salernitana – Vivicentro https://vivicentro.it Mon, 07 Jul 2025 20:05:52 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png salernitana – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, Operazione in Uscita: Il centrocampista Marco Meli verso l’Addio https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-operazione-in-uscita-il-centrocampista-marco-meli-verso-laddio Mon, 07 Jul 2025 20:05:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=644186 Il centrocampista, protagonista delle ultime due stagioni, potrebbe accasarsi in Serie C. Ascoli e Salernitana tra le possibili destinazioni.

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Un altro calciatore della rosa della Juve Stabia che ha conquistato la Serie B e l’anno scorso ha contribuito al raggiungimento dei playoff si appresta a salutare.Il centrocampista Marco Meli, dopo due stagioni intense con la maglia gialloblù, è al centro di numerose voci di mercato che lo vedono lontano da Castellammare di Stabia.

Il suo contratto è in scadenza il 30 giugno 2026 e le sirene della Serie C, provenienti da piazze ambiziose, sembrano aver convinto il calciatore e la società a valutare una separazione.Tra le destinazioni più accreditate per il centrocampista originario di Pontedera c’è l’Ascoli.

Il club marchigiano aveva già manifestato un forte interesse per Meli durante la sessione di mercato invernale di gennaio, nell’ambito dell’operazione che avrebbe coinvolto il difensore Danilo Quaranta poi arrivato a Castellammare di Stabia in cambio di D’Amore.L’affare all’epoca non si concretizzò ma l’interesse dei bianconeri non si è mai sopito e ora potrebbe tornare di prepotenza alla ribalta.

Un’altra suggestiva ipotesi porta alla vicina Salernitana.I granata, appena retrocessi in Serie C, puntano a un’immediata risalita e il profilo di Meli, giocatore di qualità ed esperienza per la categoria, si sposerebbe alla perfezione con il progetto tecnico della società.

Per il calciatore si tratterebbe di un’opportunità per rimanere in una piazza importante con l’obiettivo di tornare subito protagonista.Meli, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, ha vissuto due stagioni a due facce con la Juve Stabia.

Nel campionato di Serie C 2023-2024 il suo contributo è stato a dir poco prezioso: 29 presenze, condite da 4 reti e 1 assist, che lo hanno reso uno degli artefici della splendida promozione in Serie B.Il suo dinamismo e la sua capacità di inserimento si sono rivelati fondamentali per gli equilibri della squadra.

Nella stagione appena conclusa in cadetteria, pur collezionando 30 presenze totali, il suo impiego ha subito una sensibile riduzione.Il minutaggio è crollato dai circa 1300 minuti della Serie C ai soli 450 dell’ultimo campionato, senza mai trovare la via del gol o dell’assist.

Un calo di utilizzo che ha spinto il calciatore e il suo entourage a guardarsi intorno alla ricerca di un progetto che possa garantirgli un ruolo da protagonista.Dopo le esperienze con Gubbio, Ravenna e Siena, la Juve Stabia ha rappresentato per Meli una tappa fondamentale della sua carriera.

Ora, per lui, si prospetta una nuova avventura in piazze che, come detto, non nascondono le proprie ambizioni di un pronto ritorno in Serie B.

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Juve Stabia: Come Zuccon e Artistico hanno vissuto la stagione che ha portato le Vespe in paradiso https://vivicentro.it/juvestabia-news/laltro-lato-della-medaglia-come-zuccon-e-artistico-hanno-vissuto-la-stagione-che-ha-portato-la-juve-stabia-in-paradiso Mon, 30 Jun 2025 11:19:30 +0000 https://vivicentro.it/?p=643727 Un’annata da montagne russe, un ottovolante di emozioni che ha mischiato la speranza di affermazione con la delusione di un traguardo mancato.Per Federico Zuccon, centrocampista classe 2003, la stagione appena conclusa è stata un vortice di esperienze contrastanti, un percorso che lo ha visto passare dall’ombra del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia alla lotta […]

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Un’annata da montagne russe, un ottovolante di emozioni che ha mischiato la speranza di affermazione con la delusione di un traguardo mancato.Per Federico Zuccon, centrocampista classe 2003, la stagione appena conclusa è stata un vortice di esperienze contrastanti, un percorso che lo ha visto passare dall’ombra del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia alla lotta per la salvezza poi svanita di Salerno.

