Sequestrate – Vivicentro https://vivicentro.it Sun, 26 Jun 2022 12:31:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Sequestrate – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Sequestrate 700 tonnellate di alimenti etnici irregolari https://vivicentro.it/ultime-notizie/sequestrate-700t-di-alimenti-etnici Thu, 23 Jun 2022 18:32:11 +0000 https://vivicentro.it/?p=480811 Sequestrate 700 tonnellate di alimenti etnici irregolari. I NAS hanno eseguito un controllo su tutto il territorio nazionale sulla regolarità della ristorazione e preparazione enogastronomica di Paesi extra europei e filiera di alimentari etnici

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Sequestrate 700 tonnellate di alimenti etnici irregolari. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute, ha eseguito una campagna di controllo su tutto il territorio nazionale (Livorno, Ancona, Milano, Salerno, Parma, Bologna, Aosta, Palermo, Pescara) al fine di verificare la regolarità delle strutture di ristorazione e di preparazione enogastronomica essenzialmente riconducibili a culture di Paesi extra europei, nonché alla relativa filiera di fornitura di materie prime alimentari etniche.

I controlli hanno inteso accertare il rispetto delle procedure di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti, dello stato igienico e strutturale dei locali di ristorazione e degli esercizi di vendita e di stoccaggio degli alimenti.

Sequestrate 700 tonnellate di alimenti etnici irregolari. I NAS hanno eseguito un controllo su tutto il territorio nazionale

Particolare attenzione è stata riservata al mantenimento della catena del freddo, in relazione ai cibi da mangiare crudi, ed ai canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime provenienti da Paesi esteri, gestiti da aziende di commercio all’ingrosso, di deposito e di trasporto.

Sequestrate 700 tonnellate di alimenti etnici irregolari

Nel decorso mese di maggio, periodo nel quale è stato rafforzato il dispositivo di controllo allo specifico comparto, i NAS hanno effettuato 1.155 ispezioni che hanno determinato l’accertamento di irregolarità in 506 strutture (pari al 43% circa degli obiettivi controllati), a seguito delle quali sono state segnalate alla Autorità Giudiziaria e Sanitaria 490 operatori di settore e contestate oltre 740 sanzioni amministrative per un valore complessivo di oltre € 600 mila.

Sequestrate 700 tonnellate di alimenti etnici irregolari. I NAS hanno eseguito un controllo su tutto il territorio nazionale

Tra le criticità riscontrate sono state rilevate alimenti in cattivo stato di conservazione, procedure preventive di autocontrollo aziendali inosservate o addirittura mai predisposte, utilizzo di alimenti con etichettature non in lingua italiana o prive di informazioni utili per ricostruirne la rintracciabilità.

Sono state sequestrate 700 tonnellate di prodotti alimentari (prodotti ittici, carnei, vegetali ecc.) poiché non idonei al consumo in quanto privi di tracciabilità, in cattivo stato di conservazione e con etichettature irregolare, per un valore commerciale di circa 3 milioni di euro.

Sequestrate 700 tonnellate di alimenti etnici irregolari. I NAS hanno eseguito un controllo su tutto il territorio nazionale

Nel corso delle attività è stato constatato l’uso di magazzini abusivi di stoccaggio dei prodotti, cucine mantenute in pessime condizioni igienico-sanitarie, ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori, che hanno comportato l’applicazione di provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività a carico di 35 imprese commerciali, il cui valore economico ammonta ad oltre 7 milioni e 300 mila euro.

Tra le situazioni più significative accertate dai NAS si evidenziano:

Nas Livorno

Sequestrate 20 tonnellate di alimenti etnici privi di tracciabilità (per mancanza in etichetta delle indicazioni obbligatorie ed in lingua italiana) rinvenuti presso una rivendita all’ingrosso ubicata nella provincia di Lucca legalmente rappresentata da un cittadino di origine cinese. Disposta contestualmente l’immediata chiusura dell’intero locale (del valore commerciale di euro 2.000.000) dove, nel corso del controllo svolto, sono state riscontrate precarie condizioni igienico sanitarie e strutturali per la presenza di sporco diffuso in tutti gli ambienti nonché pavimentazione danneggiata in più punti.

