parco dei monti lattari – Vivicentro https://vivicentro.it Thu, 10 Aug 2023 08:48:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png parco dei monti lattari – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Sfida ai Coltivatori: Monti Lattari sotto Assedio https://vivicentro.it/ultime-notizie/sfida-ai-coltivatori-monti-lattari-sotto-assedio Thu, 10 Aug 2023 07:00:01 +0000 https://vivicentro.it/?p=528773 Nell'area dei Monti Lattari, le autorità hanno condotto l'operazione "Continuum Bellum" contro la coltivazione di cannabis.

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In breve: Nell’area dei Monti Lattari, le autorità hanno condotto l’operazione “Continuum Bellum” contro la coltivazione di cannabis.
I Carabinieri, con l’assistenza di unità speciali e cani addestrati, hanno scoperto e distrutto piantagioni di cannabis in diversi comuni.
Sono stati effettuati arresti e sequestri, dimostrando l’efficacia del controllo del territorio.

MONTI LATTARI, area stabiese: Cannabis e controllo del territorio

Nell’ambito dell’area dei Monti Lattari, nota per la sua maestosità paesaggistica e la ricchezza naturale, si è svolta l’operazione “Continuum Bellum” condotta dalle forze dell’ordine al fine di contrastare la diffusione della coltivazione illecita di cannabis.
Questo sforzo mirato ha portato alla luce nuovi sviluppi nella lotta contro il traffico di droga nell’area stabiese.

È evidente che le azioni di controllo del territorio dei Carabinieri stanno iniziando a dare i loro frutti, come dimostrato dal recente risultato dell’operazione.
Le piantagioni sterminate che avevano afflitto la regione nei mesi precedenti sembrano essere state ridotte, segno tangibile di un impegno costante e determinato da parte delle autorità nell’affrontare questo problema crescente.

Durante l’operazione “Continuum Bellum”, i militari della compagnia di Castellammare di Stabia hanno collaborato con unità speciali altamente addestrate, come lo squadrone eliportato cacciatori “puglia” e il nucleo cinofili di Sarno.
Questa sinergia di competenze e risorse ha portato alla scoperta di un piccolo vivaio nel comune di Gragnano.
Qui, ben 13 fusti di cannabis indica sono stati individuati, campionati e successivamente distrutti sul posto.
Queste piante raggiungevano un’altezza di circa 150 centimetri, rappresentando un tentativo di coltivazione illecita nascosto tra la vegetazione.

Ma l’azione delle forze dell’ordine non si è fermata qui.

Ulteriori indagini e ricerche hanno portato al rinvenimento di ben 36 piante di cannabis in un’area demaniale situata nel comune di Lettere.
Sorprendentemente, tutte queste piante superavano i due metri di altezza, indicando una pianificazione accurata e uno sforzo considerevole nella loro coltivazione.
In prossimità di queste piantagioni è stato scoperto un essiccatoio contenente quattro fusti da preparare per il confezionamento della marijuana.

Le autorità hanno inoltre scoperto e denunciato individui coinvolti nel traffico di droga. Una donna di 52 anni residente a Santa Maria la Carità è stata denunciata per detenzione di droga a fini di spaccio, in quanto durante una perquisizione nella sua abitazione sono stati trovati 13 grammi e mezzo di marijuana insieme a una pianta di cannabis di dimensioni modeste.
Nel vicino comune di Castellammare di Stabia, Antonio Elefante è stato arrestato per lo stesso reato. Nella sua residenza sono stati rinvenuti 3 grammi e mezzo di cocaina, 4,5 grammi di crack, una piccola pietra di hashish, oltre a un bilancino di precisione e 1440 euro in contanti ritenuti provento illecito.
Attualmente, Elefante è in attesa di giudizio in carcere.

Conclusione: L’operazione “Continuum Bellum” dimostra chiaramente che le forze dell’ordine stanno combattendo con determinazione contro il traffico di droga e la coltivazione illegale all’interno dei Monti Lattari e delle aree limitrofe.
L’azione congiunta delle varie unità speciali, insieme alle denunce e agli arresti, rappresenta un passo avanti significativo nella lotta per mantenere la legalità e la sicurezza in queste zone.
Il controllo del territorio sta dimostrando di essere uno strumento efficace nella continua battaglia contro il crimine legato alle droghe. 