Una traiettoria che curiosamente si è specchiata in quella di un altro giovane talento, Gabriele Artistico, creando un singolare caso di destini incrociati, con un’unica, grande vincitrice sullo sfondo: la Juve Stabia.

L’inverno dello scontento a Castellammare

Arrivato in prestito dall’Atalanta, Zuccon era considerato da molti un prospetto di sicuro interesse per la Juve Stabia di mister Guido Pagliuca, una squadra che stava costruendo le fondamenta per una stagione da protagonista.Tuttavia, il campo ha raccontato una storia diversa.

Nella prima metà del campionato, il giovane centrocampista genovese ha trovato pochissimo spazio nelle rotazioni del tecnico.Le scelte di Pagliuca si sono indirizzate su altri profili, relegando Zuccon a un ruolo da comprimario, spesso confinato in panchina.

Per un talento in piena fase di crescita, bisognoso di minuti per affinare le proprie qualità e dimostrare il proprio valore, i mesi a Castellammare si sono trasformati in un’attesa frustrante.Il potenziale è rimasto inespresso, la voglia di incidere soffocata dalla mancanza di opportunità, rendendo inevitabile un cambio di scenario.

La svolta a metà: Salerno e Cosenza stessa amara sorte

Il mercato di gennaio ha rappresentato la tanto agognata via d’uscita.

Per Zuccon si sono aperte le porte della Salernitana, in Serie B, un’occasione per misurarsi in una piazza importante e, soprattutto, per giocare.In parallelo anche l’attaccante Gabriele Artistico, classe 2002, lasciava la Juve Stabia accasandosi al Cosenza un’altra compagine impegnata nella difficile lotta per non retrocedere.

A Salerno, Zuccon ha finalmente assaporato il campo con continuità.Ha alternato prestazioni incoraggianti in cui ha messo in mostra le sue doti di palleggio e visione di gioco, a momenti di fisiologica difficoltà, inevitabili per un giovane al primo impatto con una realtà complessa e in piena bagarre sportiva.

Nonostante l’impegno, il suo contributo e quello dei compagni non sono bastati a invertire la rotta di una stagione nata storta per i granata.L’epilogo è stato il più amaro: la retrocessione in Serie C.

Un destino crudele e incredibilmente simile ha atteso Artistico a Cosenza.Anche l’attaccante, dopo aver trovato poco spazio in gialloblù, ha cercato il riscatto in Calabria ma ha dovuto fare i conti con una situazione di classifica precaria che è culminata anche in questo caso con la discesa nella terza serie del calcio italiano.

Il paradosso della “Vespa”: Da rimpianto a trionfo

Mentre Zuccon e Artistico vivevano la seconda parte di stagione lottando nei bassifondi della Serie B la loro ex squadra, la Juve Stabia, compiva un’autentica cavalcata trionfale.

Quella stessa squadra in cui non erano riusciti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti si faceva valere in serie B, conquistando una meritatissima e celebrata qualificazione ai Play Off.Un paradosso che aggiunge un velo di rimpianto alla già difficile annata dei due giovani.

La stagione di Federico Zuccon e Gabriele Artistico si chiude così con il sapore agrodolce di chi ha cercato una via per il proprio talento ma si è scontrato con un insuccesso collettivo.La retrocessione rappresenta una ferita ma per due calciatori così giovani può e deve trasformarsi in un’esperienza formativa, un passaggio a vuoto da cui trarre insegnamenti per il futuro.

Il talento di entrambi resta indiscutibile e le occasioni per rifarsi non mancheranno.Resta, sullo sfondo, la storia di una stagione particolare che ha visto due giovani promesse lasciare una squadra che, senza di loro, ha trovato la via del successo mentre il loro inseguimento della gloria personale si è infranto contro la dura realtà della retrocessione.

Un incrocio di destini che solo il calcio sa regalare.

