pisa – Vivicentro https://vivicentro.it Mon, 06 Jul 2026 19:47:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png pisa – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, finisce l’avventura di Leone: Tre anni tra promozione, rinascita e un addio che fa discutere https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-finisce-lavventura-di-leone-tre-anni-tra-promozione-rinascita-e-un-addio-che-fa-discutere Mon, 06 Jul 2026 19:47:18 +0000 https://vivicentro.it/?p=657119 Titoli di coda per l'avventura di Leone con le Vespe. Tra alti e bassi e una promozione indimenticabile, emerge il retroscena di una clausola da mille euro che fa riflettere sulla fine delle bandiere

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La storia tra la Juve Stabia e Giuseppe Leone è giunta ai titoli di coda. Dopo tre stagioni vissute in gialloblù, il centrocampista torinese è pronto a intraprendere una nuova avventura, con il Pisa ormai a un passo dall’ufficializzarne l’ingaggio attraverso un contratto triennale con opzione per una quarta stagione.

Si chiude così un rapporto fatto di alti e bassi, di grandi soddisfazioni e di momenti complicati, ma che resterà comunque legato a una delle pagine più belle della recente storia delle Vespe: la straordinaria promozione in Serie B conquistata nella stagione 2023-2024 e i play off della scorsa stagione.

La scommessa di Lovisa

Arrivato a Castellammare di Stabia dal Siena per intuizione dell’allora direttore sportivo Matteo Lovisa, Leone ha saputo ritagliarsi progressivamente un ruolo importante all’interno della squadra.

Con Guido Pagliuca in panchina è diventato uno degli uomini chiave del centrocampo gialloblù. Nella stagione della promozione è stato impiegato con continuità, risultando uno degli interpreti più affidabili della cavalcata culminata con il ritorno della Juve Stabia in Serie B.

Le sue geometrie, la capacità di dettare i tempi di gioco e il lavoro in fase di interdizione hanno rappresentato un tassello fondamentale nell’equilibrio della squadra.

L’estate delle sirene di mercato

Dopo la promozione, però, qualcosa si è incrinato. Le numerose voci di mercato che lo hanno accompagnato durante l’estate sembravano preludere a una cessione. Trattative e interessamenti si sono susseguiti fino agli ultimi giorni della sessione estiva, alimentando la sensazione che l’avventura di Leone a Castellammare fosse ormai arrivata al capolinea.

Il trasferimento, tuttavia, non si concretizzò. Alla chiusura del mercato del 1° settembre 2024 il centrocampista rimase alla Juve Stabia.

Una situazione che, inevitabilmente, finì per incidere anche sulla preparazione estiva. Il calciatore arrivò all’inizio del campionato senza aver accumulato quella condizione atletica necessaria per affrontare un torneo intenso e competitivo come la Serie B.

Dopo un discreto avvio iniziò il calo fisico fino alla gara con il Modena. Leone perse progressivamente spazio nelle gerarchie di Guido Pagliuca. Pur rimanendo uno dei giocatori maggiormente stimati dall’allenatore, trascorse gran parte della stagione in panchina.

Il rinnovo e un finale da comparsa

Nel mese di febbraio scattò il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2026. Una scelta che lasciava immaginare una centralità futura nel progetto tecnico ma che, nei fatti, non trovò riscontro sul campo.

Leone non riuscì più a ritagliarsi uno spazio significativo e arrivò addirittura a non disputare nemmeno un minuto durante i playoff promozione, segnale evidente di come il suo ruolo all’interno della squadra fosse ormai diventato marginale.

La rinascita con Ignazio Abate

L’estate successiva cambiò completamente lo scenario. L’arrivo di Ignazio Abate sulla panchina della Juve Stabia restituì entusiasmo anche al centrocampista piemontese.

Dopo una stagione praticamente vissuta ai margini, le richieste di mercato erano diminuite sensibilmente e Leone decise di rimettersi completamente a disposizione del nuovo progetto tecnico.

Abate intuì subito come valorizzarne le caratteristiche, schierandolo nel ruolo di play basso davanti alla difesa, affiancato da due mezzali dinamiche come Mosti e Correia. La risposta del calciatore fu immediata. Le sue prestazioni, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, riportarono alla mente il Leone ammirato nell’anno della promozione. Ordinato in fase di costruzione, lucido nella gestione del possesso e prezioso nell’equilibrio tattico della squadra, sembrava essere definitivamente rinato.

