salvezza – Vivicentro https://vivicentro.it Thu, 25 Jun 2026 13:28:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png salvezza – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, si riparte con umiltà e fame di salvezza: La prossima stagione sarà un mix di storia e prestigio https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-si-riparte-con-umilta-e-fame-di-salvezza-la-prossima-stagione-sara-un-mix-di-storia-e-prestigio Thu, 25 Jun 2026 13:28:28 +0000 https://vivicentro.it/?p=656719 Un campionato affascinante e complicato attende i gialloblù. La storia delle avversarie incute rispetto, ma il futuro delle Vespe passerà come sempre dal lavoro e dalla determinazione.

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La Serie B 2026/2027 si presenta ai nastri di partenza come uno dei campionati più difficili, affascinanti e imprevedibili degli ultimi anni. Un torneo che mette insieme piazze storiche, società ricche di tradizione e club che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano ed europeo. In questo contesto la Juve Stabia dovrà affrontare una stagione che si preannuncia complessa, consapevole che ogni punto conquistato sarà il frutto di sacrificio, organizzazione e spirito di gruppo.

Guardando la griglia di partenza, la squadra dal blasone più importante resta senza dubbio la Sampdoria. I blucerchiati rappresentano una delle realtà più prestigiose del calcio italiano. Nella loro bacheca spicca lo storico Scudetto conquistato nella stagione 1990/1991, ma il club genovese può vantare anche una finale di Coppa dei Campioni raggiunta nel 1992, numerose partecipazioni alle competizioni europee e diversi trofei nazionali. Un nome che da solo racconta decenni di grande calcio.

Subito dietro troviamo il Verona, altra società capace di entrare nella leggenda del pallone italiano. Impossibile dimenticare il miracolo sportivo compiuto nella stagione 1984/1985 quando gli scaligeri, guidati dal compianto Osvaldo Bagnoli, riuscirono a conquistare uno storico Scudetto sfidando e superando le grandi potenze del calcio nazionale. Un’impresa che ancora oggi rappresenta una delle favole più belle della Serie A.

Tra le nobili decadute figura anche il Vicenza, tornato in Serie B con alle spalle una storia ricca di emozioni. I biancorossi conservano il ricordo della straordinaria vittoria della Coppa Italia nella stagione 1996/1997, conquistata superando il Napoli. Ancora più vivo è il ricordo della magnifica avventura europea culminata con la semifinale di Coppa delle Coppe del 1998, quando il sogno si infranse soltanto a Londra contro il Chelsea dopo aver fatto sognare un’intera città.

Ma il livello del torneo non si misura soltanto attraverso i trofei. Ci sono infatti realtà consolidate come l’Empoli, società modello del calcio italiano, capace negli ultimi decenni di alternare Serie A e Serie B mantenendo sempre una precisa identità tecnica e gestionale. Un club che rappresenta un esempio per molte società di provincia.

Scorrendo l’elenco delle partecipanti emerge un dato particolarmente significativo. La quasi totalità delle squadre ai nastri di partenza ha già conosciuto almeno una volta il palcoscenico della Serie A. A fare eccezione sono soltanto cinque società: Juve Stabia, Carrarese, Entella, Sudtirol e Arezzo. Cinque club che non hanno mai staccato il biglietto per il massimo campionato e che continuano a inseguire quel sogno chiamato Serie A.

Per la Juve Stabia questo dato deve rappresentare uno stimolo ma anche un monito. Le Vespe arrivano da due stagioni straordinarie, vissute prima sotto la guida di Guido Pagliuca e poi con Ignazio Abate. Due campionati che hanno regalato soddisfazioni immense alla tifoseria gialloblù, riportando entusiasmo e orgoglio attorno ai colori stabiesi.

Tuttavia il calcio vive di presente e non di ricordi. Proprio per questo la Juve Stabia dovrà essere brava a resettare quanto accaduto negli ultimi due anni. I risultati ottenuti rappresentano un patrimonio importante, ma non possono trasformarsi in un peso o in una fonte di distrazione. La nuova stagione imporrà una mentalità diversa: meno sogni e più concretezza, meno celebrazioni e più lavoro quotidiano.

