Naufragio – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 04 Sep 2024 01:30:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Naufragio – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Cadavere in Mare a Sorrento: Ipotesi su Naufrago Immigrato https://vivicentro.it/ultime-notizie/cadavere-in-mare-a-sorrento-ipotesi-su-naufrago-immigrato Sat, 20 Apr 2024 13:00:14 +0000 https://vivicentro.it/?p=554656 Triste scoperta a Sorrento: cadavere in decomposizione recuperato in mare. Possibile naufrago immigrato.

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Una tragica scoperta ha scosso Sorrento con il ritrovamento di un cadavere in avanzato stato di decomposizione nelle acque di Marina Piccola.Sorge l’ipotesi che si tratti di un immigrato vittima di naufragio, gettando luce sulle difficoltà e i pericoli che affrontano coloro che attraversano il Mediterraneo nella speranza di una vita migliore in Italia ed Europa.

Cadavere Recuperato in Mare Vicino a Sorrento: Ipotesi su Possibile Immigrato Vittima di Naufragio

Nella mattinata di ieri, un tragico ritrovamento ha scosso l’area portuale di Sorrento: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato recuperato nelle acque di Marina Piccola, nelle vicinanze degli stabilimenti balneari e a pochi metri dal lido balneare Peter’s Beach.

Il corpo, ormai irriconoscibile a causa della decomposizione, ha sollevato l’ipotesi di un naufrago rimasto in acqua per diversi giorni prima di giungere sulla costa della Costiera.I segni sul corpo, tra cui ciò che sembra essere un giubbotto di salvataggio e i resti di una maglietta, indicano la possibilità che la vittima fosse un immigrato, forse coinvolto in uno dei tragici naufragi delle imbarcazioni della speranza che attraversano il pericoloso Mediterraneo nel tentativo di raggiungere le coste italiane ed europee.

Le condizioni del mare agitato della settimana precedente potrebbero aver contribuito al suo triste destino, portandolo fino a Sorrento.L’impossibilità di identificare il sesso del corpo ha reso ancora più difficile la determinazione delle circostanze del decesso.

La segnalazione del ritrovamento ha immediatamente mobilitato le autorità competenti, tra cui la Guardia Costiera e i carabinieri della Compagnia di Sorrento.Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il cadavere è stato trasferito all’obitorio di Castellammare di Stabia per gli accertamenti del caso.

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Steccato di Cutro, “tragedia immane”: analisi https://vivicentro.it/ultime-notizie/steccato-di-cutro-tragedia-immane-analisi Sat, 04 Mar 2023 08:00:40 +0000 https://vivicentro.it/?p=519797 Il naufragio avvenuto a Steccato di Cutro il 27 febbraio 2023 ha causato la morte di 69 persone, tra le quali 15 bambini, che cercavano di raggiungere le coste italiane in cerca di un futuro migliore.

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Il naufragio avvenuto a Steccato di Cutro il 27 febbraio 2023 ha causato la morte di 69 persone, tra le quali 15 bambini, che cercavano di raggiungere le coste italiane in cerca di un futuro migliore.

Steccato di Cutro, “tragedia immane”: analisi

      1. Strage di Cutro: recuperato un altro bambino
      2. Piantedosi: «Contrastare i flussi incontrollati e la rete dei trafficanti»
      3. Piantedosi a Crotone: cordoglio per le vittime del naufragio, fondamentale proseguire iniziative per fermare le partenze

Le domande

  1. Guardia di Finanza e Guardia Costiera hanno fatto tutto ciò che potevano e dovevano fare nella notte tra sabato 25 e domenica 26 febbraio dopo l’avvistamento da parte di Frontex del caicco che poi si è schiantato un centinaio di metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro provocando la morte di almeno 68 vittime?
  2. Perché è stata attivata una procedura di polizia di frontiera e non è stato chiamato l’evento Sar di ricerca e soccorso?
  3. Ed eventuali mancanze sono penalmente rilevanti?

In sintesi

Il naufragio di Steccato di Cutro rappresenta un ennesimo dramma umanitario che sottolinea la necessità di porre fine alla criminalizzazione dei migranti e di adottare politiche migratorie che garantiscano la sicurezza e il rispetto dei diritti umani.

La tragedia

Il nocciolo del caso sta nel fatto che nessuno ha pensato fosse necessario un intervento di salvataggio, come emerge dai contatti tra Guardia di Finanza e Guardia Costiera dopo la segnalazione di Frontex.

Sono tra 27 e 47 le persone ancora disperse del naufragio avvenuto domenica a Steccato di Cutro.

