lavoratori – Vivicentro https://vivicentro.it Sat, 15 Jul 2023 18:09:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png lavoratori – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 La bufala dei 124 euro per la scuola: quando le promesse tradiscono https://vivicentro.it/ultime-notizie/la-bufala-dei-124-euro-per-la-scuola-quando-le-promesse-tradiscono Sat, 15 Jul 2023 22:00:18 +0000 https://vivicentro.it/?p=527058 L'articolo che segue analizza il controverso contratto firmato per la scuola, che promette un aumento di 124 euro ma nasconde numerose insidie. #Scuola #ContrattoLavoro #Lavoratori #Sindacati #IngiustizieSalariali

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OPINIONE – L’articolo che segue analizza il controverso contratto firmato, che promette un aumento di 124 euro per la scuola ma nasconde numerose insidie. #Scuola #ContrattoLavoro #Lavoratori #Sindacati #IngiustizieSalariali
Attraverso una dettagliata analisi dei contenuti e delle implicazioni, si mette in luce la realtà di un accordo che delude le aspettative dei lavoratori del settore e accentua le disuguaglianze salariali.

La bufala dei 124 euro per la scuola: quando le promesse tradiscono

Sommario:
– Paragrafo 1: Il contratto a puntate: come si inganna una categoria di creduloni!
– Paragrafo 2: Un’analisi del contratto firmato
– Paragrafo 3: Un riconoscimento economico offensivo
– Paragrafo 4: Il progetto di frammentazione e spezzettamento della categoria dei lavoratori
– Paragrafo 5: La nota positiva e le ingiustizie
– Paragrafo 6: Le sfide da affrontare

Il contratto a puntate: come si inganna una categoria di creduloni!

Il tanto sbandierato “aumento” di 124 euro comprende i cento circa già arrivati a dicembre scorso. Il 14 luglio è stato firmato il CCNL 19/21 scaduto il 31 dicembre 2021. Hanno firmato tutti i sindacati “rappresentativi” tranne la Uil Scuola Rua che, così facendo, guadagna il plauso dai colleghi più sprovveduti. Infatti, siamo certi che ben presto anche tale organizzazione si unirà alle altre, non potendo restare fuori dalla contrattazione nazionale dai benefit garantiti a chi sottoscrive contratti così indecenti.

L’aumento di 124 euro per la scuola: Un’analisi del contratto firmato

Una prima analisi di quanto firmato ci porta alle seguenti conclusioni: continua la prassi ormai in uso da anni di firmare in forte ritardo il contratto di lavoro; abbiamo il contratto 19/21 alla fine del 23, cioè un contratto scaduto da oltre 2 anni, firmato quasi alla fine del triennio successivo che produrrà effetti solo da fine anno. Si continua, quindi, a risparmiare sulla pelle dei lavoratori della scuola, incrementando le mansioni nei vari profili, precarizzando figure fondamentali ma a fronte di risibili aumenti!

Un riconoscimento economico offensivo

Non c’è proprio nulla da festeggiare in questo contratto. Il riconoscimento economico pattuito è offensivo e tiene ancora molto lontani dalla media europea, anzi ribadisce l’impoverimento progressivo dei salari. Nonostante l’enorme battage pubblicitario che ha accompagnato la stipula del contratto, che vuole presentare i lavoratori della scuola ricoperti di denaro mentre se ne stanno a pancia all’aria per tre mesi, la triste realtà è sotto gli occhi di tutti, basta volerli tenere aperti! L’ipotesi di contratto firmata completa la sequenza contrattuale per i settori Istruzione e ricerca avviata con l’accordo economico sottoscritto nel dicembre 2022 e porterà soltanto a:

Aumento RPD docenti: in media 13,90 euro mensili a decorrere dal 1° gennaio 2022.
Aumento CIA personale ATA: in media 8,37 euro mensili a decorrere dal 1° gennaio 2021.
Aumento indennità di funzione per i DSGA: in media 49 euro mensili per 13 mensilità a decorrere dal 1° gennaio 2021.
Una tantum: 63,84 euro per i docenti, 44,11 euro per il personale ATA.

