legge – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 04 Sep 2024 02:48:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png legge – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Riordino del Gioco Online Parere favorevole anche dalla Camera https://vivicentro.it/ultime-notizie/riordino-gioco-online-parere-favorevole-camera Wed, 06 Mar 2024 13:54:23 +0000 https://vivicentro.it/?p=550072 Il Parlamento italiano ha in programma di legiferare per riordina tutto il settore del gioco online

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Il 2023 è stato un anno di grandi cambiamenti per il settore del gioco d’azzardo in Italia in modalità online.A luglio il governo ha approvato la legge delega per il riordino del settore, con il compito di emanare entro fine 2024 un decreto legislativo che riformi in modo organico la materia.

Previsto per l’approvazione finale nel corso della settimana durante il Consiglio dei Ministri; proviamo a capire meglio gli obiettivi ed i principali aspetti.

Riordino del gioco online, tutela dei giocatori e sicurezza

Lo schema di decreto si concentra su diversi aspetti chiave che, nello specifico, è impostato sulla tutela dei giocatori.Il Governo prevede di rafforzare le misure per prevenire il gioco d’azzardo patologico, come il divieto di pubblicità per i giochi a distanza e l’obbligo di rispettare nuove regole legate alla raccolta.

Oltre a questo, si pone una forte attenzione all’impegno per rafforzare la lotta contro le scommesse illecite, che rappresentano da sempre una piaga per il settore ed una perdita di gettito fiscale per lo Stato.Si parla, infine, di una totale riorganizzazione del sistema delle concessioni per i giochi pubblici, con l’obiettivo di migliorare la regolamentazione e l’efficienza del settore; la legge mira a riconoscere l’importanza del gioco online, che rappresenta una quota sempre maggiore del mercato, ma si prevede in ogni caso una forte stretta.

I prossimi step, dallo stop alle Skin all’Albo PVR

Mentre ci avviamo verso la fine di questo processo legislativo, sono in molti a chiedersi quali saranno le ricadute concrete sul settore, con alcuni dubbi e perplessità abbastanza comuni a tutti gli addetti ai lavori.

Nello specifico, sono tre i punti che destano maggiore preoccupazione:

  • Tenuta occupazionale di un settore che, oltre ad orbitare nel mondo delle scommesse, produce reddito anche per un indotto che normalmente non ci verrebbe in mente.Ad esempio, tutte quelle attività commerciali oltre i PVR (dove si vendono le ricariche ai conti gioco di siti ADM) che lavorano in maniera accessoria nel settore e che potrebbero venire penalizzate dalla nuova norma;
  • Adempimenti ed obblighi diversi, dettati dalla nuova norma, che potrebbero complicare e burocratizzare il settore come ad esempio l’istituzione dell’albo PVR.
  • Lo schema di decreto ufficializza che i concessionari di gioco online debbano gestire un sito internet nazionale di loro proprietà, senza poterlo condividere con terzi.

    Questo vuol dire stop alle cosiddette “skin”.

In merito a questo ultimo punto, prendiamo in prestito l’analisi di PVR.bet, l’unica agenzia italiana specializzata nell’assistenza a 360 gradi per i punti vendita ricarica:

“La sfida principale per il settore sarà quindi quella di assicurare una transizione fluida per i giocatori dalle skin (PVR Skin) ai siti principali dei concessionari, preservando la fiducia e l’abitudine dei giocatori e mantenendo la legalità e la sicurezza delle scommesse online” (Riordino del Gioco Online: Il Tramonto delle Skin Scommesse)

Sfide future, opportunità e rischi

Il riordino del gioco online in Italia è un processo importante che può avere un impatto significativo sul settore e sulla società.Il governo dovrà affrontare le sfide e cogliere le opportunità anche per le agenzie da banco, così da creare un sistema di gioco sostenibile e responsabile.

In aggiunta alle sfide e opportunità sopra elencate, è importante menzionare anche il ruolo delle associazioni dei consumatori e delle organizzazioni di beneficenza.Queste organizzazioni possono svolgere un ruolo importante nel sensibilizzare i cittadini sui rischi del gioco patologico.

Solo con un impegno comune sarà possibile creare un sistema di gioco sicuro e responsabile, coinvolgendo tutti gli esperti del settore a tutela sia i giocatori sia gli interessi economici dello Stato.

