inclusione sociale – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 04 Sep 2024 11:25:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png inclusione sociale – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Festa della Donna: Un Giorno per l’Empowerment e la Solidarietà https://vivicentro.it/ultime-notizie/festa-della-donna-un-giorno-per-lempowerment-e-la-solidarieta Thu, 07 Mar 2024 09:00:51 +0000 https://vivicentro.it/?p=550139 Unisciti alla celebrazione globale della Festa della Donna, dedicata all'empowerment femminile e alla solidarietà

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Festa della Donna: Un Giorno per l’Empowerment e la Solidarietà

]]>
La Festa della Donna è un’occasione per celebrare i successi delle donne, promuovere l’empowerment e rafforzare la solidarietà.Scopri come questa giornata internazionale ci ispira a costruire un mondo più equo e inclusivo, superando sfide e lavorando insieme per un futuro in cui ogni donna possa realizzare il proprio potenziale.

Festa della Donna: Celebrare l’Empowerment e la Solidarietà per un Futuro Equo

Il 8 marzo di ogni anno, il mondo si unisce per celebrare la Festa della Donna, un’occasione speciale dedicata a onorare le conquiste, riflettere sui progressi compiuti e rinnovare l’impegno per un futuro più giusto ed equo per tutte le donne.

Questa giornata internazionale è stata istituita per commemorare la lotta delle donne per i propri diritti e per promuovere l’uguaglianza di genere in tutto il mondo.

**Origini della Festa della Donna: Un Passato di Lotta e Impegno**

La Festa della Donna ha origini profonde e radicate nella storia delle lotte delle donne per ottenere pari diritti e opportunità.Risale al movimento delle donne socialiste negli Stati Uniti, dove nel 1908 le lavoratrici tessili manifestarono per chiedere migliori condizioni di lavoro, riduzione dell’orario di lavoro e diritto al voto.

Questa lotta si diffuse in Europa, culminando con lo sciopero delle operaie tessili di Petrogrado nel 1917, evento che segnò l’inizio della Rivoluzione Russa.L’idea di una giornata internazionale dedicata alle donne prese piede grazie alla proposta della comunista tedesca Clara Zetkin durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste nel 1910.

Il 1911 vide le prime celebrazioni ufficiali della Festa della Donna in diversi paesi europei, con l’adesione progressiva di altre nazioni nel corso degli anni.

**La Festa della Donna Oggi: Una Celebrazione di Progressi e Sfide**

Oggi, la Festa della Donna è un’occasione per celebrare i successi ottenuti nel campo dei diritti delle donne, ma anche per riflettere sulle sfide ancora presenti.Le celebrazioni includono eventi culturali, dibattiti, manifestazioni e iniziative che mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di continuare a lottare per l’uguaglianza di genere.

**L’Empowerment delle Donne: Un Tema Centrale**

Il tema centrale della Festa della Donna è l’empowerment delle donne.

Questo concetto abbraccia l’idea che le donne dovrebbero avere il potere e il controllo sulla propria vita, avere accesso alle risorse e alle opportunità, e partecipare attivamente alle decisioni che le riguardano.In molte parti del mondo, si stanno compiendo sforzi significativi per garantire l’empowerment delle donne attraverso l’istruzione, l’accesso al lavoro e la partecipazione politica.

**Solidarietà tra Donne: Un Pilastro Fondamentale**

Un altro aspetto cruciale della Festa della Donna è la solidarietà tra donne.

Questa giornata offre l’opportunità di rafforzare i legami tra le donne, sostenersi a vicenda e lavorare insieme per affrontare le sfide comuni.La solidarietà è fondamentale per creare un ambiente in cui le donne possono prosperare e superare gli ostacoli che ancora persistono.

**Sfide Globali: Lavoro in Corso per un Futuro più Equo**

Nonostante i progressi compiuti, molte sfide persistono a livello globale.

La disparità di salario, la violenza di genere, l’accesso limitato all’istruzione e le discriminazioni sul luogo di lavoro sono solo alcune delle sfide che richiedono l’attenzione continua e l’impegno di individui, comunità e governi.

**Conclusioni: Celebrare il Presente, Costruire il Futuro**

La Festa della Donna rappresenta una significativa opportunità per riflettere sui successi raggiunti e per rinnovare l’impegno per un futuro più equo ed inclusivo.Ognuno di noi ha un ruolo cruciale nella promozione dell’uguaglianza di genere e nell’eliminazione delle disparità che ancora persistono.

Attraverso l’empowerment e la solidarietà tra donne, possiamo costruire un mondo in cui ogni donna ha la possibilità di realizzare il proprio potenziale e contribuire al progresso della società nel suo complesso.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Festa della Donna: Un Giorno per l’Empowerment e la Solidarietà

]]>
550139
Reddito di Cittadinanza: Fine o Nuovi Inizi? https://vivicentro.it/ultime-notizie/reddito-di-cittadinanza-fine-o-nuovi-inizi Sat, 29 Jul 2023 05:00:09 +0000 https://vivicentro.it/?p=527967 "Fannulloni, la pacchia è finita" - La stomachevole festa dei giornali di destra: Libero, Giornale e Tempo per lo stop al reddito di cittadinanza

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Reddito di Cittadinanza: Fine o Nuovi Inizi?

