maradona – Vivicentro https://vivicentro.it Thu, 15 Jan 2026 13:42:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png maradona – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 L’AZZURRO PENSIERO. Il Napoli sbatte sul muro del Parma: al Maradona è solo 0-0 https://vivicentro.it/calcio-napoli/lazzurro-pensiero-il-napoli-sbatte-sul-muro-del-parma-al-maradona-e-solo-0-0 Thu, 15 Jan 2026 14:30:24 +0000 https://vivicentro.it/?p=650928 Non basta il cuore, non basta la pressione costante. Al Maradona, il Napoli non va oltre lo 0-0 contro un Parma solido e ben organizzato. Nonostante una partita giocata a ritmi altissimi e una ricerca spasmodica del gol, gli azzurri mancano l’appuntamento con la vittoria, fermati dalla stanchezza e dalla poca lucidità negli ultimi metri. […]

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Non basta il cuore, non basta la pressione costante. Al Maradona, il Napoli non va oltre lo 0-0 contro un Parma solido e ben organizzato. Nonostante una partita giocata a ritmi altissimi e una ricerca spasmodica del gol, gli azzurri mancano l’appuntamento con la vittoria, fermati dalla stanchezza e dalla poca lucidità negli ultimi metri.

Il racconto della sfida

La partita è stata una vera e propria battaglia di nervi e intensità. Il Napoli ha tenuto il pallino del gioco per lunghi tratti, schiacciando i ducali nella propria metà campo, ma la manovra è apparsa meno fluida del solito. Il Parma, dal canto suo, ha saputo soffrire, chiudendo ogni varco e ripartendo quando possibile, portando a casa un punto prezioso in uno degli stadi più difficili del campionato.

L’analisi di Stellini: “Mancata brillantezza”

Al termine del match, è Cristian Stellini, vice dello squalificato Antonio Conte, a metterci la faccia e spiegare le difficoltà incontrate dai partenopei:

“Purtroppo, nonostante la grande pressione, non siamo riusciti a concretizzare in zona offensiva. Ci dispiace perché avremmo voluto vincere questa sfida, ma non siamo riusciti ad essere freschi e brillanti, soprattutto nell’uno contro uno.”

Stellini ha poi toccato il tema dell’emergenza numerica che sta colpendo la rosa: “Siamo consapevoli che, per motivi non dipendenti da noi, stiamo giocando sempre con gli stessi uomini e alla fine, sotto il profilo della stanchezza, qualcosa abbiamo pagato.”

Rrahmani guarda avanti: “Obiettivo Champions intatto”

Anche il difensore Amir Rrahmani ha espresso il rammarico dello spogliatoio, sottolineando come la prestazione avrebbe meritato un esito diverso:

  • Il rammarico: “Dispiace perché avremmo voluto conquistare i tre punti stasera. È mancato il gol che avremmo meritato considerando la prestazione.”

  • Il fattore stanchezza: “Giocare ogni tre giorni avendo gli uomini contati è qualcosa che ci penalizza. Però dobbiamo fare i conti con questa realtà e cercare di migliorare.”

  • Il futuro: “Dobbiamo pensare a noi stessi, senza guardare la classifica. La stagione è lunga e sappiamo di poter ambire ai nostri obiettivi anche in ambito Champions.”

Cosa resta della serata

Il Napoli esce dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto, ma anche con il fiato corto. La pausa o il recupero degli infortunati diventano ora fondamentali per riprendere la corsa. Il pareggio muove la classifica, ma lascia l’amaro in bocca a una tifoseria che sperava nel colpo da tre punti per blindare le zone nobili della graduatoria.

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Serata di Sport e Valori al Festival “I Savi” di Angri, Piccirillo: “Un’Esperienza Meravigliosa” https://vivicentro.it/juvestabia-news/serata-di-sport-e-valori-al-festival-i-savi-di-angri-piccirillo-unesperienza-meravigliosa Mon, 13 Oct 2025 08:40:46 +0000 https://vivicentro.it/?p=648334 Ad Angri una serata speciale tra gli aneddoti su Maradona di Gennaro Montuori, il ricordo dello Stabia e i valori universali dello sport.

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Una serata all’insegna dei ricordi, delle emozioni e dei valori più profondi dello sport ha caratterizzato l’ultimo appuntamento del festival della comunicazione “I Savi”. Ospite d’eccezione Gianfranco Piccirillo, presidente onorario dell’associazione StabiaAmore, che ha affiancato il direttore del festival, nonchè iscritto dell’associazione StabiaAmore, Sergio Ruggiero Perrino in un’intensa intervista con la storica figura del tifo partenopeo, Gennaro Montuori, meglio conosciuto come “Palummella”.