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Il Dl Omnibus: Sorprese e Sfide per l’Italia https://vivicentro.it/ultime-notizie/il-dl-omnibus-sorprese-e-sfide-per-litalia Tue, 08 Aug 2023 03:00:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=528673 Il Consiglio dei ministri ha approvato il "Dl Omnibus", un provvedimento complesso e articolato che copre diverse aree politiche ed economiche.

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In breve: Il Consiglio dei ministri ha approvato il “Dl Omnibus”, un provvedimento complesso e articolato che copre diverse aree politiche ed economiche.
Tra le principali novità del decreto, spiccano un prelievo del 40% sugli extraprofitti delle banche, l’incremento delle licenze per i taxi fino al 20%, il contrasto al caro voli e norme più severe per i piromani.
Oltre a questi temi, il decreto affronta anche questioni riguardanti il salario minimo, la giustizia, la tecnologia e la pesca.

Prelievo sulle Banche

A sorpresa, è stato introdotto un prelievo del 40% sugli extraprofitti maturati dalle banche, limitato al 2023.
I fondi ricavati da questa tassa verranno utilizzati per sostenere il taglio delle tasse e le spese per i mutui per l’acquisto della prima casa.
Il provvedimento è stato accolto positivamente dal vice premier Matteo Salvini, che lo ha definito un atto di equità sociale.

Taxi

Il decreto prevede la possibilità per i Comuni di incrementare fino al 20% le licenze dei taxi attraverso un concorso internazionale che richiede l’uso di veicoli non inquinanti.
Tuttavia, la disposizione che prevedeva inizialmente il cumulo di licenze definitive è stata esclusa, scatenando le proteste della categoria con minacce di sciopero.

Caro Voli

Per contrastare il caro voli, è stata introdotta una norma che vieta la fissazione dinamica delle tariffe da parte delle compagnie aeree, soprattutto su rotte nazionali di collegamento con le isole e durante periodi di picco di domanda o stati di emergenza nazionale.
In particolare, la norma si applica quando la tariffa supera del 200% la media del volo.

Giustizia

Un altro aspetto importante del decreto riguarda la giustizia, con pene più severe per i piromani e l’estensione delle possibilità di intercettazioni per reati legati alla criminalità organizzata e al terrorismo.

Altre Misure

Il decreto affronta anche temi cruciali come l’8 per mille destinato al recupero delle tossicodipendenze, il monitoraggio del trasferimento di tecnologie critiche all’estero, la lotta contro la proliferazione del granchio blu nel settore della pesca, e la rimozione del tetto dei compensi per i super consulenti che lavoreranno alla realizzazione del Ponte sullo Stretto.

Prospettive Future

Nonostante le novità positive, il decreto si è rivelato controverso in alcuni punti, suscitando reazioni negative da parte delle opposizioni e delle categorie interessate.
La prima casa sembra essere al centro dell’attenzione, con misure volte a sostenere i mutui e favorire l’accesso alla proprietà immobiliare.
Tuttavia, il dibattito politico continua, con la premier Giorgia Meloni che progetta di incontrare le opposizioni per discutere del salario minimo dopo la pausa estiva.

In conclusione: Il decreto “Omnibus” del Consiglio dei ministri ha introdotto misure sorprendenti, tra cui un prelievo del 40% sugli extraprofitti delle banche, l’incremento delle licenze per i taxi fino al 20%, e la lotta al caro voli con una norma che vieta la fissazione dinamica delle tariffe aeree.
Le misure riguardano anche la giustizia, con pene più severe per i piromani, e altre tematiche come il recupero delle tossicodipendenze, la tecnologia e la pesca.
Mentre alcune misure sono state accolte positivamente, altre sono state oggetto di contestazioni e critiche, portando ad un dibattito politico in corso.

#DlOmnibus #NovitàGoverno #SorpresePolitiche #NovitàPolitiche #EconomiaItalia #TasseBancarie #Taxi2023 #CaroVoli #SorpreseGoverno

Referenze
AGI
ilsole24ore
Ansa

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Divieto carne sintetica e prodotti vegani del Governo: Il Senato approva il disegno di legge https://vivicentro.it/ultime-notizie/divieto-carne-sintetica-e-prodotti-vegani-del-governo-il-senato-approva-il-disegno-di-legge Wed, 19 Jul 2023 23:30:10 +0000 https://vivicentro.it/?p=527365 Il 19 luglio, il Senato italiano ha dato il via libera a un disegno di legge che introduce divieto carne sintetica e alimenti sintetici, suscitando polemiche riguardo i prodotti vegani.