Il mercato di gennaio e la scelta di restare

Nel mercato invernale lo Spezia sembrava vicino ad assicurarsi le prestazioni del centrocampista. Alla fine, però, fu lo stesso Leone a manifestare la volontà di restare a Castellammare per concludere la stagione e giocarsi fino in fondo la possibilità di conquistare i playoff, obiettivo poi effettivamente raggiunto dalla Juve Stabia.

Una scelta che venne interpretata da gran parte dell’ambiente come un importante segnale di attaccamento ai colori gialloblù.

Il retroscena del rinnovo

Con il passare dei mesi è però emerso un particolare destinato a far discutere.

Il prolungamento contrattuale fino al 30 giugno 2027 sarebbe stato accompagnato da una clausola rescissoria fissata a soli mille euro, una cifra estremamente bassa rispetto al valore tecnico del giocatore.

Con tale clausola nel contratto la Juve Stabia non può opporsi alla partenza del centrocampista e ricaverà un indennizzo puramente simbolico dal suo prossimo passaggio al Pisa.

Una situazione che offre anche uno spunto di riflessione sul calcio moderno.

I calciatori, come ogni professionista, sono chiamati a tutelare la propria carriera e il proprio futuro. Le logiche del mercato hanno ormai sostituito quel romanticismo che per decenni ha alimentato il legame tra giocatori e tifosi. Le bandiere sono diventate sempre più rare e il senso di appartenenza lascia spesso spazio alle opportunità professionali.

Per il tifoso può essere difficile accettarlo, ma il calcio di oggi segue dinamiche profondamente diverse rispetto al passato. Ciò che resta immutato, invece, sono i colori di una maglia e la passione di una tifoseria.

Grazie Giuseppe, Castellammare resterà sempre casa tua

Nei prossimi giorni Giuseppe Leone dovrebbe diventare ufficialmente un nuovo calciatore del Pisa, chiudendo definitivamente la propria esperienza in gialloblù.

A Castellammare lascia il ricordo di un centrocampista elegante e intelligente, protagonista assoluto della promozione in Serie B e capace di rilanciarsi dopo una stagione difficile grazie al lavoro di Ignazio Abate.

La Juve Stabia, dal canto suo, gli ha offerto la possibilità di affermarsi nel calcio che conta, diventando una tappa fondamentale della sua crescita professionale.

Per questo, al di là delle inevitabili discussioni legate alle dinamiche contrattuali, resta soprattutto un sentimento di gratitudine reciproca.

Le strade oggi si dividono, ma i tifosi gialloblù ricorderanno Giuseppe Leone come uno degli artefici di una delle imprese più belle della storia recente delle Vespe. E il centrocampista torinese porterà con sé il ricordo di una piazza che gli ha dato fiducia, lo ha sostenuto nei momenti difficili e gli ha permesso di compiere il definitivo salto nel calcio di alto livello.

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Juve Stabia, la Serie B sa di grandi sfide che torneranno a disputarsi al Menti Cremonese, Pisa e Verona https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-la-serie-b-sa-di-grandi-sfide-che-torneranno-a-disputarsi-al-menti-cremonese-pisa-e-verona Sat, 20 Jun 2026 11:27:35 +0000 https://vivicentro.it/?p=656550 Cremonese, Pisa e Verona riportano alla memoria battaglie, delusioni e imprese: il popolo stabiese è pronto a vivere un'altra stagione da protagonista.

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La nuova Serie B inizia già a stuzzicare la fantasia dei tifosi della Juve Stabia. I verdetti arrivati dalla Serie A hanno infatti delineato uno scenario ricco di fascino, rivalità e ricordi ancora vivi nella memoria del popolo gialloblù. Le retrocessioni di Cremonese, Pisa e Verona consegnano alle Vespe tre avversarie che rappresentano molto più di semplici ostacoli lungo il cammino della stagione 2026/2027.

Tra tutte, la sfida che inevitabilmente accende maggiormente gli animi è quella contro la Cremonese. I grigiorossi riportano alla mente una delle pagine più amare della recente storia stabiese. L’eliminazione che spezzò il sogno della Juve Stabia guidata da Guido Pagliuca è una ferita ancora aperta tra tifosi e addetti ai lavori. Ritrovare la formazione lombarda in campionato offrirà alla squadra l’occasione di trasformare quella delusione in motivazione, cercando sul campo una rivincita sportiva che l’ambiente attende da tempo.