Il medesimo Nucleo ha segnalato all’ Autorità Sanitaria ed Amministrativa la legale responsabile di origine cinese, di un ristorante di cucina tipica giapponese di Follonica (GR) per aver mantenuto i locali dell’attività (laboratorio e deposito alimenti) in pessime condizioni igienico sanitarie e preparato, per la somministrazione ai clienti, pesce crudo senza rispettare le procedure di legge (abbattimento della temperatura dell’alimento per un tempo non inferiore alle 24 ore).

Sequestrati 1.000 kg di alimenti privi di tracciabilità e disposta l’immediata chiusura dell ’esercizio etnico del valore commerciale di 600.000 euro.

Nas Ancona

Deferito in stato di libertà un cittadino pakistano, legale responsabile di una rivendita di alimenti etnici ubicata in Fermo (FM), per aver detenuto, ai fini della commercializzazione, complessivi kg 650 di prodotti vegetali, carnei ed ittici, conservati all’interno di quattro congelatori che all’atto del controllo venivano trovati spenti. La merce, in via di deperimento, del valore complessivo di euro 7.000, è stata sequestrata e sono state elevate a carico del titolare dell ’attività sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 8 mila euro.

Nas Milano

Deferito in stato di libertà il legale rappresentante, di origini pakistane, titolare di un ristorante etnico ubicato nella provincia di Como per aver detenuto, in cattivo stato di conservazione, 250 kg di alimenti anche con l’aggiunta di coloranti chimici senza osservare le norme prescritte per il loro impego. Nella circostanza sono state riscontrate carenze gestionali riconducibili all’inosservanza delle procedure di autocontrollo in materia di igiene alimentare e sono state contestate violazioni inerenti le indicazioni obbligatorie per la vendita di prodotti non preimballati. Si è proceduto all’immediata chiusura dell’attività fino alla risoluzione delle non conformità rilevate.

Nas Salerno,

Chiuso un esercizio di vendita di alimenti etnici, ubicato nella provincia di Salerno, rappresentato legalmente da un cittadino indiano, dove nel corso di una verifica ispettiva sono state rilevate pessime condizioni igienico-sanitarie come la presenza di escrementi di ratti sulle superfici di lavoro, sulla pavimentazione e sugli scaffali di esposizione dei prodotti alimentari in vendita; all’interno del locale sono state inoltre rinvenute rudimentali trappole per topi, ragnatele e sporco pregresso in tutti gli ambienti. Sequestrati 7,6 quintali di prodotti alimentari (farine, semola, riso, zucchero, spezie, succhi di pomodoro e patate), tra cui alcune confezioni rosicchiate da roditori. Il valore dei provvedimenti adottati ammonta ad euro 200.000.

Nas Parma

Deferiti in stato di libertà i titolari, di origine pakistana, di due depositi di prodotti alimentari etnici di Reggio Emilia, per aver detenuto alimenti in cattivo stato di conservazione. Nello specifico, in entrambi i locali sono stati rinvenuti alimenti etnici vari (legumi e spezie), confezionati all ’interno di sacchi da 25 kg cadauno risultati invasi da escrementi di ratti, animali peraltro presenti al momento del controllo, nonché stoccati in ambienti carenti dal punto di vista igienico sanitario per la presenza di ragnatele e sporcizia diffusa. Sequestrate complessive 720 tonnellate di alimenti e disposta, per entrambi i depositi, la sospensione immediata delle attività di confezionamento alimenti fino all’adempimento delle prescrizioni impartite dall’Autorità Sanitaria locale intervenuta.

