marijuana – Vivicentro https://vivicentro.it Tue, 11 Jul 2023 10:02:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png marijuana – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Traffico droga: tonnellate di droga nei bins di frutta, 7 misure cautelari – VIDEO https://vivicentro.it/ultime-notizie/traffico-droga-tonnellate-di-droga-nei-bins-di-frutta-7-misure-cautelari-video Tue, 11 Jul 2023 09:30:35 +0000 https://vivicentro.it/?p=526811 NAPOLI E PROVINCIA: Traffico droga di droga, tonnellate nei bins di frutta. La logistica dell’ortofrutta per importare droga dall’estero. Carabinieri eseguono misura a carico di 7 persone - VIDEO

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CRONACA CAMPANIA – NAPOLI E PROVINCIA: Traffico droga di droga, tonnellate nei bins di frutta. La logistica dell’ortofrutta per importare droga dall’estero. Carabinieri eseguono misura a carico di 7 persone – VIDEO

Traffico droga: tonnellate di droga nei bins di frutta, 7 misure cautelari – VIDEO

Napoli è stata al centro di un’operazione antidroga che ha portato alla sco-perta di un traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti nascoste tra la frutta. I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito sette misure cautelari nei confronti di persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dell’associazione finalizzata al traffico illecito di droga.

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La logistica dell’ortofrutta per importare droga dall’estero

Le indagini hanno documentato l’esistenza di un’organizzazione criminale che sfruttava la logistica del settore ortofrutticolo per importare grandi quantità di sostanze stupefacenti dalla penisola iberica. La droga veniva nascosta tra la frutta, stipata in grossi contenitori provenienti dall’estero. Questo traffico ingente è stato scoperto grazie alle attività investigative dei carabinieri di Napoli.

Carabinieri eseguono misura a carico di 7 persone

Come risultato delle indagini, il GIP del Tribunale di Napoli ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico di sette persone coinvolte nell’organizzazione criminale. Le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia. Le persone coinvolte sono accusate, a vario titolo, dell’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Sequestro di sostanza stupefacente e di una società di ortofrutta

Le indagini, che hanno avuto inizio nel 2019, hanno portato al sequestro di circa 1,3 tonnellate di sostanza stupefacente, tra hashish e marijuana. Inoltre, il GIP ha disposto il sequestro preventivo di una società di ortofrutta utilizzata dagli indagati per le attività illecite legate al traffico di droga.

Si sottolinea che i provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte durante le indagini preliminari. Le persone coinvolte sono sottoposte a in-dagini e sono presunte innocenti fino a sentenza definitiva. Queste misure cautelari possono essere oggetto di mezzi di impugnazione da parte dei destinatari delle stesse.

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Legalizzazione dell’uso ricreativo della cannabis: le ultime novità in Europa e la situazione italiana https://vivicentro.it/ultime-notizie/uso-ricreativo-della-cannabis Fri, 23 Dec 2022 16:57:50 +0000 https://vivicentro.it/?p=515367 In Germania è stato approvato un documento che definisce le linee guida per la legalizzazione dell’uso ricreativo della cannabis

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Risale a fine ottobre l’approvazione, in Germania, di un documento avente il fine di definire le linee guida per la legalizzazione dell’uso ricreativo della cannabis. Nel caso in cui questo processo dovesse concretizzarsi, si creerebbe un precedente unico in Europa e, di fatto, la Germania diventerebbe il Paese del Vecchio Continente con la legislazione più liberale sulla cannabis.

La messa a punto del sopra citato documento è arrivata a pochi mesi da un incontro, avvenuto nel mese di luglio, che ha coinvolto Germania, Olanda, Lussemburgo e Malta. I rappresentanti di questi Paesi si sono incontrati in Lussemburgo lo scorso luglio, dando il via a una serie di interazioni multilaterali aventi lo scopo di discutere le prospettive di legalizzazione dell’uso ricreativo della cannabis.

A seguito di una presentazione generale, si sono aperte tre sessioni. Le prime due sono state dedicate al punto di vista del diritto internazionale ed europeo sulla legalizzazione della cannabis. La terza, invece, ha visto al centro dell’attenzione le politiche relative alla sicurezza pubblica e alla salute.