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Il 19 luglio, il Senato italiano ha dato il via libera a un disegno di legge che introduce divieto carne sintetica e alimenti sintetici, suscitando polemiche riguardo i prodotti vegani. La carne “sintetica” è prodotta utilizzando cellule staminali da animali vivi, senza macellarli, e viene coltivata in laboratorio. La nuova legge, approvata con 93 voti favorevoli, 28 contrari e 33 astenuti, mira a vietare la produzione e l’immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici.

Il disegno di legge prevede pesanti sanzioni per coloro che violano il divieto carne sintetica, con multe da 10.000 a 60.000 euro o fino al 10% del fatturato annuo per le violazioni gravi, a cui si aggiunge la confisca del prodotto illegale. Questa mossa è stata fortemente voluta dalla maggioranza di governo e sostenuta dalle associazioni degli agricoltori e degli allevatori. Tuttavia, la ricerca sulla carne sintetica continua, con l’approvazione da parte degli ambientalisti e animalisti che vedono in questa tecnica un modo per evitare la macellazione degli animali e ridurre le emissioni di gas serra.

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato il suo sostegno al divieto, sostenendo che l’uso di carne sintetica metterebbe in pericolo il rapporto tra uomo e natura. Tuttavia, i sostenitori della carne sintetica sottolineano i vantaggi ambientali e la possibilità di ridurre l’impatto dell’industria della carne sull’ambiente.

La nuova legge deve ancora passare alla Camera per essere definitivamente approvata. Nel frattempo, le opinioni sull’argomento sono contrastanti: da un lato c’è chi sostiene l’innovazione e la tutela dell’ambiente, dall’altro chi vuole preservare il patrimonio agroalimentare italiano e si oppone alla diffusione di alimenti sintetici. La battaglia contro la carne “finta” e i prodotti vegani continua e il destino della carne coltivata in laboratorio sarà deciso nelle prossime fasi legislative.

La situazione rimane complessa e controversa, ma il divieto imposto dal Governo ha aperto un dibattito sul futuro dell’industria alimentare e sull’importanza di bilanciare innovazione e tradizione per garantire la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale.

Data la delicatezza della questione e le posizioni contrastanti, il passaggio del disegno di legge alla Camera rappresenta un momento cruciale per il futuro della carne “finta” e dei prodotti vegani in Italia. Mentre alcuni vedono nella carne sintetica un’opportunità per il progresso sostenibile, altri temono le conseguenze sul patrimonio gastronomico e culturale del paese.

La discussione prosegue e solo il futuro ci dirà quale sarà l’esito di questa battaglia politica, economica e sociale riguardo la caccia alle streghe del Governo contro carne “finta” e prodotti vegani.

#CarneFinta #ProdottiVegani #LeggeDivieto #Sostenibilità

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Lazio: Novità e cambiamenti della Legge sul gioco d’azzardo https://vivicentro.it/ultime-notizie/lazio-cambiamenti-legge-gioco-dazzardo Tue, 14 Feb 2023 09:26:30 +0000 https://vivicentro.it/?p=518378 Si torna a parlare della Regione Lazio e delle importanti modifiche della legge sul gioco d'azzardo che sono state applicate da Agosto 2022

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Si torna a parlare della Regione Lazio e delle importanti modifiche della legge sul gioco d’azzardo.

Proprio importanti, in merito, sono anche i chiarimenti sulle modifiche fatte dalla stessa regione, apportate nel mese di Agosto del 2022, che di seguito andremo a vedere nel dettaglio.

Tra le modifiche importanti constatiamo quella dell’eliminazione della retroattività degli obblighi di distanza delle sale da gioco dalle aree sensibili (distanza, oggi, ridotta dai canonici 500 ai 250 metri) e le prescrizioni valide per tutti gli esercenti in merito a tematiche come la riduzione delle frequenze delle singole giocate e la separazione tra spazio dedicato alle apparecchiature da gioco (dove viene confermato il divieto di fumare) e gli altri ambienti.

Viene imposta, inoltre, una pausa obbligatoria di 5 minuti su ogni 30 continuativi di gioco, al fine di evitare l’immersione compulsiva nel gioco con perdita del controllo cognitivo e razionale dello scorrere del tempo.