Nas Bologna

Nel corso di un controllo svolto presso un’azienda alimentare etnica condotta da un cittadino indiano, ubicata nella provincia di Bologna, è stato accertato che nel magazzino di stoccaggio erano presenti diversi bancali di prodotti da forno, fra cui pane indiano, biscotti e conserve di vegetali, aventi il t.m.c. scaduto di validità e contaminati da escrementi di topi. Si è proceduto pertanto al sequestro di kg. 5.300 di prodotti alimentari (del valore di euro 100.000) ed alla sospensione, impartita dalla competente Autorità Sanitaria intervenuta, dell’intera attività di confezionamento dei prodotti alimentari.

Nas Aosta

Deferito in stato di libertà il titolare di origine cinese gerente un ristorante giapponese, sito nella provincia di Aosta, per non aver informato la clientela circa la somministrazione di alimenti in origine congelati. Sequestrati 600 kg di alimenti vari (prodotti carnei, ittici, pasta ripiena e verdure) del valore complessivo di euro 4.500.

Nas Palermo

Deferita in stato di libertà la titolare di origine cinese di un ristorante etnico di Palermo per aver detenuto all’interno del locale kg 95 di prodotti ittici e kg165 di prodotti carnei insudiciati ed in cattivo stato di conservazione, parte dei quali risultavano ancora non eviscerati e riportavano evidenti segni di recente illecita macellazione. I citati alimenti, del valore complessivo di euro 6.000, sono stati sequestrati e sono state contestate la mancanza di tracciabilità dei prodotti, l’assenza della registrazione sanitaria del locale “cucina”, risultato in carenti condizioni igieniche, e la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo. Elevate sanzioni amministrative per complessivi euro 7.500

Nas Pescara

Nel corso dei controlli svolti presso due attività di ristorazione etnica (vendita kebab), legalmente rappresentate da cittadini del Pakistan e del Bangladesh, entrambe ubicate in Pescara, sono state riscontrate gravi carenze igienico sanitarie (presenza di striscianti e tracce di roditori), strutturali e tecnologiche, e la mancata applicazione del piano di autocontrollo e delle procedure di tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti lavorati e somministrati. Sequestrati complessivi 500 kg di alimenti di origine animale e sospese immediatamente entrambe le attività fino ad avvenuta rimozione delle non conformità riscontrate.

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Sequestrate disponibilità finanziarie a due società nei servizi telefonici per complessivi 850.000 euro https://vivicentro.it/ultime-notizie/sequestrate-disponibilita-finanziarie-a-due-societa-nei-servizi-telefonici-per-complessivi-850-000-euro Fri, 18 Mar 2022 20:36:09 +0000 https://vivicentro.it/?p=473103 Sequestrate dalla GdF di Palermo a due società operanti nel palermitano nel settore dei servizi telefonici per fatture false, evasione d’imposta e trasferimento di denaro su conti correnti nei paradisi fiscali

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Sequestrate 850.000 euro dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Palermo – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – che ha svolto complesse indagini che hanno consentito di individuare presunte anomale movimentazioni finanziarie per oltre 3 milioni di euro realizzate da due società operanti nel palermitano nel settore dei servizi telefonici a valore aggiunto e che, secondo la tesi investigativa, sarebbero state coinvolte in un rilevante giro di fatture per operazioni inesistenti.

L’attenzione investigativa sulla presunta anomala operatività delle società palermitane ha permesso di individuare considerevoli movimentazioni finanziarie che dall’Italia sono confluite verso conti correnti stranieri intestati a società con sede nello Stato americano del Delaware, considerato uno dei più attrattivi paradisi fiscali al mondo.

In base agli elementi finora raccolti dalle Fiamme Gialle, sono emersi indizi secondo i quali le fatture annotate dalle società palermitane sarebbero da considerarsi “false” e sarebbero state utilizzate al fine di evadere le imposte, giustificare le uscite dalle casse societarie e il trasferimento di denaro su conti correnti radicati all’estero. Le indagini hanno fatto emergere come le società statunitensi coinvolte – aventi la sede al medesimo indirizzo in Delaware – nella realtà, erano prive di una struttura aziendale e non in grado di offrire servizi per milioni di euro, come, invece, risultante dalla documentazione fiscale emessa.