Il progetto di frammentazione e spezzettamento della categoria dei lavoratori

Si persegue il progetto di frammentare e spezzettare la categoria dei lavoratori, importando nel sistema scuola procedure e sistemi organizzativi tipici del mondo aziendale. Si creano così figure ad hoc come quella del collaboratore scolastico “esperto” che, a fronte di un ridicolo riconoscimento economico, avrà il compito di coordinare le attività di tutti gli altri collaboratori scolastici o, tra gli insegnanti, le funzioni del docente tutor e del docente orientatore: una differenziazione gerarchica istituita per legge e subito recepita a livello contrattuale, senza colpo ferire, dai sindacati firmatari.

La nota positiva e le ingiustizie

L’unica nota positiva è il diritto a tre giorni di permesso retribuito esteso anche ai docenti a tempo determinato (chiaramente sono esclusi i supplenti con incarico assegnato dal D.S.). Ma anche questo è paradossale, visto che si stabilisce un diritto che non può essere usufruito perché il contratto riguarda il triennio 2019/21! Mentre si portava a termine un contratto così miserevole, già scaduto da oltre 2 anni, negli stessi giorni il mondo della politica, con una trattativa lampo, aumentava di €1300 netti lo stipendio dei capigruppo dei partiti in Parlamento. A dimostrazione di quanto sempre più profonda si faccia la distanza tra la casta dei mestieranti della politica e il mondo reale di quanti devono fare i conti con stipendi inadeguati, inflazione galoppante, abbattimento delle conquiste e dello stato sociale, precarizzazione delle esistenze.

Le sfide da affrontare

Cosa dobbiamo ancora vedere e subire prima di stracciare le tessere dei sindacati concertativi, battere la cialtronaggine dei partiti e favorire, invece, la partecipazione di base e autogestionaria dei lavoratori onde modificare realmente lo stato presente delle cose?

[Fonte di riferimento: Comunicato stampa 15.7.2023
Esecutivo Nazionale Unicobas
Stefano d’Errico – Stefano Lonzar]

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Celebrazione del 1° Maggio: storia e significato della Festa dei Lavoratori https://vivicentro.it/ultime-notizie/celebrazione-del-1-maggio-storia-e-significato-della-festa-dei-lavoratori Sun, 30 Apr 2023 07:00:42 +0000 https://vivicentro.it/?p=523272 Il 1° Maggio è una delle celebrazioni più importanti per i lavoratori di tutto il mondo. Scopriamo insieme la storia di questa Festa, il suo significato e l'importanza che ancora oggi ha per il mondo del lavoro.

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Il 1° Maggio è una delle celebrazioni più importanti per i lavoratori di tutto il mondo. Scopriamo insieme la storia di questa Festa, il suo significato e l’importanza che ancora oggi ha per il mondo del lavoro.

Celebrazione del 1° Maggio: storia e significato della 

Istituita nel 1889 e introdotta due anni dopo in Italia, in questa giornata si celebra l’inno al lavoro come il riscatto massimo della Donna e dell’Uomo rispetto al valore e alla realizzazione nella vita.

Il lavoro nobilita l’uomo, e non c’è frase migliore che sintetizzi quello che è l’essere umano, donna o uomo che sia, quel lavoro attraverso il quale si diventa parte attiva della società.

Come tutti sappiamo i lavori sono molteplici e variegati,  hanno però tutti lo stesso scopo, in un senso o in un altro concorrono alla vita degli altri.

Si, in effetti se ci pensate ogni nostro gesto nel lavoro che svolgiamo ha direttamente o indirettamente un risultato che incide sulla vita altrui, uno scrittore emoziona il suo lettore, un operaio produce qualcosa per gli altri, un autista facilita lo spostamento di altre persone, un cronista fa vivere le emozioni agli appassionati eccetera eccetera, questo per dire che il lavoro ci vede impegnati l’uno per gli altri e di conseguenza tutti sono importanti.

L’importante e determinante in tutto questo è farlo nei migliori dei modi, con coscienza e senso del dovere, rendere il proprio lavoro partecipe della crescita e della vita propositiva di tutti.

L’altra faccia della medaglia lavorativa però è ancora ahimè oscura, si perché se da un lato vanno esaltati i valori cardini del lavoro, dall’altro va detto che questo sacrosanto diritto sancito dalla costituzione e sul quale si fonda la nostra repubblica, molte volte è difficile da raggiungere.

