polizia di stato – Vivicentro https://vivicentro.it Sat, 28 Jun 2025 17:06:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png polizia di stato – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Castellammare di Stabia: Continuano i Controlli a Tappeto della movida da parte della Polizia di Stato https://vivicentro.it/cronaca-napoli/castellammare-di-stabia-continuano-i-controlli-a-tappeto-della-movida-da-parte-della-polizia-di-stato Sat, 28 Jun 2025 17:06:55 +0000 https://vivicentro.it/?p=643600 Nella giornata di ieri, venerdì 27 giugno, la Polizia di Stato ha condotto un servizio straordinario di controllo del territorio a Castellammare di Stabia

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Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castellammare di Stabia hanno guidato l’intervento, avvalendosi della preziosa collaborazione dei militari della Guardia di Finanza e del personale della Polizia Locale.Questa azione congiunta ha permesso di effettuare controlli estesi in diverse aree strategiche del comune stabiese.

Il bilancio dell’attività è significativo: sono state identificate complessivamente 90 persone, delle quali 18 sono risultate avere precedenti di polizia, a testimonianza dell’efficacia dell’azione di monitoraggio su soggetti di interesse operativo.Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza stradale.

Sono stati ispezionati 58 veicoli in transito.Durante le verifiche, un veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Le infrazioni al Codice della Strada contestate sono state numerose, per un totale di 33 violazioni.Tra le principali irregolarità riscontrate figurano la mancata revisione periodica, la guida senza copertura assicurativa, la guida con patente di guida scaduta e il mancato rispetto dei divieti di sosta, infrazioni che, oltre a rappresentare un illecito, costituiscono un serio pericolo per la sicurezza pubblica.

Questo tipo di operazioni denominato “Alto Impatto” si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio disposta dal Questore di Napoli, con l’obiettivo di rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini e contrastare ogni forma di illegalità, dalla microcriminalità alle violazioni che minano la civile convivenza.Le operazioni congiunte tra diverse forze di polizia si confermano uno strumento fondamentale per un’azione più incisiva e coordinata sul territorio.

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VIII Torneo della Legalità, la Polizia di Stato scende in Campo: La legalità non è un gioco, è una cosa seria https://vivicentro.it/cronaca-campania/viii-torneo-della-legalita-la-polizia-di-stato-scende-in-campo-la-legalita-non-e-un-gioco-e-una-cosa-seria Tue, 08 Apr 2025 12:57:22 +0000 https://vivicentro.it/?p=633249 Forze dell'Ordine e Scuole Unite a Castellammare per Promuovere i Valori Civili: la voce della Polizia di Stato

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Ancora una volta, le forze dell’ordine, con una nutrita rappresentanza della Polizia di Stato, hanno partecipato attivamente all’ottavo Torneo della Legalità di Castellammare di Stabia. Un evento che va oltre la semplice competizione sportiva, trasformandosi in un’importante occasione di incontro e dialogo tra le istituzioni e il mondo della scuola. La presenza degli agenti in mezzo al campo, pronti a giocare al fianco degli studenti, è un messaggio chiaro e potente: la legalità non è un concetto astratto o una regola imposta, ma un valore fondamentale che si costruisce insieme, giorno dopo giorno.

“Sì, è bello poter partecipare all’ottava edizione del torneo,” ha dichiarato un rappresentante della Polizia di Stato. “È un momento di aggregazione anche con tutte le scuole per promuovere la legalità e per farci sentire anche noi vicini alla comunità. Quindi spero sia una bella giornata da trascorrere in maniera serena, di divertirci tutti quanti con i ragazzi delle scuole.”

L’impegno delle scuole di Castellammare nel promuovere la cultura della legalità è costante e va ben oltre la partecipazione a eventi come questo torneo.

Il giovane rappresentante della Polizia di Stato ha voluto lanciare un messaggio diretto ai ragazzi: “Sì, noi siamo presenti anche nelle scuole, facciamo spesso incontri con le scuole per trasmettere la nostra vicinanza ai ragazzi, per far vedere che siamo presenti e che devono collaborare anche per questa città di Castellammare che ha bisogno di tanta legalità e quindi con l’aiuto di tutti possiamo sempre far meglio.” Un invito alla collaborazione e alla consapevolezza che il futuro di una città come Castellammare di Stabia dipende dall’impegno di ognuno nel rispettare le regole e nel promuovere un vivere civile.

La partecipazione attiva delle forze dell’ordine al Torneo della Legalità sottolinea un aspetto cruciale del loro ruolo: non solo garanti dell’ordine pubblico e della repressione dei reati, ma anche educatori e figure di riferimento per i giovani, “Siamo vicini a tutti e ci devono vedere come un compagno, un amico e siamo sempre a disposizione di tutti.” Un messaggio di vicinanza e disponibilità che chiude un’importante giornata all’insegna dello sport e, soprattutto, della promozione di valori fondamentali per la crescita di una comunità più consapevole e rispettosa.