#MontiLattari #ControlloTerritorio #Carabinieri #Cannabis #ContinuumBellum

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Operazione “Continuum Bellum” sui Monti Lattari VIDEO https://vivicentro.it/ultime-notizie/operazione-continuum-bellum-sui-monti-lattari-video Fri, 16 Jun 2023 07:00:37 +0000 https://vivicentro.it/?p=525673 Operazione "Continuum Bellum" sui Monti Lattari di Castellammare e Gragnano. I Carabinieri trovano un bunker di cannabis e arrestano un 33enne di Gragnano

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Operazione “Continuum Bellum” sui Monti Lattari di Castellammare e Gragnano. I Carabinieri trovano un bunker di cannabis e arrestano un 33enne di Gragnano per detenzione illegale di armi e detenzione di droga a fini di spaccio

In breve
I Carabinieri stanno svolgendo un’operazione a largo raggio chiamata “Continuum Bellum” sui Monti Lattari per contrastare la criminalità legata alla coltivazione di cannabis. Le forze dell’ordine hanno trovato un bunker e arrestato un uomo durante il monitoraggio del territorio con l’aiuto di droni e squadre specializzate.

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Operazione “Continuum Bellum” sui Monti Lattari

Castellammare e Gragnano Controlli serrati sui Monti Lattari, Carabinieri trovano bunker di cannabis e arrestano un uomo.

I baschi rossi dei carabinieri dello squadrone eliportato cacciatori Calabria continuano a supportare i colleghi delle stazioni del comando provinciale di Napoli e in particolare della compagnia di Castellammare di Stabia nell’ambito dell’operazione iniziata appena due giorni fa.
Si chiama «Continuum Bellum» l’attività a largo raggio che i Carabinieri stanno svolgendo a ridosso delle pendici dei Monti Lattari, promontori verdi che sovrastano la costiera sorrentina e anticipano l’agro nocerino-sarnese.
Uno spartiacque naturale la cui posizione favorisce terreno fertile per le coltivazioni più esigenti in termini di luce ed esposizione. Su tutte quelle di cannabis indica.
E se le condizioni climatiche garantiscono alla marijuana di germogliare più facilmente, la conformazione geografica offre alla criminalità rifugi per droga e armi quasi impossibili da scovare e raggiungere.
La risposta al vantaggio ambientale è il monitoraggio continuo che i militari della compagnia di Castellammare di Stabia svolgono lungo quei declivi. A supportare i carabinieri locali anche lo squadrone eliportato Cacciatori «Calabria» e l’occhio elettronico del drone a guida remota.

Una scansione terra-aria funzionale che non ha tardato a fare colpo

Ci troviamo a Castellammare nella comunità montana denominata «Madonna della Libera». A prima vista poteva sembrare un rudere abbandonato; massi e pietre lasciati nel verde che alla fine con il passare del tempo copre tutto. In realtà – quello che i Carabinieri hanno scoperto – è un vero e proprio bunker.
Dai primi accertamenti pare che il nascondiglio sia stato progettato dalla criminalità organizzata locale quale serra per la coltivazione della cannabis. Un locale servito da corrente mediante allaccio abusivo alla rete elettrica principale e completo di lampade, alimentatori, impianto di ventilazione nonchè di vasi con terriccio e materiale vario per la coltivazione. Un «lavoro edile» quasi perfetto se non fosse che i carabinieri della compagnia stabiese monitorano costantemente quelle zone e le persone di interesse «investigativo».
Chilometri e chilometri che i militari percorrono a piedi e che rastrellano quotidianamente e che permettono di trovare le piantagioni illegali.
In un’area demaniale, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto 207 piante di cannabis indica dall’altezza media di un metro e mezzo. Le piante sono state campionate e distrutte sul posto.
Anche questa volta, nel secondo giorno consecutivo, i Carabinieri hanno effettuato un arresto e sequestrato droga.
A finire in manette per detenzione illegale di armi e detenzione di droga a fini di spaccio Sebastiano Esposito, 33enne di Gragnano già noto alle forze dell’ordine e ritenuto contiguo al clan Afeltra- Di Martino. I militari hanno perquisito la sua abitazione e lì hanno rinvenuto e sequestrato 1 pistola lanciarazzi calibro 22 completa di caricatore per capsule di innesco, poco più di 31 grammi di marijuana, un bilancino e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. L’arma, utilizzata solitamente per lanciare «segnali di aiuto», sarà sottoposta ad accertamenti balistici.
L’arrestato è in attesa di giudizio.

