servizi sociali – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 15 May 2026 15:42:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png servizi sociali – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Castellammare rafforza la rete sociale: attivi il nuovo Segretariato Sociale e il Pronto Intervento Sociale https://vivicentro.it/cronaca-napoli/castellammare-rafforza-la-rete-sociale-attivi-il-nuovo-segretariato-sociale-e-il-pronto-intervento-sociale Fri, 15 May 2026 15:42:00 +0000 https://vivicentro.it/?p=655337 Nuovi servizi dedicati alle fasce più fragili della città: ascolto, assistenza e interventi immediati grazie all’unità mobile di strada

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La città di Castellammare di Stabia compie un nuovo passo nel rafforzamento delle politiche sociali e dell’assistenza alle persone più vulnerabili. Sono stati infatti presentati, presso la parrocchia San Marco Evangelista, due nuovi strumenti pensati per garantire vicinanza concreta, ascolto e supporto immediato ai cittadini in difficoltà attraverso le attività dell’Ambito N.27: il nuovo Segretariato Sociale e il servizio di Pronto Intervento Sociale con unità mobile di strada.

L’iniziativa rappresenta un importante tassello nella costruzione di una rete di welfare territoriale sempre più inclusiva, accessibile ed efficiente, capace di rispondere rapidamente ai bisogni sociali emergenti.

Il nuovo Segretariato Sociale nasce come punto di riferimento gratuito per tutti i cittadini che necessitano di orientamento e accompagnamento nell’accesso ai servizi sociali e sociosanitari. Una vera e propria “porta d’ingresso” ai sostegni comunali, regionali e nazionali, dove sarà possibile ricevere informazioni, supporto burocratico e assistenza personalizzata.

Il servizio è frutto della collaborazione tra l’amministrazione comunale e le cooperative Gesco, Accaparlante e Anchise Cooperativa Sociale, con l’obiettivo di creare un sistema di presa in carico sempre più vicino alle esigenze reali della popolazione.

Attraverso il Segretariato Sociale, i cittadini potranno ricevere orientamento sui contributi economici disponibili, supporto nella compilazione delle pratiche amministrative e assistenza nella raccolta della documentazione necessaria. Grande attenzione sarà dedicata alle persone più fragili: anziani soli, famiglie in difficoltà economica, cittadini stranieri e persone con disabilità potranno beneficiare di percorsi personalizzati e di un monitoraggio costante.

Accanto a questo servizio, il Comune ha attivato anche il nuovo Pronto Intervento Sociale, gestito dalla cooperativa La Rosa di Gerico, pensato per garantire interventi tempestivi nelle situazioni di emergenza sociale.

Il servizio sarà operativo 24 ore su 24 su tutto il territorio cittadino e potrà essere contattato attraverso il numero verde 800.66.11.88. Grazie all’unità mobile di strada, il Pronto Intervento Sociale sarà in grado di intervenire direttamente nei luoghi delle emergenze sociali, anche al di fuori dei normali orari di apertura degli uffici comunali.

Tra le principali attività previste figurano l’ascolto e l’orientamento delle persone in difficoltà, la prima valutazione del bisogno sociale, il raccordo con la rete socio-sanitaria territoriale e l’accompagnamento verso strutture di accoglienza dedicate.

Contatti utili

  • Numero Verde PIS: 800.66.11.88
  • Telefono Ufficio P.U.A.: 081.390.03.52
  • Sede: Settore II – Viale Europa 45, Castellammare di Stabia

Le dichiarazioni delle istituzioni

A sottolineare il valore dell’iniziativa sono stati il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Polidori.

Dopo l’inaugurazione dell’Info-Point solidale di via Plinio, realizzato in un bene confiscato alla criminalità organizzata, aggiungiamo altri due servizi fondamentali per rafforzare concretamente la rete sociale della nostra città e costruire un modello di welfare di prossimità fondato sull’ascolto, sulla collaborazione tra istituzioni e terzo settore e sulla capacità di intervenire tempestivamente nei momenti di maggiore difficoltà. Vogliamo una Castellammare sempre più inclusiva, solidale e vicina alle persone, soprattutto a quelle più fragili” hanno dichiarato.

