lutto – Vivicentro https://vivicentro.it Sun, 05 Jul 2026 11:04:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png lutto – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Quella 10 onorata con l’anima: Napoli piange Igor Protti, l’uomo che non si è mai arreso https://vivicentro.it/ultime-notizie/quella-10-onorata-con-lanima-napoli-piange-igor-protti-luomo-che-non-si-e-mai-arreso Fri, 19 Jun 2026 08:29:01 +0000 https://vivicentro.it/?p=656530 Il calcio italiano si è svegliato oggi con un groppo in gola, una di quelle notizie che vorresti non leggere mai, nemmeno quando sai che il destino ha iniziato a giocare una partita a senso unico. Igor Protti, a soli 58 anni, ha lasciato il campo. “Uno splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al […]

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L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Quella 10 onorata con l’anima: Napoli piange Igor Protti, l’uomo che non si è mai arreso

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Il calcio italiano si è svegliato oggi con un groppo in gola, una di quelle notizie che vorresti non leggere mai, nemmeno quando sai che il destino ha iniziato a giocare una partita a senso unico. Igor Protti, a soli 58 anni, ha lasciato il campo. “Uno splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale”, ha scritto la sua famiglia, regalandoci – insieme al dolore – l’ultima lezione di stile di un uomo che, nel calcio e nella vita, non ha mai cercato scorciatoie.

Per noi che viviamo di pane, pallone e passione, Igor non è stato solo un avversario o un professionista di passaggio. A Napoli lo abbiamo visto indossare quella maglia, la numero 10, un peso che avrebbe schiacciato chiunque altro, ma che lui ha portato con la dignità di chi sa di trovarsi di fronte a un mito irraggiungibile. Non ha mai preteso di essere Maradona, ha semplicemente preteso di onorare quella maglia, e questo, per la nostra gente, è valso quanto mille scudetti.

Era lo “Zar” della provincia, capace di segnare valanghe di gol ovunque andasse, da Bari a Livorno, diventando l’eroe romantico di piazze che nel calcio cercavano – e trovavano – un’identità. Ma è stato fuori dal campo, in quest’ultimo anno di battaglia contro la malattia, che Protti ha segnato il suo gol più bello. Con la stessa tenacia con cui puntava la porta, ha affrontato il dolore, senza filtri, senza nascondersi, lasciando che il suo coraggio parlasse più forte di qualsiasi cronaca. Lo abbiamo visto, poche settimane fa, commuoversi all’altare della figlia: un’immagine di rara umanità che ha scosso il cuore di tutti noi, tifosi e non.

Oggi il pallone rotola un po’ più lentamente su tutti i campi d’Italia. Ciao Igor, guerriero dal volto pulito. Non è un addio, come ci hai chiesto di credere, ma un arrivederci. Perché chi ha saputo farsi amare così, restando sempre se stesso in un mondo che spesso si dimentica di cosa significhi la parola “lealtà”, non smette mai davvero di correre su quel prato verde.

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Catello Mari: A distanza di 20 anni il ruggito del Leone risuona ancora tra Cava de Tirreni e Castellammare https://vivicentro.it/juvestabia-news/catello-mari-a-distanza-di-20-anni-il-ruggito-del-leone-risuona-ancora-tra-cava-de-tirreni-e-castellammare Wed, 15 Apr 2026 15:59:33 +0000 https://vivicentro.it/?p=654188 A vent'anni dalla tragica scomparsa, il ricordo del difensore stabiese continua a unire Cava e Castellammare in un abbraccio senza tempo.

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Ci sono notti in cui il destino decide di scrivere il copione più crudele, trasformando lacrime di gioia in un pianto inconsolabile. Sono passati esattamente vent’anni da quella maledetta notte del 16 aprile 2006 alla vigilia della Santa Pasqua, quando il fischio finale dei festeggiamenti per la storica promozione in C1 della Cavese coincise con l’inizio di un lutto che ancora oggi unisce due intere città.

Catello Mari, difensore dal cuore impavido e figlio fiero di Castellammare di Stabia, perse la vita in un tragico incidente stradale, proprio mentre l’eco dei cori di festa della piazza di Cava de’ Tirreni si stava lentamente spegnendo. Aveva solo 28 anni, ma aveva già lasciato un’impronta indelebile.