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Banconote false da 20 euro a Napoli: come riconoscerle e proteggersi https://vivicentro.it/cronaca-campania/banconote-false-da-20-euro-a-napoli-come-riconoscerle-e-proteggersi Mon, 22 Jul 2024 05:05:08 +0000 https://vivicentro.it/?p=582232 Scopri come identificare le banconote false da 20 euro a Napoli e tutelarti da questa truffa diffusa in città.

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Allarme a Napoli: circolano banconote false da 20 euro, quasi identiche alle originali.Scopri come riconoscerle e proteggerti da questa truffa.

Allarme Banconote False a Napoli: Come Riconoscere i 20 Euro Contraffatti

A Napoli è scattato un serio allarme per la circolazione di banconote da 20 euro false.

Il fenomeno ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e le autorità locali, in particolare a causa della difficoltà nel riconoscere queste banconote contraffatte.In questo articolo, esploreremo i dettagli dell’allarme, forniremo suggerimenti su come identificare le banconote false e analizzeremo le misure preventive da adottare.

L’Allarme del Consigliere Comunale Paipais
Il consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais è stato tra i primi a segnalare il problema, avendo egli stesso ricevuto una banconota falsa.

L’episodio risale al 20 luglio 2024, quando Paipais, dopo aver preso un taxi dal Molo Beverello a via Petrarca, ha ricevuto come resto una banconota da 20 euro che si è rivelata contraffatta.

La Denuncia e le Segnalazioni alle Autorità
Paipais ha prontamente denunciato l’accaduto alle autorità competenti, includendo l’assessore alla Sicurezza Antonio De Iesu, l’assessore ai Trasporti Edoardo Cosenza e il Comandante della Polizia Locale, Ciro Esposito.La sua azione ha messo in luce un problema che potrebbe coinvolgere non solo i cittadini ma anche i turisti, esponendoli a rischi finanziari significativi.

Caratteristiche delle Banconote False
Le banconote da 20 euro contraffatte che stanno circolando a Napoli sono estremamente difficili da distinguere da quelle autentiche.

Ecco alcuni dettagli cruciali che possono aiutare a riconoscerle:

Differenze nel Rettangolo Argentato
Il consigliere Paipais ha notato che il rettangolo argentato delle banconote false presenta delle anomalie rispetto a quelle autentiche.Questo elemento, che dovrebbe avere una lucentezza uniforme e dettagli chiari, appare differente nelle banconote contraffatte.

Qualità della Carta
Un’altra caratteristica distintiva è la qualità della carta.

Le banconote false sono leggermente più leggere e meno consistenti al tatto rispetto a quelle vere.Questa differenza può essere percepita anche da chi non è esperto, prestando attenzione alla sensazione tattile della carta.

Verifica della Banconota
Per accertarsi della genuinità di una banconota, è consigliabile utilizzare dispositivi di controllo automatici disponibili in molti esercizi commerciali.

Paipais, ad esempio, ha verificato la falsità della banconota presso un supermercato locale dotato di macchinette apposite.

Consigli per i Cittadini

Controllare Sempre le Banconote
Con la crescente diffusione delle banconote false, è essenziale che i cittadini prestino massima attenzione e controllino sempre le banconote che ricevono.Esaminare i dettagli come il rettangolo argentato e la consistenza della carta può fare la differenza.

Informare le Autorità
In caso di sospetto, è fondamentale informare immediatamente le autorità competenti.

Una pronta segnalazione può aiutare a limitare la circolazione delle banconote false e a proteggere altri cittadini dal cadere vittima della truffa.

Misure Preventive delle Autorità

Controlli Serrati
Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli per individuare e sequestrare le banconote false.Questi controlli sono particolarmente cruciali nelle aree di grande affluenza, come stazioni, mercati e zone turistiche.

Campagne di Sensibilizzazione
Le autorità stanno anche promuovendo campagne di sensibilizzazione per informare il pubblico sui rischi delle banconote false e su come riconoscerle.

Queste iniziative mirano a educare i cittadini e a ridurre il rischio di truffe.

Conclusione
L’allarme per le banconote da 20 euro false a Napoli è un problema serio che richiede la massima attenzione da parte di tutti.Attraverso un’attenta verifica delle banconote ricevute e una pronta segnalazione alle autorità, è possibile contrastare efficacemente questo fenomeno.

Invitiamo tutti i cittadini e i turisti a rimanere vigili e a contribuire alla sicurezza finanziaria della nostra comunità.