Le responsabilità di questo ennesimo dramma umanitario sono molteplici e riguardano sia i paesi di origine dei migranti che le autorità italiane.

Da un lato, infatti, è necessario porre maggiore attenzione alle cause che spingono migliaia di persone a lasciare le proprie case e mettersi in viaggio verso l’Europa.

La guerra, la povertà, la mancanza di lavoro e la violazione dei diritti umani sono solo alcune delle ragioni che spingono le persone a emigrare.

Dall’altro, le autorità italiane devono assumersi la responsabilità di garantire la sicurezza dei migranti che cercano di raggiungere le coste italiane attraverso il Mediterraneo.

È necessario porre fine alla pratica della criminalizzazione dei migranti e delle ONG che cercano di aiutarli.

In merito ai sviluppi, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato che la sola soluzione per evitare ulteriori tragedie del genere è quella di impedire ai migranti di partire.

Secondo il ministro, non ci sono alternative: “in queste condizioni non bisogna partire”.

Questa affermazione solleva numerose questioni sul rispetto dei diritti umani e sulla gestione della crisi migratoria da parte delle autorità italiane ed europee.

C’è bisogno di una nuova politica migratoria europea basata sulla solidarietà e sul rispetto dei diritti umani, che metta al centro le persone e non solo gli interessi nazionali.

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Naufragio di migranti a Crotone, un ‘buco’ di sei ore nei soccorsi https://vivicentro.it/ultime-notizie/naufragio-di-migranti-a-crotone-un-buco-di-sei-ore-nei-soccorsi Wed, 01 Mar 2023 11:00:28 +0000 https://vivicentro.it/?p=519599 Il naufragio di migranti al largo di Steccato di Cutro (Crotone) ha causato la morte di almeno 67 persone e ha rappresentato un grave colpo per la comunità internazionale.

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Il naufragio di migranti al largo di Steccato di Cutro (Crotone) ha causato la morte di almeno 67 persone e ha rappresentato un grave colpo per la comunità internazionale.

Naufragio migranti Crotone, un ‘buco’ di sei ore nei soccorsi

Dalle prime analisi emerge che esiste un “buco” di circa sei ore, tra le 22.30 di sabato 25 febbraio e le 4.10 del mattino seguente, domenica 26 febbraio, durante il quale non ci sono state segnalazioni del naufragio.

Secondo alcuni dati riservati, una telefonata al 112, partita da un cellulare internazionale, ha segnalato il naufragio a cento metri dalla costa di Steccato di Cutro, ma questa chiamata è avvenuta solo alle 4.10 del mattino di domenica, sei ore dopo il presunto momento del naufragio.

Questo “buco” di tempo potrebbe aver impedito o ritardato l’arrivo dei soccorsi, mettendo a repentaglio la vita di numerose persone a bordo dell’imbarcazione.

Al momento, non ci sono informazioni ufficiali sulle cause di questo “buco” temporale e sulle ragioni per cui non sono state fatte segnalazioni del naufragio per sei ore.

Resta da vedere se le autorità locali e internazionali indagheranno ulteriormente su questo aspetto della vicenda.

In ogni caso, la tragedia del naufragio di Steccato di Cutro rappresenta un ulteriore monito sulla necessità di prevenire e gestire in maniera più efficace i flussi migratori nel Mediterraneo e di garantire il rispetto dei diritti umani dei migranti stessi.

In conclusione
Secondo alcuni dati riservati, il naufragio dei migranti al largo di Steccato di Cutro (Crotone), è avvenuto tra le 22.30 di sabato 25 febbraio e le 4.10 del mattino successivo, domenica 26 febbraio.

La prima segnalazione ufficiale è arrivata solo poco dopo le 4.10, quando una telefonata al 112, partita da un cellulare internazionale, ha avvisato del naufragio a cento metri dalla costa.

I soccorritori sono giunti sul luogo dell’incidente intorno alle 5.30 del mattino, ma a quel punto le speranze di salvare qualcuno erano già scarse.

I primi corpi sono stati recuperati intorno alle 7.00, e con loro anche le testimonianze di alcuni superstiti che sono riusciti a raggiungere la riva a nuoto.

Al momento la procura di Crotone sta indagando per scoprire l’esatta cronologia dei fatti e cercare di capire cosa abbia causato il ritardo nella segnalazione del naufragio.

Si spera che le indagini riescano a chiarire questo inquietante ‘buco’ di circa sei ore e a far luce sulla tragedia di Steccato di Cutro

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Cronaca

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