Il Leone della Difesa

In campo, Catello non era solo un calciatore: era un guerriero, un leader silenzioso che faceva del sacrificio e della professionalità la sua bandiera. I tifosi della Cavese se ne innamorarono perdutamente. Non contava la sua carta d’identità che lo legava alla vicina e rivale Castellammare; contava il sudore che versava per la maglia blufoncé dal primo all’ultimo minuto.

Il suo impegno feroce e la sua immensa dedizione gli valsero l’appellativo di “Leone”. In quella magica stagione che culminò con la promozione in C1, Catello fu uno dei protagonisti assoluti, scolpendo il suo nome nella storia del calcio cavese.

Il Miracolo di Catello: Una Nuova Amicizia

Ma l’eredità più grande di Catello Mari non risiede negli almanacchi sportivi o nelle statistiche di quel campionato. Il suo vero miracolo si è compiuto sugli spalti.

Prima della sua scomparsa, i rapporti tra le tifoserie di Castellammare di Stabia (Juve Stabia) e Cava de’ Tirreni (Cavese) erano tesi, segnati da una storica e divisiva rivalità campanilistica. Il dolore per la tragica fine di questo figlio di Castellammare, amato incondizionatamente a Cava, ha azzerato ogni ostilità. Nel nome e nel rispetto di Catello, gli ultras delle due curve si sono avvicinati, trasformando anni di divisioni in un rapporto distensivo, fatto di stima reciproca e di una profonda e sincera amicizia che resiste da due decenni.

Catello ha costruito un ponte in frantumi, unendo due popoli sotto l’insegna dei valori più puri dello sport e dell’umanità.

Il Ricordo di Domani

Il tempo passa, ma il dolore e l’amore non sfioriscono. Per onorare questo ventesimo anniversario, domani alle ore 19:00, presso la chiesa di Sant’Alfonso a Cava de’ Tirreni, verrà celebrata una Santa Messa in suo ricordo.

Sarà un momento di raccoglimento che vedrà idealmente – e fisicamente – vicine le due città. Cava e Castellammare si ritroveranno ancora una volta spalla a spalla, per ricordare un ragazzo straordinario che ci ha insegnato come il calcio possa andare ben oltre i novanta minuti di gioco.

Venti anni dopo, il ruggito del Leone risuona ancora. E continua a unire chi non ha mai smesso di amarlo.

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Juve Stabia, il fotografo Antonio Gargiulo in lutto per l’addio alla cara mamma: Le nostre condoglianze https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-il-fotografo-antonio-gargiulo-in-lutto-per-laddio-alla-cara-mamma-le-nostre-condoglianze Sat, 14 Mar 2026 20:50:10 +0000 https://vivicentro.it/?p=653117 Giornata di lutto per l'ambiente sportivo stabiese. Le nostre più sentite condoglianze a chi, con i suoi scatti, racconta da sempre le emozioni dei colori gialloblù.

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Oggi è una giornata di profondo dolore per la grande famiglia della Juve Stabia e per tutto l’ambiente sportivo e giornalistico locale. Ha lasciato la vita terrena la cara mamma di Antonio Gargiulo, storico e apprezzato fotografo ufficiale delle Vespe, da sempre capace di raccontare con i suoi scatti le emozioni e la passione dei colori gialloblù.

In un momento così delicato e difficile, in cui le parole faticano a colmare un vuoto tanto grande, l’editore, il direttore e l’intera redazione di ViViCentro desiderano stringersi in un forte abbraccio ad Antonio. Perdere una madre rappresenta uno dei dolori più strazianti che la vita ci costringe ad affrontare; un momento in cui solo il calore degli affetti più cari e il valore dei ricordi possono offrire un po’ di conforto.

Ci uniamo con grande affetto e commozione al dolore di Antonio e di tutta la famiglia Gargiulo per questa grave perdita, porgendo loro le nostre più sentite e sincere condoglianze.

Che la terra le sia lieve.