Attraverso un Ordine di Indagine Europeo, è stata, inoltre, acquisita la documentazione bancaria presso la Repubblica Ceca in cui erano radicati i rapporti di conto corrente interessati dalle presunte anomale movimentazioni. E’ stato, così, possibile individuare le ulteriori movimentazioni della provvista che, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, dai conti esteri intestati alle società statunitensi sarebbe, in parte, tornata in Italia, in parte, reinvestita nel settore immobiliare attraverso un’ulteriore società con sede in Delaware e, in parte, fatta rientrare nella disponibilità degli organizzatori della frode su rapporti finanziari radicati presso intermediari bancari siti al di fuori dell’U.E. incluso Dubai.

Sulla base del quadro accusatorio delineatosi nel corso delle investigazioni – allo stato in fase di indagini preliminari e fatte salve le successive valutazioni di merito – su richiesta della Procura di Palermo, il competente G.I.P. ha emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente, con il quale è stato disposto il sequestro di euro 850.000, nei confronti delle due società palermitane e dei rispettivi amministratori.

NOTA

Va in questa sede evidenziato che il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e che fino a sentenze definitive vale la presunzione di non colpevolezza.

Adduso Sebastiano

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Sequestrate centinaia di mimose e devolute in beneficenza al Policlinico https://vivicentro.it/ultime-notizie/sequestrate-centinaia-di-mimose-e-devolute-in-beneficenza-al-policlinico Tue, 08 Mar 2022 18:45:57 +0000 https://vivicentro.it/?p=472299 Intensificati i controlli di vendita abusiva di fiori dalla Guardia di Finanza di Messina, nella fattispecie mimose, anche dopo la richiesta della “Federfiori-Confcommercio imprese per l’Italia”, associazione che riunisce i fiorai italiani

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Nella giornata di martedì 8 marzo, Festa della donna, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina ha messo in atto un’operazione di controllo per contrastare il fenomeno del commercio abusivo di fiori, nella fattispecie mimose.

Nel centro cittadino, i finanzieri del Gruppo di Messina hanno sequestrato circa 400 mimose, a tre diversi ambulanti.

Proprio nei giorni scorsi, la “Federfiori-Confcommercio imprese per l’Italia”, associazione che riunisce i fiorai italiani, aveva richiamato, come ogni anno, l’attenzione dei Comuni d’Italia nei confronti di tutte quelle forme di illegalità che si incontrano quotidianamente nella vendita dei fiori, richiedendo di intensificare i controlli per arginare ogni forma di abusivismo commerciale e di vendita irregolare di mimose.

Il sequestro è avvenuto in alcune principali vie del centro della città dello Stretto e nei pressi dei mercati rionali. I rametti di mimosa erano ben confezionati e posti per la vendita su bancarelle improvvisate. I venditori ambulanti sono risultati completamente sprovvisti delle previste autorizzazioni e licenze; pertanto, i finanzieri peloritani hanno contestato le relative violazioni amministrative, segnalando i tre responsabili al Comune di Messina.

Le mimose sequestrate non sono andate perdute: la Guardia di Finanza le ha devolute in beneficenza al Policlinico “G. Martino” di Messina per essere donate al dipendente personale femminile, sanitario e amministrativo.

Dall’8 marzo di due anni fa, con l’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, con cui si istituì il primo lockdown, il personale ospedaliero di tutta Italia ha lavorato incessantemente per la salvaguardia della vita di tutti: l’omaggio floreale ha voluto esprimere l’apprezzamento non solo della Guardia di Finanza ma di tutta la collettività per la loro passione e dedizione.

La giornata dell’8 marzo, oltre a rappresentare un evento particolare per il suo intrinseco significato morale, riveste anche un aspetto economico importante per gli operatori del settore floreale, che vedono in quel giorno, come accade anche per la Festa della mamma, una fonte di ricavi importante per la loro attività.

NOTA

L’attività di oggi testimonia, ancora una volta, l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto all’evasione fiscale, alla concorrenza sleale e al fenomeno dell’ambulantato abusivo che, oltre a danneggiare il mercato, sottrae opportunità e lavoro alle imprese oneste che investono nella propria attività, rispettando le regole.