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Sentenza Storica al Tribunale di Torre Annunziata: Figli Affidati al Padre. Un Caso Senza Precedenti https://vivicentro.it/cronaca-campania/sentenza-storica-al-tribunale-di-torre-annunziata-figli-affidati-al-padre-un-caso-senza-precedenti Fri, 12 Jul 2024 22:24:51 +0000 https://vivicentro.it/?p=580740 Il Tribunale affida i minori al padre dopo il trasferimento non consensuale della madre da Napoli a Siracusa.

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Sentenza storica a Torre Annunziata: padre ottiene l’affidamento dei figli trasferiti senza consenso dalla madre da Napoli a Siracusa.

Sentenza storica: figli affidati al padre dal Tribunale di Torre Annunziata

Il Tribunale Civile di Torre Annunziata ha emesso una sentenza storica riguardante l’affidamento di due minori, segnando un’importante svolta nella giurisprudenza italiana.Due bambini, trasferiti dalla madre da Napoli a Siracusa senza il consenso del padre, sono stati affidati al genitore paterno dopo una rapida e incisiva azione legale.

Il Protagonista: Un Padre Determinato di Boscotrecase
Il protagonista della vicenda è un padre residente a Boscotrecase che, dopo aver appreso del trasferimento improvviso dei suoi figli da parte della ex moglie, ha prontamente depositato un ricorso urgente al Tribunale di Torre Annunziata.

La tempestività e l’efficacia del ricorso hanno permesso al genitore di ottenere una risposta positiva in tempi record.

L’Intervento della Giustizia: Una Vittoria per i Diritti Paterni
Il Tribunale di Torre Annunziata, riconoscendo l’importanza del ruolo di entrambi i genitori nella crescita dei minori, ha disposto il trasferimento immediato dei bambini al padre.Il provvedimento è stato eseguito con l’assistenza dei carabinieri e dei servizi sociali, che hanno accompagnato il genitore a Siracusa per recuperare i figli.

Una Sentenza Che Fa Scuola
Questo caso rappresenta un importante precedente nella tutela dei diritti dei padri in Italia.

La decisione del Tribunale di Torre Annunziata dimostra l’impegno della giustizia italiana nel garantire che entrambi i genitori abbiano un ruolo attivo e riconosciuto nella vita dei propri figli, indipendentemente dalle dinamiche familiari preesistenti.

Il Contesto Giuridico e Sociale
La sentenza non solo rappresenta una vittoria per il padre di Boscotrecase ma invia anche un chiaro messaggio su come i tribunali italiani siano disposti a proteggere i diritti dei genitori, specialmente in casi di trasferimenti non consensuali che possono influire negativamente sul benessere dei minori.Questa vicenda sottolinea l’importanza della rapidità e dell’efficacia degli interventi giuridici in situazioni di emergenza familiare.

Conclusione: Un Passo Avanti per la Giustizia Familiare
La storia di questo padre e dei suoi figli segna una pagina importante nella giurisprudenza italiana, ribadendo che la giustizia deve essere tempestiva e attenta ai diritti di entrambe le figure genitoriali.

La sentenza del Tribunale di Torre Annunziata rappresenta un baluardo nella protezione del diritto dei bambini a mantenere rapporti significativi con entrambi i genitori, offrendo speranza e giustizia a molte altre famiglie in situazioni simili.

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Reddito di Cittadinanza 2023: Incertezza e Sostegno https://vivicentro.it/ultime-notizie/reddito-di-cittadinanza-2023-incertezza-e-sostegno Fri, 28 Jul 2023 22:05:59 +0000 https://vivicentro.it/?p=527958 Reddito di Cittadinanza 2023: Ultima tappa! La riforma voluta dal governo Meloni ha escluso 169.000 famiglie dal programma - Cosa Succederà?

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Reddito di Cittadinanza 2023: Ultima tappa! La riforma voluta dal governo Meloni ha escluso 169.000 famiglie dal programma – Cosa Succederà?

Questo articolo analizzerà la situazione dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, esplorando i cambiamenti introdotti dalla riforma e le possibili implicazioni per coloro che hanno ricevuto l’ultima ricarica a luglio.

