salvatore di somma – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 15 Oct 2025 09:30:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png salvatore di somma – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia – Avellino: La storia ci racconta di una sfida infinita tra panchine e doppi ex indimenticabili https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-avellino-la-storia-ci-racconta-di-una-sfida-infinita-tra-panchine-e-doppi-ex-indimenticabili Wed, 15 Oct 2025 09:30:35 +0000 https://vivicentro.it/?p=648370 L'incrocio suggestivo: Raffaele Biancolino torna al Romeo Menti da tecnico dei Lupi insieme a Raffaele Ametrano suo vice

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Sabato al Romeo Menti andrà in scena un derby che va oltre il semplice risultato del campo. Juve Stabia contro Avellino non è mai una partita banale, e a renderla ancora più incandescente è la lunga, quasi infinita, lista di allenatori che hanno legato il proprio nome a entrambe le piazze, scrivendo pagine di storia sia in gialloblù che in biancoverde.

L’attualità ci porta subito a un incrocio suggestivo. Sulla panchina degli irpini siede oggi Raffaele Biancolino, un nome che a Castellammare di Stabia evoca ricordi non proprio felici del suo passato da calciatore. Un destino beffardo che lo vede ora tornare da avversario nel ruolo di allenatore. Al suo fianco, nel suo staff, un pezzo di cuore stabiese: Raffaele Ametrano, “Stabiese DOC”, che dopo una carriera importante aveva scelto di chiudere con il calcio giocato dopo aver indossato la maglia della propria città. Un legame forte che aggiunge ulteriore sapore a questa sfida.

Un elenco di nomi che infiammano i ricordi

Scavando nel passato, la lista dei doppi ex in panchina è impressionante. Un nome caldo è senza dubbio quello di Massimo Rastelli. La sua carriera da allenatore decollò proprio a Castellammare, dove vinse un campionato. Successivamente, fece benissimo anche in Irpinia, conquistando i tifosi biancorverdi. Il “Rastelli bis” ad Avellino, tuttavia, non ebbe l’effetto sperato, dimostrando quanto sia difficile ripetersi.

Un’autentica leggenda per il popolo gialloblù è Piero Braglia. L’esperto tecnico toscano, amato e venerato a Castellammare, fu chiamato in Irpinia con l’obiettivo dichiarato di riportare l’Avellino in cadetteria, ma la sua avventura si concluse con un esonero alla ventiseiesima giornata.

La lista è ancora lunga e ricca di personaggi carismatici. Da Ezio Capuano a Walter Novellino, passando per Salvatore Marra, sono tanti i tecnici che hanno conosciuto il calore di entrambe le tifoserie. Una menzione particolare la merita Salvatore Vullo, leggenda irpina che ebbe una parentesi a Castellammare non particolarmente fortunata per i colori gialloblù. Percorso inverso per Salvatore Campilongo, ex calciatore delle Vespe che si sedette per un periodo sulla panchina biancoverde, e per Guido Carboni, altro uomo che conosce bene entrambe le realtà.

Tornando indietro nel tempo, riaffiorano altri nomi storici. Giuliano Zoratti, l’uomo della cocente finale persa dalle Vespe proprio al “Partenio”, ebbe una breve esperienza ad Avellino nel 1996, durata solo dieci giornate. Anche il “grande” Enzo Ferrari e il “Leone” Luís Vinício, leggenda del calcio, sono stati protagonisti su entrambi i fronti, a testimonianza di un filo che lega queste due piazze da decenni.

Salvatore Di Somma: un monumento per due città

Infine, c’è un uomo che più di ogni altro incarna questo doppio legame, trascendendo il semplice ruolo di allenatore: Salvatore Di Somma. Calciatore, allenatore, dirigente. Un monumento del calcio sia a Castellammare di Stabia che ad Avellino, capace di regalare emozioni incredibili e di entrare nel cuore di entrambe le tifoserie. È quasi certo che seguirà il derby dalle tribune del Menti, da spettatore interessato e con quel pizzico di cuore spezzato e diviso. Con sé, una valigia piena di ricordi, aneddoti e trionfi, a rappresentare l’anima di questa sfida infinita ma sempre ricca di un fascino storico senza eguali.

