palazzo serra di cassano – Vivicentro https://vivicentro.it Fri, 05 Jun 2026 20:22:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png palazzo serra di cassano – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Lo stabiese Alessandro Dell’Aquila, continua a incantare: Primo posto al Concorso Saverio Mercadante 2026 https://vivicentro.it/cronaca-napoli/lo-stabiese-alessandro-dellaquila-continua-a-incantare-primo-posto-al-concorso-saverio-mercadante-2026 Fri, 05 Jun 2026 20:22:18 +0000 https://vivicentro.it/?p=656027 A soli 13 anni conquista il massimo riconoscimento con il punteggio di 100/100 e si conferma tra i talenti emergenti del panorama pianistico campano

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Lo stabiese Alessandro Dell’Aquila, continua a incantare: Primo posto al Concorso Saverio Mercadante 2026

]]>
Ancora un successo per Alessandro Dell’Aquila, pianista di Castellammare di Stabia che, nonostante la giovanissima età, continua a collezionare riconoscimenti di prestigio nel panorama musicale nazionale.

Nato il 25 giugno 2012 e studente del terzo anno della scuola secondaria di primo grado presso l’Istituto Comprensivo San Marco Bonito Cosenza di Castellammare di Stabia, Alessandro si sta imponendo come una delle più promettenti realtà musicali del territorio stabiese.

Dopo un 2025 straordinario, culminato con la conquista di ben sette primi premi pianistici, di cui cinque assoluti, e con la partecipazione tra i giovani talenti all’edizione di Piano City Napoli, il giovane musicista si è ripetuto anche nel 2026, confermando qualità artistiche e maturità interpretativa fuori dal comune.

Tre prestigiosi riconoscimenti nel maggio 2026

Pur dovendo conciliare lo studio del pianoforte con gli impegni scolastici e con la preparazione all’esame di terza media, Alessandro ha ottenuto nel solo mese di maggio tre importanti affermazioni.

Il giovane pianista ha conquistato due Primi Premi nei concorsi “Per Scuole” e “International Napolinova 2026”, ai quali si è aggiunto il prestigioso Primo Premio Assoluto alla nona edizione del Concorso Nazionale Musicale “Saverio Mercadante 2026”.

Un risultato di assoluto valore, ottenuto raggiungendo il punteggio massimo previsto dal regolamento: 100/100.

Il riconoscimento con il massimo dei voti

La comunicazione ufficiale ricevuta dall’organizzazione del concorso certifica l’eccezionalità del risultato raggiunto da Alessandro Dell’Aquila.

Nella lettera di convocazione alla cerimonia di premiazione si legge infatti che al giovane pianista sarà consegnato il diploma di “Primo Premio Assoluto” nella categoria M, sezione I, pianoforte, proprio grazie al punteggio di 100/100 ottenuto davanti alla commissione esaminatrice.

Un riconoscimento che assume un significato ancora più importante alla luce del regolamento del concorso, il quale stabilisce che il Primo Premio Assoluto venga assegnato esclusivamente ai concorrenti capaci di ottenere il punteggio pieno.

La cerimonia di premiazione a Palazzo Serra di Cassano

La consegna ufficiale del premio avverrà lunedì 8 giugno 2026 alle ore 14.00 presso il prestigioso Salone degli Specchi di Palazzo Serra di Cassano, storico edificio monumentale situato in via Monte di Dio 14 a Napoli.

Una cornice di grande prestigio per celebrare un risultato che conferma il percorso di crescita artistica del giovane stabiese.

Un concorso di alto livello nazionale

Il Concorso Nazionale Musicale “Saverio Mercadante” rappresenta una delle manifestazioni più importanti dedicate ai giovani musicisti. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura musicale e incoraggiare lo studio della musica classica, pop, jazz e della canzone classica napoletana.

La competizione è rivolta a studenti di scuole medie a indirizzo musicale, licei musicali, conservatori, accademie e scuole private, oltre che a diplomati, laureati e privatisti.

