Sampdoria – Vivicentro https://vivicentro.it Sat, 07 Mar 2026 07:51:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Sampdoria – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, il paradosso dei 40 Punti: Le Vespe a Caccia del Cinismo Perduto https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-il-paradosso-dei-40-punti Sat, 07 Mar 2026 07:00:52 +0000 https://vivicentro.it/?p=652812 Le Vespe dominano ma non chiudono: l’analisi di un digiuno di vittorie interne che dura da gennaio e il peso delle rimonte subite nei minuti finali.

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C’è un numero che rassicura e c’è uno zero che tormenta. La stagione della Juve Stabia, in questo girone di ritorno, vive di un dualismo sottile ma pungente. Da una parte ci sono i 40 punti in classifica, un bottino straordinario che a inizio anno chiunque a Castellammare avrebbe firmato col sangue, e che mantiene le Vespe in una zona decisamente nobile. Dall’altra, pesa in modo asfissiante quello zero alla voce “vittorie” nelle ultime quattro uscite.

In mezzo, c’è un dato che fa riflettere: il successo interno manca ormai da fine gennaio. Quello che era il fortino inespugnabile del “Romeo Menti” si è trasformato, quasi all’improvviso, in terra di rimonte e amari rimpianti.

L’incubo della zona Cesarini

Non si tratta più di un caso isolato, ma di una statistica che sta diventando feroce. Dopo le rimonte subite contro Padova (3-3) e Pescara (2-2), il pareggio agguantato dalla Sampdoria al 93′ rappresenta l’ennesima coltellata sportiva al cuore di una squadra che, puntualmente, per 90 minuti domina, costruisce e illude.

La rete di Correia contro i blucerchiati sembrava il sigillo perfetto della rinascita, un urlo liberatorio per scacciare i fantasmi. E invece, il triplice fischio ha portato con sé solo il sapore amaro di due punti volati via nel vento del Golfo.

Alibi reali: infermeria e coperta corta

Sarebbe ingeneroso, tuttavia, non guardare in faccia la realtà e analizzare la situazione senza le dovute attenuanti strutturali:

  • Le rotazioni ridotte: La lista degli indisponibili è lunga e costringe lo staff tecnico a scelte quasi del tutto obbligate.

  • La stanchezza fisica: Una panchina al momento “corta” fatica a garantire quell’iniezione di energia fresca e vitale necessaria nei minuti finali di gara.

  • Il calo fisiologico: Se giocatori inesauribili come Mosti e Carissoni corrono per due, è inevitabile che nel recupero la lucidità venga meno. Le chiusure si fanno meno feroci, e i fisiologici cali di tensione si pagano a carissimo prezzo, come visto nell’azione del pari blucerchiato.

Questione di cinismo, non di identità

La buona notizia, a cui aggrapparsi con forza, è che il gioco c’è. La Juve Stabia non è affatto una squadra in crisi d’identità: produce occasioni in serie, spinge con costanza sulle fasce e trova gol di pregevole fattura. Il cortocircuito avviene tutto nella gestione emotiva del vantaggio.

Quando la partita entra nella fatidica “zona rossa”, la squadra tende a rintanarsi, perdendo quell’aggressività proattiva che la caratterizza dal primo minuto. Manca, in sintesi, il sano cinismo: la malizia di “sporcare” la gara, di spendere il fallo tattico intelligente al momento giusto o di congelare il pallone vicino alla bandierina.

Marzo: il mese della maturità

La classifica ribadisce che il cammino delle Vespe resta eccellente, ma per non sciupare quanto di buono costruito finora, è imperativo ritrovare i tre punti in casa. Febbraio è scivolato via tra ottime prestazioni e finali beffardi; ora marzo deve rappresentare il mese della maturità definitiva.

Gli applausi, seppur strameritati per la prova offerta contro la Sampdoria, non devono distrarre l’ambiente. Per uscire da questo loop di rimonte serve una scossa nervosa: i 40 punti sono una base solida e rassicurante, ma la fame di vittoria non può attendere oltre.

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Juve Stabia, ancora una volta il cuore non basta: La beffa con la Sampdoria sa di ennesima occasione persa https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-ancora-una-volta-il-cuore-non-basta-la-beffa-con-la-sampdoria-sa-di-ennesima-occasione-persa Thu, 05 Mar 2026 13:57:30 +0000 https://vivicentro.it/?p=652772 Correia illude i gialloblù, ma il cinismo blucerchiato rovina la festa. La squadra di Abate convince per gioco e foga, ma paga carissimo l'inesperienza nel finale.