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Salvatore Di Somma: La Juve Stabia può migliorare la classifica e diventare la mina vagante dei Playoff https://vivicentro.it/juvestabia-news/salvatore-di-somma-la-juve-stabia-puo-migliorare-la-classifica-e-diventare-la-mina-vagante-dei-playoff Fri, 28 Feb 2025 21:16:11 +0000 https://vivicentro.it/?p=625748 Nel corso di Juve Stabia Talk Show l'ex direttore sportivo delle Vespe elogia la squadra gialloblù e Mister Guido Pagliuca

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Salvatore Di Somma, figura storica della Juve Stabia ed ex direttore sportivo, è intervenuto telefonicamente durante l’ultima puntata di “Juve Stabia Talk Show”, la trasmissione in onda ogni giovedì sera sui canali di Vivicentro.it. Di Somma ha espresso il suo parere sulla stagione delle vespe, spendendo parole di elogio per la squadra, l’allenatore Pagliuca e le ambizioni in vista dei playoff.

“È un grande piacere essere vicino a Leonardo Candellone – ha esordito Di Somma – un calciatore che mi entusiasma e che stimo profondamente per la sua determinazione. Parlando degli episodi di Pisa, dico solo che è sbagliato fare vittimismo perché poi la situazione peggiora. Onestamente, l’unico dubbio che ho riguarda il calcio di rigore, per il resto non ne ho. È chiaro che nei playoff partire da una posizione di classifica migliore rappresenta un vantaggio in questa mini-competizione”.

Di Somma ha poi continuato analizzando il momento della squadra: “Siamo scaramantici a parlare ancora di salvezza, ma la classifica della Juve Stabia può solo migliorare. Mi piace molto la fame e la determinazione di questa squadra, guidata da un allenatore che mi fa impazzire per come riesce a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Tatticamente, poi, è quasi perfetto. Braglia aveva più esperienza, ma Pagliuca è più stratega, nettamente superiore, e dalla sua parte ha anche la freschezza. Forse la famiglia dovrebbe aiutarlo a migliorare il suo carattere in panchina”.

L’ex direttore sportivo ha azzardato un paragone tra la squadra attuale e quella protagonista della prima storica promozione in Serie B: “La squadra di quest’anno e quella della prima cavalcata in B sono simili, ma personalmente reputo quella di quest’anno superiore. Allora avevamo giocatori con più esperienza, mentre oggi ci sono tanti giovani che entusiasmano”.

Di Somma ha poi ricordato alcuni allenatori toscani di rilievo, citando Baroni, attualmente alla Lazio, e ha condiviso alcuni dei suoi ricordi più belli legati alla Juve Stabia: “Tra i ricordi più importanti, ricordo con grande emozione il derby vinto col Napoli. Già arrivando allo stadio si percepiva la voglia di fare l’impresa. E ovviamente, non posso dimenticare la vittoria dei playoff a Roma”.

In merito al calcio moderno, Di Somma ha osservato: “Oggi c’è un calcio più fisico, bisogna adeguarsi, i tempi sono cambiati. Quando giocavo io c’era sicuramente più qualità”.

Non sono mancati aneddoti di mercato: “Purtroppo nella trattativa per portare Sau a Castellammare, l’allora presidente del Cagliari Cellino non si comportò correttamente perché gli accordi prevedevano un premio di 200mila euro per la valorizzazione del calciatore che invece non arrivarono mai. Sono stato anche ad un passo dal portare Mauro Icardi in gialloblu, ma alla fine non se ne fece nulla”.