A valutare i concorrenti sono commissioni composte da professionisti e docenti di chiara fama, mentre il regolamento prevede che il Primo Premio Assoluto venga attribuito esclusivamente ai candidati capaci di raggiungere il punteggio massimo di 100/100, traguardo centrato da Alessandro Dell’Aquila.

Obiettivo Piano City Napoli 2026

I successi ottenuti negli ultimi due anni stanno proiettando il giovane pianista stabiese verso nuove opportunità artistiche.

Alessandro è infatti già tra i candidati per la prossima edizione di Piano City Napoli 2026 nella sezione dedicata ai giovani talenti emergenti, manifestazione alla quale aveva già preso parte nell’ottobre del 2025 distinguendosi tra le promesse più interessanti del panorama musicale giovanile.

L’orgoglio di Castellammare

I risultati ottenuti da Alessandro Dell’Aquila rappresentano motivo di orgoglio per l’intera città di Castellammare di Stabia, che vede crescere un giovane talento capace di distinguersi in competizioni di livello nazionale grazie a studio, sacrificio e passione.

A soli 13 anni, il pianista stabiese continua a costruire un percorso artistico ricco di soddisfazioni e riconoscimenti, confermandosi una delle più interessanti promesse della musica del territorio.

Per conoscere il percorso artistico e le attività del giovane pianista è possibile consultare il sito ufficiale: alessandrodellaquila.it

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Lo stabiese Alessandro Dell’Aquila, continua a incantare: Primo posto al Concorso Saverio Mercadante 2026

]]>
656027
Napoli, Palazzo Serra di Cassano: I Farnese, una delle dinastie nobiliari più influenti del Rinascimento https://vivicentro.it/cronaca-napoli/napoli-palazzo-serra-di-cassano-i-farnese-una-delle-dinastie-nobiliari-piu-influenti-del-rinascimento Sat, 21 Mar 2026 11:03:37 +0000 https://vivicentro.it/?p=653384 “Venite a l’ombra de’ gran gigli d’or” - una chiacchierata sulla famiglia Farnese: architettura, arte, archivi presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Napoli, Palazzo Serra di Cassano: I Farnese, una delle dinastie nobiliari più influenti del Rinascimento

]]>
Organizzato dall’Associazione culturale A.N.T.A.R.E.S ETS presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano in Via Monte di Dio a Napoli, si è svolto giovedì 19 marzo u.s. un interessante incontro dedicato alla Famiglia Farnese.

La conferenza, intitolata “Venite a l’ombra de’ gran gigli d’or”, ha messo in evidenza il legame storico tra questa potente casata e Napoli, approfondendo il ruolo dei Farnese come antenati di Carlo di Borbone e la loro eredità artistica e politica, che ha segnato la città.

L’evento è stato un omaggio alla memoria della dott.ssa Adriana Carnevale, recentemente scomparsa, figura storica della Soprintendenza Archivistica di Napoli, la cui passione per questi temi ha pervaso l’intera discussione.

A relazionare sull’argomento tre figure di spicco del panorama culturale, che hanno approfondito con i loro interventi il legame tra Napoli e la Tuscia attraverso l’architettura, l’arte e i documenti storici.

L’Arch. Prof. Teresa Leone (Presidente dell’Associazione A.N.T.A.R.E.S. ETS), ha avuto il ruolo di introdurre e concludere i lavori, coordinando gli interventi sulla famiglia Farnese e il loro immenso lascito artistico e architettonico tra la Tuscia e Napoli.

L’Arch. Margherita Eichberg (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Prov. di Viterbo e per l’Etruria Meridionale), massima autorità nella tutela di monumenti iconici farnesiani, nel suo intervento si è soffermata sull’importanza della famiglia Farnese come committente di opere d’arte e architetture straordinarie che, partendo dal Lazio settentrionale, hanno poi arricchito Napoli.