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Alla scoperta dell’ambiente naturale di Stabia https://vivicentro.it/ultime-notizie/alla-scoperta-dellambiente-naturale-di-stabia Wed, 31 May 2023 00:00:49 +0000 https://vivicentro.it/?p=524864 Castellammare di Stabia, una meravigliosa località situata in Campania (Italia), vanta un ambiente naturale mozzafiato. In questo articolo esploreremo le bellezze naturali di questa regione, dall'incantevole litorale alla ricca biodiversità.

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Castellammare di Stabia, una meravigliosa località situata in Campania (Italia), vanta un ambiente naturale mozzafiato.
In questo articolo esploreremo le bellezze naturali di questa regione, dall’incantevole litorale alla ricca biodiversità.
Questo tesoro naturale rappresenta una risorsa inestimabile per la città, ma al contempo è importante considerare l’impatto dell’uomo sull’ambiente circostante.
Scarichi abusivi, smog e abbandono di rifiuti rappresentano solo alcune delle minacce che affliggono la natura circostante la città.

Tuttavia, esistono anche iniziative positive che contribuiscono a una gestione sostenibile dell’ambiente e alla sua valorizzazione.
Scopriremo le sue spiagge, i suoi sentieri panoramici e i suoi parchi, che offrono ai visitatori un’esperienza unica a contatto con la natura.
Inoltre, daremo uno sguardo alla rinomata riserva naturale dei Monti Lattari, con anche il Monte Faito, che rappresenta un vero e proprio tesoro ambientale di specie animali e vegetali.

CAPITOLI
1. Storia di Castellammare di Stabia
2. Attrazioni turistiche
3. Cultura e tradizioni
4. Ambiente naturale
5. Economia e industria
6. Attività all’aperto
7. Cibo e vino

Alla scoperta dell’ambiente naturale di Castellammare di Stabia

L’incantevole ambiente naturale di Castellammare di Stabia: un tesoro da preservare.

La costa

Castellammare di Stabia vanta una costa straordinaria, che si estende per chilometri lungo il Mar Tirreno. Le sue spiagge, bagnate dalle acque cristalline, sono numerose e molto apprezzate dai turisti: spiagge di sassi e ghiaia alternate a piccole insenature, regalano momenti di relax immersi nella natura, e sono un luogo ideale per rilassarsi e godersi il sole.
Tra le spiagge più famose si annovera Spiaggia di Pozzano, dove è possibile fare lunghe passeggiate sul bagnasciuga e ammirare il panorama marino.
Ancora più interessante tornerà ad essere quando la spiaggia, di sabbia lavica fine, che costeggia buona parte del litorale, tornerà ad essere praticabile come lo era ventenni fa, prima cioè che il mare fosse inquinato dal Fiume Sarno, e la spiaggia stessa da una scellerata operazione del comune in occasione di gare con cavalli (sic!). Sembra che ora finalmente il tutto sarà reso nuovamente disponibile grazie a lavori per 2.500.000 euro già stanziati per il lavori necessari.

