scudetto – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 27 Mar 2026 20:58:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png scudetto – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Corsa Scudetto 2026: L’Inter rallenta, Milan e Napoli riaprono i giochi https://vivicentro.it/calcio/serie-a/corsa-scudetto-2026-linter-rallenta-milan-e-napoli-riaprono-i-giochi Fri, 27 Mar 2026 20:58:17 +0000 https://vivicentro.it/?p=653629 Serie A Enilive 2025/2026: Volata Scudetto nel Segno dell'Incertezza. Ora tutto è possibile e niente è deciso. Un campionato più avvincente che mai

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Il campionato di Serie A Enilive 2025/2026 sta entrando nella sua fase più calda e decisiva. Dopo trenta giornate di intensa battaglia tattica e agonistica, la volata per il tricolore appare più incerta che mai, nonostante il solido primato che i nerazzurri hanno mantenuto per gran parte dell’inverno. Il recente pareggio dell’Inter contro una rinvigorita Fiorentina ha ufficialmente interrotto la fuga solitaria della capolista, permettendo alle dirette inseguitrici, Milan e Napoli, di accorciare le distanze e trasformare il finale di stagione in un autentico thriller sportivo ad alta quota.

L’Inter di Chivu e il peso della vetta

Al comando della classifica con 69 punti, l’Inter guidata da Cristian Chivu resta la grande favorita per la vittoria finale. La compagine milanese ha dimostrato una coesione difensiva invidiabile e una capacità realizzativa trascinata dal solito Lautaro Martinez. Tuttavia, la pressione psicologica delle ultime settimane sembra aver scalfito le certezze del gruppo. Il pareggio di Firenze non è stato solo un incidente di percorso, ma il segnale di una stanchezza fisiologica che potrebbe costare cara nel prossimo scontro diretto contro la Roma.

La gestione delle rotazioni e il recupero degli infortunati a centrocampo saranno i fattori determinanti per evitare che il vantaggio si assottigli ulteriormente nelle restanti giornate. Chivu dovrà essere bravo a isolare la squadra dalle critiche esterne e a ritrovare quella fluidità di manovra che ha caratterizzato il girone d’andata, evitando cali di concentrazione fatali.

Milan: Il pragmatismo di Allegri premia la costanza

Alle spalle dei nerazzurri, il Milan di Massimiliano Allegri ha ritrovato una continuità di risultati impressionante. Con 63 punti e una striscia positiva che dura da febbraio, i rossoneri stanno interpretando un calcio cinico, tipico della filosofia del tecnico livornese. La solidità di Mike Maignan tra i pali e l’estro di Christian Pulisic sulla trequarti hanno permesso al “Diavolo” di rimanere in scia, approfittando di ogni minimo passo falso della capolista.

Il Milan sembra aver trovato l’equilibrio perfetto tra esperienza e gioventù. La crescita dei nuovi innesti a centrocampo ha fornito ad Allegri diverse soluzioni tattiche, permettendogli di cambiare volto alla squadra a partita in corso. La capacità di soffrire nei momenti di pressione avversaria rende il Milan l’avversario più pericoloso in ottica rimonta.

Il Napoli di Conte: Fame e determinazione

Il vero spauracchio resta però il Napoli di Antonio Conte. Dopo una stagione di transizione complessa, l’ambiente partenopeo ha ritrovato quell’unione d’intenti fondamentale per puntare al vertice. Conte ha lavorato intensamente sulla mentalità, trasformando il gruppo in una macchina da combattimento capace di aggredire ogni pallone. La città è in fermento e lo stadio “Maradona” è costantemente sold-out, riflettendo una passione che spinge la squadra oltre i propri limiti fisici. Con Romelu Lukaku tornato ai suoi livelli standard, il Napoli ha il lusso di preparare ogni sfida come una finale, non avendo impegni europei gravosi.

Le outsider e la sorpresa Como

Non si può analizzare questa stagione senza menzionare il “miracolo” Como. La squadra di Cesc Fàbregas occupa stabilmente il quarto posto con 57 punti, davanti a colossi come Juventus e Roma. Il calcio propositivo mostrato dai lariani ha conquistato la critica, rendendo la lotta per la zona Champions League un territorio di scontro inedito. La Juventus, dal canto suo, cerca faticosamente un’identità sotto la guida di Luciano Spalletti, ma i 54 punti attuali testimoniano una stagione di transizione complessa, caratterizzata da troppi pareggi interni.