Al termine dell’evento, Piccirillo ha voluto esprimere la sua gratitudine e il suo entusiasmo: “Il direttore del festival della comunicazione ‘I Savi’, Sergio Ruggiero Perrino, mi ha concesso l’onore di assisterlo nella conduzione di una preziosa intervista a Gennaro Montuori ‘Palummella’, che ha raccontato i fantastici anni passati a gestire amorevolmente il tifo partenopeo e la sua grande amicizia con il calciatore più forte di tutti i tempi”.

Davanti a una platea attenta e partecipe, Montuori ha ripercorso decenni di storia del tifo napoletano, un racconto intriso di passione e aneddoti, culminato nel ricordo del legame indissolubile con Diego Armando Maradona. Un viaggio nel tempo che ha affascinato il pubblico, trasportandolo nel cuore pulsante della curva e dell’amore per la maglia azzurra.

Nel corso della serata, Gianfranco Piccirillo ha voluto creare un ponte ideale tra le due grandi passioni calcistiche del territorio, Napoli e Castellammare di Stabia. “Ovviamente da parte mia non sono mancati i riferimenti allo Stabia,” ha sottolineato Piccirillo, “a partire dal ricordo di Roberto Fiore, superlativo presidente delle squadre di Napoli e Castellammare”. Un omaggio sentito a una figura storica che ha saputo unire le due piazze nel segno di una gestione sportiva illuminata e appassionata.

L’evento non è stato solo un tuffo nel passato calcistico, ma anche un momento di profonda riflessione. L’atmosfera è stata ulteriormente arricchita dall’ascolto di alcuni brani tratti dai discorsi di Papa Francesco, incentrati sull’importanza cruciale dei valori dello sport come strumento di crescita, inclusione e rispetto nella società contemporanea.

“È stata una meravigliosa serata,” ha concluso Piccirillo, “trascorsa davanti ad un pubblico attento ed appassionato, arricchito dall’ascolto di letture delle parole di Papa Francesco sull’importanza dei valori dello sport nella società”. Un plauso, dunque, al festival “I Savi” per aver saputo coniugare la narrazione sportiva con un messaggio di alto valore etico e sociale.

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Festival “I Savi” ad Angri: viaggio nella storia del Napoli con Gennaro Montuori, dagli anni ’60 a Maradona https://vivicentro.it/calcio-napoli/festival-i-savi-ad-angri-viaggio-nella-storia-del-napoli-con-gennaro-montuori-dagli-anni-60-a-maradona Tue, 07 Oct 2025 19:12:07 +0000 https://vivicentro.it/?p=648261 l Festival "I Savi" accende i riflettori sul pallone come fenomeno sociale e rimedio alle avversità. Contributo sulla memoria collettiva da parte di Gianfranco Piccirillo, Presidente onorario di StabiAmore

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Venerdì 10 ottobre, alle ore 20:00, il sipario della sala-teatro “Santa Caterina” di Angri si alzerà sul quarto evento del Festival della Comunicazione “I Savi”. L’incontro sarà dedicato al calcio, analizzato non solo come disciplina sportiva ma come fenomeno culturale e sociale, capace di creare ponti tra le persone, come sottolineato anche da Papa Francesco. Prendendo spunto dalla celebre frase di Eduardo Galeano, “Il calcio è la cosa più importante tra le cose non importanti”, la serata si propone di indagare il ruolo che questo sport riveste nella vita di tutti i giorni.

Al centro della discussione ci sarà Gennaro Montuori, meglio conosciuto come “Palummella”, figura iconica del tifo partenopeo e noto personaggio televisivo. Guidato dalle domande di Sergio Ruggiero Perrino, Montuori ripercorrerà la storia del Calcio Napoli, dagli anni ’60 fino ai giorni nostri. Un’attenzione speciale sarà dedicata al periodo d’oro degli anni Ottanta, quando le prodezze di Diego Armando Maradona portarono lo scudetto in città, trasformando un sogno sportivo in un riscatto sociale e in un’epopea indimenticabile. L’incontro esplorerà come il calcio possa agire da catalizzatore di emozioni collettive e diventare un rimedio alle avversità quotidiane.

