Sensibilizzazione – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 04 Sep 2024 07:33:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Sensibilizzazione – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Pressioni su Donne in Valle d’Aosta: Denuncia Centro Donne anti Violenza https://vivicentro.it/ultime-notizie/pressioni-su-donne-in-valle-daosta-denuncia-centro-donne-anti-violenza Sun, 28 Apr 2024 05:30:06 +0000 https://vivicentro.it/?p=555482 Denunce di pressioni indebite su donne che cercano aborti nei presidi sanitari pubblici della Valle d'Aosta. Azioni di monitoraggio

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Il Centro Donne contro la Violenza di Aosta denuncia pressioni indebite su donne in fase di aborto nei presidi pubblici.Monitoraggio e sensibilizzazione in risposta a una situazione allarmante.

**Donne Costrette ad Ascoltare il Battito del Feto Prima di Abortire: Denuncia del Centro Donne ad Aosta**

Aosta ha denunciato interferenze indebite e pressioni esercitate su donne che cercavano di accedere all’interruzione volontaria di gravidanza nei presidi sanitari pubblici della regione.

Secondo le segnalazioni ricevute, volontari avrebbero cercato di dissuadere le donne dall’abortire, imponendo loro di ascoltare il battito fetale o offrendo sostegni economici o beni di consumo.In risposta a queste denunce, il Centro ha annunciato azioni di monitoraggio della corretta applicazione della legge 194/1978 nel territorio regionale e di sensibilizzazione, supportando le donne e valutando iniziative utili per tutelarle.

Il Centro esprime preoccupazione per un emendamento alla legge 194 che consente la presenza di associazioni pro-vita nei consultori pubblici, temendo che ciò possa aumentare le pressioni sulle donne in fase decisionale sull’interruzione di gravidanza.Secondo il presidente contro la Violenza della Val d’Aosta, le pressioni per non abortire sono aumentate con l’approvazione di questa norma, portando a un aumento dei condizionamenti sulle donne.

Ventriglia sottolinea il dolore e il disagio delle donne per il modo in cui il loro diritto viene messo in discussione.

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Polemiche e Riflessioni su stupro Palermo: il compagno della Meloni https://vivicentro.it/ultime-notizie/polemiche-e-riflessioni-su-stupro-palermo Tue, 29 Aug 2023 22:15:12 +0000 https://vivicentro.it/?p=529781 Polemiche e Riflessioni sulle affermazioni di Andrea Giambruno, compagno di Giorgia Meloni, riguardo alle violenze sessuali e al comportamento delle vittime.

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Polemiche e Riflessioni sulle affermazioni di Andrea Giambruno, compagno di Giorgia Meloni, riguardo alle violenze sessuali e al comportamento delle vittime.

In breve: Scopri le accese polemiche e le riflessioni scaturite dalle dichiarazioni del giornalista Giambruno sulle violenze sessuali. Un dibattito cruciale sulla rappresentazione delle vittime e la sensibilizzazione di genere. Leggi di più nell’articolo!

Voci Accese: Polemiche e Riflessioni.

Il giornalista Andrea Giambruno, compagno della premier Giorgia Meloni, è al centro di una polemica scatenata dalle sue affermazioni riguardo alle violenze sessuali e al comportamento delle vittime. Durante la trasmissione “Il diario del giorno” su Rete 4, Giambruno ha suscitato reazioni contrastanti con le sue parole, “Se non ti ubriachi eviti il lupo”, riferendosi ai recenti casi di violenza sessuale, inclusa quella accaduta a Palermo.

Le dichiarazioni di Giambruno

Le dichiarazioni di Giambruno hanno innescato una serie di reazioni e dibattiti politici, portando alla luce questioni cruciali relative alla percezione delle vittime di violenza sessuale e al ruolo dei media nella rappresentazione di tali eventi.

La Difesa

Nelle ore successive alle sue affermazioni, Giambruno si è difeso affermando che la polemica è “surreale” e che le sue parole sono state distorte e strumentalizzate. Ha precisato che nessuno ha giustificato gli atti di violenza e ha utilizzato termini forti come “abominevole” per condannarli.

La Replica

In risposta alle dichiarazioni del giornalista, esponenti politici di vari partiti si sono espressi in modo critico. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto che Meloni e Mediaset prendano le distanze dalle parole di Giambruno. Il Partito Democratico (Pd) ha attaccato il giornalista definendo le sue parole “ripugnanti e offensive”. Alleanza Verdi e Sinistra hanno invitato Giambruno a studiare prima di parlare.