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Juve Stabia, addio a Giuseppe Viganò: Scompare un’icona del calcio “romantico” stabiese https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-addio-a-giuseppe-vigano-scompare-unicona-del-calcio-romantico-stabiese Wed, 25 Feb 2026 21:30:04 +0000 https://vivicentro.it/?p=652381 Difensore esemplare tra il 1969 e il 1972, collezionò 122 presenze lasciando un segno indelebile. Il cordoglio del club e della comunità di Castellammare

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Una triste notizia scuote il mondo gialloblù e la comunità sportiva di Castellammare di Stabia. Si è spento Giuseppe Viganò, storico ex difensore che ha legato il suo nome a una delle epoche più iconiche del calcio stabiese.

Un pezzo di storia delle Vespe

Giuseppe Viganò non è stato solo un calciatore, ma un vero e proprio baluardo della difesa della Juve Stabia tra il 1969 e il 1972. In quegli anni, ha vestito la maglia gialloblù con una dedizione fuori dal comune, collezionando ben 122 presenze. Numeri che raccontano di un atleta costante, un professionista esemplare che ha saputo onorare i colori della città di Castellammare di Stabia in ogni battaglia sul campo, lasciando un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi più anziani che hanno avuto il privilegio di vederlo giocare.

Il ricordo ufficiale del club

La società di Via Cosenza ha voluto omaggiare la sua memoria attraverso un toccante post sulla propria pagina Facebook ufficiale, sottolineando l’impronta lasciata dall’ex calciatore:

“Gli amministratori giudiziari, la proprietà, il gruppo squadra, l’intero staff tecnico e dirigenziale partecipano con profondo dolore al lutto che ha colpito la famiglia Viganò per la scomparsa dell’ex difensore, Giuseppe Viganò. Da calciatore ha vestito con professionalità e passione la maglia gialloblù. La società gialloblù esprime il più sentito cordoglio e si stringe con affetto alla famiglia in questo momento di grande tristezza.”

Il cordoglio della Redazione di ViViCentro

La nostra redazione, da sempre vicina alle vicende delle Vespe e profondamente legata alla storia del territorio, si unisce con commozione al coro di messaggi che stanno giungendo in queste ore.

Raccontare la Juve Stabia significa anche onorare chi, come Giuseppe Viganò, ne ha costruito le fondamenta con sudore e passione. La sua scomparsa rappresenta la perdita di un altro tassello della nostra memoria sportiva, un uomo che ha saputo rappresentare i valori di professionalità e attaccamento alla maglia che ancora oggi cerchiamo negli eredi di quel calcio romantico.

La redazione di ViViCentro esprime le più sentite condoglianze alla famiglia Viganò, ai suoi cari e a tutti gli amici che oggi piangono la sua scomparsa. Che la terra gli sia lieve.

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Vivicentro è in lutto per la prematura scomparsa di Giovanni Pappalardo: Un caro amico ed un ex collega https://vivicentro.it/cronaca-napoli/vivicentro-e-in-lutto-per-la-prematura-scomparsa-di-giovanni-pappalardo-un-caro-amico-ed-un-ex-collega Mon, 13 Oct 2025 17:41:11 +0000 https://vivicentro.it/?p=648343 La redazione esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Giovanni. Il ricordo del suo contributo a ViViCentro e la vicinanza alla famiglia

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La redazione tutta di Vivicentro.it si stringe con profondo cordoglio attorno alla famiglia Pappalardo per la tragica e prematura scomparsa del caro Giovanni, un giovane di Castellammare di Stabia che ci ha lasciati a soli 34 anni.

Giovanni ha lottato con tutte le sue forze per giorni, a seguito delle gravi ferite riportate in un drammatico incidente. I medici hanno tentato l’impossibile per stabilizzare le sue condizioni, ma purtroppo la situazione è precipitata e una crisi improvvisa non gli ha lasciato scampo.

Giovanni PappalardoLa nostra redazione piange non solo un giovane della nostra città, ma anche un amico e un ex collega.  Lo conoscevamo da quando, appena quattordicenne, varcò per la prima volta il cancello dell’ITC Luigi Sturzo, dove conseguì con impegno il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale. Ricordiamo con affetto gli anni in cui Giovanni ha collaborato con la nostra testata, portando il suo entusiasmo e il suo sorriso.

La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Giovanni era un ragazzo educato, sorridente e sempre disponibile, un esempio di bontà e gentilezza.

In questo momento di immenso dolore, porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Ciao Giovanni, che la terra ti sia lieve.

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