L’obiettivo dovrà essere chiaro fin dal primo giorno di ritiro: raggiungere il prima possibile la salvezza. In un campionato così competitivo, dove ogni settimana si affronteranno squadre abituate a palcoscenici importanti e sostenute da bacini d’utenza enormi, serviranno umiltà, sacrificio e la capacità di lottare su ogni pallone.

La Juve Stabia conosce bene la strada da percorrere. È la strada delle provinciali che non si arrendono mai, delle squadre che costruiscono i propri successi attraverso il lavoro e non attraverso il nome stampato sulla maglia. È la strada che negli ultimi anni ha permesso alle Vespe di conquistare risultati che sembravano impensabili.

Adesso però inizia una nuova avventura. Un campionato duro, lungo e pieno di insidie. Un torneo dove la storia conta, ma non segna gol. Dove il blasone pesa, ma non garantisce punti. Dove ogni partita rappresenta una battaglia da affrontare con coraggio e determinazione.

La Juve Stabia lo sa bene. Per questo il messaggio che arriva da Castellammare è semplice e chiaro: testa bassa e pedalare. Le Vespe sono pronte a rimettersi in viaggio sullo stradone della Serie B, consapevoli delle difficoltà che le attendono ma determinate a difendere con orgoglio il proprio posto tra le grandi della cadetteria.

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Juve Stabia, lo stadio Romeo Menti deve confermarsi una fortezza: la salvezza passa dalle mura amiche https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-lo-stadio-romeo-menti-deve-confermarsi-una-fortezza-la-salvezza-passa-dalle-mura-amiche Tue, 23 Jun 2026 15:53:06 +0000 https://vivicentro.it/?p=656653 La nuova stagione della Juve Stabia riparte dalla casa gialloblù: pubblico e squadra insieme per trasformare lo stadio in un fortino decisivo nella corsa salvezza.

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Una parola semplice, ma che a Castellammare di Stabia assume un significato speciale, è “Casa”. Per il popolo gialloblù non indica soltanto un luogo fisico, bensì un simbolo, un punto di riferimento, una parte dell’identità cittadina. Lo stadio Romeo Menti è molto più di un impianto sportivo: è il cuore pulsante della Juve Stabia, il teatro delle emozioni più intense e delle imprese che hanno scritto pagine indimenticabili della storia delle Vespe.

Proprio per questo motivo, osservando quanto accaduto nell’ultima stagione, emerge una riflessione che non può essere ignorata. Il cammino verso una nuova salvezza in Serie B dovrà necessariamente passare dalla capacità di confermare il Romeo Menti come un autentico fortino.

L’annata appena conclusa sotto la guida tecnica di Ignazio Abate ha regalato momenti importanti e prestazioni di valore, ma ha lasciato in eredità anche alcuni numeri che meritano attenzione. Tra le mura amiche, infatti, la Juve Stabia ha lasciato per strada punti pesanti attraverso una serie di pareggi che, alla lunga, hanno inciso sul rendimento complessivo della squadra.

Le sconfitte casalinghe contro Modena e Frosinone non hanno compromesso il raggiungimento dell’obiettivo principale della permanenza in categoria. In particolare, il passo falso contro il Modena ha avuto un impatto maggiore nella corsa al miglior piazzamento in zona playoff piuttosto che nella lotta per evitare la retrocessione. Tuttavia, il dato che fa maggiormente riflettere riguarda le occasioni mancate. I pareggi ottenuti contro Sampdoria e Padova, per fare alcuni esempi, hanno rappresentato punti persi che, sommati nel corso della stagione, hanno inevitabilmente influenzato la classifica finale.

Nel campionato di Serie B ogni dettaglio può fare la differenza, e ogni punto può essere determinante per raggiungere un obiettivo. Una vittoria trasformata in pareggio o due punti lasciati per strada possono modificare gli equilibri di un’intera stagione. Ecco perché il rendimento interno dovrà diventare uno dei punti cardine del nuovo progetto tecnico che sta prendendo forma.

L’iscrizione al prossimo torneo cadetto è stata finalmente completata e il passaggio di proprietà ha aperto ufficialmente una nuova fase della storia societaria. Con Alfredo Guerri al timone, l’ambiente gialloblù guarda avanti con rinnovato entusiasmo e con la consapevolezza che il futuro dovrà essere costruito su basi solide. L’entusiasmo della piazza rappresenta un patrimonio prezioso, ma da solo non basta. Servirà tradurre il calore del pubblico in risultati concreti sul terreno di gioco.

