delle province, dei comuni e degli altri enti) affinché dal consigliere di Minoranza al mero cittadino si possa disporre di un Organo intermedio amministrativo-giuridico per segnalare eventuali atti poco chiari compiuti dalle Amministrazioni comunali e provinciali. Co,Re.Co. che andrebbe integrato a rotazione oltre che con un Magistrato, pure con tre Ufficiali, rispettivamente della GdF, Polizia e CC.

La seconda indicazione è rendere funzionale la legge sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, quindi trasformare la norma da solo propositiva ad efficace, aggiungendo sanzioni e pene che in atto non sono previste e pertanto la legge sarebbe un altro ennesimo raggiro legislativo all’italiana parlamentare.

Poi anche che gli Amministratori e fino alla terzo grado a linea di parenti nei comuni al di sotto dei 15 mila abitanti, rendano noti per obbligo normativo i redditi e, non come adesso che non sono tenuti a farlo, tanto che, guarda caso, da sempre si vedono spesso politici locali o provinciali (e rispettivi congiunti: genitori e figli, anche adottivi, coniuge, nuore, suoceri, generi, cognati, fratelli, sorelle) che, dopo poco essere eletti oppure quando finiscono il loro mandato dis olito per approdare in altri “lidi”, sfoggiano improvvisi tenori di vita e proprietà, per carità, sicuramente tutto regolare in questa trasversale imbellettata ipocrita Nazione.

E ancora altro di cui abbiamo detto nei nostri articoli, uno per tutti “15 Novembre 2021 I comuni siciliani in gravi difficoltà finanziarie ma un report denota inadatte gestioni”.

Queste mere proposte potrebbero ridurre tantissimi “assoggettanti” (risaputi quanto dissimulati) “Latifondi”, “Giardini”, “Orti” e “Orticelli” (negli anni costituzionalizzatisi), nonché ripristinare gli indispensabili “Contrappesi” socio-politici che farebbero la differenza in una vera democrazia.

Adduso Sebastiano

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Disservizi sulle ferrovie siciliane. Il “Frecciabianca” accumula ritardi per 441 minuti in 8 giorni https://vivicentro.it/ultime-notizie/continui-disservizi-sulle-ferrovie-siciliane-il-frecciabianca-accumula-ritardi-per-441-ore-in-8-giorni Sat, 04 Dec 2021 21:44:10 +0000 https://vivicentro.it/?p=464603 Lo segnala il Comitato Pendolari che ha monitorato più di quattrocento treni monitorati in diversi giorni sulla tratta Messina-Catania-Siracusa. La Regione Siciliana paga 112 milioni all’anno alle Ferrovie

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Il presidente Giosuè Malaponti del Comitato pendolari Siciliani segnala ancora una volta i continui disservizi e disagi nelle varie linee ferroviarie siciliane.

Scrive Malaponti <<In considerazione dei disservizi/disagi subiti dai pendolari e dall’utenza in generale dalla fine di ottobre per le continue interruzioni al servizio di trasporto ferroviario, alla gestione dei bus sostitutivi e a quanto è successo il 30 novembre 2021 sulla relazione Messina-Catania-Siracusa per un guasto al deviatoio nella stazione di Alcantara. Desideriamo intervenire per raccontare quanto accaduto. I fatti: “Il treno regionale 12953 partito da Messina alle ore 5.39 arriva alla stazione di Alcantara alle 6.41 e viene cancellato per dei problemi a un deviatoio. Una sessantina, circa, di pendolari vengono fatti scendere dal treno (12953) e per oltre un’ora hanno dovuto attendere al freddo e sotto la pioggia, nonostante avessero chiesto al Capotreno del regionale 12953 di poter attendere a bordo treno, visto il brutto tempo e le basse temperature, l’arrivo del treno regionale 34881 da Taormina che peraltro giunge alla stazione di Alcantara alle 7.45 con 35 minuti di ritardo ma senza ottenere risposta. Infatti i pendolari che dovevano arrivare a Catania con il regionale 12953 (cancellato) delle ore 7.33 sono arrivati alle 8.42 con 69 minuti di ritardo mentre il regionale 34881 previsto per le 8.08 è arrivato a Catania con 34 minuti di ritardo”.

Visto quanto è successo abbiamo voluto effettuare un monitoraggio su alcune relazioni ferroviarie in considerazione del perdurare dei disagi/disservizi dovuti alla cancellazione e ai ritardi di alcuni treni per dei problemi alla circolazione e alla gestione dei bus sostitutivi (Lentini-Catania-Fiumefreddo-Alcantara-Alì Terme, Messina Centrale, etc.).

Questi i treni che abbiamo voluto monitorare nei giorni: 30/11 e 01/12/2021, nelle seguenti relazioni:

Un discorso a parte è il monitoraggio del “Frecciabianca” che negli otto giorni di osservazione ha accumulato ritardi per 441 minuti tra Palermo-Catania e Messina.