Secondo la Regione ciò è raggiungibile attraverso tre passaggi:

La collocazione di un orologio di diametro non inferiore a 35 centimetri ogni 3 videoterminali.

La collocazione di un cartello di formato minimo di cm 100X70 che indichi la prescrizione dell’interruzione del gioco per 5 minuti ogni 30 minuti di gioco.

E, infine, l’installazione di un sistema di diffusione sonora dove un segnale acustico è seguito da un messaggio vocale programmato ogni trenta minuti che avvisa gli utenti dell’inizio del periodo di pausa e, dunque, di interruzione di gioco.

Tutte le leggi e le normative che regolano i casinò in Italia ne aumentano l’affidabilità, garantendo, così, agli utenti, spazi e macchinari sicuri dove poter esprimere la propria passione per il gioco senza timore alcuno.

Sono innumerevoli i casino AAMS italiani perfettamente a norma. Ma cosa indica la sigla AAMS? Altro non è che la sigla dell’ente che gestisce e regola il gioco d’azzardo in Italia, motivo per cui i portali che contengono i loghi AAMS sono dunque quelli ufficialmente autorizzati a operare sul territorio nazionale.

I casino AAMS sono anche quelli presenti online e che rispettano la legge sul gioco d’azzardo. Con l’avvento dell’era digitale, infatti, sono nate tantissime piattaforme per il gioco virtuale che hanno richiesto l’intervento dello Stato in merito a regole e norme.

È così che tutti i giocatori italiani possono dormire sonni tranquilli e avere la garanzia che giocando in un casino AAMS troveranno sempre il massimo della trasparenza ed il massimo rispetto delle regole.

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Al Senato della Repubblica: “ La violenza di genere dalla A alla Z” https://vivicentro.it/ultime-notizie/al-senato-della-repubblica-la-violenza-di-genere-dalla-a-alla-z Fri, 09 Jul 2021 15:37:39 +0000 https://vivicentro.it/?p=450079 Al Senato, nella sala Nassirya si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del manuale “La violenza di genere dalla A alla Z”.

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Al Senato, nella sala Nassirya si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del manuale “La violenza di genere dalla A alla Z”.



Al Senato della Repubblica: “ La violenza di genere dalla A alla Z”

Roma- Nella giornata di ieri, al Senato della Repubblica, nella sala Nassirya si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del manuale “La violenza di genere dalla A alla Z” Armando Editore a cura della dott.ssa Virginia Ciaravolo.

Negli ultimi anni, i casi di femminicidio sono aumentati spaventosamente: è la piaga dei nostri tempi, che indica quanto i retaggi culturali del patriarcato continuino ad influenzare i comportamenti di tanti uomini che si sentono legittimati a decidere della vita delle donne che dicono di “amare”.

La violenza di genere dalla A alla Z

Il manuale ripercorre attraverso le 21 lettere alfabetiche tutte le sfumature, ombre, informazioni riguardo il triste fenomeno della violenza di genere. Alla presentazione hanno partecipato la Senatrice Valeria Valente, la Senatrice Valeria Fedeli, il Prefetto de Iesu e la curatrice Virginia Ciaravolo, il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, Comandante militare della Capitale, il Tenente Colonnello Antonio Grilletto, il tenente Francesca Rea e la già Ministra Elisabetta Trenta.

Presenti altresì una parte del nutrito stuolo di autori, tra i quali: il giornalista Mauro Valentini, le psicoterapeute Liuva Capezzani e Valentina Tanini, gli avvocati Simona d’Aquilio e Giuseppe Bartilotti, la criminologa Antonella Cortese, la psicoterapeuta Katia Pacelli, lo psicoterapeuta Francesco Tortono, la vicepresidente dell’associazione Mai più violenza infinita ONLUS Rosa Praticò, la Presidente di Salvamamme M. Grazia Passeri a cui andranno i proventi del libro e Iris Mezzetti, la splendida mamma di Andrea.



“La violenza di genere è un fenomeno strutturale e complesso – ha affermato nel suo intervento la Senatrice Fedeli – che non può essere affrontato con approssimazione e richiede sinergia di competenze che vanno formate in ogni campo: dalla scuola, alle forze dell’ordine, agli avvocati, i giudici, gli assistenti sociali, il personale medico, il mondo dell’informazione”.