In conclusione, Di Somma ha espresso fiducia nelle potenzialità della Juve Stabia in vista dei playoff: “Credo che la Juve Stabia possa essere la mina vagante di questi playoff. Ha tutte le carte in regola per dare fastidio a chiunque. Mussolini ha una corsa impressionante e mi piace molto anche Fortini, che ha fatto benissimo a decidere insieme alla Fiorentina di restare un altro anno a Castellammare”.

Infine, un commento sull’avversario del prossimo turno, il Cittadella: “Ho visto qualche gara del Cittadella, è una squadra temibile fuori casa perché imposta le partite sulle ripartenze, ma ho fiducia nella Juve Stabia. È una squadra che difficilmente ti fa giocare e sicuramente farà la sua partita”.

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Castellammare nel cuore: Ciro Danucci ricorda il 2011 e parla del presente della Juve Stabia https://vivicentro.it/juvestabia-news/castellammare-nel-cuore-ciro-danucci-ricorda-il-2011-e-parla-del-presente-della-juve-stabia Tue, 12 Nov 2024 12:50:53 +0000 https://vivicentro.it/?p=605272 L'ex capitano gialloblù analizza la stagione della Juve Stabia e il lavoro di Pagliuca

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Ciro Danucci, ex centrocampista della Juve Stabia è intervenuto durante il programma ” Il Pungiglione Stabiese ” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 sui canali social di ViViCentro Network .Queste sono state le sue parole sulla Juve Stabia:

Abbiamo avuto l’anno scorso modo di incrociare i destini con la partita della Juve stabia a Brindisi, annata non molto positiva per i pugliesi.

Hai visto la Juve Stabia di Pagliuca, volevo chiederti un pensiero sul Mister  su quello che ha fatto l’anno scorso e soprattutto su quello che sta facendo quest’anno.

“Il mister è molto preparato.Preparando la partita contro di lui, ho visto che è un allenatore meticoloso, bravissimo a non far giocare bene la squadra avversaria; cambia modulo alla propria squadra anche in base a come si schiera la squadra avversaria, non ha quindi un suo modulo predefinito ma è bravo comunque a lavorare su principi che poi ti permettono di cambiare la tattica da adottare.

Ho visto che ha anche una grande carica emotiva e caratteriale, un tipo tosto intenso e l’anno scorso ha fatto praticamente un miracolo dando un’impronta importante alla squadra.

La cosa che stupisce è che anche quando gioca contro squadre che hanno un tasso tecnico superiore lo si nota poco, proprio perché è bravissimo a trovare i punti deboli dell’avversario e va a giocarsi la partita su quegli aspetti.

Sta dimostrando di essere un ottimo allenatore anche in serie B, tanto di cappello.”

Guardando il campionato di quest’anno, la Juve Stabia viaggia a 17 punti, allo stesso momento, nel 2011 quando tu eri nelle vesti giallo blu, i punti erano quasi gli stessi.Due allenatori toscani, Braglia e Pagliuca, come sono sulla panchina?

“In partita si sente di più Pagliuca, sono due allenatori molto simili, bravissimi ad individuare quali sono i difetti della squadra avversaria e a non farla giocare bene.

Noi quell’anno pure partimmo non benissimo, con le prime partite facemmo fatica, poi invece uscimmo fuori e chissà se non fosse stato per quei 4 punti di penalità, potevamo fare anche i play off che all’epoca erano anche più ristretti rispetto ad oggi.

Penso che per una piazza come Castellammare dove si vive con grande passione e attaccamento avere alla guida delle persone cos, espansive e dirette faccia bene, anche perché il pubblico è davvero il dodicesimo uomo in campo.Ho giocato in tante piazze ma Castellammare ti spinge anche oltre a quello che può essere il proprio limite.”

Ci puoi dire un parere su Leone, considerato che lo scorso campionato era il perno principale del centrocampo.