La storia recente insegna che quando il Romeo Menti riesce a diventare una bolgia, la Juve Stabia è capace di andare oltre i propri limiti. È accaduto più volte negli ultimi anni, con squadre tecnicamente superiori costrette a soffrire sotto la pressione di un ambiente capace di trascinare i gialloblù fino all’ultimo minuto. In quelle occasioni la spinta della tifoseria si è trasformata in energia, determinazione e punti fondamentali.

La prossima stagione ripartirà inevitabilmente dalla salvezza come obiettivo prioritario. Per raggiungerla sarà necessario costruire un’identità forte, soprattutto nelle gare casalinghe. Ogni squadra che arriverà a Castellammare dovrà percepire immediatamente la difficoltà della sfida. Dalle formazioni più blasonate alle dirette concorrenti per la permanenza in categoria, tutti dovranno fare i conti con un ambiente caldo, passionale e capace di spingere la Juve Stabia oltre ogni ostacolo.

Il nuovo manto erboso, i cambiamenti societari e il prossimo assetto tecnico rappresentano elementi importanti della ripartenza. Ma il vero valore aggiunto continuerà a essere il legame tra squadra e tifosi. Un patrimonio che nessun avversario può acquistare sul mercato e che, se valorizzato al meglio, può trasformarsi in un’arma determinante lungo il percorso.

Castellammare chiama e il Romeo Menti è pronto a rispondere. La missione per la nuova stagione è chiara: fare dello stadio gialloblù una fortezza quasi inespugnabile. Perché la salvezza della Juve Stabia passerà inevitabilmente da lì, dalla sua casa, dal suo popolo e da quel fortino che dovrà tornare a essere il trampolino verso un’altra impresa.

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Juve Stabia: E se i sogni decidessero di fidanzarsi con la realtà? Cosa potrebbe accadere a Maggio? https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-e-se-i-sogni-decidessero-di-fidanzarsi-con-la-realta-cosa-potrebbe-accadere-a-maggio Wed, 25 Mar 2026 14:47:29 +0000 https://vivicentro.it/?p=653580 Tra numeri da blindare e un sogno chiamato Serie A, le Vespe volano oltre la salvezza per scrivere la storia sportiva di Castellammare di Stabia

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“La matematica non sarà mai il mio mestiere”, cantava Antonello Venditti. Eppure, per raccontare questa Juve Stabia, dobbiamo partire proprio dai numeri, anche se a Castellammare il cuore batte sempre un po’ più forte della calcolatrice.

La Matematica del “Quasi”

Con 45 punti in cascina, la pratica salvezza non è ancora blindata dal timbro dell’ufficialità, ma il più è fatto. Se guardiamo allo scorso campionato, dove 43 punti bastarono per la permanenza diretta, le Vespe possono guardare al futuro con una serenità che profuma di impresa. Ma la Serie B è una terra strana: quando pensi di aver finito il tuo compito, ti accorgi che il bello deve ancora venire.

Il Menti: Fortino dei Sogni

Oltre la salvezza, si staglia all’orizzonte un’opportunità straordinaria: i play-off per la Serie A. Un obiettivo difficile, certo, ma che passerà inevitabilmente per le mura amiche del “Romeo Menti”. Le sfide contro Cesena e Catanzaro non saranno semplici partite, ma veri e propri scontri diretti per cuori forti.

Sognare non costa nulla, ma il ragionamento da fare è più profondo: comunque vada, la Juve Stabia si appresta a disputare il suo terzo campionato di Serie B consecutivo. Non è un dettaglio, è la storia che si scrive giorno dopo giorno, consolidando una dimensione sportiva che un tempo pareva un miraggio.

Una Maglia per il Riscatto Sociale

Resta il fatto che Castellammare di Stabia sta vivendo un momento storico. La Serie B non è solo calcio; è una vetrina, uno “spot pubblicitario” di valore inestimabile per una città che lotta quotidianamente contro giganti invisibili:

  • Le criticità: Disoccupazione, decoro urbano e le ferite della malavita.

  • Le bellezze ferite: Le Terme e le acque, tesori abbandonati alla memoria che meriterebbero ben altra sorte.