Al termine di questa conferenza, da parte dei rappresentanti di Germania, Lussemburgo e Malta è arrivata una dichiarazione congiunta in merito alla non sostenibilità dello status quo per quanto riguarda le politiche sulla cannabis ricreativa nei Paesi dell’Unione Europea.

Diversi esperti hanno guardato con ottimismo a questo incontro multilaterale, considerandolo un primo passo per nuove consultazioni relative alla politica sulla cannabis nel Vecchio Continente, dove le persone che la consumano per scopi non medici sono sempre di più.

Nella dichiarazione congiunta sopra menzionata, si fa riferimento alla necessità di rivalutare le politiche sulla cannabis, tenendo conto degli sviluppi che hanno coinvolto il settore negli ultimi anni e per riuscire, partendo da queste ultime, a rafforzare le risposte dal punto di vista sia sanitario, sia sociale, così da superare il mero proibizionismo.

La dichiarazione non è stata firmata dai Paesi Bassi, Paese che si può definire pioniere per quanto riguarda le politiche sull’utilizzo della cannabis, ma, come evidenziato dal Ministro della Giustizia del Lussemburgo, tutti i rappresentanti istituzionali che hanno partecipato all’incontro hanno manifestato il loro assenso in merito all’impossibilità di mantenere la situazione attuale.

Il caso di Malta

Tra i Paesi che hanno partecipato al vertice lussemburghese, il caso di Malta merita un’attenzione in più. Si tratta di una situazione unica in quanto caratterizzata da una legalizzazione dell’autoproduzione di cannabis. Questa svolta normativa risale al dicembre 2021. Nello specifico, sono stati legalizzati sia la coltivazione, sia il consumo, da parte di maggiorenni, per scopi non medici.

La situazione in Italia per l’uso ricreativo della cannabis

Come stanno le cose in Italia? Nel nostro Paese, la legalizzazione del CBD si è fatta impellente soprattutto dopo l’entrata in vigore della Legge 242/2016, testo normativo redatto con lo scopo di valorizzare il carattere sostenibile della pianta. Dal gennaio 2017, mese della sua effettiva entrata in vigore, si è aperta una parentesi che ha da un lato permesso la nascita di un business a dir poco fiorente, ossia quello che ruota attorno alla cannabis potenziata, dall’altro ha palesato i vuoti normativi e le ambiguità che caratterizzano lo scenario del nostro Paese quando si parla di cannabis.

uso ricreativo della cannabis Depositphotos_9662815_L

Dopo la sospensione, risalente al 2020, da parte dell’allora Ministro della Salute Roberto Speranza del decreto che avrebbe classificato il CBD come sostanza stupefacente – tutto, dalla notizia della firma del decreto alla sopra menzionata sospensione, è avvenuto in pochi giorni – non ci sono state novità sostanziali.

Le cose hanno iniziato a cambiare nei mesi scorsi, con l’arrivo in aula di un disegno di legge avente il fine di depenalizzare la coltivazione della cannabis per uso personale. Ddl presentato dal Movimento 5 Stelle, nel caso in cui dovesse riuscire a percorrere l’iter parlamentare rappresenterebbe, per l’Italia, un passo importantissimo fuori dal territorio delle politiche proibizioniste che hanno caratterizzato per decenni l’impianto normativo del Paese.

Il ddl in questione troverebbe inoltre una corrispondenza con l’orientamento della Corte di Cassazione. Gli ermellini, nel corso di una sentenza a Sezioni Unite risalente al dicembre 2019, hanno infatti sottolineato la non punibilità delle coltivazioni di dimensioni ridotte palesemente destinate all’uso personale.

Nel dettaglio, il decreto prevederebbe la depenalizzazione per coltivazioni finalizzate all’autoconsumo di un numero massimo di quattro piante. Non manca il focus sulla prevenzione nelle scuole e sull’istituzione di una giornata dedicata alla sensibilizzazione sui danni provocati dagli stupefacenti.