Nelle ultime 6/7 partite non fa parte più degli undici titolari, sarà per la categoria differente, il modulo tattico diverso o ha bisogno secondo te di altri centrocampisti per far emergere le proprie qualità?

“Io penso che Leone l’anno scorso ha fatto benissimo.Naturalmente in B c’è un passo diverso, la categoria impone anche da punto di vista fisico una prestanza fisica diversa.

Alla lunga Leone uscirà fuori, ma ha bisogno di periodi di adattamento, perché poi tecnicamente è un giocatore molto bravo che fa viaggiare la palla molto più veloce delle gambe.

L’anno scorso la Juve Stabia giocava con il 4-3-1-2 aveva comunque due centrocampisti molto intraprendenti vicino, come Buglio che dava sempre una mano, da centrocampista aggiunto.Quest’anno molte volte la Juve Stabia parte con un 3-4-2-1 e quindi ha più campo da coprire e magari dal punto di vista tattico può essere una cosa che gli dia fastidio coprire tanto campo.

Penso che Pagliuca saprà bene come sfruttarlo, giocatori con il piede forte come Leone non c’è ne sono in giro, è questione di tempo e adattamento alla categoria e sicuramente alla lunga verrà fuori. ”

Nel corso degli anni ci sono stati contatti con la Juve Stabia per il ruolo di allenatore?

“Ho fatto un percorso da allenatore in crescendo, fino all’anno scorso dove ho sbagliato completamente la scelta di stare a Brindisi, potevo andare dove volevo con diverse chiamate da più società che mi hanno cercato.

Una cosa che mi ha sempre stuzzicato è quella di tornare a Castellammare, non sono mai più tornato da avversario e nemmeno allo stadio.L’obbiettivo era quello di tornare da allenatore mi sarebbe piaciuto molto.

Ho avuto un contatto quando è arrivato Polcino, siamo stati insieme a Campobasso quando ero capitano, ma è stata una chiacchierata e basta.

Spero in futuro di tornare a Castellammare, sono stato bene e porto nel cuore l’impresa che abbiamo fatto nel 2011.”

Secondo te, dove può arrivare la Juve Stabia in questo proseguo di campionato?

“La Juve Stabia nelle ultime partite, escludendo quella con la Carrarese ha giocato contro squadre di primissimo livello: Spezia, Sassuolo, Pisa.

Per come è costruita la Juve Stabia, e con un allenatore come Pagliuca può dare fastidio a tutti.

Io vedo una Juve Stabia quadrata, anche nella sconfitta contro lo Spezia, è stata in partita fino al 75simo minuto.

Vedo una Juve Stabia che non deve porsi obiettivi particolari ma può dare fastidio a tutti, anche in ottica play off, la prima cosa però è fare punti per salvarsi prima possibile.”

Ieri a mister D’Angelo gli abbiamo chiesto se dopo la vittoria di ieri, lo Spezia insieme a Sassuolo e Pisa possono candidarsi per i primi due posti, lui ha risposto che è troppo presto per dirlo, tu cosa pensi?

“Le squadre accreditate per la vittoria sono quelle anche per il budget che hanno, per i giocatori che hanno, vedi Sassuolo con Berardi.Lo Spezia è stato costruito per far ritorno in A prima possibile, il Pisa anche, quindi penso che le squadre che si giocheranno il campionato sono queste tre; poi è ovvio che la serie B è un campionato difficile, lungo e molto faticoso, quindi bisogna vedere come si arriva al momento cruciale della stagione.

A conforto di quello che dico basta vedere il campionato del Bari per esempio: partito malissimo e ora pian piano si sta riprendo con una squadra comunque forte.

Penso che la Juve Stabia debba cercare di fare quanto più punti possibili che le permettano di lavorare con grande tranquillità.

Già dalla prossima contro il Brescia la Juve Stabia deve cercare di riportare a Castellammare i 3 punti perché comunque mancano da un bel po’, per ritrovare un pò di serenità.