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Da mangiarsi le mani: Non esiste espressione migliore per descrivere lo stato d’animo che ha avvolto il “Menti” al triplice fischio. Quello che doveva essere la serata della liberazione e del grande scalpo si è trasformato, proprio sulla sirena, in un boccone amarissimo da digerire. La Sampdoria fa saltare il banco quasi fuori tempo massimo, sfruttando la sua seconda vera occasione di un match che la Juve Stabia aveva interpretato con una maturità tattica e una foga agonistica commoventi.

Il Film della Gara: Il Sogno di Correia e il Ritorno alla Realtà

La squadra guidata da Foti ha avuto il merito di aprire e chiudere la contesa, ma nel lungo “mezzo” c’è stata solo la Juve Stabia. I ragazzi di Ignazio Abate hanno giocato una partita di cuore, sì, ma anche di estrema attenzione, disinnescando i blucerchiati per larghi tratti.

Il gol di Correia aveva fatto battere i cuori gialloblù a mille: sembrava il sigillo definitivo, la prova che questa squadra può sedersi al tavolo delle grandi senza abbassare lo sguardo. Ma il calcio è cinico, e il “pegno” pagato dai padroni di casa è stato altissimo: due punti persi che gridano vendetta per come sono maturati.

Il Paradosso dei Numeri: Crisi o Sfortuna?

Se guardiamo il freddo score delle ultime gare interne — Pescara, Padova, Modena e Sampdoria — il bottino recita appena tre punti. Un osservatore distratto parlerebbe di crisi o di una squadra col fiato corto. Tuttavia, chi ha vissuto questi novanta minuti sa che la realtà è ben diversa.

Alla Juve Stabia non manca il gioco, manca quel “colpo di veleno nella coda”. Manca quella malizia, quel pizzico di esperienza necessario per congelare il pallone quando il cronometro scotta. È il limite sottile tra una buona squadra e una squadra letale.

Verso il Finale: Play-off o Sicurezza?

Con 40 punti in classifica e dieci partite ancora da giocare, il bicchiere resta comunque mezzo pieno. Ecco la situazione attuale:

  • Obiettivo Play-off: Resta assolutamente alla portata, ma il calendario non fa sconti. All’orizzonte si stagliano il Mantova (in salute) e le corazzate Palermo e Venezia.

  • Capitolo Salvezza: Non è ancora chiusa matematicamente, ma la quota 43 (che l’anno scorso garantì la permanenza senza play-out) è a un passo. Un piccolo sforzo e si potrà finalmente mettere in soffitta la calcolatrice.

Vincere per il Morale

Oltre ai calcoli, questa Juve Stabia ha bisogno di una vittoria per se stessa. Lo merita il gruppo, che nonostante una lista indisponibili pesante come un macigno, continua a gettare l’anima oltre l’ostacolo. Serve un successo per il morale, per premiare la resilienza di Abate e per ricordare a tutti che, nonostante le beffe finali, il sole tornerà presto a splendere su Castellammare perchè parafrasando un famoso film (Il Corvo): “Non può piovere per sempre”.

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Juve Stabia, un’altra beffa: Contro la Sampdoria riappare la maledizione del Menti e il tabù minuti finali https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-unaltra-beffa-contro-la-sampdoria-riappare-la-maledizione-del-menti-e-il-tabu-minuti-finali Thu, 05 Mar 2026 11:08:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=652752 Contro la Sampdoria arriva l'ennesima rimonta nel finale. Tra blackout e punti persi, il fortino gialloblù è diventato nel girone di ritorno il teatro delle beffe.

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Sembrava fatta per un riscatto atteso, cercato e meritato, ed invece lo stadio “Romeo Menti” si è trasformato ancora una volta nel teatro di una beffa atroce per la Juve Stabia. Il pareggio per 1-1 contro la Sampdoria non è solo un risultato che muove la classifica, ma rappresenta il sintomo evidente di una ferita aperta che la squadra di casa non riesce, in alcun modo, a rimarginare.

La gara, rimasta bloccata tatticamente per lunghi tratti, si era accesa improvvisamente nel finale. Il gol di Correia, arrivato a pochi minuti dal novantesimo, aveva illuso il pubblico stabiese di aver finalmente domato i blucerchiati. Ma la gioia è durata lo spazio di un sospiro: in pieno recupero, la squadra guidata da Foti ha trovato la zampata fatale del pareggio, gelando uno stadio che già pregustava i tre punti.

Un preoccupante trend casalingo

Il dato che allarma l’ambiente non è tanto il singolo pareggio contro una squadra blasonata come la Sampdoria, quanto la spietata ripetitività degli eventi. La Juve Stabia sembra aver smarrito la lucidità e la capacità di gestire il vantaggio nei momenti cruciali. Il “Menti” sta diventando il palcoscenico di blackout incomprensibili:

  • Juve Stabia – Padova 3-3: Due gol di vantaggio sprecati clamorosamente negli ultimi minuti.