Il Dott. Gaetano Damiano (Archivio di Stato di Napoli) ha relazionato sull’importanza dei documenti storici del “Fondo Farnesiano” presenti nell’archivio del capoluogo campano.

I relatori, con la narrazione degli eventi e la presentazione delle opere d’arte, hanno catalizzato l’attenzione del folto pubblico presente; l’affluenza all’evento e l’interesse suscitato confermano quanto la storia dei Farnese sia ancora sentita parte integrante dell’identità napoletana.

L’attenzione del pubblico è stata catturata dalla narrazione ricca di aneddoti dell’Arch. Prof. Teresa Leone, che ha trasformato i nomi storici e le opere d’arte in figure vive. Il suo intervento si è incentrato su Elisabetta, madre di Carlo di Borbone, Paolo III, il Gran Cardinale e altri illustri rappresentanti della famiglia Farnese.

L’intervento si è poi incentrato sulla descrizione delle proprietà più importanti come Palazzo Farnese di Roma, considerato “la più bella reggia del Rinascimento”, la Villa Farnesina alla Longara, gli Horti Farnesiani, Villa Falconieri a Frascati, un tempo detta La Rufina, e sulle collezioni che oggi ammiriamo al Museo di Capodimonte e al MANN, nate proprio dal genio e dal collezionismo dei Farnese.

L’eredità dei Farnese a Napoli è immensa: si tratta di una delle collezioni d’arte più importanti al mondo, giunta in città nel 1734 grazie a Carlo di Borbone, che la ereditò dalla madre Elisabetta, ultima della dinastia.

Oggi questo tesoro è diviso tra il Museo Archeologico Nazionale (MANN) e il Museo di Capodimonte; al MANN è possibile ammirare, tra l’altro, l’Ercole Farnese, Il Toro Farnese, il più grande gruppo scultoreo dell’antichità giunto fino a noi da un unico blocco di marmo, e l’Atlante Farnese, celebre per il globo celeste che regge sulle spalle.

A Capodimonte si trova il cuore pittorico della famiglia, con capolavori assoluti del Rinascimento come il Ritratto di Paolo III con i nipoti (Tiziano), la Danae (Tiziano), commissionata dal cardinale Alssandro Farnese, e La Cassetta Farnese, un capolavoro di oreficeria in argento dorato, cristallo di rocca e lapislazzuli.

È l’aspetto architettonico a svelare la grandezza politica della famiglia, veri pionieri di quello che potremmo definire il “marketing del potere” attraverso la pietra.

Nel suo intervento, l’Arch. Margherita Eichberg ha magistralmente guidato il pubblico in un tour virtuale tra le “perle” architettoniche della Tuscia, evidenziando come ogni edificio non fosse solo una dimora, ma un manifesto di legittimazione dinastica.

La relatrice ha approfondito alcuni simboli cardine del dominio farnesiano, che rappresentano l’evoluzione della famiglia da nobiltà locale a dinastia europea, come il Palazzo Farnese di Caprarola e le numerose architetture della famiglia sparse nel viterbese.

Il Dott. Gaetano Damiano è stato il terzo relatore chiave dell’incontro “Venite a l’ombra de’ gran gigli d’or”. Il suo contributo è stato fondamentale per illustrare la dimensione documentale e archivistica della famiglia Farnese. Nel suo intervento ha toccato un punto doloroso della storia di Napoli: la tragedia di San Paolo Belsito del settembre 1943.

Per proteggere i documenti più preziosi dai bombardamenti su Napoli, l’Archivio di Stato trasferì 866 casse di documenti (tra cui il nucleo farnesiano, angioino e aragonese) in una villa a San Paolo Belsito. Per rappresaglia dopo l’insurrezione di Napoli, i soldati tedeschi appiccarono il fuoco alla villa il 30 settembre 1943.

Il riferimento al “Fondo Farnesiano” assume un valore quasi sacro, proprio perché ciò che è giunto a noi è il risultato di un recupero miracoloso dopo la barbarie nazista.