Quote e Betting: Analisi del mercato Scudetto

L’incertezza di questo finale di stagione ha riacceso inevitabilmente l’interesse degli appassionati di betting e statistiche sportive. Gli analisti delle principali piattaforme di gioco stanno ricalibrando costantemente le quote per il vincente Serie A, riflettendo il momento di appannamento dell’Inter e la prepotente risalita delle rivali. Per gli utenti che desiderano puntare sul possibile sorpasso del Napoli o sulla tenuta del Milan, la sicurezza e la velocità d’accesso alle piattaforme legali sono diventate priorità assolute.

In conformità con le più recenti normative ADM sulla verifica dell’identità, molti operatori hanno semplificato drasticamente l’iter di apertura dei conti gioco. Ad esempio, per accedere ai mercati live e usufruire dei bonus di benvenuto, la registrazione CIE è rapida e consente una convalida immediata del profilo senza dover attendere i tempi tecnici della verifica manuale dei documenti. Questa innovazione digitale permette ai giocatori di interagire con le variazioni delle quote in tempo reale, rendendo l’esperienza di analisi del campionato ancora più dinamica e sicura.

Analisi tecnica: I fattori decisivi per il rush finale

Le ultime otto giornate saranno caratterizzate da una gestione conservativa delle energie. L’Inter dovrà gestire il vantaggio senza cadere nel nervosismo, affidandosi all’esperienza dei suoi leader. Il Milan punterà tutto sulla compattezza del reparto mediano per innescare la velocità dei suoi esterni. Il Napoli, d’altro canto, beneficerà di settimane di allenamento complete per affinare gli schemi tattici di Conte, un vantaggio atletico che potrebbe risultare decisivo nei secondi tempi delle gare primaverili.

I prossimi scontri diretti rappresenteranno dei veri i propri “match point”. La capacità di mantenere la calma sotto pressione e l’efficacia dei subentranti dalla panchina saranno le chiavi per cucirsi sul petto lo scudetto 2026. In un campionato dove il dettaglio fa la differenza, ogni errore potrebbe risultare fatale.

Conclusione

In definitiva, la Serie A 2026 si conferma un laboratorio tattico di altissimo livello. La corsa allo scudetto è più aperta che mai: l’Inter ha ancora il destino nelle proprie mani, ma il respiro di Milan e Napoli sul collo dei nerazzurri si fa ogni domenica più pesante. Solo chi saprà coniugare forza atletica, disciplina tattica e freddezza mentale potrà sollevare il trofeo a fine maggio, scrivendo una nuova indimenticabile pagina della storia del calcio italiano.

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Stabia, Napoli e Paris, tutti per uno: anno da sogno per lo storico asse https://vivicentro.it/calcio-napoli/stabia-napoli-e-paris-tutti-per-uno-anno-da-sogno-per-lo-storico-asse Wed, 04 Jun 2025 08:02:12 +0000 https://vivicentro.it/?p=642728 Nei cori tra tifoserie spesso si gioca sulle alleanze tra i vari gruppi organizzati di varie squadre in giro per l’Italia, per l’Europa e per il mondo intero.Un’alleanza tra le più solide e le più durature coinvolge la Juve Stabia, il Napoli e il Paris-Saint Germain.I vari cori intonati dai tifosi spesso accennano a questo legame, simboleggiato da un atleta […]

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Nei cori tra tifoserie spesso si gioca sulle alleanze tra i vari gruppi organizzati di varie squadre in giro per l’Italia, per l’Europa e per il mondo intero.Un’alleanza tra le più solide e le più durature coinvolge la Juve Stabia, il Napoli e il Paris-Saint Germain.I vari cori intonati dai tifosi spesso accennano a questo legame, simboleggiato da un atleta al centro dei riflettori mondiali: Gianluigi Donnarumma.Nativo di Castellammare, in provincia di Napoli, leader del club francese.

Insomma, vita e carriera si incrociano in questa figura motivo d’orgoglio di una terra e sicurezza per i successi oltralpe.Tuttavia, la stagione è stata superlativa per le 3 realtà e, nuovamente, Gigio rappresenta il collante di questi grandi successi.

Risultati storici ed esultanze sfrenate: Stabia, Napoli e Paris unite

Ripercorrendo i risultati sportivi dei 3 club, la stagione 2024/25 è da considerare estremamente memorabile per l’asse Stabia-Napoli-Paris.Le Vespe, al ritorno in Serie B dopo alcuni anni di assenza, hanno vissuto un cammino trionfale: gli uomini di Guido Pagliuca hanno raggiunto le semifinali playoff della cadetteria, sfiorando un’incredibile promozione in massima serie da squadra con il minor monte ingaggi della stagione, data per spacciata dai pronostici a inizio stagione ma capace di cacciare il meglio da sé con il perfetto connubio tra dirigenza, staff tecnico e rosa.I partenopei, reduci da un disastroso decimo posto nella scorsa stagione con tre allenatori in panchina, sono tornati sul tetto d’Italia.