Il Reddito di Cittadinanza è stato un tema controverso nel panorama socio-economico italiano. L’ultima ricarica di luglio 2023 è stata particolarmente significativa poiché ha portato alla conclusione del sussidio per molti beneficiari.

La riforma voluta dal governo Meloni ha escluso 169.000 famiglie dal programma, lasciando molte persone in uno stato di preoccupazione e confusione riguardo al loro futuro finanziario.

La Riforma e le Nuove Regole

Secondo la riforma del Reddito di Cittadinanza introdotta dal governo Meloni, a partire dal 2023, i cosiddetti “occupabili” o “abili al lavoro” avrebbero diritto a un massimo di sette mensilità nel corso dell’anno.
Chi ha già ricevuto sei mensilità da gennaio a giugno avrà diritto solo a un’ulteriore mensilità.
Inoltre, il sussidio continuerà ad essere erogato fino a dicembre solo per i nuclei familiari che includono minorenni, disabili, persone con più di 60 anni e coloro che sono stati presi in carico dai servizi sociali e non sono attivabili al lavoro.
Questo ha comportato l’esclusione di circa un quinto dei percettori, che hanno appena ricevuto l’ultima ricarica.

Preoccupazioni e Confusione tra i Beneficiari

L’annuncio dell’ultima ricarica ha causato paura e incredulità tra i beneficiari del Reddito di Cittadinanza.
Nei gruppi Facebook dedicati al programma, si percepisce un misto di angoscia e confusione riguardo al loro futuro finanziario.
Molti beneficiari non avevano compreso pienamente quali cambiamenti li avrebbero colpiti, e ora che sono stati esclusi dal programma si chiedono come faranno ad andare avanti senza alcun sostegno finanziario da un giorno all’altro.

Situazione dei Servizi Sociali

La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che i servizi sociali si trovano sotto organico e non sono adeguatamente preparati per gestire il gran numero di richieste e di situazioni di difficoltà che potrebbero emergere a seguito dell’esclusione dal Reddito di Cittadinanza.
Il presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali, Gianmario Gazzi, ha lanciato un allarme, chiedendo al governo di intervenire immediatamente per evitare il caos e per proteggere il personale degli uffici da possibili situazioni di aggressione.

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro

Per coloro che sono stati esclusi dal nuovo assegno di inclusione, è previsto un po’ di sollievo a partire da settembre, quando dovrebbe debuttare “il supporto per la formazione e il lavoro”.
Si tratta di un contributo mensile di 350 euro destinato agli esclusi dal nuovo assegno di inclusione con un ISEE non superiore a 6.000 euro.
Questo contributo mira a sostenere le persone nel periodo di transizione, fornendo un aiuto economico mentre cercano opportunità di lavoro o partecipano a percorsi di formazione professionale.

Conclusioni

L’ultima ricarica di luglio 2023 ha rappresentato la fine del Reddito di Cittadinanza per molti beneficiari, causando incertezza finanziaria e preoccupazioni riguardo al futuro.
La riforma del programma ha escluso un gran numero di famiglie, generando confusione tra i beneficiari e mettendo sotto pressione i servizi sociali.
Tuttavia, il nuovo supporto per la formazione e il lavoro offrirà una piccola luce di speranza per coloro che sono stati esclusi, fornendo un sostegno finanziario durante la ricerca di nuove opportunità.
È fondamentale che il governo adotti misure adeguate per affrontare le sfide derivanti dalla riforma e per garantire un’assistenza adeguata a chi è rimasto senza reddito di sostegno.

#RedditoDiCittadinanza #Esclusioni #SupportoEconomico #Riforma2023 #IncertezzaFinanziaria #ServiziSociali #LavoroEFormazione #FuturoSostenibile

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Caos e proteste: Reddito di cittadinanza sospeso! https://vivicentro.it/ultime-notizie/caos-e-proteste-reddito-di-cittadinanza-sospeso Fri, 28 Jul 2023 22:00:08 +0000 https://vivicentro.it/?p=527955 Il caos dopo l'sms che sospende il reddito di cittadinanza: migliaia di famiglie non sanno cosa fare: i servizi sociali, sotto organico, non sono adeguatamente preparati per gestire il grande numero di richieste

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Il caos dopo l’sms che sospende il reddito di cittadinanza: migliaia di famiglie non sanno cosa fare: i servizi sociali, sotto organico, non sono adeguatamente preparati per gestire il grande numero di richieste.