Non meno intrigante sarà il confronto con il Pisa. Sulla panchina nerazzurra dovrebbe sedere Paolo Bianco, tecnico che il pubblico del “Romeo Menti” conosce molto bene. L’allenatore è stato infatti protagonista di sfide intense contro la Juve Stabia negli ultimi anni, compresa la recente battaglia vissuta alla guida del Monza. La conoscenza reciproca tra le due realtà renderà il confronto ancora più interessante, in una gara che si preannuncia ricca di contenuti tattici e di episodi capaci di fare la differenza.

E poi c’è il Verona, una sfida che profuma di storia e tradizione. Per molti tifosi stabiesi il nome Hellas evoca immediatamente ricordi legati agli anni d’oro della gestione di Piero Braglia, quando la Juve Stabia affrontava avversari di grande prestigio senza alcun timore reverenziale. Ritrovare i veneti significa tornare a respirare quelle atmosfere, rivivendo emozioni che appartengono a una delle epoche più esaltanti del calcio gialloblù. Allo stesso tempo sarà l’occasione per dimostrare che la Juve Stabia attuale ha tutte le carte in regola per misurarsi ad armi pari con una delle piazze più importanti del panorama calcistico nazionale.

Cremonese, Pisa e Verona rappresentano tre storie differenti, ma unite da un filo conduttore comune: la voglia della Juve Stabia di continuare a crescere e di confermarsi protagonista anche contro club dal grande blasone. Il prossimo campionato di Serie B si annuncia combattuto e spettacolare, e per le Vespe queste sfide avranno inevitabilmente un significato speciale.

Al “Romeo Menti” l’attesa è già iniziata. Perché certe partite valgono molto più di tre punti: raccontano il passato, alimentano il presente e possono contribuire a scrivere il futuro.

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L’AZZURRO PENSIERO. Napoli in Champions’! 3-0 a Pisa in scioltezza e verdetto matematico https://vivicentro.it/calcio-napoli/lazzurro-pensiero-napoli-in-champions-3-0-a-pisa-in-scioltezza-e-verdetto-matematico Mon, 18 May 2026 07:45:05 +0000 https://vivicentro.it/?p=655488 Il sipario si apre, la musica più prestigiosa del continente ricomincia a suonare. Con una prestazione autoritaria e senza sbavature, il Napoli travolge il Pisa per 3-0 a domicilio e strappa il pass aritmetico per la prossima Champions League. Un traguardo storico che certifica il ritorno degli azzurri nell’élite del calcio europeo, centrando la decima […]

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Il sipario si apre, la musica più prestigiosa del continente ricomincia a suonare. Con una prestazione autoritaria e senza sbavature, il Napoli travolge il Pisa per 3-0 a domicilio e strappa il pass aritmetico per la prossima Champions League. Un traguardo storico che certifica il ritorno degli azzurri nell’élite del calcio europeo, centrando la decima qualificazione nella massima competizione continentale nelle ultime 17 stagioni (un cammino impreziosito anche da 6 piazzamenti in Europa League).

La gara: McTominay spacca il match, poi Rrahmani e Hojlund la chiudono

I ragazzi di Antonio Conte approcciano la sfida con la fame di chi vuole chiudere i giochi il prima possibile. Al 21′ arriva il lampo che sblocca il match: Scott McTominay riceve al limite e lascia partire un destro in controtempo chirurgico sul palo lungo. Per lo scozzese è la 14esima perla di una stagione semplicemente clamorosa.

Il Pisa accusa il colpo e il Napoli ne approfitta subito. Pochi minuti più tardi, sugli sviluppi di un piazzato, Amir Rrahmani svetta imperioso in area di rigore: colpo di testa vincente e 2-0 che mette in ghiaccio la partita. Nel finale di gara, c’è gloria anche per Rasmus Hojlund, che timbra il cartellino e fissa il risultato sul definitivo 3-0, dando il via alla festa azzurra.


Le voci dal campo

Conte: “Traguardo prestigioso, ma ora vogliamo il secondo posto”

Nel post-partita, Antonio Conte non nasconde l’orgoglio per il percorso compiuto dai suoi uomini in un’annata tutt’altro che in discesa:

“Devo fare i complimenti ai ragazzi per aver vinto una partita molto importante ed aver raggiunto l’obiettivo prestigioso della Champions. La squadra merita grandi applausi per essere arrivata sin qui in una stagione difficile per infortuni e varie complicazioni. Questo gruppo ha sempre sudato la maglia e voglio dedicare ai tifosi questo traguardo perché ci hanno sempre sostenuto.”