La vittoria dello Scudetto (il secondo in tre anni) ha consacrato il club presieduto da Aurelio De Laurentiis come una grande potenza del calcio italiano e mondiale: per ricostruire, si punta su garanzie come Antonio Conte.E quel che consolida ulteriormente la reputazione azzurra sta avvenendo fuori dal campo: convincere il tecnico salentino a proseguire il suo cammino e l’ipotetico arrivo di giocatori dal blasone internazionale sono due ampie dimostrazioni di forza.Infine, les parisiens: poche presentazioni necessarie.Il tutto è sintetizzabile con una sola parola: treble (o triplete, se si preferisce l’accezione italiana del termine).

Quella appena conclusa è la prima stagione senza le stelle assolute come Messi, Neymar, Mbappé, Ibrahimovic, eccetera.Sulla carta, il club transalpino partiva notevolmente indebolito rispetto al passato.Ma, tuttavia, c’è un fattore che stravolge totalmente questo discorso: il concetto di squadra.Sotto la guida dell’esperto e saggio Luis Enrique il gruppo è parso più compatto che mai, pieno di spirito di sacrificio e di voglia di non deludere più nessuno.

Non ci sono stelle o ambizioni personali, ma solo un grande gruppo di campioni (sia tecnicamente che moralmente parlando) che sono riusciti a dare il meglio di sé, spinti dall’atteggiamento spregiudicato e mai arrendevole del proprio tecnico.E dunque, per la prima volta dopo anni, le tre piazze dell’alleanza Stabia-Napoli-Paris han potuto gioire tutte insieme.L’apporto delle tre tifoserie in stagione è stato colossale: la presenza di napoletani stabiesi a Monaco di Baviera tra il tifo organizzato parigino racchiude tutto questo: unione e condivisione comune per piazze abituate ad aspettare, a costruire, a combattere.Ora è il momento della gloria, delle esultanze e dei sogni realizzati.

Ma, si sa, il calcio non si ferma mai: è più difficile confermare i miracoli piuttosto che realizzarli una singola volta. 

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“LAZZURRO PENSIERO TRICOLORE”: Parthenope e i suoi figli esplodono di gioia! Il Napoli è Campione d’Italia https://vivicentro.it/calcio-napoli/lazzurro-pensiero-tricolore-parthenope-e-i-suoi-figli-esplodono-di-gioia-il-napoli-e-campione-ditalia Sat, 24 May 2025 09:20:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=642355 Napoli, è Poker Scudetto! Il trionfo azzurro al Maradona: MacTominay e Lukaku firmano la quarta stella, festeggia un popolo intero.

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Il Napoli è Campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia!E’ stato lo Scudetto di Alex Meret, troppe volte denigrato da tifosi e parte della stampa, ma che quest’anno è stato anche a più alti livelli del 2023!

E’ stato lo Scudetto di Alessandro Buongiorno, la ciliegina sulla torta di un mercato estivo milionario, degno pilastro in sostituzione del Kim tricolore!E’ stato lo Scudetto di Amir Rrahmani, sempre leader in sordina, ma quest’anno davvero di roccia!

E’ stato lo Scudetto di Leonardo Spinazzola, scommessa vinta di Antonio Conte che lo ha riportato ai livelli dell’Europeo vinto nel 2021 dalla Nazionale!E’ stato lo Scudetto di Frank Anguissa, quest’anno un vero “tuttocampista”, spesso e volentieri anche in rete!

E’ stato lo Scudetto di Scott MacTominay, il vero leader della squadra azzurra, con numeri da centravanti!E’ stato lo Scudetto di Stani Lobotka, conferma assoluta anche quest’anno, il faro del centrocampo azzurro!

E’ stato lo Scudetto di Matteo Politano, capopopolo in campo e fuori, spina nel fianco di tutte le difese avversarie!E’ stato lo Scudetto di David Neres, con la gravosa eredità di Kvara, ma ha saputo sopperire a questo peso, regalando delle prestazioni che hanno fatto la differenza!