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Arrestato 34enne a Castellammare per estorsione con “cavallo di ritorno”: era già all’obbligo di soggiorno https://vivicentro.it/cronaca-campania/arrestato-34enne-a-castellammare-per-estorsione-con-cavallo-di-ritorno-era-gia-allobbligo-di-soggiorno Tue, 16 Jul 2024 13:08:48 +0000 https://vivicentro.it/?p=581270 Un 34enne, già soggetto a obbligo di soggiorno, è stato arrestato per aver estorto 2 mila euro in cambio di un'auto rubata.

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Arrestato un 34enne a Castellammare di Stabia per aver richiesto 2 mila euro in cambio della restituzione di un’auto rubata, noto come “cavallo di ritorno”.

Castellammare, 2 mila euro per il “cavallo di ritorno” dell’auto: arrestato un 34enne che era già sottoposto all’obbligo di soggiorno

Un’operazione di successo delle forze dell’ordine
Nella pittoresca cittadina di Castellammare di Stabia, situata sulla costa campana, un episodio di criminalità ha recentemente scosso la comunità locale.Un uomo di 34 anni è stato arrestato per aver richiesto 2 mila euro in cambio della restituzione di un’automobile rubata, un crimine noto come “cavallo di ritorno”.

Questo individuo, già noto alle autorità per precedenti reati, era già sottoposto all’obbligo di soggiorno, una misura restrittiva che evidentemente non è bastata a frenare le sue attività illegali.

L’arresto e le indagini
L’arresto è avvenuto grazie all’accurato lavoro investigativo delle forze dell’ordine, che hanno monitorato attentamente i movimenti del sospettato.Dopo aver raccolto sufficienti prove, gli agenti hanno organizzato un’operazione mirata che ha portato alla cattura del malvivente.

L’uomo, di cui non è stato rivelato il nome per motivi di privacy, è stato colto in flagrante mentre cercava di estorcere denaro alla vittima, proprietario dell’auto rubata.

L’importanza della collaborazione cittadina
Fondamentale per il successo dell’operazione è stata la collaborazione dei cittadini, che hanno fornito informazioni preziose alle autorità.Questo caso dimostra ancora una volta quanto sia cruciale il supporto della comunità nella lotta contro la criminalità.

Le segnalazioni dei residenti hanno permesso alle forze dell’ordine di agire con tempestività ed efficacia, garantendo così un intervento risolutivo.

Il fenomeno del “cavallo di ritorno”
Il “cavallo di ritorno” è una pratica criminale purtroppo diffusa in alcune aree del Paese.Consiste nel rubare un veicolo e poi chiedere un riscatto al legittimo proprietario per la sua restituzione.

Questo tipo di estorsione crea un senso di insicurezza e paura tra i cittadini, che si sentono minacciati nella loro quotidianità.Le autorità locali stanno intensificando gli sforzi per contrastare questo fenomeno, con l’obiettivo di ridurre i casi di furto e estorsione.

Le conseguenze legali
Il 34enne arrestato a Castellammare di Stabia dovrà ora affrontare una serie di accuse gravi, tra cui estorsione e violazione delle misure restrittive imposte.

Se riconosciuto colpevole, potrebbe andare incontro a una pena detentiva significativa, con un ulteriore aggravamento dovuto al mancato rispetto dell’obbligo di soggiorno.Questo caso rappresenta un monito per chiunque pensi di poter infrangere la legge senza subire conseguenze.

Misure preventive e sicurezza
Per prevenire ulteriori episodi di “cavallo di ritorno” e altri crimini simili, le forze dell’ordine stanno implementando diverse misure di sicurezza.

Tra queste, l’aumento della sorveglianza nelle aree più a rischio, l’installazione di telecamere di sicurezza e la promozione di campagne di sensibilizzazione tra i cittadini.Inoltre, si stanno rafforzando i controlli su individui già noti per attività criminali, al fine di impedire che possano continuare a delinquere.

L’importanza della tecnologia
L’uso della tecnologia gioca un ruolo cruciale nella prevenzione e nel contrasto del crimine.

Sistemi di allarme avanzati, dispositivi di tracciamento GPS per veicoli e software di riconoscimento facciale sono solo alcune delle innovazioni che possono aiutare le forze dell’ordine a identificare e catturare i criminali.A Castellammare di Stabia, l’adozione di queste tecnologie sta già mostrando risultati positivi, contribuendo a rendere la città un luogo più sicuro per tutti i suoi abitanti.

La risposta della comunità
Dopo l’arresto del 34enne, la comunità di Castellammare di Stabia ha espresso un forte senso di sollievo e gratitudine verso le forze dell’ordine.

Molti cittadini hanno sottolineato l’importanza di un sistema giustizia efficiente e di una presenza costante delle autorità sul territorio.Gli abitanti sono ora più consapevoli delle modalità per segnalare attività sospette e collaborare attivamente con la polizia.

Educazione e prevenzione
Oltre alle misure repressive, è fondamentale investire in programmi di educazione e prevenzione.