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È legale detenere e coltivare i semi di cannabis? Ecco cosa dice la legge italiana https://vivicentro.it/ultime-notizie/semi-di-cannabis Thu, 22 Dec 2022 10:37:50 +0000 https://vivicentro.it/?p=515322 Se da una parte la legalità dei prodotti a base di cannabis è oggetto di discussione, la questione dei semi di cannabis non è più chiara

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Se da una parte la legalità dei prodotti a base di cannabis è tuttora oggetto di discussione, non si può certo affermare che la questione dei semi di cannabis sia più chiara.

Tuttavia, una cosa è certa: ad oggi, l’Italia consente l’acquisto di semenze. Per questa ragione, sempre più persone si rivolgono ai rivenditori autorizzati come Sensoryseeds, lo shop dove acquistare semi cannabis online in totale sicurezza e privacy.

Detto questo, cosa dice la legge italiana in merito a coltivazione e germinazione dei semi?

In questo articolo cercheremo di rispondere a tale domanda, con il proposito di apportare maggiore chiarezza in un tema ancora molto contraddittorio e pieno di interrogativi.

Semi di cannabis: questa la posizione del governo italiano in merito a collezionismo, alimentazione e coltivazione

Si possono coltivare i semi di cannabis in Italia?

Come abbiamo detto in queste righe iniziali, la legalità dei semi di cannabis è ancora oggetto di discussione e, secondo molti, vittima di un vuoto normativo che avrebbe bisogno di essere colmato, così da non lasciare spazio a fraintendimenti.

Alla luce di questa grande confusione generatasi dalla mancanza di normative mirate, cercheremo di chiarire la questione.

Ad oggi, è possibile affermare che nessuna legge vieti di comprare i semi di marijuana presso rivenditori certificati e autorizzati. Secondo quanto disciplinato dal D.P.R. 309/1990, o meglio conosciuto come Testo Unico degli Stupefacenti, le semenze non rientrerebbero all’interno delle sostanze stupefacenti o droghe, cosiddette, pesanti.

Stando così le cose, i semi di marijuana sarebbero considerati sicuri: non è strano, infatti, che oggi le persone li acquistino anche come prodotto alimentare, perché ricco di proprietà e benefici.

Ad ogni modo, la legge ne vieta la germinazione per un motivo molto semplice: dato che i semi non contengono le sostanze psicotrope della cannabis, non è possibile prevedere il quantitativo di THC che verrà prodotto dalle infiorescenze.

Ma perché il THC è un problema?

Il tetraidrocannabinolo è lo psicotropo per eccellenza della cannabis il quale, se assunto in grandi quantità, è capace di provocare uno stato di dipendenza al livello psicologico e fisico. Anche il cannabidiolo (o CBD) è presente nella cannabis ma, a differenza del THC, è una sostanza sicura e largamente utilizzata per oli e medicinali.

La regolamentazione del THC è disciplinata da una legge in particolare, la n. 242 del 2016, secondo la quale i canapicoltori sono autorizzati a coltivare piante il cui livello di THC non superi lo 0,6%.

Per essere precisi, le autorità consentono ai coltivatori di rientrare in un range di ‘tollerabilità’ che va dallo 0,2% allo 0,6%. Ignorare questo limite comporterebbe gravi sanzioni, come il pagamento di una pena pecuniaria e il rischio di reclusione dai sette ai vent’anni.

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Quali sono le varietà di semi di marijuana reperibili in Italia?

In linea di massima esistono tre tipologie di semi di marijuana: i semi regolari, i femminizzati e gli autofiorenti.

I semi delle varietà regolari danno il 50% di piante femminili e il 50% di piante maschili, anche se la proporzione può variare a seconda delle condizioni ambientali. La distribuzione esatta è la seguente: 33% femmine, 33% maschi, 33% ermafroditi.

Per i canapicoltori è fondamentale tenere presente questo aspetto, perché solo le piante femmine producono infiorescenze.

Ci sono poi i semi di marijuana femminizzati che, come immaginerai, sono quelli che producono solo piante femmine.

Ma come succede?

A questo scopo, i semi vengono creati tramite un processo particolare che comporta l’utilizzo di due piante di sesso femminile: una delle due viene forzata a produrre piante maschili mediante l’applicazione di acido gibberellico; a quel punto verrà utilzzato il polline delle infiorescenze maschili per impollinare la seconda pianta di sesso femminile.