Castellammare è bella perché comunque ti spinge e allo stesso tempo rappresenta una grande responsabilità, perché la maglia della Juve Stabia pesa e quindi è importante restare in una posizione tranquilla della classifica. ”

Matteo Lovisa, DS giovane, preparato e molto presente, è sempre pronto sempre al confronto con il Mister.

In passato hai avuto come D.S.Salvatore Di Somma, persona con grande carisma e anche lui sempre presente.Quanto può essere fondamentale un D.S.con queste caratteristiche?

“È fondamentale certo.

Matteo Lovisa è un Direttore Sportivo giovane molto bravo e ha tanta voglia di fare.Parliamo di un Direttore Sportivo che ha portato a Castellammare giocatori tra virgolette quasi semi sconosciuti rivelatisi poi ottimi giocatori.

Sta facendo bene e merita tutto il bene di cui si parla in giro.Riesce ad individuare delle qualità nei giocatori che magari in tanti non riescono a vedere. È importante questo feeling con l’allenatore, che abbiano lo stesso modo di vedere il calcio perché comunque è andato a prendere dei giovani davvero molto bravi, come Artistico che secondo me per le qualità fisiche che ha in B farà molto bene senza nulla togliere al Candellone, Adorante e come dicevo prima a Leone.

E’ fondamentale che ci sia questa sinergia tra Direttore, allenatore e società per poter ambire a qualcosa di importante.

Onore alla società che crede in lui. ”

Quale è il ricordo più bello che hai di Castellammare come città e come squadra?

“Come squadra è quando siamo naturalmente tornati da Roma; vedere quella marea di gente, quella folla immersa che appena usciti dal casello non potevamo fare neanche un metro, c’era talmente tanta gente che ancora oggi a ricordarlo mi vengono ancora i brividi.

Per quanto riguarda la città io ho trovato una città accogliente, la prima volta che sono arrivato, che dovevamo partire per il ritiro, avevo una macchina abbastanza vistosa, arrivai allo stadio e vidi tre o quattro su uno scooter e pensai ‘ dove sono arrivato ‘.Posso dire che ho pianto due volte, quando sono arrivato e quando sono andato via, mi ero talmente tanto affezionato, stavo bene, piaceva anche alla mia famiglia, mia figlia è nata tra Castellammare e Sorrento, sono stato davvero benissimo.

Ci torno davvero molto volentieri. “

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Salvatore Di Somma: I meriti della Juve Stabia sono della squadra e di Pagliuca https://vivicentro.it/ultime-notizie/salvatore-di-somma-meriti-juve-stabia-squadra-pagliuca Fri, 01 Dec 2023 09:10:17 +0000 https://vivicentro.it/?p=539450 Salvatore Di Somma, ex D.S. della Juve Stabia ci parla delle Vespe, del prossimo impegno con il Benevento e delle sue sensazioni sul campionato

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Salvatore Di Somma, ex D.S. della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Salvatore Di Somma su Messina – Juve Stabia e sul campionato delle Vespe rilasciate durante la dodicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

La vittoria di Messina è stata importante, in un campo difficilissimo. La sua vittoria è stata meritata.

Con l’Avellino sono rimasto piacevolmente sorpreso della prestazione dei ragazzi che avevano minore minutaggio. E’ stata una bella partita, mi sono divertito.

La prestazione di mercoledì dimostra che gli undici titolari hanno delle alternative importanti per proseguire il Campionato.

Del Benevento ho ottimi ricordi. In due anni abbiamo fatto dalla serie C alla B, e poi dalla B alla A. Sono stato bene lì, ma la Juve Stabia è la squadra del cuore.

Domenica sarà una partita difficile. I giallobù possono farcela. E’ una squadra forte, che corre e possiede delle forti motivazioni.

Complimenti all’allenatore Guido Pagliuca che ha creato un gruppo forte, bello da vedere.