Gran parte della memoria amministrativa e diplomatica del Regno e della famiglia Farnese andò letteralmente in fumo. Fu una perdita incalcolabile per la storiografia europea. L’intervento del Dott. Gaetano Damiano all’incontro ha sottolineato l’importanza di studiare ciò che resta come atto di resistenza culturale contro quella distruzione.

La conferenza sulla Famiglia Farnese “Venite a l’ombra de’ gran gigli d’or” è stata sicuramente un evento di alto profilo, considerando sia lo spessore culturale dell’Associazione Antares sia la prestigiosa cornice dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano.

Un plauso all’Arch. Prof. Teresa Leone, presidente di A.N.T.A.R.E.S. ETS (Associazione Napoletana Territorio Arte Restauro Ecologia Società) per l’importante iniziativa di valorizzazione del patrimonio storico e artistico napoletano.

Per approfondire gli studi sui Farnese, l’associazione organizza incontri e itinerari che collegano la storia napoletana ai luoghi d’origine della famiglia nella Tuscia. Le visite guidate mirano a mostrare come le architetture e le opere create per i Farnese siano oggi un ponte storico tra il Lazio settentrionale e la Campania. Per conoscere le prossime partenze verso il viterbese o le visite tematiche a Napoli, è possibile contattare l’associazione via email a antarescampaniaecultura@gmail.com.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Napoli, Palazzo Serra di Cassano: I Farnese, una delle dinastie nobiliari più influenti del Rinascimento

]]>
653384
“Medea” di Euripide di Stati Teatrali: L’irrazionalità della furia umana nel giorno che celebra le donne https://vivicentro.it/spettacoli/medea-di-euripide-di-stati-teatrali-lirrazionalita-della-furia-umana-nel-giorno-che-celebra-le-donne Tue, 11 Mar 2025 09:40:43 +0000 https://vivicentro.it/?p=627638 L'opera di Euripide rivive nel magico Salone degli Specchi del palazzo Serra di Cassano a Napoli in occasione della Giornata Internazionale della Donna grazie un'interpretazione intensa e contemporanea messa in scena dalla compagnia Stati Teatrali

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo “Medea” di Euripide di Stati Teatrali: L’irrazionalità della furia umana nel giorno che celebra le donne

]]>
Il magico Salone degli Specchi dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli ha accolto nello scorso fine settimana (8 e 9 marzo 2025) un evento teatrale di grande impatto: la rappresentazione di “Medea” di Euripide, uno dei capolavori più potenti e controversi della tragedia greca.La scelta di portare in scena quest’opera l’8 marzo 2025, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, rappresenta un modo per riflettere sulla condizione femminile e sulle lotte per i diritti e la giustizia.

Stati teatrali e l’attrice Annalisa Renzulli

La rappresentazione esemplare dello straordinario capolavoro è stata messa in scena dal cast della compagnia Stati Teatrali, una nuova realtà di produzione teatrale che mira a creare spettacoli che inducano il pubblico a riflettere profondamente sulla società e sulla storia, utilizzando un approccio sperimentale e multidisciplinare ai linguaggi espressivi.

Il capolavoro di Euripide, la cui protagonista è  “Medea“, rappresentata dalla straordinaria attrice Annalisa Renzulli, è tornato a teatro in una nuova e intensa performance, curata da Riccardo De Luca, che ne firma traduzione, regia, scene, costumi e drammaturgia musicale.Uno spettacolo che esplora la furia del “thymòs”, quella forza distruttiva che risiede nell’animo umano, e che ancora oggi domina il nostro mondo.

Un viaggio nell’animo umano

Lo spettacolo, che ha visto protagonista l’attrice Annalisa Renzulli nel ruolo di Medea, insieme con Livia Berté nel ruolo della Corifea Apollinea, dello stesso Riccardo De Luca nei ruoli della Nutrice e del Messaggero, di Maria Teresa Iannone nel ruolo della Corifea Orfica, di Alfonso Salzano nel ruolo di Giasone e di Salvatore Veneruso nel ruolo del Pedagogo, di Creonte e di Egeo, è un viaggio nell’animo umano, alla scoperta di quella parte di noi fatta di istinto feroce e passione violenta.

