scoperta – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 23 Mar 2022 19:58:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png scoperta – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Scoperta associazione a delinquere dedita all’autoriciclaggio: sequestrati oltre 51 milioni di euro https://vivicentro.it/ultime-notizie/scoperta-associazione-a-delinquere-dedita-allautoriciclaggio-sequestrati-oltre-51-milioni-di-euro Wed, 23 Mar 2022 19:57:29 +0000 https://vivicentro.it/?p=473630 Le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Cagliari hanno scoperto una associazione a delinquere finalizzata all’autoriciclaggio di ingenti somme di denaro con basi a Milano e Roma e sedi in Sicilia, Sardegna e Campania

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Le Fiamme Gialle del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Cagliari, nell’ambito della quotidiana attività di sviluppo delle segnalazioni per operazioni sospette, hanno scoperto una associazione a delinquere finalizzata all’autoriciclaggio di ingenti somme di denaro. Nella prevenzione e repressione di questo reato, il Corpo svolge un ruolo chiave e centrale: e non solo nel sistema nazionale di vigilanza, ma anche nei principali contesti investigativi, dove la Guardia di Finanza rappresenta il primo interlocutore per l’Autorità Giudiziaria. L’attività di sviluppo delle segnalazioni per operazioni sospette, infatti, permette di intervenire, in modo mirato, in presenza di movimentazioni anomale, dietro le quali potrebbe ragionevolmente celarsi attività di “ripulitura” di denaro “sporco”.

LE INDAGINI

E proprio in quest’ottica si è mossa l’attività delle Fiamme Gialle cagliaritane: l’attività di servizio, difatti, è nata dalla segnalazione da parte di un istituto di credito nei confronti di un’agenzia di pagamento sita in Quartu Sant’Elena (CA), gestita da un cittadino straniero.

L’attività di analisi delle transazioni effettuate dall’operatore ha evidenziato, in primis, che il soggetto risultava non aver identificato compiutamente la clientela ovvero aveva indicato, quali mittenti, ignari avventori dell’esercizio commerciale i quali si erano rivolti al professionista per altri servizi offerti, come, ad esempio, la fotocopia del documento d’identità per esigenze private.

Insospettiti da questa condotta, i Finanzieri hanno deciso di estendere il controllo all’intero circuito di agenti money transfer facenti capo al medesimo istituto di pagamento di diritto estero mediante il quale operava l’agenzia di pagamento.

Sotto la direzione della locale Autorità Giudiziaria, sono state dunque effettuate perquisizioni locali tanto presso la sede principale dell’agenzia, sita in Milano, quanto presso l’abitazione del suo referente per l’Italia, un soggetto residente a Roma.

L’analisi di quanto acquisito ha fatto emergere la presenza di ulteriori 15 agenti di pagamento sparsi in tutta Italia, particolarmente in Sicilia e Campania, presso i quali sono state riscontrate le medesime criticità presenti nell’agenzia cagliaritana; altresì è stato rilevato che, in alcuni casi, i soggetti ispezionati non fossero neanche dipendenti del money transfer ovvero abilitati allo svolgimento dell’attività di agente di pagamento.

Ad esito dell’intera attività di ispezione, tutti i soggetti controllati sono stati deferiti alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di autoriciclaggio ed associazione per delinquere.

IL SEQUESTRO

La stessa Procura della Repubblica di Cagliari, condividendo in toto le ipotesi investigative, ha delegato ai Finanzieri l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo, nei confronti dell’associazione, per oltre 51 milioni di euro, attuato anche mediante gli strumenti di cooperazione internazionale. È stato altresì notiziato l’OAM (Organismo Agenti e Mediatori), quale organo di vigilanza ai fini dei propri adempimenti di competenza.

NOTA

L’attività svolta testimonia, ancora una volta, il costante impegno e i continui sforzi posti in essere dalla Guardia di Finanza nella provincia di Cagliari, in piena sinergia con l’Autorità Giudiziaria, al fine di monitorare i flussi finanziari al fine di prevenire e contrastare i traffici illeciti.

Si specifica, infine, che gli indagati sono da ritenersi innocenti sino a condanna passata in giudicato, in applicazione del principio di non colpevolezza costituzionalizzato e in attuazione della recente normativa.

Adduso Sebastiano

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Scoperta piantagione di stupefacenti: due arresti https://vivicentro.it/ultime-notizie/scoperta-piantagione-di-stupefacenti-due-arresti Sun, 20 Mar 2022 20:41:51 +0000 https://vivicentro.it/?p=473348 Scoperta dai CC della Stazione di Bagheria hanno arrestato un 41enne e un 25enne che sulla strada provinciale 61 di Casteldaccia: coltivavano in un immobile abbandonato una piantagione di stupefacenti con allaccio abusivo di energia elettrica

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I Carabinieri della Stazione di Bagheria (PA) hanno arrestato un 41enne e un 25enne per una piantagione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica.