  • Juve Stabia – Pescara 2-2: Altra rimonta subita a ridosso del triplice fischio.

  • Juve Stabia – Sampdoria 1-1: Il gol del pari incassato in pieno recupero.

La matematica è impietosa: sono ben 6 i punti persi negli ultimi giri di orologio nelle recenti uscite casalinghe. Una dote pesantissima che avrebbe proiettato le “Vespe” in una posizione di classifica ben più nobile e serena.

Manca il “cinismo difensivo”

Ora, la palla passa all’allenatore, che dovrà lavorare duramente, soprattutto sulla tenuta mentale dei suoi ragazzi. La base di partenza c’è: la proposta di gioco resta valida e la squadra ha dimostrato di poter pungere anche le grandi di questo campionato.

Tuttavia, i veri punti deboli emergono quando la pressione sale. Alla Juve Stabia manca oggi quel “cinismo difensivo” fondamentale per sporcare la partita, spezzare il ritmo avversario e gestire il possesso con malizia quando il cronometro corre veloce verso il novantesimo.

La classifica del campionato resta corta e lascia margine di manovra, ma per evitare che il “Menti” diventi terra di conquista nel finale, serve un cambio di rotta immediato. Domenica sarà in programma un nuovo test verità: i gialloblù dovranno dimostrare di aver assimilato una volta per tutte la lezione. Perché nel calcio, come insegna la spietata cronaca recente, non è mai finita finché l’arbitro non fischia tre volte.

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Juve Stabia – Sampdoria (1-1): Il podio e il contropodio gialloblù https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-sampdoria-1-1-il-podio-e-il-contropodio-gialloblu Thu, 05 Mar 2026 09:26:07 +0000 https://vivicentro.it/?p=652749 Un pareggio che lascia tanto amaro in bocca con la beffa che arriva ancora una volta in pieno recupero. I migliori e i peggiori tra le fila gialloblù

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Ennesima beffa casalinga per la Juve Stabia che trova all’ultimo respiro il vantaggio sulla Sampdoria con Correia, lasciandosi però riprendere al terzo minuto di recupero da Di Pardo.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Omar Correia, che anche debilitato è l’Elastic Man del centrocampo gialloblu. Un solo allenamento con la squadra nell’ultima settimana non impedisce al francese di garantire corse, contrasti e strappi; sia quando c’è da spingere che quando c’è da sradicare palla ai doriani, il 29 è in prima linea, con le sue lunghe leve che gli consentono di arrivare ovunque. Il colpo di testa del vantaggio colpisce per lo stacco con cui Correia sale altissimo, non quanto avrebbe voluto essere la Juve Stabia al triplice fischio.

Medaglia d’argento: a Salim Diakitè, già a proprio agio nel ruolo di leader carismatico. Pu abituati all’eleganza di Ruggero, i tifosi hanno imparato rapidamente ad apprezzare lo stile di Diakitè, diverso da quello del predecessore ma altrettanto efficace. “Pesante” nei movimenti e senza badare allo stile, il 46 travolge i blucerchiati che attaccano dalla sua parte senza incappare in falli o giocate rischiose. Mostra, sorprendentemente, una condizione atletica già apprezzabile, confermata dalle due gare complete giocate a pochi giorni di distanza.

Medaglia di bronzo: a Nicola Mosti, ormai mezz’ala di consumata esperienza. Il 98 è diventato il più universale dei centrocampisti stabiese, divenendo efficace in tutte le posizioni della mediana. Dispensa bene palla e attacca la profondità per essere pericoloso sia in solitaria che duettando con i compagni. Offre nel primo tempo la palla buona a Carissoni, impattato al centro dell’area. La sua uscita dal campa abbassa il tasso dinamico della squadra.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alessio Cacciamani, solo per lo svarione difensivo finale. Come con il Modena, l’inesperienza difensiva del 77 è un fattore che non aiuta le vespe. Sua infatti l’indecisione che consente a Di Pardo di insaccare in libertà. Probabilmente, dopo il vantaggio di Correia, almeno un cambio di aiuto alla difesa nel concitato finale (6 minuti) avrebbe potuto rovinare i piani di rimonta della Sampdoria.

Medaglia d’argento: a Fabio Maistro, che entra in campo “in pantofole”. Ingresso sotto tono e quasi svogliato per il 37, pigro nel prendere l’iniziativa ed impreciso anche nei fondamentali. Per lui mezz’ora non sfruttata al meglio nonostante il momento della gara da vivere a marce ingranate.