E’ stato lo Scudetto di Giacomo Raspadori, ancora più importante con le sue reti provvidenziali rispetto al 2023, nel suo ruolo è un top player!E’ stato lo Scudetto di Romelu Lukaku, sempre criticato, ma decisivo con assist e gol, pupillo del suo allenatore!

E’ stato lo scudetto di tutti i calciatori azzurri che hanno giocato poco o sono stati considerati dei comprimari ma che hanno dato una mano importante nei momenti di difficoltà come ad esempio: Juan Jesus, Olivera, Mazzocchi e tanti altri

E’ stato lo Scudetto di mister Conte, di Giovanni Manna e di Aurelio De Laurentiis, gli unici a sapersi contrappore allo strapotere degli squadroni del Nord!E’ stato lo Scudetto del popolo azzurro che se lo merita a pieno!

Nella partita del quarto Scudetto, il Napoli batte il Cagliari 2-0 al Maradona.

Nel primo tempo, il Napoli soffre la tensione, ha molte occasioni per passare in vantaggio, ma segna solo sul finale di frazione con una sforbiciata spettacolare di MacTominay su cross di Matteo Politano.Al riposo, il Napoli è avanti 1-0.

Nel secondo tempo, la progressione di Lukaku porta il secondo gol e la vittoria definitiva del quarto tricolore della squadra azzurra.Allo stadio, in città ed in provincia è l’apoteosi!

Top: Mctominay, ancora una volta determinante, stappa la partita prima del riposo, fondamentale leader di questo Campionato!

Flop: Neres, nelle ultime gare è un po’ mancato, l’anno prossimo bisogna ripartire dalle sue prestazioni.

In conclusione, è una gioia che si rinnova dopo solo due anni per la squadra azzurra ed i suoi tifosi.

Che l’anno prossimo si possa anche alzare l’asticella e magari ambire ad essere al top anche in Europa!Napoli e la sua gente sono campioni d’Italia per la quarta volta nella storia”

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Lecce – Napoli 0-1: Fumogeni, Var e la Perla di Raspadori decidono la sfida https://vivicentro.it/calcio-napoli/lecce-napoli-0-1-fumogeni-var-e-la-perla-di-raspadori-decidono-la-sfida Sat, 03 May 2025 18:11:59 +0000 https://vivicentro.it/?p=637980 Il Napoli vince ancora e resta in vetta alla classifica di serie A. La cronaca della partita

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Via del Mare, ore 18:00, atmosfera bollente, pubblico caldo, tifo infuocato: Lecce e Napoli si sfidano in un duello che vale tantissimo, per motivi diversi.Da una parte la salvezza, dall’altra lo scudetto.  E la partita, fin da subito, si scalda.

PRIMO TEMPO – Il boato, il fumo, il VAR

Si parte fortissimo: al 2’ il Napoli trova subito il gol con Lukaku, bravo a infilarsi alle spalle della difesa salentina.  Ma la gioia dura poco: il VAR cancella tutto per un fuorigioco millimetrico.Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che al 5’ succede l’imprevisto: fumogeni e petardi dalla curva del Lecce costringono l’arbitro a sospendere il match.  Dieci minuti d’attesa, nervosismo sugli spalti, poi si riparte.

Il Napoli tiene il pallino del gioco, Lecce chiuso e attento.Lukaku prova a spaccare la porta al 30’, ma il suo colpo di testa sfila di poco.

Il primo tempo si chiude senza reti, ma con tanta tensione.

SECONDO TEMPO – La perla di Raspadori

Nel secondo tempo, il Napoli alza il ritmo.Al 60’, Raspadori viene steso al limite dell’area.  Si prende la responsabilità, guarda la porta, prende la rincorsa e scarica un destro chirurgico che buca Falcone. 0-1.

Il boato azzurro rimbomba in tutta Lecce.  Da lì in avanti, il Lecce ci prova con le forze residue, ma il Napoli è solido, compatto, esperto.

Considerazioni finali

Finisce con la vittoria del Napoli sul Lecce che continua ad alimentare i sogni scudetti dei tifosi azzurri.  Il Napoli vola a +6 sull’Inter in attesa della gara di stasera contro il Verona e vede lo scudetto sempre più vicino.Il Lecce, invece, resta impantanato nella lotta salvezza.  Ma oggi, al Via del Mare, è stata una battaglia vera.

Di nervi, di tecnica, di carattere.  E l’ha vinta chi ha saputo colpire al momento giusto.