Nella Juve Stabia attuale c’è più di un calciatore che mi piace. Leone, Bellich e Thiam stanno facendo davvero bene. Thiam finora ha fatto bene ed ha parato tre rigori su tre. Di lui vi posso raccontare un aneddoto: Ieri l’ho incontrato ad Avellino e gli ho detto che era scarso, lui è letteralmente sbiancato ma poi ovviamente gli ho detto che scherzavo.

Sulla partita di Coppa di ieri sera volevo solo aggiungere una cosa: Mi stringo al dolore dell’Avellino e della famiglia Perinetti per il lutto che li ha colpiti.“

Di Somma prosegue:

“Thiam è richiesto. Così come Bellich, un calciatore seguito che sta facendo un campionato importante con quattro goal già a segno.

La fase difensiva della Juve Stabia è perfetta. E’ il gruppo, la squadra che partecipa a questa fase. I meriti sono di tutti. I due centrali stanno facendo qualcosa di importante. Ma grande merito anche a Thiam con i suoi interventi incredibili.

Diamo merito all’allenatore, che mi piace tantissimo. Il suo modo di trasmettere è importante! Non snatura mai il suo gioco, sia con i titolari che con gli under.

Gli avversari fanno fatica. Costringi le altre squadre a fare falli.

Pagliuca si deve solo calmare con squalifiche e ammonizioni, diventa un problema perché la squadra non può fare a meno dell’uomo guida in panchina.

Lovisa ha fatto bene. E’ un giovane, farà strada. In questa stagione avrei riportato Sau, di cui sono fiero ed orgoglioso di aver portato a Castellammare.

Nel mercato di Gennaio se vai a toccare qualcosa di importante rischi di perdere tutto. Tutti sanno cosa serve a questa squadra e come intervenire.

Con il Benevento vincerà il senso di squadra stabiese! Per me Piscopo potrebbe essere l’uomo della partita”.

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Daniele Mignanelli: “La Juve Stabia dopo un periodo brutto si è ricompattata” https://vivicentro.it/ultime-notizie/daniele-mignanelli-juve-stabia-ricompattata Fri, 07 Apr 2023 09:15:45 +0000 https://vivicentro.it/?p=521976 Daniele Mignanelli, difensore delle Vespe, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” in onda ogni giovedì ore 21

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Daniele Mignanelli, difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Daniele Mignanelli sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Daniele Mignanelli è sicuramente uno degli elementi di qualità della rosa stabiese. Con 27 presenze, 5 assist e 2 goal, ha tecnica e tattica.

Il numero 19 delle Vespe dichiara: Sicuramente con l’ Avellino siamo partiti bene. Abbiamo fatto un primo tempo ad altissimo livello cercando di sfruttare le loro difficoltà. I primi quarantacinque minuti sono stati ad altissimo ritmo. Nel secondo tempo abbiamo avuto un calo ed abbiamo preso il goal del pareggio.  Ma siamo stati fortunati e con la bravura di Peppe D’Agostino abbiamo vinto il derby.”

Mignanelli prosegue: “ Ci serviva questa vittoria per noi e per i tifosi. L’emozione è stata tanta, anche da ex.

Non dovevo dimostrare niente a nessuno, conosco le mie capacità e se lo scorso anno è andata male ad Avellino di certo non mi cambiava nulla.

Il Mister domenica ci ha guardato in faccia. Sapevamo tutti di aver fatto una pessima figura a Potenza, soprattutto per i tifosi.

Ci siamo spronati insieme e abbiamo deciso di compattarci. Ora in queste ultime 3 partite dobbiamo voltare pagina.

Ma vincere un derby è stato bello.

Le preferenze in mezzo al campo di Daniele Mignanelli difensore della Juve Stabia

Sono dell’idea che nasco mezza ala ma se non fossi diventato terzino, non avrei fatto la carriera che sto facendo. Anche nel ruolo dove mi ha impiegato il Mister sabato, a me non cambia. L’importante è sempre giocare.