I servizi di osservazione svolti dai militari hanno consentito di sorprendere i due uomini mentre si prendevano cura di una piantagione di cannabis indica, all’interno di un immobile abbandonato, sito sulla strada provinciale 61 di Casteldaccia (PA).

In due stanze dell’immobile, per il resto disabitato, erano state infatti allestite delle vere e proprie serre indoor, attrezzate con sistemi di illuminazione, riscaldamento e areazione, la cui alimentazione veniva garantita da un collegamento abusivo alla rete elettrica.

La fiorente attività constava della coltivazione di circa 300 piante di cannabis indica, poste in sequestro dai militari dell’Arma e in attesa delle analisi da parte del competente Laboratorio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo. Gli arresti sono stati convalidati dal G.I.P. di Termini Imerese.

Adduso Sebastiano

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Scoperta piantagione di marijuana tra Monreale e San Giuseppe Jato (PA): un arresto https://vivicentro.it/ultime-notizie/scoperta-piantagione-di-marijuana-tra-monreale-e-san-giuseppe-jato-pa-un-arresto Tue, 01 Feb 2022 08:31:50 +0000 https://vivicentro.it/?p=469240 Scoperta e sequestrata dalla GdF di Palermo una piantagione di circa 1.000 piante per complessivi 64,80 kg di marijuana più 12 involucri di plastica contenenti 6 kg di infiorescenze e 8.720 € contanti

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Nei giorni scorsi, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo, nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio svolta dai Reparti del Comando Provinciale di Palermo, in stretta sinergia con il Reparto Operativo Aeronavale della GdF, hanno proceduto al sequestro di una piantagione di circa 1.000 piante di marijuana nella zona agricola tra Monreale e San Giuseppe.

In particolare, nel corso di una missione di volo di ricognizione sulle campagne di Monreale, un equipaggio della Sezione Aerea della GdF di Palermo, individuava e fotografava un vasto appezzamento di terreno coltivato con quella che presumibilmente poteva essere canapa indiana illegale.

Pertanto, segnalate le coordinate, i militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo intervenivano prontamente constatando la presenza di una piantagione di circa 1.000 piante di marijuana, ed un soggetto intento nell’irrigazione di queste.

Inoltre, durante il controllo i finanzieri rinvenivano 12 involucri di plastica contenenti 6 kg di infiorescenze di marijuana pronti per la vendita, nonché denaro contate per 8.720 €.

Il soggetto tentava di giustificare la sua presenza e quella della coltivazione affermando che tutto l’impianto fosse stato realizzato legalmente con lo scopo di coltivare “marijuana light” a fine cosmetico.

Tuttavia, durante il controllo non venivano esibiti i previsti registri di carico e scarico dei sementi o qualsiasi altra documentazione riferibile alla coltivazione di canapa ad uso consentito.

Le Fiamme Gialle hanno dunque sequestrato 64,80 kg di marijuana e tratto in arresto il soggetto ritenuto responsabile del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti (art. 73 DPR 309/90).

NOTA

L’operazione testimonia la costante e capillare attività svolta dalla Guardia di Finanza per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti nella provincia palermitana, primaria fonte di finanziamento delle locali organizzazioni criminali.

Adduso Sebastiano

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Scoperta nello scantinato di un condominio una serra di marijuana: arrestato un pregiudicato https://vivicentro.it/ultime-notizie/scoperta-nello-scantinato-di-un-condominio-una-serra-di-marijuana-arrestato-pregiudicato Sun, 10 Oct 2021 10:06:52 +0000 https://vivicentro.it/?p=458575 Scoperta dalla GdF di Palermo una serra di marijuana con allaccio abusivo alla rete elettrica e occultata nello scantinato di un condominio

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Scoperta dalla GdF di Palermo una serra di marijuana con allaccio abusivo alla rete elettrica e occultata nello scantinato di un condominio

I Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio hanno individuato una serra adibita alla coltivazione di marijuana occultata nello scantinato di un condominio nel quartiere “Borgo Nuovo”.

In particolare, le Fiamme GiaIle notavano un allaccio abusivo alla rete elettrica e la presenza di cavi che si inoltravano nello scantinato dello stabile.

Scoperta nello scantinato di un condominio una serra di marijuana: arrestato pregiudicato

I militari quindi, con l’ausilio delle unità cinofile (i cani da pastore “Haira e Ikay”) della Compagnia GdF di Punta Raisi riuscivano ad individuare una botola ubicata nell’androne posto auto del condominio attraverso la quale era possibile accedere ad un piano sotterraneo nel quale era installato un impianto di coltivazione e la presenza di 174 piante di cannabis indiana.

Al fine di assicurare l’illuminazione e una giusta temperatura i locali erano stati accessoriati da un sistema di luce artificiale a incandescenza di oltre 50 lampade da 600W ciascuna, ventilatori a piantana, due condizionatori esterni e split interni che emanavano aria calda.