Il treno è l’unico mezzo di trasporto, in Sicilia, che può assicurare dei collegamenti pseudo-veloci in quasi tutto il territorio siciliano visto lo status di strade ed autostrade.

Fatta questa premessa, desideriamo fare presente che la storia dei ritardi e delle cancellazioni oramai si ripete in continuazione in questi ultimi mesi. Ritardi dovuti alle condizioni meteo, ritardi dovuti a guasti al materiale rotabile, ritardi dovuti a problemi tecnici all’infrastruttura, ritardi dovuti al troppo caldo in estate (binari roventi), ritardi dovuti agli incendi lungo il sedime ferroviario e altri ritardi dovuti a fatti occasionali (ostruzioni varie lungo linea). Qualsivoglia sia la natura dell’interruzione alla normale circolazione ferroviaria, comunque comporta grossi problemi per i pendolari.

Enormi ritardi, perdite di coincidenze con altri mezzi pubblici, perdite di ore di lavoro da recuperare e di studio.

Disservizi e disagi, rappresentano una situazione fortemente penalizzante per l’utenza in generale e in special modo per i pendolari.

Le interruzioni alla circolazione ferroviaria per problemi tecnici all’infrastruttura o per fatti esterni e/o ambientali si possono anche accettare, ma ultimamente sono diventate davvero troppo frequenti (vedi i mesi di ottobre e novembre).

Interruzioni che danneggiano principalmente il gestore del trasporto, in questo caso Trenitalia Spa, ma chi ne piange le conseguenze sono sempre gli utenti e a maggior ragione chi del trasporto ferroviario ne ha fatto il principale mezzo per i propri spostamenti sia per lavoro, per studio o altro e che si trova a recuperare ore di lavoro per i continui ritardi.

Teniamo a precisare che è la Regione Siciliana, in qualità di committente, a pagare il trasporto ferroviario dalla sottoscrizione del Contratto di Servizio 2017-2026 firmato a maggio del 2018 con una spesa di 112 milioni di euro l’anno.

Visti i continui disagi-disservizi chiediamo di conoscere:

  • se il Dipartimento Trasporti 2° Servizio Trasporto Ferroviario è a conoscenza delle problematiche legate ai disservizi/disagi di questi ultimi mesi?
  • se e quando viene a conoscenza sulle varie interruzioni alla circolazione ferroviaria?
  • quali sono gli accorgimenti da mettere in atto, previsti contrattualmente, da parte dell’impresa ferroviaria?
  • nei casi di ritardi eccessivi, come verifica che venga rispettato o meno l’art. 11 comma 4 del Contratto di Servizio relativo alla programmazione dei bus sostitutivi entro i 60 minuti dalla soppressione della corsa? Se vi è un’altra corsa treno nei successivi 30 minuti dalla soppressione del treno vengono prescritte al treno in parola tutte le fermate del treno cancellato?
  • se è a conoscenza dei disservizi creati in molte relazioni (Scicli, Caltanissetta, Trapani, Catania, Agrigento, Termini Imerese, etc.) da parte dei bus sostitutivi che non hanno effettuato la corsa o per l’impiego di mezzi non sufficienti o per il troppo ritardo nel prestare nell’effettuare il servizio?
  • se viene data tempestiva informazione in tutte le stazioni dell’istituzione dei bus sostitutivi al treno soppresso con i relativi tempi di attesa?

Questi sono i quesiti che desideriamo rivolgere al Dirigente del Dipartimento Trasporti 2° Servizio Trasporto Ferroviario per fare, una volta per tutte, chiarezza sui ritardi, sulle cancellazioni dei treni, sulla programmazione dei bus sostitutivi e sulla tempestiva informazione all’utenza nelle stazioni, ormai tutte impresenziate, e a bordo dei treni.

Riteniamo doveroso portare a conoscenza dell’assessore ai trasporti, On. Marco Falcone, dimostratosi sensibile alle problematiche dei pendolari chiedendo di far fare chiarezza sui quesiti posti e di convocare un tavolo tecnico così come concordato un anno fa (23/09/2020), per riprogrammare cercando di ottimizzare al meglio gli attuali 11 milioni di km-treno. Avevamo, inoltre, chiesto da diversi anni:

  • la riorganizzazione dei 65 treni festivi/domenicali che non assicurano ai pendolari abbonati e/o turnisti di poter raggiungere i luoghi di lavoro nella fascia pendolare 6.00/9.00;
  • di programmare le coincidenze con i treni in arrivo da Palermo nella stazione di Messina con i treni in partenza per Catania e Siracusa e con il servizio metropolitano di Giampilieri;
  • di programmare le coincidenze con i treni in arrivo da Palermo nella stazione di Catania con i treni in partenza per Messina e Siracusa;
  • la programmazione dei treni da e verso Catania Aeroporto perché allo stato attuale è un servizio accomodato.