In questo contesto, la Juve Stabia rappresenta un collante sociale, un’eccellenza che va preservata per il presente e, soprattutto, per il futuro. È il simbolo di una comunità che non si arrende.

Conclusione: L’Olimpico e la Fantasia

Se dovesse succedere l’impensabile, se quel sogno che inizia con la prima lettera dell’alfabeto dovesse materializzarsi, si potrebbero spalancare le porte dell’Olimpico. Sarebbe l’apice di un percorso incredibile.

Il primo obiettivo è stato raggiunto. Ora, non resta che chiudere gli occhi ancora una volta e restare a guardare: chissà che, finalmente, i sogni non decidano di fidanzarsi ufficialmente con la realtà.

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Juve Stabia d’acciaio: rimonta lo Spezia di Donadoni e blinda la salvezza. Ora l’assalto ai play-off! https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-dacciaio-rimonta-lo-spezia-di-donadoni-e-blinda-la-salvezza-ora-lassalto-ai-play-off Sun, 22 Mar 2026 11:39:24 +0000 https://vivicentro.it/?p=653441 Non è più tempo di pensare ma di agire: al "Menti" va in scena la prova di forza definitiva. La Juve Stabia batte lo Spezia, onora il compleanno della società e lancia la sfida per i Play-off.

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Una prova di forza, di carattere e di pura mentalità. La Juve Stabia mostra i muscoli al “Romeo Menti” e ribalta lo Spezia, in una sfida ricca di incroci suggestivi contro gli ex Ruggero e Artistico, guidati in panchina nientemeno che dall’ex CT azzurro Roberto Donadoni. Nel giorno in cui si onora il glorioso traguardo dei 119 anni di storia della società, le Vespe si regalano la gioia più dolce: un successo che vale la salvezza e che apre le porte a sogni ben più grandi.

Botta e risposta nel primo tempo

La prima frazione di gioco vive sui binari dell’equilibrio. Le squadre si studiano, producono un paio di nitide occasioni a testa, ma a rompere il ghiaccio sono i liguri: lo svantaggio stabiese arriva per opera di Aurelio, che gela momentaneamente il pubblico di casa. Ma questa Juve Stabia ha un cuore grande e, soprattutto, nervi saldi. Le Vespe non si disuniscono e trovano la forza di reagire immediatamente, agguantando il pareggio grazie a un calcio di rigore (monumentale l’arbitro Di Marco a vedere il tocco di mano di Sernicola) trasformato con glaciale freddezza da Leone. Si rientra negli spogliatoi sull’1-1, con la consapevolezza che la partita è apertissima.

Il capolavoro tattico di Abate

Nella ripresa sale in cattedra mister Ignazio Abate. L’allenatore legge la partita in modo impeccabile, indovina i cambi e dalla panchina estrae la vera magia della giornata. L’ingresso delle forze fresche spacca la gara: prima Pierobon trova lo spunto per il sorpasso, poi è Okoro a calare il tris che fa esplodere il Menti. Lo Spezia prova a rialzare la testa aggrappandosi all’orgoglio e colpisce un palo, ma la difesa gialloblù regge l’urto. Non ci sono sorprese né patemi finali per i tifosi gialloblu, che accompagnano la squadra fino al triplice fischio nonostante un maxi recupero concesso dall’arbitro.

Oltre le critiche del recente passato

Finalmente la Juve Stabia ritorna alla vittoria e lo fa risponde alle critiche “poco costruttive” delle recenti giornate che si erano abbattute sul Romeo Menti e gli uomini di Abate. Per i tifosi più attenti alla cabala, c’era un conto aperto con la storia: se la vittoria contro lo Spezia di qualche anno fa, sotto la gestione di Fabio Caserta, rappresentò clamorosamente “l’inizio della fine” e della retrocessione, questo successo odierno ha un sapore diametralmente opposto. È la vittoria che chiude a doppia mandata la cassaforte della salvezza e che lancia le Vespe come sicure protagoniste anche per il prossimo torneo cadetto.

Nuova missione: l’operazione Play-off

Ma attenzione a credere che la stagione finisca qui. Il campionato non è assolutamente terminato e, da oggi, per gli uomini di Abate inizia una nuova, entusiasmante missione: la corsa ai play-off. Un traguardo sicuramente difficile, considerata la concorrenza, ma assolutamente non impossibile da raggiungere per i valori visti in campo.