Adduso Sebastiano

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Sequestrate oltre 50 tonnellate di pellet nel porto di Palermo https://vivicentro.it/ultime-notizie/sequestrate-oltre-50-tonnellate-di-pellet-nel-porto-di-palermo Sat, 05 Feb 2022 19:46:18 +0000 https://vivicentro.it/?p=469628 Sequestrate dalla GdF di Palermo al porto poiché trattavasi di un pellet non particolarmente performante in termini di potere calorifico. Denunciato il responsabile per mendaci dichiarazioni sul prodotto

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Nei giorni scorsi i Finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Palermo, unitamente ai funzionari della locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quotidianamente impegnati nei controlli dei flussi merce in import ed export dal porto del capoluogo siciliano, con l’operazione “falso rha” hanno sequestrato 54 tonnellate di pellet stipato in 2 containers provenienti dall’Egitto e destinati ad una società di Terrasini (PA).

In particolare, dal confronto tra le caratteristiche chimico-fisiche del prodotto riportate nella dichiarazione di importazione con le risultanze delle analisi di laboratorio eseguite, a campione, sulla merce, è emerso che trattavasi di pellet di legno per riscaldamento domestico di classe “A2”, non particolarmente performante in termini di potere calorifico e livello di ceneri prodotte, e non di classe “A1” – con supposte intrinseche qualità merceologiche più elevate – come falsamente dichiarato.

Pertanto i militari della Guardia di Finanza operanti hanno provveduto al sequestro delle complessive 54 tonnellate di pellet e alla denuncia del responsabile alla locale Procura della Repubblica per il reato di immissione nel territorio dello Stato di prodotti industriali con segni mendaci.

NOTA

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo assicurata dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che, attraverso gli spazi doganali, interessano il territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

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6 arresti, sequestrate: arma da guerra, marijuana, cocaina e hashish https://vivicentro.it/ultime-notizie/6-arresti-sequestrate-arma-da-guerra-marijuana-cocaina-e-hashish Wed, 26 Jan 2022 20:22:27 +0000 https://vivicentro.it/?p=468929 I CC di Partanna Mondello, della Stazione San Filippo Neri e il Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno complessivamente proceduto a se3i arresti, tutti convalidati dal GIP del Tribunale di Palermo

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I Carabinieri della Stazione Partanna Mondello PA), nel corso dei periodici servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere ‘Zen 1’, hanno proceduto agli arresti di due uomini di 27 e 63 anni e una donna 42enne, tutti palermitani, per detenzione di arma da guerra e detenzione illecita di sostanze stupefacenti,

I militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare ritrovando 1 pistola, con matricola abrasa, completa di 2 caricatori e 24 munizioni.

Inoltre, occultati nella mobilia, è stato possibile recuperare 1,2 kg di marijuana parzialmente già suddivisa dosi e 2 bilancini di precisione, oltre al materiale atto al confezionamento.

L’arma ed il munizionamento verranno inviate al RIS dei Carabinieri di Messina per le analisi balistico-dattiloscopiche e per verificare se siano state impiegate per la commissione di altri delitti.

In un’altra circostanza, i Carabinieri della Stazione Carabinieri di San Filippo Neri hanno tratto in arresto un 37enne e un 22enne, entrambi palermitani, dopo averli notati cedere sostanza stupefacente a un acquirente allontanatosi nell’immediatezza, i Carabinieri a seguito di perquisizione personale e locale hanno rinvenuto quasi 100 dosi tra cocaina, hashish e marijuana. Gli arrestati sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni, in regime di arresti domiciliari.

Con l’ausilio del cane antidroga “Ron”, del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, sono stati i militari della Stazione Carabinieri Falde ad arrestare un 52enne trovato in possesso di quasi 50 grammi di hashish.

Gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo. Tutta la droga sequestrata verrà esaminata dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo.

Adduso Sebastiano

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