Patrimonio naturalistico

Oltre alle spiagge, Castellammare di Stabia offre anche una varietà di sentieri panoramici che conducono a viste mozzafiato. Ad esempio, Monte Faito, una montagna di 1.131 metri sul livello del mare che fa parte dei monti Lattari, dove si possono percorrere sentieri escursionistici:
– Sentiero delle Nuvole: un sentiero panoramico che offre una vista spettacolare sulla Costiera Amalfitana e sul Golfo di Napoli.
– Sentiero degli Dei che si snoda tra montagne, valli e scogliere affacciate sul mare: un percorso che collega il Monte Faito con la Costiera Amalfitana, offrendo panorami mozzafiato sulla costa e sulle montagne circostanti.
– Sentiero delle Tre Calli: un sentiero che conduce alla vetta del Monte Faito, attraver-sando boschi di castagni e panorami mozzafiato sulla costa.
– Sentiero delle Ginestre: un percorso panoramico che offre viste spettacolari sul Golfo di Napoli e sulla Costiera Amalfitana.

Il Panorama

Da Monte Faito è possibile godere di una vista panoramica spettacolare sulla Costiera Amalfitana e sulla Baia di Napoli. Inoltre, si possono ammirare i Monti Lattari e il Golfo di Salerno. Se il cielo è particolarmente limpido, si può anche vedere l’isola di Capri e la città di Sorrento.

I mezzi di trasporto per raggiungere Monte Faito. È possibile raggiungere il Monte Faito in auto, in moto o in autobus. In particolare, si può prendere l’autobus dalla stazione ferroviaria di Castellammare di Stabia, oppure dalla stazione della Circumvesuviana di Vico Equense.
In alternativa, è possibile raggiungere il Monte Faito in auto o in moto, percorrendo la strada panoramica che parte da Castellammare di Stabia o da Vico Equense. Si consi-glia di verificare gli orari degli autobus e le condizioni della strada panoramica prima di partire.

Le possibilità di ristoro. Su Monte Faito ci sono diversi ristoranti e bar. Alcuni dei ristoranti più popolari inclu-dono il Ristorante Belvedere, il Ristorante Il Pino, il Rifugio del Monte Faito e il Ristorante La Baita.
Questi luoghi offrono una vista spettacolare sulla costa e sui monti circostanti, oltre a piatti della cucina locale e internazionale. Inoltre, ci sono anche diversi bar e caffetterie sulla montagna dove poter fare una pausa e godersi il panorama.

Castellammare di Stabia è, quindi, una città dal patrimonio naturalistico estremamente valorizzabile ma, purtroppo, altrettanto estremamente trascurato.
Il territorio circostante la città si estende dal mare alla montagna, e presenta una grande varietà di paesaggi e di specie animali e vegetali.
Tra le zone più suggestive troviamo la Riserva Naturale dei Monti Lattari, dove si alternano fitti boschi, steppa mediterranea e prati.
Qui è possibile osservare numerose specie animali, tra cui una grande varietà di uccelli, e ammirare panorami mozzafiato sui paesaggi circostanti. (ma purtroppo anche piantagioni illegali di Cannabis).

Il Parco Regionale del Vesuvio, altro patrimonio naturalistico nelle vicinanze

Un’altra gemma dell’ambiente naturale nel quale si adagia Castellammare di Stabia è rappresentata dal Parco Regionale del Vesuvio, che circonda il famoso vulcano. Questo parco offre un’opportunità unica per esplorare la natura selvaggia e imparare di più sulla geologia e sulla storia della regione.
Gli appassionati di escursionismo possono affrontare il sentiero che conduce alla sommità del Vesuvio, mentre i visitatori interessati alla cultura possono visitare il Museo del Vesuvio, che fornisce una panoramica approfondita sulla storia vulcanica della zona.

Le minacce per l’ambiente stabiese

Purtroppo, l’ambiente di Stabia è soggetto a numerose minacce provenienti da fonti inquinanti come gli scarichi abusivi, lo smog e l’abbandono di rifiuti. Questi problemi hanno un impatto significativo sulla salute umana e sull’ecosistema locale, compromettendo la qualità dell’aria e dell’acqua, così come la biodiversità.
È essenziale che vengano implementate strategie efficaci per contrastare queste minacce, come maggiori controlli e sanzioni per gli scarichi abusivi, campagne di sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e l’adozione di tecnologie meno inquinanti.
Solo così si potranno preservare le bellezze naturali della zona e garantire la sostenibilità a lungo termine delle attività umane che si svolgono in essa.