In effetti, che ancora oggi, nel 2021, si debba riscontrare come molto spesso il luogo meno sicuro per la propria incolumità sia tra le mura domestiche, dovrebbe farci riflettere su quanto ci sia da lavorare soprattutto a livello culturale: perché ancora oggi, così tanti uomini rivendicano diritti di possesso e comando sulle donne con cui convivono? Al di là del tipo di legame che intercorre tra le parti, esiste una credenza di fondo – alimentata per secoli dalla cultura patriarcale – per cui comportamenti prevaricanti, tesi ad umiliare, mortificare, sottomettere la parte femminile sono concepiti come giustificabili, accettabili.

Il vecchio detto “tra moglie e marito non mettere il dito” e l’idea diffusa tra conoscenti/vicini di casa/familiari, per cui non bisogna intromettersi in quel che succede tra le mura domestiche altrui, ha “giustificato” comportamenti omertosi che -detto crudelmente- con “complicità” hanno spesso creato le condizioni per il verificarsi di eventi conclusisi tragicamente.

Unico dato positivo: negli ultimi anni, sempre più donne hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto, contattando le Forze dell’Ordine e denunciando. E’ un segnale importante, considerando che per anni, molte donne hanno silenziosamente taciuto e subito confidando nella Speranza di un ravvedimento da parte dell’uomo che per anni lentamente con cattiverie e violenze le “uccideva”.

Esiste infatti, ancora prima della “morte” vera e propria, una “morte dell’anima” che spegne la luce negli occhi delle vittime: condannate all’isolamento, sono costrette ad indossare “maschere di circostanza” dinanzi a conoscenti e familiari, troppo vigliacchi per accorgersi delle espressioni forzate e quindi coraggiosamente chiedere alla donna “Come stai?” -per davvero-.
Mai come in queste circostanze la domanda “Come stai?” può fare la differenza: se chiesta con coraggio, consapevoli che può risultare come un “salvagente” per chi risponderà, implica una “presa in carico” di questa vita sofferente, che desidera tanto Vivere, ma che non riesce, perché intrappolata in una realtà velenosa e tossica che la sta consumando…

Ma quanti sono disposti a prendersi carico di un’altra vita, oltre alla propria?

I tempi stanno cambiando: le Forze dell’Ordine sono sempre più preparate nel saper gestire le richiesta di aiuto da parte delle vittime.

Nella società civile esistono già -da tempo- realtà dove chi ha bisogno, potrà trovare ascolto, aiuto, cura.

E’ un segnale importante, che fa capire come il problema della violenza sia un problema della società -non circoscritto alle mura domestiche- e che le vittime, al bisogno, possono e devono rivolgersi direttamente allo Stato.

E’ dopotutto, una ferita che lacera tutto il Paese e lo danneggia non poco: in una società dove le donne vengono ammazzate semplicemente perché rivendicano la propria libertà, come può dunque questo Paese ambire al progresso, alla crescita e allo sviluppo?

Le donne sono cittadine, ciascuna è chiamata in virtù della Cittadinanza a diritti e doveri: hanno il diritto-dovere di poter vivere, studiare, lavorare e contribuire alla crescita del proprio Paese, come possono farlo se un uomo rivendica su di loro il diritto di vita e di morte condizionando la loro vita fino ad annullarne la dignità?

Per questo motivo, alle donne che vivono circostanze familiari “non normali”, intrappolate in legami tossici, va dato innanzitutto l’aiuto per Capire di Non avere Colpa se ci si ritrova in queste condizioni, che non se le meritano, e che possono e devono rivendicare la propria Libertà.


Le Nazioni Unite (1993) definiscono la violenza come “qualsiasi atto di violenza di genere che provoca o possa provocare danni fisici, sessuali o psicologici […], incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia che si verifichi nella vita pubblica o privata”.

-La Convenzione di Istanbul (2011) all’art. 3 dichiara che:

con l’espressione “violenza nei confronti delle donne” si intende designare una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata;

l’espressione “violenza domestica” designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima;

con il termine “genere” ci si riferisce a ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti che una determinata società considera appropriati per donne e uomini;

l’espressione “violenza contro le donne basata sul genere” designa qualsiasi violenza diretta contro una donna in quanto tale, o che colpisce le donne in modo sproporzionato;

per “vittima” si intende qualsiasi persona fisica che subisce gli atti o i comportamenti di cui ai precedenti commi a e b;

con il termine “donne” sono da intendersi anche le ragazze di meno di 18 anni

Le vittime di violenza hanno diritto al gratuito patrocinio indipendentemente dal reddito. – Testo Unico in materia di Spese di Giustizia (T.U.S.G.)