L’interpretazione magistrale di tutti gli attori ha toccato profondamente le corde del cuore di ciascuno degli spettatori presenti suscitando forti ed intense emozioni.

Un’eroina moderna

Annalisa Renzulli, già acclamata e nota per la sua interpretazione di Eleonora Pimentel Fonseca ha interpretato una Medea intensa e moderna esplorando la complessità di una donna tradita e umiliata, ma anche capace di una forza distruttiva inarrestabile.Nello stesso tempo, l’attrice ha offerto al suo pubblico una rilettura contemporanea del testo euripideo, senza tradirne l’essenza.

Medea, donna e straniera, diventa anche il simbolo di tutte le donne e i profughi che lottano per i propri diritti e per una giustizia che spesso tarda ad arrivare.Senza dubbio uno spettacolo imperdibile che ha invitato a riflettere sulla condizione umana e sulla necessità di combattere le ingiustizie.

Uno spettacolo coinvolgente

La musica, rielaborata in chiave moderna, e la recitazione si sono fuse in un’esperienza emotiva e visiva di grande potenza dando vita ad uno spettacolo coinvolgente, una fantasmagoria che ha evocato un senso di meraviglia, mistero e stupore.

Un suono intenso, volutamente amplificato, con corpi recitanti e fluttuanti in scena come fantasmi, tra musiche che sono reinvenzioni delle musiche antico greche e parole che hanno risuonato con forza.

“Medea”: un grido senza tempo, la tragedia di Euripide sfida le epoche

La “Medea” di Euripide è una delle tragedie greche più intense e complesse, rappresentata per la prima volta nel 431 a.C.ad Atene, durante le Grandi Dionisie.

Al centro della narrazione vi è la figura di Medea, una donna di origine barbara, maga e principessa della Colchide, che per amore di Giasone tradisce la sua famiglia e la sua patria e che, una volta ripudiata, arriverà ad uccidere i suoi stessi figli.Perché è ancora così attuale?

Medea continua a risuonare con forza nel nostro tempo per la sua capacità di affrontare tematiche universali e profondamente umane, che trascendono i confini temporali e culturali.La condizione femminile, il tradimento e la vendetta, la passione e la ragione, la diversità culturale, l’irrazionalità ci invitano a riflettere sulla complessità della natura umana e sulle dinamiche sociali che la influenzano.

“Medea”: Quando l’Amore si Trasforma in Distruzione

Il messaggio conclusivo emerso dalla tragedia magistralmente rappresentata dalla compagnia Stati Teatrali e, in modo particolare, dalla scena finale è stato quello che l’animo umano presenta un lato oscuro dominato da istinti primordiali e passioni incontrollabili.

La razionalità non è sempre in grado di governare le nostre azioni e la violenza spesso, come accade nella realtà contemporanea, può scaturire anche da chi meno ce lo aspetteremmo e distruggere coloro che amiamo di più.Anche ai giorni nostri, come tanti secoli fa, accade che l’amore si trasformi in distruzione… e noi…noi restiamo immobili senza fare nulla…

Un sentito grazie a tutti gli attori che ci hanno regalato alcune ore di pura emozione… grazie di cuore.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo “Medea” di Euripide di Stati Teatrali: L’irrazionalità della furia umana nel giorno che celebra le donne

]]>
627638
MEDEA di EURIPIDE: 8 e 9 marzo ore 19 Istituto Italiano Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Napoli https://vivicentro.it/spettacoli/medea-di-euripide-8-e-9-marzo-ore-19-istituto-italiano-studi-filosofici-palazzo-serra-di-cassano-napoli Thu, 06 Mar 2025 10:42:43 +0000 https://vivicentro.it/?p=626743 Un'interpretazione moderna del capolavoro di Euripide, in occasione della Giornata Internazionale della Donna

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo MEDEA di EURIPIDE: 8 e 9 marzo ore 19 Istituto Italiano Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Napoli

]]>
L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli si prepara ad accogliere un evento di straordinaria intensità emotiva e culturale: la messa in scena di Medea di Euripide. In un’epoca in cui le questioni di genere e i diritti delle donne sono al centro del dibattito pubblico, questa rappresentazione assume un significato ancora più profondo, offrendo al pubblico una riflessione potente sulla condizione femminile, sulla forza e sulla vulnerabilità, sulla giustizia e sulla vendetta.