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Dubbi su progetto riqualificazione Viale degli Ippocastani a Stabia https://vivicentro.it/ultime-notizie/dubbi-su-progetto-riqualificazione-viale-degli-ippocastani-a-stabia Sat, 27 May 2023 03:00:45 +0000 https://vivicentro.it/?p=524731 Un'indagine rivela la verità dietro il progetto di "riqualificazione" del viale degli ippocastani a Castellammare di Stabia.

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Un’indagine rivela dubbi su progetto di riqualificazione del viale degli ippocastani a Castellammare di Stabia. Il presidente del parco regionale dei monti Lattari svela informazioni sorprendenti mentre il presidente del Wwf Terre del Tirreno solleva dubbi sulla reale finalità del progetto.

La verità sul progetto di “riqualificazione” del viale degli ippocastani a Castellammare di Stabia: Un’indagine svela possibili motivazioni nascoste

L’articolo indaga sulla controversia riguardante il progetto di “riqualificazione” del comune di Castellammare di Stabia del viale degli ippocastani. Secondo il presidente del parco regionale dei monti lattari, il numero reale di alberi malati sarebbe molto inferiore a quelli previsti per l’abbattimento. La denuncia del presidente del Wwf Terre del Tirreno, Claudio D’Esposito, solleva dubbi sulle vere intenzioni dietro questo progetto, ipotizzando che l’obiettivo sia in realtà l’allargamento della strada.

Dubbi sul progetto di riqualificazione del Viale degli Ippocastani a Castellammare di Stabia

Il progetto di “riqualificazione” del comune di Castellammare di Stabia, che coinvolge il viale degli ippocastani, è al centro di una controversia che solleva importanti interrogativi sulla sua vera finalità.

La verità dietro questo progetto è stata svelata dal presidente del parco regionale dei monti lattari, il quale ha rivelato che il numero di alberi realmente malati sarebbe molto inferiore rispetto a quanto dichiarato ufficialmente: solo 6 sul totale di 31.
Questa rivelazione solleva dubbi sulla necessità di abbattere tutti gli alberi lungo il viale e porta a ipotizzare, come da denuncia del presidente del Wwf Terre del Tirreno, Claudio D’Esposito, nella quale solleva dubbi sulla reale finalità del progetto, suggerendo che dietro l’apparente “riqualificazione” del viale degli ippocastani ci sia in realtà l’intenzione di allargare la strada.

Questa ipotesi solleva preoccupazioni sulle conseguenze ambientali e sulla tutela del patrimonio arboreo della zona.

È importante sottolineare che la riqualificazione delle aree urbane è un obiettivo lodevole, in quanto mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Tuttavia, è altrettanto fondamentale che tali progetti siano basati su dati accurati e che le decisioni siano prese nel rispetto dell’ambiente e degli ecosistemi locali.
Se, come sostenuto dal presidente del parco regionale dei monti lattari e dal presidente del Wwf Terre del Tirreno, gli alberi malati sono solo sei su trentuno, ci si deve interrogare sulla necessità di abbattere l’intero viale e sarebbe auspicabile considerare alternative che consentano di preservare il maggior numero possibile di alberi sani.

È importante che sia il comune di Castellammare di Stabia che il parco regionale dei monti lattari forniscono ulteriori informazioni sulla questione. La trasparenza e la condivisione delle informazioni sono essenziali per la corretta valutazione dei progetti di riqualificazione e per coinvolgere la comunità locale nelle decisioni che li riguardano.

In conclusione,

il progetto di “riqualificazione” del comune di Castellammare di Stabia del viale degli ippocastani è stato oggetto di controversie a causa delle informazioni fornite dal presidente del parco regionale dei monti lattari. La scoperta che solo sei alberi su trentuno sarebbero realmente malati solleva dubbi sulla reale necessità di abbattere tutti gli alberi e porta a ipotizzare che dietro questa volontà ci sia invece il desiderio di allargare la strada. È fondamentale che vengano fornite ulteriori informazioni e che si promuova una discussione aperta e trasparente per valutare le diverse opzioni e tutelare l’ambiente.

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