Il tecnico leccese, però, da perfezionista qual è, non vuole cali di tensione ed evoca già il prossimo obiettivo:

“Oggi festeggiamo l’ingresso in Champions ma abbiamo ancora il traguardo del secondo posto che potrebbe essere una ciliegina importante soprattutto alla luce delle due stagioni.”

Di Lorenzo: “In due anni Scudetto e Champions. Saremo sempre competitivi”

A fare eco al mister sono le parole del capitano, Giovanni Di Lorenzo, che traccia un bilancio vincente del recente ciclo azzurro:

“Siamo contenti per questa qualificazione in Champions, non era un obiettivo semplice e con il mister abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte. In due anni abbiamo conquistato scudetto, Supercoppa e piazzamento nell’Europa più prestigiosa. Sono risultati eccellenti e sono certo che in futuro saremo sempre competitivi per lottare per i massimi livelli.”

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Guido Pagliuca scuote la Juve Stabia: “Umiltà e cuore, così possiamo battere il Cittadella” https://vivicentro.it/juvestabia-news/guido-pagliuca-scuote-la-juve-stabia-umilta-e-cuore-cosi-possiamo-battere-il-cittadella Fri, 28 Feb 2025 11:23:36 +0000 https://vivicentro.it/?p=625630 Il mister carica i suoi in vista della sfida di domani: "Dobbiamo trasformare la rabbia post-Pisa in energia positiva"

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Nella sala stampa dello Stadio “Romeo Menti” si è respirata aria di grande concentrazione. Oggi, venerdì 28 febbraio, alle ore 11:30, il mister della S.S. Juve Stabia 1907, Pagliuca, ha incontrato i giornalisti per la conferenza stampa pre-gara, focalizzandosi sulla cruciale sfida di domani contro il Cittadella. Un match sentito, che arriva dopo la bruciante sconfitta di Pisa, ancora viva nella mente dei tifosi e, soprattutto, della squadra.

Mister Pagliuca non ha nascosto l’emozione di tornare in panchina e, soprattutto, la grande voglia di riscatto della squadra: “Il campo mi è mancato tanto” – ha esordito il tecnico, sottolineando subito l’obiettivo primario – “il focus però è totalmente sulla partita di domani. Ho un staff che studia e si fa trovare pronto quando ce ne è bisogno”. Parole che non lasciano spazio a distrazioni, il pensiero è rivolto unicamente al Cittadella e a come affrontare al meglio una partita che si preannuncia tutt’altro che semplice.

Il mister ha poi analizzato il momento della squadra, reduce dalla sconfitta di Pisa che ha lasciato un segno profondo: “La squadra deve trasformare il momento post Pisa che ci ha lasciato con l’amaro in bocca in energia positiva, non dobbiamo concedere alibi a nessuno”.

Pagliuca ha spostato poi l’attenzione sull’atteggiamento mentale con cui la Juve Stabia dovrà scendere in campo: “Noi non dobbiamo pensare al risultato, nella gara di domani dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi di prestazione. Solo attraverso l’umiltà possiamo raggiungere il nostro obiettivo”. Un concetto chiave, quello dell’umiltà, ritenuto fondamentale per affrontare un campionato difficile e per superare i momenti di difficoltà. Il risultato, secondo il tecnico, sarà una conseguenza di una prestazione di alto livello, ottenuta con impegno e sacrificio.

Il mister ha poi analizzato l’avversario, il Cittadella, squadra ostica e difficile da affrontare: “La partita sarà complessa, il Cittadella é una squadra aggressiva e sarà fondamentale entrare con il morso sul metro, sarà una partita dove la Juve Stabia deve essere pronta a lottare con l’umiltà e l’atteggiamento che ci contraddistingue”. Parole che suonano come un appello alla battaglia, un invito a non risparmiarsi e a dare tutto in campo per conquistare i tre punti.

Infine, un’analisi lucida sulla sconfitta di Pisa, con un mea culpa da parte della squadra: “La partita di Pisa l’abbiamo persa noi, appena siamo andati in vantaggio ci siamo sentiti più bravi e questo ci ha fatto prendere i due gol subito dopo il nostro vantaggio”. Un errore di presunzione che non dovrà essere ripetuto, la lezione di Pisa dovrà servire da monito per il futuro.