In sintesi, la sospensione del reddito di cittadinanza ha creato confusione e tensione tra i beneficiari e ha messo a dura prova i servizi sociali. Le persone coinvolte si trovano ad affrontare un periodo di incertezza economica, mentre il governo e le istituzioni sono chiamati a trovare soluzioni efficaci per gestire questa complessa situazione.

La recente sospensione del reddito di cittadinanza da parte dell’INPS ha scatenato il caos e l’incertezza tra migliaia di famiglie beneficiarie. Secondo le informazioni date dal governo, ben 169.000 famiglie che ricevevano il sussidio hanno ricevuto un messaggio di sospensione a partire dal mese di agosto, dopo aver percepito l’ultima rata il 27 luglio.

La nuova normativa riguardante il reddito di cittadinanza stabilisce che solo le famiglie con disabili, minori o membri con età superiore ai 65 anni potranno continuare a ricevere il beneficio. Di conseguenza, migliaia di nuclei familiari, che non rientrano in queste categorie, si sono trovati privati del sostegno economico.

L’SMS di sospensione avvisa che dopo la cessazione del reddito di cittadinanza, gli interessati saranno presi in carico dai servizi sociali. Si stima che circa 88.000 persone potrebbero essere coinvolte in questo processo. Inoltre, tra agosto e settembre, altre 80.000 famiglie potrebbero subire la sospensione del beneficio poiché scadono i sette mesi di durata previsti.

Questa situazione ha provocato proteste e disagi, soprattutto a Napoli e provincia, poiché qui risiedono la maggior parte dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Centinaia di persone hanno chiamato l’INPS per ottenere chiarimenti riguardo ai nuovi requisiti e hanno manifestato il loro dissenso. In alcuni casi, gli animi si sono accesi a tal punto da verificarsi incidenti con i vigilanti presso la sede dell’INPS.

La sospensione del reddito di cittadinanza colpisce in particolare la categoria dei cosiddetti “occupabili”, ovvero coloro che possono lavorare tra i 18 e i 59 anni e che non hanno a carico disabili o minori. Per questi individui, è previsto un sostegno alla formazione e al lavoro di 350 euro al mese attraverso gli sportelli dei Centri per l’Impiego e l’INPS.

La situazione è diventata ancora più critica poiché i servizi sociali si trovano sotto organico e non sono adeguatamente preparati per gestire il grande numero di richieste. Gianmario Gazzi, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali, ha lanciato un allarme chiedendo al Governo di intervenire immediatamente per evitare il caos e l’eventuale aggressione del personale degli uffici.

Inoltre, la riduzione della durata del reddito di cittadinanza è stata confermata dalla circolare INPS del 12 luglio 2023, che ha comunicato le modifiche apportate alla normativa. Il reddito di cittadinanza avrà una durata limitata, e le nuove misure introdotte non riguardano i requisiti per accedere al beneficio, ma solo il periodo di erogazione.

#RedditoDiCittadinanza #SospensioneBenefici #WelfareInCrisi

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Giugliano In Campania, Carabinieri ed Esercito nel campo nomadi di Via Carrafiello VIDEO https://vivicentro.it/ultime-notizie/giugliano-in-campania-carabinieri-ed-esercito-nel-campo-nomadi-di-via-carrafiello-video Sat, 25 Mar 2023 07:00:21 +0000 https://vivicentro.it/?p=521175 Giugliano In Campania: Carabinieri ed Esercito nel campo nomadi di Via Carrafiello, tra tonnellate di rifiuti e roghi. 53 auto sequestrate. VIDEO

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Giugliano In Campania: Carabinieri ed Esercito nel campo nomadi di Via Carrafiello, tra tonnellate di rifiuti e roghi. 53 auto sequestrate. VIDEO

Giugliano In Campania Carabinieri ed Esercito nel campo nomadi di Via Carrafiello