Proposte e suggerimenti che portiamo avanti da diversi anni ma non si capisce per quale motivo non possano essere prese in considerazione e debbano rimanere, restando in tema di infrastrutture, a binario morto a danno dell’utenza alla quale deve essere garantito un servizio pubblico di trasporto efficiente ed efficace>>.

Adduso Sebastiano

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Settimana intensa di controlli con circa 300 pattuglie nelle Stazioni ferroviarie siciliane https://vivicentro.it/ultime-notizie/settimana-intensa-di-controlli-con-circa-300-pattuglie-nelle-stazioni-ferroviarie-siciliane Sat, 25 Sep 2021 09:42:44 +0000 https://vivicentro.it/?p=457185 Indagati, migliaia di persone verificate, un centinaio di veicoli ispezionati dopo i controlli effettuati nella settimana dalla Polfer

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Indagati, migliaia di persone verificate, un centinaio di veicoli ispezionati dopo i controlli effettuati nella settimana dalla Polfer  

21 settembre IX operazione “Stazioni Sicure” nelle stazioni della Sicilia

749 identificati, 189 bagagli controllati e 3 sanzioni elevate; 71 gli agenti impegnati in 71 scali ferroviari della Sicilia: sono questi i risultati della nona operazione “Stazioni Sicure” organizzata a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria e svoltasi nella giornata del 21 settembre, del Compartimento Polfer della Sicilia.

L’operazione ha l’obiettivo di prevenire e contrastare la commissione di eventuali azioni illecite da parte di malintenzionati. Gli agenti, sia in uniforme che in abiti civili, muniti di metal detector e palmari, coordinati dalla sala operativa compartimentale, hanno controllato i passeggeri e i relativi bagagli al seguito, ponendo particolare attenzione ai punti più sensibili e alle aree di maggior afflusso dei viaggiatori dei diversi impianti ferroviari.

Settimana intensa di controlli con circa 300 pattuglie nelle Stazioni ferroviarie siciliane

Nella stazione di Palermo e Catania, i controlli si sono svolti con l’ausilio dalle unità cinofile, antidroga ed antiesplosivo delle locali Questure, mentre a Messina ha partecipato all’operazione il personale del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile della Guardia di Finanza. 

A Palermo, gli agenti hanno fermato per un controllo un 21enne del Gambia, risultato dagli accertamenti destinatario di un decreto di espulsione dal territorio nazionale entro sette giorni.  

A Messina, la Polfer, con l’ausilio del cane “Haidy”, ha sanzionato amministrativamente e segnalato alla competente Prefettura, un 28enne di nazionalità tunisina trovato in possesso di hashish.

IN PRECEDENZA

Dal 13 al 19 settembre: 4 indagati, 2938 persone controllate, 20 treni presenziati, 74 veicoli ispezionati e 284 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio dell’attività di controllo, svolta dalla Polizia Ferroviaria in tutta la Sicilia.

In particolare, a Messina gli agenti della Polfer hanno indagato, per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale ed interruzione di pubblico servizio, un ventottenne nigeriano che privo di biglietto a bordo di un treno regionale sulla tratta Messina – Palermo, ha causato 20 minuti di ritardo al treno poiché, privo di titolo di viaggio, si rifiutava di scendere dal convoglio.

Inoltre sempre a Messina, in un’area ferroviaria interdetta ai viaggiatori della medesima stazione, è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale un 54enne di nazionalità algerina che, in stato di ebrezza, ha cercato di sottrarsi al controllo degli agenti spintonandoli violentemente.

Nella stazione di Agrigento gli agenti hanno rintracciato, e riaffidato alle strutture di provenienza, 5 minori di diverse nazionalità allontanatisi senza autorizzazione dalle comunità cui erano affidati.

Settimana intensa di controlli con circa 300 pattuglie nelle Stazioni ferroviarie siciliane

Ancora ad Agrigento un italiano di 34 anni, pluripregiudicato, è stato individuato all’interno dello scalo. Lo stesso, avendo in atto la misura di sicurezza della libertà vigilata da scontare presso una comunità riabilitativa della provincia, è stato ivi riaccompagnato su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Alla stazione centrale di Palermo 3 minori tunisini sono stati rintracciati dagli agenti mentre cercavano di partire per Roma a bordo di un intercity e riaffidati alla comunità da cui si erano allontanati.

Infine, a Termini Imerese, gli agenti della Polfer hanno soccorso una donna di 53 anni che si era seduta sui binari, con intenti suicidi. Grazie al loro intervento la signora è stata messa in sicurezza e tranquillizzata dagli agenti che l’hanno affidata al personale sanitario intervenuto sul posto. 

Adduso Sebastiano

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