Capitolo infermeria: Pagliuca ha fatto il punto sugli indisponibili: “Maistro e Sgarbi sono infortunati mentre Varnier lo recuperiamo”.

In conclusione, dalle parole di Mister Pagliuca emerge una Juve Stabia carica e determinata a riscattarsi dopo la sconfitta di Pisa. Umiltà, lotta e concentrazione sulla prestazione: questi i concetti chiave espressi dal tecnico, che suona la carica in vista della sfida di domani contro il Cittadella, con l’obiettivo di tornare a conquistare punti preziosi per la classifica.

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Pisa – Juve Stabia (3-1): Il Podio e il Contropodio gialloblù https://vivicentro.it/juvestabia-news/pisa-juve-stabia-3-1-il-podio-e-il-contropodio-gialloblu Sun, 23 Feb 2025 18:16:11 +0000 https://vivicentro.it/?p=624846 Al termine di Pisa - Juve Stabia proviamo a non farci ingannare dal risultato e con onestà intellettuale evidenziamo i meriti e i demeriti della rosa stabiese

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La Juve Stabia cade a Pisa al termine di una gare dove la scena è tutta degli episodi arbitrali, ancora una volta protagonisti nelle sfide in trasferta della squadra gialloblu.Dopo il vantaggio iniziale le vespe subiscono la rimonta dei toscani, che si aggiudicano il confronto.

PODIO

Medaglia d’oro: a Marco Bellich, non al meglio ma reattivo come un gladiatore nell’arena.

Il colpo subìto nelle fasi iniziali del match non lo intimorisce né intacca la sua prova che, anzi, si connota di assoluta precisione, cattiveria agonistica e pulizia negli interventi.Guida con autorevolezza il pacchetto arretrato, effettivamente sorpreso solo in occasione della terza rete pisana che arriva quando la gara è già indirizzata.

Medaglia d’argento: a Romano Floriani Mussolini, il cui contachilometri a fine stagione segnerà una cifra impressionante.

Instancabile nel fare senza alcuna imprecisione le due fasi di gioco; propizia l’autogol del Pisa e accetta la bagarre anche fisica con gli avversari. È ormai in grado di giocare a tutta fascia senza particolari affanni.

Medaglia di bronzo: a Kevin Piscopo, che si sacrifica senza rinunciare alla qualità.Dopo l’espulsione di Candellone è lui il destinatario dei compiti di ripiegamento, assolti con attenzione e tenuta fisica.

Entra ancora una volta nell’azione del gol stabiese, premiandola corsa di Floriani Mussolini.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Leonardo Candellone, sfortunato protagonista del cartellino rosso ma anche ingenuo.Chiara la trattenuta subita dal 27 della Juve Stabia, tra l’altro sanzionata dal direttore di gara, ma non forse così violenta da non consentire all’attaccante di non alzare il piede sullo stinco dell’avversario.

Ci viene comunque da evidenziare una cosa: perchè il direttore di gara aspetta la terza trattenuta nella stessa azione prima di fischiare il fallo sull’attaccante gialloblù?Optare per un cartellino di altro colore sarebbe stata la scelta secondo noi più obiettiva.

Medaglia d’argento: a Demba Thiam, non per il gol fantasma ma per l’indecisione che ha contraddistinto la sua gara.

Da brividi l’uscita spericolata con cui nella ripresa si lancia sulla linea del fallo laterale, con l’avversario pisano ad approfittarne per propiziare il vantaggio poi annullato giustamente.Episodio valutato comunque sui centimetri, come il 2-1, ma che gira bene alla Juve Stabia.

Proprio sulla rete del sorpasso il portierone si lascia sfuggire il cross che arriva dalla sinistra, innescando il prosieguo dell’azione che sorriderà poi al Pisa.

Medaglia di bronzo: a Danilo Quaranta, ingenuo al pari di Candellone.Il contatto con Piccinini è minimo e il toscano non aspetta altro per cadere ma si vedono le mani del difensore stabiese appoggiarsi per un attimo sulle spalle del rivale.

Con un diverso metro di giudizio, quello maggiormente utilizzato su tutti i campi, l’azione sarebbe proseguita, non a Pisa.Capire il modo di fare del direttore di gara e adeguarsi subito deve essere prerogativa dei più esperti soprattutto perchè era chiara la direzione di Aureliano in favore dei padroni di casa.

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