È una vittoria che rende il giusto merito alla società nell’anno del suo 119° anniversario. Con la categoria mantenuta, ora c’è spazio solo per l’entusiasmo di un gruppo che ha ancora una voglia matta di stupire.

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Juve Stabia-Spezia, il ricordo del 2-1 che nel 2013 valse la permanenza in cadetteria https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-spezia-il-ricordo-del-2-1-che-nel-2013-valse-la-permanenza-in-cadetteria Fri, 20 Mar 2026 11:43:19 +0000 https://vivicentro.it/?p=653339 Il racconto di un sabato indimenticabile: la Juve Stabia di Braglia schiantò lo Spezia e blindò la Serie B tra i boati di Castellammare di Stabia

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Ci sono pomeriggi in cui l’aria profuma di storia e di traguardi raggiunti. Il 13 aprile 2013 è una di quelle date cerchiate in rosso nel calendario dei ricordi dei tifosi stabiesi. In un “Romeo Menti” gremito e baciato dal sole primaverile, la Juve Stabia guidata da Piero Braglia scrisse una delle pagine più intense della sua avventura in Serie B, superando lo Spezia e scacciando definitivamente ogni fantasma legato alla zona retrocessione.

Fu un sabato indimenticabile, un “amarcord” dal sapore dolcissimo per un gruppo che non aveva alcuna intenzione di smettere di stupire.

Un Uno-Due da Knockout

L’avvio delle Vespe fu, senza mezzi termini, travolgente: un vero e proprio blitz tattico e agonistico che tramortì la formazione ligure prima ancora che potesse prendere le misure del campo.

  • 2′ – Il Vantaggio: Pronti, via, e i padroni di casa mettono subito la freccia. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Antonio Zito trova la sfortunata ma decisiva deviazione di Romagnoli che provava ad anticipare Michele Murolo. La palla si insacca, beffando l’incolpevole portiere ospite. Il “Menti” esplode nel primo, assordante boato di gioia.

  • 12′ – Il Raddoppio: Non passano nemmeno dieci minuti che lo stadio trema di nuovo. Un’azione corale, una splendida combinazione palla a terra con Caserta, libera al tiro Antonio Zito. Il suo sinistro è una sentenza: preciso, potente, implacabile. È il 2-0 del primo tempo che restò tale fino al ritorno delle due squadre negli spogliatoi, regalando a Castellammare l’illusione di un pomeriggio in discesa.

La Reazione Ligure e il Muro di Braglia

Nella ripresa, lo Spezia scende in campo con un piglio diverso. L’allenatore bianconero prova a scuotere i suoi dalla panchina, gettando nella mischia il talento di Davide Di Gennaro per iniettare imprevedibilità nel reparto offensivo.

La mossa sembra dare i suoi frutti: al 57′, un attimo di fisiologica indecisione della retroguardia stabiese permette a Stefano Okaka di trovare la zampata vincente, accorciando le distanze e riaprendo virtualmente i giochi.

È qui, nel momento di maggiore pressione, che emerge il vero carattere della Juve Stabia:

  • La leadership in campo: Guidata a centrocampo dalla sapienza tattica e dal carisma inesauribile di Fabio Caserta, vero leader e faro della squadra, la squadra serra le fila.

  • La grinta in panchina: La retroguardia alza un muro insormontabile, respingendo ogni assalto spezzino, mentre Piero Braglia dalla linea laterale si sbraccia, catechizza i suoi e orchestra le coperture con la sua proverbiale intensità.

Il Boato Liberatorio

Il triplice fischio del direttore di gara non è solo la fine di una partita, ma una vera e propria liberazione. L’ovazione che scende dagli spalti del “Menti” è il meritato tributo a un gruppo di ragazzi che ha lottato con i denti per tutta la stagione.

Quella vittoria sancì, di fatto, la salvezza virtuale della Juve Stabia nel campionato cadetto. Il 13 aprile 2013 rimarrà per sempre scolpito nella memoria della Castellammare sportiva come il giorno in cui le Vespe misero in cassaforte la Serie B, regalando a un’intera città una giornata di festa, orgoglio e appartenenza.

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