Medaglia di bronzo: a Giuseppe Leone, che non trova i corridoi giusti. Con la Sampdoria interamente dietro la linea della palla, il regista vede occupate quasi tutte le linee di passaggio, riuscendo solo a smistare l’ordinaria amministrazione senza accendere la lampadina. Ha l’occasione per tentare il tiro da fuori ma gli manca il guizzo.

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Juve Stabia – Sampdoria (1-1): Le pagelle dei gialloblù https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-sampdoria-1-1-le-pagelle-dei-gialloblu Wed, 04 Mar 2026 23:40:31 +0000 https://vivicentro.it/?p=652744 Dopo tre giorni dal derby non si poteva chiedere di più. Il vantaggio conquistato con merito viene annullato da una disattenzione sul finale. I nostri voti

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C’è un confine sottile tra l’estasi e l’amarezza, e la Juve Stabia sembra averne fatto il proprio habitat naturale in questa stagione. Al “Menti” va in scena l’ennesimo capitolo di un film già visto: una gara di sacrificio, cuore e tattica che si trasforma in una doccia gelata proprio quando i tre punti sembravano ormai in cassaforte.

La rete di Correia all’89’ aveva fatto esplodere lo stadio, regalando il sogno di una vittoria di prestigio contro una grande come la Sampdoria. Ma la gioia delle Vespe è durata lo spazio di un respiro. In pieno recupero, la zampata di Di Pardo ha ristabilito l’equilibrio, punendo una disattenzione fatale che condanna i gialloblù all’ennesimo 1-1 stagionale.

È una beffa atroce che riapre il dibattito sulla gestione dei minuti finali: troppi punti pesanti sono stati gettati al vento in questo campionato, mancanze che pesano come macigni sulla classifica e sul morale di un gruppo che raccoglie sistematicamente meno di quanto semini.

Di seguito, il giudizio dettagliato e i voti ai protagonisti del match:

BOER 6: I calciatori doriani gli regalano una serata tranquilla , incolpevole per il goal subito .

DALLE MURA 7: Riconfermato a sinistra non fa rimpiangere Bellich, gioca semplice e senza fronzoli , dalle sue parti difficile passare.

GIORGINI 6,5: Gioca una partita con il piglio da leader, macchia la sua prestazione con un errore, al quale stesso lui rimedia, in un’uscita dal basso.

DIAKITÉ 6,5: Seconda partita da titolare, da solidità alla difesa , decisivo e accorto nelle marcature, prestazione solida.

CARISSONI 6: Buona la fase difensiva rispetto a quella offensiva, ottimo il cross che porta al goal di Correia. In occasione del gol del pareggio della Sampdoria non va a chiudere su Cicconi che crossa per Di Pardo

MOSTI 6,5: Anche oggi fa un lavoro di presssing e ripartenza, forse sostituito per un problema fisico. Dal 59’ MAISTRO 5,5: con la sua tecnica entra per aprire la difesa avversaria con il suo gioco di palla a terra, si rende pericolo solo sui calci da fermo.

LEONE 6,5: Avendo le linee strette deve fare un lavoro di filtro , detta i tempi della manovra tra le linee , ma poche volte va in verticale.

CORREIA 6,5: Inizia in modo timido e distratto, sbagliando facili appoggi, esce alla distanza con maggior dinamismo, straripante nell’azione del goal.

CACCIAMANI 5,5: Partita senza infamie e senza lodi, qualche spunto offensivo ma ormai gli viene sempre riservata una marcatura più attenta, si perde l’avversario sul goal del pareggio.

GABRIELLONI 6,5: Oggi è la miglior partita, gli è mancato solo il goal che ha cercato con voglia e determinazione, ad inizio partita toccato duro varie volte che non gli hanno condizionato la prestazione. Dal 79’ OKORO S.v.

BURNETE 6: Il suo dinamismo serve al compagno di reparto per trovare più spazio, negli ultimi metri gli manca lo spunto decisivo. Dal 59’ PIEROBON 5,5: Non entra subito in partita, sbaglia facili appoggi utile in alcuni raddoppi.

ABATE 6: Inizia con il 3-5-2 linee strette e tanto pressing che aiutano la fase difensiva penalizzando quella offensiva poche le occasioni da goal create. Passando al 3-5-1-1 la squadra ha mantenuto il pallino del gioco cercando con insistenza la via del goal che arriva all’89’ dopo la solita manovra di squadra, concede agli avversari una sola occasione al 93’ che viene sfruttata al meglio, forse si doveva spezzare il gioco con un’altra sostituzione ma quest’alternativa poteva compromettere l’equilibrio del gioco.
I numeri della partita contano il 63% di possesso palla, 15 tiri in porta a 5, ma il risultato finale non è veritiero, si meritava di più .

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