Da quando Pandolfi è stato spostato esterno di attacco ci siamo trovati subito bene. Avere la sintonia con un compagno è una cosa bellissima. Spero di ritrovarlo a Messina, nel caso gli scontino la squalifica.

Il modulo tattico che preferisco è il 3-5-2, dove ho più possibilità di spingere, però anche il 4-3-3 con una catena fatta bene di attacco e mezza ala forte diventa bello.

Mi ispiro a Marcelo, ai tempi del Real Madrid, lui era un campione.

Abbiamo lavorata bene in settimana con lo scopo di evitare che i singoli giocatori dell’Avellino potessero metterci in difficoltà.

Il Mister mi ha provato davanti e mi aveva espresso la sua opinione che come esterno d’attacco mi vedeva bene.

La mia caratteristica è di attaccare, ma se devo tornare a fare il terzino non ho problemi.”

Daniele Mignanelli difensore della Juve Stabia: sto bene a Castellammare e non ho esigenza di andare via

Mignanelli prosegue: “ Penso di aver fatto una buona partita. Sono più propenso in attacco che in difesa.

La cosa che mi fa andare di matto è quando non riesco a fare ciò che voglio fare o sbaglio dei cross o i miei compagni non entrano con il piede giusto. Questo mi fa innervosire anche se sbagliare o non essere in giornata capita a tutti.

Il Direttore Salvatore Di Somma, che ho visto spesso durante le partite quando sono in tribuna, ha un curriculum eccezionale ed è un uomo di grande esperienza.

Mi dispiace che ad Avellino ci sono stati dei malintesi.

Con la Juve Stabia ho un altro anno di contratto. A Castellammare mi sto trovando bene. Mi piacciono la città, i tifosi e lo spogliatoio che si è creato. Non sento la necessità di andare via.

Il rapporto con Mister Leonardo Colucci

Con Colucci c’è una stima reciproca. Sono qui alla Juve Stabia grazie a lui. Mi ha chiamato e  ho accettato subito. Quando è andato via mi è dispiaciuto.

Il numero 19 conclude: “Con Colucci mi sono trovato bene, tutt’ora ci sentiamo. Per me resta, prima che un allenatore, un uomo.

Ci ha messo sempre cuore, si è emozionato davanti a tutti e per questo lo stimo tanto.

Quando sono arrivato ho trovato un bellissimo gruppo, che è cresciuto con il periodo negativo.

Non ci meritavamo la classifica delle ultime giornate. Da quarti ci siamo ritrovati a lottare per la salvezza, questo è stato il nostro stimolo, ci siamo ricompattati.

Ora dobbiamo guardare i playoff e conquistare la migliore posizione possibile.

Sul prossimo avversario delle Vespe

L’Andria, che ovviamente è in una posizione di classifica complicata, verrà qui a giocarsi la partita per fare i tre punti.

Dobbiamo cercare di portare a casa il risultato.

Questo match è più difficile rispetto a quello con l’Avellino.

Quota Play off?

Credo che quarantanove, cinquanta punti basteranno.

Penso che sotto di noi ci saranno molti scontri per la salvezza. Se continuiamo con l’atteggiamento che abbiamo avuto con l’Avellino, possiamo ambire meglio del decimo posto.

Su dieci ammonizioni che ho preso, otto sono per contestazione con l’arbitro. E’ uno sfogo che ho in mezzo al campo per stare sempre concentrato. 

Non so nulla che l’Ascoli mi ha cercato a gennaio.

Credo che questa sia la mia migliore stagione realizzativa. Lo scorso anno con l’infortunio mi è andata male. La Juve Stabia è una squadra che ha molto forza, vogliamo andare avanti il più possibile.

Ho tanti tatuaggi, mi piacciono. Il più significativo è quello che rappresenta me e la mia compagna. Le scarpette mi piacciono colorate e le cambio quando si rompono!”

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