Tra le realtà più importanti e che da anni riescono lavorano sul territorio c’è Libera dalla Violenza : un movimento apartitico che nel 2013 ha ideato, realizzato e gestisce lo sportello online -primo in Italia nel suo genere- anonimo e gratuito, a disposizione -su tutto il territorio nazionale- di chi è vittima di violenza di genere.

La fondatrice è l’Avvocato Penalista Libera Cesino, da sempre impegnata su questi temi: è sua la proposta di legge per la Regione Campania sul fondo orfani da femminicidio che ha poi portato alla promulgazione della legge regionale e della legge nazionale n.4/2018, che tutela gli orfani a causa di crimini domestici.

L’Associazione Libera dalla Violenza si occupa di formare le persone, attraverso lezioni e seminari, sulla prevenzione della violenza insegnando:

-La mediazione scolastica dei conflitti, (prevenzione e contrasto del bullismo, baby gang, violenza di genere, ecc.).

-La mediazione familiare, in cui ci si avvale della Collaborazione e del Sostegno dei Centri di Ascolto locali, di incontri, anche online, e viene suggerita anche in casi di separazione NON violenta.

-La mediazione religiosa, che include anche la mediazione familiare supportata anche dai Centri di Ascolto locali.

Libera dalla Violenza è il punto di riferimento e di aiuto a livello nazionale, composto da una Rete di Scopo formata da professionisti e non, pronti ad ascoltare chi ha bisogno di aiuto tramite un semplice primo contatto online, con cui si può instaurare una relazione immediata e informale, con cui richiedere aiuto, o una semplice consulenza.

E’ IMPORTANTE INNANZITUTTO AVERE CONSAPEVOLEZZA e riconoscere di essere vittima di violenza, tenendo presente che :La violenza non è mai colpa della vittima.

SEGNALI PER RICONOSCERE LA VIOLENZA

Da quando state insieme ti ha allontanato dai tuoi amici, parenti, dal lavoro e/o dai tuoi interessi?

Si rivolge a te con parole dispregiative che ledono la tua dignità?

Anche davanti all’evidenza della tua buona fede, ti ha mai accusato di mentire?

È una persona eccessivamente gelosa, ti accusa senza motivo che tu possa volere altri partner?

Vuole controllarti fisicamente, economicamente o altro, ad esempio dicendoti come devi vestirti?

Controlla i tuoi social, pretende che il tuo “nome account” includa anche il suo nome e/o cognome?

Quando ti trovi col partner ti senti perennemente sotto accusa?

Senti che il tuo amore nei confronti del partner è usato come pretesto per ottenere quello che vuole?

Senti che il partner ti abbia forzato a compiere atti sessuali contro la tua volontà?

Senti di essere in tensione quando ti trovi col partner, soprattutto durante le discussioni?

Ti ha mai colpito anche se non direttamente?

Ha mai detto che, se doveste lasciarvi, non vivrebbe senza te o ha mai minacciato di suicidarsi?

Ti chiede scusa ed è eccessivamente amorevole dopo averti fatto del male?

COME STAI?

Ti senti in isolamento?

Hai paura?

Ti senti triste quando sei col partner?

Hai cominciato a dormire male o soffri d’insonnia?

Hai perso il lavoro per il suo eccessivo controllo?

Hai perso la tua autonomia psicologica ed economica?

Hai disturbi psico-somatici?

Il tuo rapporto con il cibo è cambiato?

Se hai risposto di SI ad alcune di queste domande, non avere né paura, né vergogna di chiedere aiuto.

Ci si può rivolgere alle Forze dell’Ordine, ai Centri di ascolto nella zona in cui vivi, alle associazioni in supporto delle vittime di violenza –Libera dalla Violenza tra questi.

Quel che è importante capire, sia per gli uomini che per le donne, è che bisogna Cambiare la mentalità ancora diffusa che vede l’uomo come la parte dominante nelle relazioni: il ricorso alla violenza, fisica, psicologica non può e non deve essere giustificata, non più.

Ne va della Vita di tante vittime innocenti ed è importante se si ambisce a vivere in un Paese civile.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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