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Juve Stabia e Avellino uniche campane nella prossima serie B: Ai play out Sampdoria salva e Salernitana in C https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-e-avellino-uniche-campane-nella-prossima-serie-b-ai-play-out-sampdoria-salva-e-salernitana-in-c Tue, 24 Jun 2025 11:19:32 +0000 https://vivicentro.it/?p=643391 Verso la nuova stagione: per le Vespe un campionato di conferme e di attesa per la sfida con i lupi irpini

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Il campionato di Serie B 2024/2025 si è concluso nella notte più buia per la Salerno calcistica. Lo stadio “Arechi” è stato teatro di un epilogo amaro che ha sancito la retrocessione della Salernitana in Serie C, un verdetto maturato non solo sul campo ma anche a seguito di gravi incidenti che hanno macchiato l’immagine dell’intero sistema calcio.

La gara di ritorno dei play-out contro la Sampdoria, disputata domenica 22 Giugno, è stata definitivamente sospesa a causa di un fitto lancio di oggetti in campo proveniente dagli spalti. Un finale incandescente che ha portato il giudice sportivo a decretare la sconfitta a tavolino per 0-3 ai granata, condannandoli alla discesa nella terza serie nazionale. Si è così spento nel peggiore dei modi un finale di stagione convulso, caratterizzato da rinvii, cambi di classifica decisi dalla giustizia sportiva e avversari mutevoli.

Con la Salernitana fuori dai giochi, la Juve Stabia, protagonista di un’ottima stagione con l’accesso ai play off, dovrà accontentarsi di un solo, sentitissimo, derby campano nel prossimo campionato di Serie B: quello contro l’Avellino fresco di promozione dalla Serie C. Sfuma così, per il popolo granata, la possibilità di una rivincita contro le Vespe che in questa stagione si sono imposte sia all’andata che al ritorno infliggendo una doppia amarezza ai cugini salernitani.

La curiosità del destino ha voluto che la retrocessione della Salernitana arrivasse proprio il 22 Giugno, una data che a Salerno ricordano bene. Ventinove anni prima, nel 1994, fu proprio in questo giorno che i granata celebrarono la promozione in Serie B, ironia della sorte, nello spareggio play-off contro la Juve Stabia. Quella partita, giocata al “San Paolo” di Napoli, è ancora oggi oggetto di discussione: nonostante la forza indiscussa di quella Salernitana, la direzione di gara, con ben tre espulsioni comminate ai gialloblù fu a dir poco discutibile e condizionò pesantemente l’esito della finale.

Mentre Salerno piange, ride la Sampdoria, che era virtualmente retrocessa sul campo oltre un mese fa ma che ha saputo sfruttare la seconda chance offertale dai play-out. Un esito incredibile per un torneo che ha regalato colpi di scena fino all’ultimo.

A onor di cronaca va citata la singolare vicenda del Frosinone. La squadra ciociara, che aveva chiuso il campionato al 15° posto, si era preparata ad affrontare proprio la Salernitana nello spareggio salvezza. Tuttavia una penalizzazione di 4 punti inflitta al Brescia per irregolarità amministrative ha riscritto la classifica garantendo la salvezza diretta ai gialloazzurri e condannando il Brescia alla retrocessione diretta. Una beffa atroce per le “Rondinelle” in una calda domenica di inizio estate e un sospiro di sollievo per la squadra allora guidata da Paolo Bianco che dalla prossima stagione siederà sulla panchina del Monza.

Il campionato 2025/2026 è ormai alle porte. Con il quadro delle partecipanti definito, la Juve Stabia del Presidente Andrea Langella si prepara ad affrontare un’altra stagione in un torneo affascinante e competitivo, con la speranza di poter regalare nuove soddisfazioni ai propri tifosi, a partire dall’atteso derby con i lupi irpini.

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Juve Stabia, Demba Thiam dà la priorità alle Vespe: “Castellammare è casa mia, spero in una chiamata” https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-demba-thiam-da-la-priorita-alle-vespe-castellammare-e-casa-mia-spero-in-una-chiamata Wed, 11 Jun 2025 18:08:15 +0000 https://vivicentro.it/?p=642967 Il portiere italo-senegalese, fresco di svincolo dopo il fallimento della Spal, giura fedeltà ai colori gialloblù ma non chiude la porta alla Salernitana.