Questo il comunicato stampa:

L’8 e 9 marzo 2025, alle ore 19, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli ospita la messa in scena di Medea di Euripide, uno dei capolavori più intensi e complessi della tragedia greca. La scelta di rappresentare quest’opera proprio l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è un richiamo forte alla condizione femminile e alla riflessione sui diritti, le sofferenze e le lotte delle donne in tutte le epoche. Medea è un simbolo di forza e di oppressione, e la sua storia continua a risuonare con grande attualità.

L’attrice Annalisa Renzulli, già applaudita per il suo ruolo in Eleonora Pimentel Fonseca, torna a collaborare con il regista Riccardo De Luca, questa volta per interpretare il ruolo di Medea. Il suo approccio a questo personaggio, emblema di passione distruttiva e di rivendicazione di diritti, arricchisce il palco di una straordinaria intensità, mettendo in luce la complessità di una donna che, tradita e umiliata, si trasforma in una carnefice inarrestabile.

Lo spettacolo, frutto di un lavoro minuzioso di traduzione, regia, scenografia, costumi e drammaturgia musicale a cura di Riccardo De Luca, porta in scena una Medea moderna, pur rimanendo fedele all’antico testo di Euripide. La musica, rielaborata in chiave contemporanea, e la recitazione si intrecciano per creare un’esperienza visiva ed emotiva potente, che va oltre la semplice riproposizione del testo, riflettendo sul nostro presente.

Con il cast che include Riccardo De Luca, Marianna Barba, Maria Teresa Iannone, Alfonso Salzano e Salvatore Veneruso, la rappresentazione si sviluppa in un’esperienza teatrale che, rompendo gli schemi tradizionali, combina recitazione, musica e danze per esplorare la furia del thymòs – quella forza distruttiva che, secondo Euripide, risiede nel cuore di ogni essere umano.

La regia di Riccardo De Luca, riflettendo sull’attualità della tragedia, suggerisce che il thymòs, con la sua irrazionalità e violenza, è ancora oggi una forza che domina il nostro mondo, dalle azioni individuali alle tragedie collettive. Medea, donna e straniera, fuori dal comune, intellettuale e  maga, diventa così simbolo di tutte le donne e i profughi che combattono per i propri diritti e per una giustizia che troppo spesso tarda ad arrivare.

Info e Prenotazioni

Stati Teatrali: 3277022940 – 3393113514

Costo biglietti: euro 20. Prenotazione obbligatoria

Conclusione

La rappresentazione di Medea all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici non è solo un evento teatrale, ma un’esperienza immersiva che invita il pubblico a confrontarsi con le proprie emozioni e a riflettere sulla società in cui viviamo. La storia di Medea, donna e straniera, vittima e carnefice, risuona con forza nel nostro presente, ricordandoci che la lotta per la giustizia e l’uguaglianza è ancora lunga e difficile.

Attraverso la potenza del teatro, della musica e della danza, questa messa in scena ci offre uno specchio in cui possiamo riconoscere le nostre paure e le nostre speranze, le nostre debolezze e la nostra forza. Medea, con la sua furia e la sua passione, ci sfida a interrogarci sul significato della vendetta e del perdono, sulla natura del potere e della vulnerabilità, sulla condizione umana in tutta la sua complessità.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo MEDEA di EURIPIDE: 8 e 9 marzo ore 19 Istituto Italiano Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Napoli

]]>
626743