La serata non sarà esclusivamente incentrata sul racconto sportivo, ma si arricchirà di diverse sfumature culturali. Sono previsti, infatti, gli interventi degli attori della compagnia Anziteatro, che contribuiranno con momenti di spettacolo, e la partecipazione di Gianfranco Piccirillo, presidente onorario dell’associazione StabiAmore. Questi contributi serviranno a sottolineare come il calcio sia profondamente radicato nel tessuto culturale e nella memoria condivisa di una comunità, rappresentando un elemento imprescindibile della cultura popolare e della vita sociale.

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Il murales di Maradona a Palomonte: un omaggio luminoso all’icona del calcio https://vivicentro.it/ultime-notizie/il-murales-di-maradona-a-palomonte-un-omaggio-luminoso-allicona-del-calcio Mon, 30 Oct 2023 12:00:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=535323 Un murales unico nel suo genere dedicato a Diego Armando Maradona è stato inaugurato a Palomonte nel giorno del suo compleanno.

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Palomonte si arricchisce di un murales spettacolare dedicato a Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi. Realizzato con colori fluorescenti che si illuminano al tramonto, l’opera di Fernando Alfonso Mangone diventa un punto di riferimento culturale nella città campana, attirando visitatori da ogni parte del mondo. Un omaggio luminoso a una leggenda del calcio.

“In nome di DI0S”, il murales realizzato dal pittore Fernando Alfonso Mangone a Maradona.
Un’opera d’arte unica ed emozionante è comparsa nel cuore di Palomonte, dedicata a Diego Armando Maradona, l’indimenticabile leggenda del calcio. Il murales, creato da Fernando Alfonso Mangone, diventerà un punto di riferimento culturale nella città campana.

La caratteristica distintiva di quest’opera è l’uso di colori fluorescenti che si illuminano al calar della sera, creando un’esperienza visiva mozzafiato che trasforma il paesaggio urbano. Il murale irradia la sua bellezza e il suo omaggio a Maradona in modo spettacolare, illuminando le notti di Palomonte.

“Oggi, nel sessantatreesimo compleanno di Diego Armando Maradona, ho deciso di dedicare un murales al più grande calciatore di tutti i tempi, qui a Palomonte. Questo progetto è il mio omaggio personale a un’icona che è diventata una fonte inesauribile di ispirazione, esprimendo la sua umanità e il suo talento”, afferma il pittore Mangone.

Su una parete imponente, lunga 20 metri e alta 5 metri, Mangone ha raccolto tutte le emozioni e l’essenza di Maradona: l’amore per il calcio, la determinazione e le vittorie, ma anche il profondo dolore della sua perdita che ancora pesa sui cuori dei napoletani.

Maradona ha dimostrato che chiunque, indipendentemente dalle proprie origini, può diventare un campione. Napoli è stata al centro del mondo grazie a lui, e per noi, il “Pibe de oro” ha rappresentato la speranza di una rivincita sociale, incarnata nel calcio che i bambini continuano a giocare tra i vicoli di questa città straordinaria.

La realizzazione di questo murales dedicato a Diego Armando Maradona è stata possibile grazie al sostegno del Sindaco di Palomonte, il Cavaliere Felice Cupo.

Maradona era il simbolo del Sud del mondo, un simbolo di speranza per chi aveva bisogno di una luce nella loro vita. Era un genio del calcio, capace di portare la gioia in ogni angolo del globo.

Il D10S aveva un talento straordinario, dribblava i difensori con una facilità incredibile e i suoi tiri potevano sfidare le leggi della fisica. Bastava un pallone per farlo felice, e il suo sorriso contagioso ci faceva felici anche a noi, afferma Fernando Alfonso Mangone.

Alcuni potrebbero chiedersi se sia possibile scrivere la storia del calcio e diventare parte indelebile semplicemente giocando un pallone. La risposta è sì, specialmente se vivi a Palomonte o se ti chiami Diego Armando Maradona. Questa storia è ora immortalata in questo murales, che spero diventi un luogo di riflessione e curiosità, attirando migliaia di visitatori ogni giorno. Alcuni la chiamano “creatività contemporanea”, ma per me, è l’essenza stessa della nostra identità, la cultura che si reinventa costantemente. È qualcosa da proteggere e preservare per le future generazioni.

L’ obiettivo di questo murales è creare un luogo iconico per lo scambio culturale, un punto d’incontro per le persone che desiderano condividere la loro passione per l’arte, il calcio e la cultura. Attraverso questo murales, speriamo di ispirare conversazioni e connessioni tra persone di diverse origini.