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Un legame indissolubile, cementato da una stagione trionfale e da un affetto che va oltre il campo. Demba Thiam, l’eroe della promozione in Serie B della Juve Stabia, è ora un calciatore libero dopo il recente fallimento della Spal, società che ne deteneva il cartellino. Una situazione contrattuale che apre nuovi scenari, ma che per il gigante italo-senegalese ha una sola, chiarissima, priorità: continuare a difendere la porta delle Vespe.

Il portiere, reduce da un campionato strepitoso in cui ha blindato la difesa stabiese a suon di record e parate decisive, ha il cuore a Castellammare. Un amore ricambiato da una tifoseria che lo ha eletto a proprio idolo, e che ora sogna di vederlo ancora protagonista al Romeo Menti. Lo status di svincolato, conseguenza delle tristi vicende societarie del club ferrarese, rende questo sogno un’ipotesi concreta, una speranza alimentata dalle stesse parole del calciatore.

In una recente intervista rilasciata al direttore di TuttoSalernitana, Luca Esposito, per la testata Tuttomercatoweb, Thiam ha parlato a cuore aperto del suo futuro, lasciando trasparire in modo inequivocabile il suo desiderio. “La priorità la darei alla Juve Stabia. Castellammare è casa mia,” ha dichiarato senza mezzi termini. “Se la società volesse riconfermarmi ci sarà comunque la possibilità di parlare con i miei procuratori per trovare un accordo”. Parole che suonano come una vera e propria dichiarazione d’intenti, un messaggio diretto alla dirigenza gialloblù per costruire insieme il futuro nella serie cadetta.

L’apertura alla Salernitana

Nonostante il legame viscerale con la Juve Stabia, Thiam si è mostrato anche un professionista attento alle opportunità che il mercato può offrire. Stimolato sulle emozioni dei derby passati, il portiere ha riservato parole di grande stima per la Salernitana, un’altra piazza calda del Sud Italia. “Vorrei fare una menzione per i granata, un’altra grandissima piazza del Sud per la quale simpatizzo da quando il mio amico Mamadou Coulibaly giocava lì: guardavo le immagini, lo stadio era sempre pieno e questa cosa è bellissima”, ha confidato Thiam.

Alla domanda diretta su un’eventuale chiamata da Salerno, non si è tirato indietro: “Se arrivasse una chiamata ci penserei, sono un professionista”. Un’apertura che denota serietà, ma che viene immediatamente ricondotta alla sua scelta principale: la Juve Stabia resta in cima ai suoi pensieri.

Un professionista esemplare

L’intervista ha anche toccato il caos che ha caratterizzato la fine della stagione, tra fallimenti e penalizzazioni. Thiam ha ribadito la serietà del gruppo stabiese, che ha onorato il campionato fino all’ultima giornata, come dimostra la grande prestazione contro una Sampdoria allora già retrocessa. “Noi contro la Sampdoria abbiamo fatto una grande partita per difendere il quinto posto con la consapevolezza che nessuno regala niente,” ha sottolineato, evidenziando la mentalità vincente della squadra. “Non parlerei di favore fatto alla Salernitana, quanto della volontà di veri professionisti di onorare il calcio e la maglia fino alla fine”.

Con il futuro ancora da scrivere, i tifosi della Juve Stabia ora attendono con ansia la mossa della società. La volontà di Demba Thiam è chiara e forte: il suo cuore batte per i colori gialloblù. La palla passa ora alla dirigenza, chiamata a trasformare un amore corrisposto nel primo, fondamentale, tassello per una Serie B da protagonisti.

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Juve Stabia: Dalla “squadretta” alla “piazzetta” forse è invidia? A Castellammare si fa solo grande calcio https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-dalla-squadretta-alla-piazzetta-forse-e-invidia-a-castellammare-si-fa-solo-grande-calcio Wed, 09 Apr 2025 13:44:02 +0000 https://vivicentro.it/?p=633518 Dopo il derby con la Salernitana e l'ennesimo attacco mediatico di basso livello lanciato da Ciro De Cesare, le Vespe lanciano un monito a tutti gli invidiosi

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La Juve Stabia non smette di sorprendere. In un campionato cadetto che si fa sempre più avvincente, le Vespe di Castellammare continuano a volare alto, aggrappate con le unghie e con i denti alla zona playoff e con un occhio sempre più insistente puntato al quarto posto, posizione che significherebbe un vantaggio non indifferente nella griglia degli spareggi promozione. Un percorso incredibile per una squadra che, ad inizio stagione, veniva da molti data per spacciata, se non addirittura retrocessa.