Le motivazioni

Le critiche principali si sono concentrate sulla presunta colpevolizzazione delle vittime. Molti esponenti politici hanno sottolineato che attribuire la responsabilità delle violenze alle vittime attraverso commenti come “se non ti ubriachi non ti stuprano” contribuisce a perpetuare stereotipi dannosi e a colpevolizzare le donne.

La discussione si è estesa alla questione dei modelli educativi e culturali che devono essere promossi nella società per affrontare il problema delle violenze sessuali. Alcuni politici hanno sottolineato che le affermazioni di Giambruno riflettono una visione sbagliata del rispetto e della libertà delle persone e contribuiscono a creare un ambiente ostile alle vittime.

In conclusione, le parole di Andrea Giambruno hanno scatenato una discussione intensa sulla rappresentazione delle vittime di violenza sessuale, sulla colpevolizzazione e sugli stereotipi di genere. La polemica evidenzia la necessità di un dialogo approfondito sulle questioni di genere, sulla sensibilizzazione e sull’educazione riguardo al rispetto e alla violenza.

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Campagna “Questo non è amore”: Lotta alla Violenza sulle Donne a Caivano https://vivicentro.it/ultime-notizie/campagna-questo-non-e-amore-lotta-alla-violenza-sulle-donne-a-caivano Tue, 29 Aug 2023 13:00:28 +0000 https://vivicentro.it/?p=529767 La Polizia di Stato lancia la campagna "Questo non è amore" a Caivano, con un camper simbolo per sensibilizzare sulla violenza di genere. VIDEO

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La Polizia di Stato lancia la campagna “Questo non è amore” a Caivano, con un camper simbolo per sensibilizzare sulla violenza di genere: Collegata

“Questo non è amore”.

La Polizia di Stato si unisce alla lotta contro la violenza sulle donne con la campagna “Questo non è amore”, situata nel parco verde di Caivano fino al 4 settembre.
Lanciata nel 2016, la campagna utilizza lo slogan “Questo non è amore” per sottolineare la necessità di affrontare il problema della violenza di genere.

Questa iniziativa si rivolge alle vittime di violenza, cercando di sfidare il silenzio e l’isolamento che spesso circondano tali situazioni.

L’iniziativa coinvolge le Questure di tutte le province italiane in diverse attività lungo l’anno, tra cui eventi, convegni, dibattiti e incontri.
L’obiettivo è aumentare la consapevolezza su vari aspetti della violenza contro le donne, tra cui quelli fisici, psicologici, economici e digitali.
Il camper simbolo rappresenta una tappa importante di questa campagna, servendo a stabilire un contatto diretto con le donne, garantendo anonimato e supporto da parte di operatori specializzati.

L’approccio della Polizia di Stato va oltre il semplice supporto, penetrando anche nei contesti sociali più difficili. Anche durante la pandemia, l’impegno a contrastare la violenza domestica è proseguito. La distribuzione di materiale informativo nei mercati e supermercati è continuata, rispettando le regole di distanziamento sociale e raggiungendo le donne in quegli spazi frequentati durante il lockdown.

Inoltre, una squadra composta da operatori specializzati della Questura di Napoli si sta impegnando a Caivano.

Questa equipe, proveniente da varie divisioni specializzate, si rivolge alle potenziali vittime e ai testimoni di atti di violenza, offrendo supporto e informazioni su strumenti di tutela, nonché sul lato deterrente e repressivo delle azioni.

Nel corso degli incontri, verrà distribuito un opuscolo informativo intitolato “Questo non è amore”, che include storie di donne che hanno trovato la forza di porre fine alle violenze, insieme a testimonianze di poliziotti che le hanno ascoltate.
Questo opuscolo rappresenta il costante impegno della Polizia di Stato nel combattere una violazione grave dei diritti umani.
L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori monitora costantemente questo fenomeno, contribuendo all’efficacia della campagna.

In conclusione, la campagna “Questo non è amore” rappresenta un passo importante nella lotta contro la violenza sulle donne.
La presenza nel parco di Caivano offre un punto di riferimento tangibile per le vittime e rafforza l’obiettivo di sensibilizzare l’intera comunità.
Con il suo impegno costante, la Polizia di Stato dimostra il suo impegno a creare un cambiamento culturale e a garantire un futuro in cui la violenza di genere sia un ricordo del passato.

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