L’intero sistema, teso ad ottenere il microclima ideale per l’illecita coltivazione, è risultato allacciato abusivamente alla rete elettrica nazionale.

Pertanto, i finanzieri hanno posto agli arresti domiciliari il responsabile T.G., di anni 54 palermitano – con specifici precedenti di polizia – per coltivazione di sostanze stupefacenti, e sequestrato l’intera serra.

NOTA

L’operazione testimonia la costante e capillare attività svolta dalla Guardia di Finanza per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti nella provincia palermitana, primaria fonte di finanziamento delle locali organizzazioni criminali.

Adduso Sebastiano

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Scoperta una discarica abusiva dalle Guardie ambientali https://vivicentro.it/ultime-notizie/scoperta-una-discarica-abusiva-dalle-guardie-ambientali Sat, 11 Sep 2021 18:46:22 +0000 https://vivicentro.it/?p=455816 Scoperta dalle Guardia giurate WWF del Nucleo provinciale di Caltanissetta nel comune di Sutera (CL) in una zona a vincolo idrogeologico

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Scoperta dalle Guardia giurate WWF del Nucleo provinciale di Caltanissetta nel comune di Sutera (CL) in una zona a vincolo idrogeologico

Prosegue l’attività di controllo del territorio delle Guardie giurate WWF del Nucleo provinciale di Caltanissetta sul rispetto delle norme ambientali in materia di smaltimento illecito dei rifiuti e inquinamento del suolo.

L’ultimo intervento è avvenuto nei giorni scorsi nelle aree agricole del Comune di Sutera (CL); le Guardie hanno effettuato un sopralluogo ispettivo ai margini di una strada carrozzabile in contrada “Cozzo Rosso”, dove hanno notato la presenza di rifiuti speciali abbandonati in maniera incontrollata sul suolo. Più precisamente, il sito interessato dallo sversamento di rifiuti occupa approssimativamente una superficie di 75,00 m2 costituendo, di fatto, una discarica abusiva realizzata da ignoti ecocriminali.

Le Guardie WWF hanno accertato la presenza di rifiuti inerti, sfabbricidi, materiali di risulta, plastiche e rifiuti urbani non differenziati, alcuni dati alle fiamme.

Dalla consultazione del geoportale del Sistema Informativo Forestale della Regione siciliana, le Guardie WWF hanno accertato che tale area risulta interamente sottoposta a vincolo idrogeologico ai sensi della vigente normativa nazionale.

Al termine degli accertamenti di rito eseguiti sul posto, le Guardie WWF hanno provveduto a segnalare questa grave situazione al Distaccamento del Corpo forestale di Sutera, per le attività di polizia giudiziaria in ordine alla fattispecie di reato di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e non pericolosi, nonché al Sindaco di Sutera per emettere l’ordinanza di rimozione e smaltimento dei rifiuti e di ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi del vigente Testo Unico ambientale, poiché l’intera area versa in condizioni di precarietà ambientale e rappresenta un rischio di inquinamento e contaminazione per il suolo, sottosuolo, aria, acqua nonché di danni per la flora e la fauna. Il WWF sottolinea, infatti, il forte rischio che in caso di eventi alluvionali o di piogge abbondanti, i rifiuti vengano trasportati nei sottostanti torrenti, con ulteriore e maggiore dispersione degli inquinanti nelle matrici ambientali.

Nelle nostre zone è preoccupante come sia diffuso l’abbandono di rifiuti a bordo delle strade, nelle scarpate delle vie di comunicazione, negli impluvi, e in qualsiasi spazio marginaledichiara il coordinatore provinciale delle Guardie giurate del WWF di Caltanissetta, Ennio Bonfantitanto che le nostre aree periferiche e di campagna sono costellate da migliaia di micro-discariche. E’ francamente impossibile che nessuno – agricoltori, proprietari dei fondi confinanti, automobilisti di passaggio ecc. – si accorga mai di qualcuno che abbandona tali rifiuti! Chiediamo ai cittadini più sensibili di abbandonare l’omertoso e complice silenzio quando assistono a tali azioni e di denunciare prontamente agli organi di polizia questi gravi illeciti ambientali. Il Nucleo provinciale di Caltanissetta delle Guardie ambientali WWF offrirà la propria fattiva collaborazione e rimane a disposizione della cittadinanza per eventuali segnalazioni di ogni attività illecita ai danni degli animali e dell’ambiente (bracconaggio e uso di trappole e reti; casi di detenzione/allevamento di specie protette; sbancamenti e abusi edilizi; scarichi inquinanti nei corsi d’acqua; tagli abusivi di alberi ecc.), garantendo la massima riservatezza nella trattazione delle informazioni ricevute”.

Adduso Sebastiano

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