Infine, i semi di marijuana autofiorenti derivano dall’incrocio di ruderalis con indica e sativa. Grazie alla sua genetica ruderalis, fiorisce automaticamente quando raggiunge una certa età, senza preoccuparsi dei cicli di luce, variando la sua fioritura tra i 30 e i 45 giorni.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo offerto una panoramica generale in merito alla legalità dei semi di cannabis in Italia, che oggi possono essere liberamente acquistati per collezionismo presso Sensoryseeds, l’italianissimo portale che si è convertito in un punto di riferimento per i più del settore.

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Castellammare di Stabia: scoperte 48 piante di canapa indiana https://vivicentro.it/ultime-notizie/scoperte-48-piante-di-canapa Wed, 24 Aug 2022 14:40:29 +0000 https://vivicentro.it/?p=492600 Gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia hanno sequestrato e distrutte 48 piante di canapa indiana in piena maturazione dell’altezza compresa tra 3 e 3,5 metri del peso complessivo di circa 50 kg

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Gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia hanno sequestrato e distrutte 48 piante di canapa indiana in piena maturazione dell’altezza compresa tra 3 e 3,5 metri del peso complessivo di circa 50 kg. #cannabis #marijuana #piantagione #polizia #castellammare #24agosto

Castellammare di Stabia: scoperte 48 piante di canapa indiana

Stamattina gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, hanno effettuato il sequestro dell’ennesimo quantitativo di cannabis indica nell’area, questa volta, della Madonna della Libera.

Il ritrovamento

marijuana, piante di canapa indianaNel corso dei loro continui controlli sul territorio, gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, all’interno di un canale di scolo delle acque piovane in località Madonna della Libera, hanno individuato 48 fusti di canapa indiana in piena maturazione dell’altezza compresa tra 3 e 3,5 metri del peso complessivo di circa 50 kg.

Tutti i fusti sono stati sradicati e distrutti.

Proseguono anche le indagini per identificare “il gestore” della coltivazione e i “beneficiari” del raccolto.

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Denunciato messinese che nascondeva marijuana nel volante dell’auto https://vivicentro.it/ultime-notizie/denunciato-messinese-che-nascondeva-marijuana-nel-volante-dellauto Fri, 04 Mar 2022 20:58:19 +0000 https://vivicentro.it/?p=471959 La Polizia di Stato di Messina ha denunciato un messinese che nascondeva la droga nel volante dell’automobile ben celata nel vano airbag avvolta in mascherine chirurgiche e pronta ad essere spacciata

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La Polizia di Stato di Messina ha denunciato un messinese che nascondeva la droga nel volante dell’automobile ben celata nel vano airbag avvolta in mascherine chirurgiche e pronta ad essere spacciata.

Messinese nascondeva la droga nel volante dell’automobile. Ben celata nel vano airbag, avvolta in mascherine chirurgiche e pronta ad essere smerciata.

Il rinvenimento di 10 grammi di marijuana è avvenuto durante un controllo effettuato dai poliziotti delle Volanti impegnati in un controllo straordinario del territorio, nei pressi del Villaggio CEP.

La successiva perquisizione domiciliare, grazie alla collaborazione dell’Unità Cinofila della Questura di Catania, ha portato al rinvenimento e al successivo sequestro di ulteriori 9 grammi di sostanza stupefacente e della somma di 730 euro, ritenuta verosimile provento di spaccio.

Il ventenne messinese trovato in possesso della sostanza stupefacente è stato, pertanto, denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio.

La sera prima, nel corso di analoghi servizi, le Volanti hanno fermato un’automobile nei pressi dell’imbarcadero e, insospettiti dall’atteggiamento della coppia a bordo, hanno proceduto alla perquisizione personale e del veicolo, rinvenendo addosso alla donna 6 “spinelli” già confezionati, per un totale di circa 5 grammi. Pertanto, la sostanza stupefacente è stata sequestrata e la donna deferita all’A.G. per detenzione ai fini di spaccio.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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