Oggi la disoccupazione si attesta intorno ad un 8% con quella giovanile intorno al 24%, i problemi legati a questi numeri sono di sicuro il basso indice economico del paese, la qualità dell’istruzione, la poca flessibilità e delle regolamentazioni molto rigide in materia.

Ci auguriamo tutti che queste problematiche vengano superate quanto prima perché la crescita del paese passa inevitabilmente attraverso il lavoro, un lavoro dignitoso per tutti , che sia svolto nel massimo della sicurezza e giustamente retribuito.

Il mio augurio finale è quello che ognuno di Voi, a chi è alla ricerca del primo lavoro, a chi lo ha perso e tenta di riaverlo, a chi lo difende in tutti i modi  ogni giorno, a chi cerca di renderlo più sicuro e dignitoso, a chi legifera in favore del lavoro, di avere tanta forza e lungimiranza da  poter regalare a tutti, nessuno escluso, il motivo che rende orgogliosi e fieri di contribuire alla crescita sociale, il lavoro.

Buon Primo Maggio a tutti.

Maestro del Lavoro, Giovanni Donnarumma

Attualità

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Scoperti lavoratori in nero di cui due indebiti percettori del reddito di cittadinanza https://vivicentro.it/ultime-notizie/scoperti-lavoratori-in-nero-di-cui-due-indebiti-percettori-del-reddito-di-cittadinanza Sun, 13 Feb 2022 20:13:58 +0000 https://vivicentro.it/?p=470283 I Finanzieri della Compagnia di Bagheria (PA) hanno scoperto presso una nota pizzeria di Villafrati (PA) tre lavoratori in nero, di cui due percettori del reddito di cittadinanza

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Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza Palermo, i finanzieri della Compagnia di Bagheria hanno scoperto tre lavoratori in nero, di cui due percettori del reddito di cittadinanza.

In particolare, le Fiamme Gialle durante un controllo presso una nota pizzeria di Villafrati riscontravano la presenza di tre lavoratori impiegati con mansione di camerieri e aiuto-pizzaioli.

Alla richiesta di esibire le comunicazioni obbligatorie per l’assunzione dei lavoratori da parte del datore di lavoro, nessuna documentazione veniva esibita. A seguito degli ulteriori approfondimenti, è stato altresì rilevato che due dei lavoratori individuati erano anche percettori del Reddito di Cittadinanza.

Pertanto, al datore di lavoro è stata contestata la suddetta condotta che prevede una sanzione amministrativa da € 3.600 ad € 21.600, maggiorata del 20 per cento per aver impiegato “in nero” personale già percettore di reddito di cittadinanza.

I due lavoratori percettori del Reddito di Cittadinanza sono stati segnalati al competente Ufficio INPS per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio.

NOTA

Continuano incessanti i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana finalizzati al contrasto del sommerso da lavoro ed alle pratiche scorrette in materia di indebita percezione del Reddito di Cittadinanza.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

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Sospeso un cantiere avente lavoratori in nero cui uno percepiva il reddito di cittadinanza https://vivicentro.it/ultime-notizie/sospeso-un-cantiere-avente-lavoratori-in-nero-cui-uno-percepiva-il-reddito-di-cittadinanza Fri, 17 Dec 2021 20:13:42 +0000 https://vivicentro.it/?p=465984 Sospeso dalla GdF di Palermo unitamente a funzionari dell’Azienda Sanitaria Provinciale e dell’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro

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Nei giorni scorsi, nell’ambito degli interventi coordinati dal “Tavolo permanente per la legalità e la sicurezza sul lavoro” disposto dalla Prefettura di Palermo, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano, unitamente a funzionari dell’Azienda Sanitaria Provinciale e dell’Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro, hanno eseguito un accesso presso un cantiere edile, sito nel quartiere Cruillas, al fine di effettuare un controllo in materia di legislazione sociale e del lavoro nonché in materia di sicurezza.

Il cantiere era stato individuato grazie al quotidiano monitoraggio dei principali siti di costruzione insistenti nella città metropolitana disposto dal Comando Provinciale di Palermo nell’ambito del servizio di controllo economico del territorio.

In particolare, durante le operazioni è emersa la presenza di 5 soggetti che espletavano l’attività lavorativa in assenza di documentazione attestante la regolare assunzione.