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Scienza del Napoli: ecco i match più importanti scolpiti nel cuore dei tifosi https://vivicentro.it/sport/scienza-del-napoli-ecco-i-match-piu-importanti-scolpiti-nel-cuore-dei-tifosi Mon, 07 Apr 2025 14:18:29 +0000 https://vivicentro.it/?p=633008 La fede Azzurra non ha confini e un vero tifoso ha sempre scolpito nel suo cuore diversi risultati e imprese realizzate dal Napoli nelle scommesse calcio di Serie A, così come nei tornei UEFA più prestigiosi.Se Diego Armando Maradona è il centro della storia calcistica partenopea, sia prima che dopo ci sono stati momenti esaltanti […]

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La fede Azzurra non ha confini e un vero tifoso ha sempre scolpito nel suo cuore diversi risultati e imprese realizzate dal Napoli nelle scommesse calcio di Serie A, così come nei tornei UEFA più prestigiosi.Se Diego Armando Maradona è il centro della storia calcistica partenopea, sia prima che dopo ci sono stati momenti esaltanti per questo club, che si appresta a compiere 100 anni.

La strepitosa vittoria contro la Reggina nel 1929

Difficilmente ci sarà ancora qualcuno che avrà visto questa valanga di reti degli Azzurri, che vinsero 6 – 2 contro la Reggina, con Attila Sallustro che segnò 5 gol.

Era la stagione 1928/1929 e c’era ancora la Divisione Nazionale, soltanto un anno dopo sarebbe nata la Serie A così come la conosciamo oggi.

La Coppa Italia del 1962 vinta contro la Spal

Il 21 giugno del 1962, il Napoli vinceva la sua prima Coppa Italia militando nella Serie B e diventava anche la seconda squadra a riuscire in questa impresa, dopo il Vado nel 1922.Corelli e Ronzon furono i bomber del 2 – 1 che regalò il primo titolo della storia dei Partenopei.

Napoli – Juventus 5 – 0 in Coppa Italia 1977/1978

Ecco un altro grande match che ha fatto godere i tifosi napoletani e che ha fatto da apripista a tutto ciò che sarebbe successo nel decennio successivo.

Nella strabiliante vittoria per 5 – 0 contro la Juve, Savoldi firmò un poker, diventando il calciatore che ha segnato più gol in un match di Coppa Italia.Il Napoli perse in finale contro l’Inter, ma l’umiliazione inflitta alla Vecchia Signora vale più di qualsiasi titolo.

3 novembre 1985

Questa data resta scolpita nel cuore di ogni tifoso azzurro, perché a farne le spese sul rettangolo verde dell’ex San Paolo è ancora la Fidanzata d’Italia, tradita dal capolavoro geniale di un certo Diego Armando Maradona, a cui oggi è dedicato lo stadio.

Il D10S del calcio diede prova dei suoi poteri soprannaturali segnando una punizione indiretta in area e devastando ogni legge fisica.Ancora oggi quel gol è oggetto di studio da parte della NASA: Napoli – Juve 1 – 0 risultato finale.

Il pareggio contro la Fiorentina il 10 maggio 1987

E perché mai i tifosi napoletani dovrebbero ricordare un pareggio?

Ecco il primo dei 3 pareggi più belli della storia azzurra, perché con questo 1 – 1 il Napoli vinceva il suo primo scudetto e Maradona veniva consacrato come protettore della città, insieme a San Gennaro.Per ringraziare, il D10S regalò anche la Coppa Italia.

17 maggio 1989: il 3 – 3 contro lo Stoccarda

Nella finale di ritorno di Coppa UEFA 1988/1989, il Napoli deve difendere in trasferta il 2 – 1 ottenuto in casa contro lo Stoccarda.

Questa è la partita in cui Maradona palleggia prima della gara con il mappamondo gigante, terminerà 3 – 3 e sarà il secondo pareggio, il più spettacolare e il più amato dai napoletani, perché regalerà la Coppa UEFA.

4 maggio 2023: il terzo scudetto

Chiudiamo questo rewatch dei momenti più belli del Napoli vissuti attraverso le partite più importanti, con il terzo pareggio più amato dai tifosi azzurri, quello contro l’Udinese del 4 maggio 2023 al Dacia Arena.Il Napoli di Spalletti non era riuscito a chiudere la pratica scudetto allo Stadio Diego Armando Maradona e quando Lovric segna al 13esimo minuto, la festa potrebbe essere rimandata.

Il pareggio di Osimhen al 52esimo fa tirare un sospiro di sollievo a tutti i supporter napoletani, il fischio finale assegna il terzo scudetto dopo 33 anni di lunghe sofferenze, infatti, il secondo scudetto fu vinto nel 1990.

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