Eppure, la realtà del campo è ben diversa. La vittoria nel derby contro la Salernitana, un successo dal sapore speciale per la rivalità storica tra le due piazze, ha rappresentato l’ennesima dimostrazione di forza di una squadra che ha saputo costruire le proprie fortune con umiltà, sacrificio e tanta qualità. Un risultato che ha scatenato la gioia incontenibile dei tifosi stabiesi, ma che evidentemente ha lasciato un retrogusto amaro a qualcuno.

È così che, puntuale come un orologio svizzero, è arrivato l’attacco mediatico di basso livello da parte di Ciro De Cesare, ex calciatore della Salernitana soprannominato il “toro di Mariconda”. La sua frase a Zona Mista su TV Oggi, “le piazzette attorno a noi che si pensano di fare calcio”, è un chiaro e sprezzante riferimento alla Juve Stabia, rea di aver battuto i granata e di averli relegati in una posizione di classifica tutt’altro che tranquilla. La conferma arriva proprio dall’altra frase che dice “A Castellammare fanno 5000 spettatori di media ogni partita, noi a Salerno li facciamo solo per l’allenamento”. Un’uscita infelice, che ricorda da vicino la definizione di “squadretta” coniata qualche tempo fa dall’allora tecnico dell’Avellino, Massimo Rastelli. Sebbene quest’ultimo avesse poi cercato di stemperare i toni, spiegando il termine con un’accezione più simpatica che negativa, la nuova frecciata di De Cesare suona come una vera e propria mancanza di rispetto verso una società e una tifoseria che stanno dimostrando sul campo il proprio valore.

Viene da chiedersi quale sia il vero motore di queste dichiarazioni. Forse l’invidia? È risaputo che l’invidia è una brutta bestia, capace di accecare anche chi ha calcato palcoscenici importanti da calciatore, ma che da allenatore non è riuscito a lasciare un segno tangibile nel calcio professionistico, rimanendo confinato nelle categorie dilettantistiche.

Fa sorridere, se non addirittura indignare, che a criticare la Juve Stabia siano personaggi che forse faticano a digerire il fatto che una “piazzetta”, come la definisce De Cesare, stia ottenendo risultati sportivi di gran lunga superiori alle aspettative, mettendo in discussione le gerarchie consolidate e dimostrando che la storia e i soldi, da soli, non bastano per vincere le partite.

Il segreto del successo della Juve Stabia è sotto gli occhi di tutti: una programmazione oculata iniziata nella passata stagione e proseguita con intelligenza durante le sessioni di mercato estiva e invernale. La competenza di un Direttore Sportivo come Lovisa è stata fondamentale nell’individuare calciatori affamati, magari non con una grande esperienza alle spalle, ma con una voglia matta di mettersi in mostra e di conquistare traguardi importanti. Giocatori che stanno crescendo partita dopo partita, acquisendo quella consapevolezza e quella maturità che fanno la differenza nei momenti cruciali della stagione.

A tutti gli “invidiosi” che si nascondono dietro commenti al vetriolo, la risposta più bella la sta dando il campo. Le Vespe sono lì, a lottare con le unghie e con i denti, pronte a continuare a stupire e a sognare in grande. E forse, proprio da questa piccola realtà che sta facendo tremare i grandi, qualcuno dovrebbe prendere spunto. Non sarà facile, certo, ma se si mettessero da parte gli interessi personali, pensando un po’ di più al bene della piazza in cui si opera, e se si studiasse con attenzione il modello Juve Stabia, magari, un giorno, si potrebbe assistere alla nascita di una Juve Stabia Bis.

Nel frattempo, a Castellammare di Stabia si continua a sognare. Buon campionato a tutti, e soprattutto, forza Vespe!

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