Pertanto, i Finanzieri hanno proceduto ad elevare ai titolari delle attività due maxi-sanzioni (da un minimo di 12.960 € a un massimo di 77.760 €) nonché, stante il superamento della soglia del 10% della manodopera irregolare impiegata sul totale della forza lavoro presente, a segnalare le imprese all’Ispettorato del Lavoro competente per l’adozione del provvedimento di sospensione delle attività.

I successivi sviluppi investigativi hanno permesso, inoltre, di rilevare che uno dei lavoratori “in nero” individuati fosse anche percettore del reddito di cittadinanza. Lo stesso è stato prontamente segnalato al locale ufficio I.N.P.S. per la revoca del beneficio e il recupero delle somme indebitamente percepite.

Infine, congiuntamente agli altri organi ispettivi intervenuti, si è proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale per violazioni in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, trovati carenti dei requisiti previsti dalla specifica normativa.

NOTA

L’operazione rientra tra i compiti istituzionali propri della Guardia di Finanza quale polizia economico–finanziaria costantemente impegnata nel contrasto al fenomeno del lavoro irregolare a favore dell’economia sana.

Adduso Sebastiano

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Violazione dello “Statuto dei lavoratori” e discriminazione sindacale, la Ugl diffida il Comune di Mascali (CT) https://vivicentro.it/ultime-notizie/violazione-dello-statuto-dei-lavoratori-e-discriminazione-sindacale-la-ugl-diffida-il-comune-di-mascali-ct Sun, 12 Dec 2021 18:26:06 +0000 https://vivicentro.it/?p=465551 Il delegato della Ugl FNA Claudio Mudanò contesta al Comune di Mascali (CT) il trasferimento da un plesso ad un altro del rappresentante sindacale eletto

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La federazione Autonomie locali della Ugl di Catania ha inviato nei giorni scorsi al Comune di Mascali una nota di diffida, per contestare la violazione dello “Statuto dei lavoratori”.

Motivo scatenante della lettera è stato il trasferimento da un plesso ad un altro del rappresentante sindacale eletto, attività in contrasto con la legge essendo avvenuta senza il nulla osta dell’organizzazione sindacale di appartenenza del lavoratore.

Scrive l’organizzazione sindacale Ugl:

Siamo già al secondo caso in pochi mesi e questo è ancor più clamoroso, considerato che il dipendente da giorno 1° dicembre, su disposizione del dirigente dell’area, ha dovuto prendere servizio in un altro edificio comunale rispetto a dove ha lavorato sino ad oggispiega il delegato della Ugl FNA Claudio Mudanò.

E continua il delegato sindacaleNel recente passato, infatti, un altro rappresentante sindacale aveva ricevuto un simile trattamento. In tutte e due le situazioni l’ente, però, non ha inteso fare marcia indietro, motivo per cui siamo costretti a rivolgerci al Tribunale competente per far valere il diritto di espressione sindacale. La prima volta, quest’estate, dopo un incontro avuto con il sindaco non abbiamo visto alcun risultato, mentre adesso è arrivato questo nuovo provvedimento che non è stato revocato come da noi richiesto”.

In più, come segnalato dallo stesso, il nostro rappresentante sindacale trasferito fino a ieri non era stato messo in condizione di svolgere i suoi compiti di ufficio, pur se collocato in una stanza con postazione informatica senza avere le pratiche da seguire. A tutto ciòevidenzia Mudanòsi aggiunge quanto accaduto nelle scorse settimane, quando il Comune ha proceduto all’implementazione oraria del personale. Iniziativa dalla quale, probabilmente per una svista, sono stati lasciati fuori i due rappresentanti della Ugl”.

Conclude il delegato della Ugl FNAAnche questa è, a nostro avviso, una discriminazione e su questo nei prossimi giorni faremo accesso agli atti non escludendo oltretutto di segnalare la questione all’Assessorato delle autonomie locali ed alle istituzioni giudiziarie competenti. Continueremo la battaglia per rivendicare il diritto di associazione sindacale, l’importanza del ruolo della Rsu nell’ambito dell’ente comunale, la difesa della Legge 300 del 20 maggio 1970 da ogni violazione, oltre che ogni eventuale forma di discriminazione che possa essere perpetrata ai danni degli iscritti al sindacato”.

Adduso Sebastiano

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