Il murales è stato realizzato con grande dedizione e dettaglio, catturando l’essenza e la passione che Maradona ha portato al mondo del calcio. La sua posizione centrale nel cuore di Palomonte lo rende facilmente accessibile a tutti i residenti e ai visitatori.

Conclusione: Il legame di Maradona con Palomonte
Maradona aveva una forte connessione con Palomonte, in particolare con la comunità di Caposele, un paese vicino. Secondo alcune fonti, Maradona visitava spesso Caposele per trascorrere del tempo con amici e familiari. Inoltre, si dice che avesse una casa nella zona e che amasse la tranquillità e l’ospitalità della comunità locale.
La sua presenza a Palomonte rappresentava un legame speciale tra il grande campione del calcio e la gente del posto.

Questa opera d’arte diventerà un simbolo di orgoglio per Palomonte e un’attrazione per chiunque voglia celebrare la vita e il contributo straordinario di Diego Armando Maradona al mondo dello sport.
L’opera, realizzata dall’artista Fernando Alfonso Mangone, si distingue per l’uso di colori fluorescenti che si illuminano al calar della sera, trasformando il paesaggio urbano.
Speriamo che questo murales continui a ispirare lo spirito di condivisione culturale e unità.

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“Sacrilegio” ai Quartieri Spagnoli: rubato quadro piede sinistro Maradona https://vivicentro.it/ultime-notizie/sacrilegio-ai-quartieri-spagnoli-rubato-quadro-piede-sinistro-maradona Sat, 18 Feb 2023 10:30:21 +0000 https://vivicentro.it/?p=518777 La notte di festa per l’ennesima vittoria del Napoli in campionato (2-0 in casa del Sassuolo) si è conclusa con il furto della riproduzione del piede sinistro di Maradona.

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La notte di festa per l’ennesima vittoria del Napoli in campionato (2-0 in casa del Sassuolo) si è conclusa con il furto della riproduzione del piede sinistro di Maradona.

“Sacrilegio” ai Quartieri Spagnoli: rubato quadro piede sinistro Maradona

Ieri notte, l’opera d’arte del piede sinistro di Diego Maradona, esposta ai Quartieri Spagnoli di Napoli davanti al murale del “Pibe de Oro”, è stata rubata.

L’opera, donata dall’amico e manager di Maradona, Stefano Ceci, non è particolarmente grande ma rappresenta una scansione tridimensionale del piede sinistro del calciatore argentino, anche noto come “D10S” (Dio dieci) per il suo eccellente tiro mancino.

Il video che mostra le fasi della scansione al computer dell’arto, poi stampato su tela, ha suscitato grande interesse e la notizia del furto, diffusa dal Mattino di Napoli, ha destato molta preoccupazione tra i residenti dei Quartieri Spagnoli.

L’opera in questione fa parte di una serie di dipinti donati da Ceci ai Quartieri Spagnoli, ed è collocata in via Emanuele de Deo, all’altezza del civico 60, dove c’è un grande dipinto di Maradona con la maglia del Napoli, realizzato nel 1990 quando gli azzurri vinsero il loro secondo scudetto.

La valenza simbolica dell’opera, e la sua grande importanza per i residenti del quartiere, rendono la situazione ancora più grave.

Attualmente, le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto ed è in corso una campagna di sensibilizzazione sui social per far sì che l’opera possa essere recuperata e riportata al suo posto.

Si auspica quindi che la giustizia possa fare il suo corso e che il quadro possa tornare al suo posto, come simbolo di amore e rispetto nei confronti di uno

In conclusione

Il furto della riproduzione del piede sinistro di Maradona. ha scatenato una serie di reazioni di indignazione e tristezza da parte della popolazione napoletana, che ha sempre considerato Maradona come una sorta di “santo laico” e che ha sempre dimostrato grande affetto nei confronti del calciatore argentino

Le indagini sulla sparizione dell’opera sono ancora in corso, e non è ancora chiaro se si tratti di un furto mirato o di un atto vandalico.

Nel frattempo, le autorità locali hanno promesso di fare tutto il possibile per recuperare l’opera e di punire i responsabili del furto.

In ogni caso, il furto dell’opera rappresenta un duro colpo per la città di Napoli e per tutti i tifosi di Maradona nel mondo, che vedevano in quella rappresentazione del suo piede sinistro una sorta di omaggio al “pibe de oro” e al suo legame speciale con la città partenopea

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