    • In breve

      • Giugliano In Campania – Un tubo di plastica corre perpendicolare alla strada. In un canale scavato con qualche attrezzo di fortuna. Sotto qualche centimetro di asfalto grigio, per evitare che le auto possano schiacciarlo.
        Porta acqua nel campo e la sete di oltre 400 persone è saziata da quella conduttura.
        Un gallo bagnato lo costeggia, per beccare qualcosa insieme a decine di altri della sua specie raggruppati attorno ad una cassetta di plastica nera.
        Poi un belato lontano, lo sentono tutti.
        E’ un agnello, legato ad un camper con un filo sottile.
        Non è solo, qualche metro più avanti un ariete dalle corna arricciate è avvolto da una corda, fissata ad una grata arrugginita.

La notizia

I carabinieri della compagnia di Giugliano e quelli del gruppo di Castello di Cisterna sono entrati nel campo nomadi di via Carrafiello da qualche istante. Con loro anche l’esercito Italiano (operazione strade sicure “terra dei fuochi” a disposizione della Prefettura),  agenti della polizia metropolitana e personale tecnico dell’Enel.
Le auto sono tante. Occupano ogni viale di terra battuta.
Da una di queste scendono tre militari e si avvicinano a quel montone legato.
La voce di uomo li avverte: “fate attenzione, la corda è molto lunga e Bambi è sempre nervosa! Tira testate!”
Bambi, come il cerbiatto ideato da Walt Disney. L’animale è infastidito da quel gruppo di figure scure e si solleva sulle 4 zampe pronto a colpire.
I militari fanno un passo indietro, sarà l’ASL veterinaria ad occuparsi di tutti gli animali dell’insediamento.

Attorno a loro sciamano gruppi di bambini di ogni età.
Sorridenti salutano i carabinieri. Un’accoglienza quasi sorprendente.
Saltano tra le pozzanghere e i rifiuti. Poi su materassi e reti di ferro. Sembrano divertiti.
Un ufficiale dei Carabinieri li prega di far attenzione ai chiodi. Le scarpe già logore non basterebbero a proteggerli da tagli profondi.

Il Campo di Via Carrafiello è circondato.
Dai carabinieri ma soprattutto da baracche di fortuna e rifiuti.
Tonnellate di rifiuti di ogni genere.
L’aria è irrespirabile. I fumi neri salgono a spirale verso il cielo, impregnano anche i vestiti.
Fornaci sparse tra carcasse di auto e furgoni, frigoriferi, passeggini, forni ancora fumanti.
Topi, vivi e morti.
Gatti che gli danno la caccia.
E ancora pneumatici, divani, scarpe, televisori, vasche, vernici.
Poi giocattoli.
Macchinine, robot senza braccia, bambole spettinate, bici senza ruote. Abbandonati, coperti di terra e polvere. Qualcuno intrappolato tra cavi di acciaio e scarti di edilizia. Un bimbo gioca all’aeroplanino con una cerniera di metallo, di quelle per armadi.

In conclusione

I militari stanno identificando i presenti e hanno già sequestrato diverse auto. Sono disseminate nel campo, tutte senza assicurazione. Qualcuna è provento di furto ma i proprietari dovranno rinunciare ancora per qualche giorno a rimettersi alla guida. Perché volante, scatola del cambio e sedili sono spariti.
Il conto finale sarà di 53 auto sequestrate, portate vie a più riprese da carovane di carroattrezzi. 10 le carcasse rilevate e rimosse.
C’è anche rame. Tantissimo.
Centinaia di metri di fili di rame finissimo, sottratti da chissà quale impianto. L’oro rosso che, rivenduto, frutta fino a 10 euro al chilo. I carabinieri lo hanno trovato nel cofano di un furgone e lo hanno sequestrato.
Un uomo è stato denunciato per guida senza patente. Ha provato ad uscire dal campo da una stradina sterrata. Guidava un piccolo furgone.

Arrivano anche i servizi sociali, verificheranno le condizioni degli abitanti e soprattutto quelle de tanti bambini. Insieme ai carabinieri si assicureranno che frequentino la scuola dell’obbligo.

Cronaca Campania

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