Le scuole e le associazioni locali stanno organizzando incontri e seminari per sensibilizzare i giovani sui pericoli della criminalità e sull’importanza del rispetto della legge.Promuovere una cultura della legalità e della convivenza civile è essenziale per costruire una società più sicura e armoniosa.

Conclusione
L’arresto del 34enne a Castellammare di Stabia rappresenta un importante successo nella lotta contro il crimine e un passo avanti verso la sicurezza della comunità.

Questo episodio dimostra l’efficacia della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine e sottolinea la necessità di misure preventive e repressive adeguate.Con l’implementazione di tecnologie avanzate e un costante impegno nella sensibilizzazione della popolazione, è

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Operazione Polizia: Sgominata Banda Criminale a Salerno che Truffava e narcotizzava anziani https://vivicentro.it/cronaca-campania/operazione-polizia-sgominata-banda-criminale-a-salerno-che-truffava-e-narcotizzava-anziani Thu, 11 Jul 2024 09:09:09 +0000 https://vivicentro.it/?p=580392 Sette arresti a Salerno per rapine, furti e truffe ai danni di anziani. Dettagli dell'operazione della Polizia Giudiziaria e accuse formulate dalla Procura.

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Operazione della Polizia a Salerno: arrestati sette individui per rapine, furti e truffe ai danni di anziani tra il 2018 e il 2023.

Operazione della Polizia Giudiziaria: Sgominata Banda Criminale a Salerno

Salerno, 11 luglio 2024 – Un’importante operazione della Polizia Giudiziaria ha portato all’arresto di sette individui accusati di far parte di un’associazione a delinquere.L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, ha rivelato un vasto piano criminale che coinvolgeva rapine, furti e truffe ai danni di anziani.

Il Blitz e le Accuse
Gli ufficiali della Polizia Giudiziaria, in servizio presso la Stazione Salerno Duomo della Compagnia Carabinieri di Salerno, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione delle misure cautelari.

Le accuse, formulate dal GIP del Tribunale di Salerno, comprendono la custodia in carcere, gli arresti domiciliari e il divieto di dimora per i sette indagati.Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine mediante narcotizzazione, furti in abitazione, furti di autovetture, truffe aggravate ai danni di anziani, riciclaggio e reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, sostituzione di persona.

Dettagli dell’Operazione Investigativa
L’attività investigativa, iniziata nel 2018, ha permesso di svelare una rete criminale operativa tra Salerno e Battipaglia.

Le indagini hanno accertato la responsabilità della banda in cinque rapine mediante narcotizzazione delle vittime, una truffa aggravata ai danni di un’anziana donna, un furto in abitazione, e un furto di autovettura.Inoltre, sono state individuate tre operazioni di riciclaggio e reimpiego del denaro derivante dall’attività delittuosa.

Le misure cautelari, emesse dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica, sono state eseguite nella mattinata odierna.Il provvedimento è naturalmente suscettibile di impugnazione e le accuse saranno esaminate nelle fasi successive del giudizio.

I Nomi degli Indagati

Detenzione in Carcere
– **Bernardo Sperandeo**, nato a Salerno il 17 gennaio 1990, indagato per associazione per delinquere, furto aggravato, rapina aggravata, truffa aggravata, reimpiego di denaro di provenienza illecita.
– **Pietro Izzo**, nato a Torre del Greco il 23 febbraio 1976, indagato per furto aggravato.

Arresti Domiciliari
– **Claudio Sena**, nato a Salerno il 9 gennaio 1982, indagato per associazione per delinquere, furto aggravato, rapina aggravata, truffa aggravata, reimpiego di denaro di provenienza illecita, sostituzione di persona.
– **Fortuna Samo**, nata a Napoli il 26 marzo 1980, indagata per associazione per delinquere, furto aggravato, truffa aggravata, reimpiego di denaro di provenienza illecita, rapina aggravata, sostituzione di persona.
– **Ida Massotti**, nata a Salerno il 2 novembre 1990, indagata per associazione per delinquere, furto aggravato, rapina aggravata.
– **Fiorenzo Memoli**, nato a Battipaglia il 15 novembre 1983, indagato per furto aggravato, rapina aggravata.

Il Commento della Procura
Il Procuratore della Repubblica Vicario, Luigi Alberto Cannavale, ha sottolineato l’importanza dell’operazione e il lavoro scrupoloso degli investigatori che ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale ben strutturata.

L’operazione rappresenta un segnale forte nella lotta contro la criminalità organizzata e nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Conclusione
L’inchiesta di Salerno mette in luce la pericolosità e la complessità delle attività criminali che colpiscono i cittadini, in particolare gli anziani.La Procura della Repubblica continuerà a monitorare la situazione, assicurando che giustizia sia fatta e che i responsabili delle attività illecite rispondano delle loro azioni.

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