]]>
“Fannulloni, la pacchia è finita” – La stomachevole festa dei giornali di destra: Libero, Giornale e Tempo per lo stop al reddito di cittadinanza

La fine di luglio è stata segnata da un evento significativo per molti percettori del reddito di cittadinanza in Italia.
Il 28 luglio, ben 169.000 nuclei familiari hanno ricevuto un messaggio di sospensione del sussidio da parte dell’INPS, che avrebbe avuto effetto a partire dal primo agosto.
Questo messaggio è giunto a coloro che si trovano in famiglie dove non vi sono componenti disabili, minori o persone con un’età superiore ai 65 anni, come previsto dalla nuova normativa.
Di conseguenza, l’ultima rata del reddito di cittadinanza è stata pagata il 27 luglio scorso.

Questa notizia ha suscitato reazioni vivaci e stomachevole esultanza nei giornali di destra, come Libero, Il Tempo e Il Giornale, che non hanno esitato a intitolare i loro articoli “La rivolta dei fannulloni orfanelli di Conte” e “La pacchia è finita”.

L’INPS ha chiarito che l’sms inviato ai beneficiari interessati serviva proprio a informarli della sospensione del beneficio e ha sottolineato che esiste la possibilità di un sostegno attraverso i servizi sociali, il che potrebbe portare alla revoca della sospensione.
Questa opzione sarebbe riservata esclusivamente alle persone che si trovano in uno stato di bisogno complesso e di difficoltà di inserimento sociale o lavorativo.
Nel mese di giugno, un milione e 10.536 persone hanno ricevuto il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza, con una spesa complessiva di 590,8 milioni di euro e un importo medio a famiglia di 565,69 euro.
La maggior parte dei beneficiari totali si trova nel Sud Italia, in particolare a Napoli, dove 146.000 famiglie percepiscono il reddito di cittadinanza.

Le cifre relative al numero di beneficiari e all’ammontare delle somme erogate mettono in luce l’entità del sussidio che è stato fornito fino ad oggi.
Il Reddito di Cittadinanza è stato introdotto nel 2019 dal governo Conte e ha avuto un costo notevole, oltre 20 miliardi di euro, con alcuni casi di controlli inefficaci e frodi nel sistema.
Tuttavia, il governo Meloni ha stabilito che il reddito di cittadinanza sarebbe stato sospeso definitivamente a partire da gennaio 2024, e alcune categorie di beneficiari avrebbero visto la sospensione anticipata a partire da agosto 2023.
Questa decisione ha portato a numerose proteste, in particolare a Napoli, dove si sono verificati episodi di assembramenti e assalti agli sportelli dell’INPS

La questione del Reddito di Cittadinanza ha suscitato accese discussioni politiche e le critiche non sono mancate.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha attaccato la decisione del governo Meloni definendo il taglio del reddito come “un modo per dire ‘adesso arrangiatevi'”.
Ha accusato il governo di aver giocato una partita politica sulla pelle delle persone e di aver voltato le spalle a chi sta attraversando momenti di difficoltà e ha bisogno di supporto finanziario

Il Reddito di Cittadinanza è stato un tema centrale nella politica italiana e ha suscitato opinioni contrastanti.

Da un lato, c’è chi lo ha visto come una misura assistenzialistica necessaria per sostenere le famiglie in difficoltà economica e promuovere l’inclusione sociale.
Dall’altro lato, c’è chi lo ha criticato per l’eventuale sostenimento di situazioni di inattività lavorativa e per il rischio di frodi e abusi.

A partire da agosto 2023, alcune famiglie si troveranno a dover fare i conti con la sospensione del Reddito di Cittadinanza e la necessità di trovare alternative per il sostentamento economico.
Allo stesso tempo, il governo ha promesso di introdurre il Supporto per la Formazione e il Lavoro dal 1° settembre, che sostituirà il Reddito di Cittadinanza e avrà l’obiettivo di promuovere l’inclusione lavorativa delle persone capaci di lavorare tra i 18 e i 59 anni di età.
Sarà importante monitorare attentamente gli sviluppi e le conseguenze di questa nuova politica per valutare il suo impatto sulla società e sull’economia del paese.

#RedditoDiCittadinanza #SospensioneRdC #NuoviInizi #PoliticaItaliana #INPS #GiuseppeConte

Riferimenti:
PMI.it
I DOME.com
Fanpage
Today

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Reddito di Cittadinanza: Fine o Nuovi Inizi?

]]>
527967
Approvato, in esame preliminare, decreto Inclusione e accessibilità https://vivicentro.it/ultime-notizie/approvato-in-esame-preliminare-decreto-inclusione-e-accessibilita Tue, 02 May 2023 17:58:58 +0000 https://vivicentro.it/?p=523430 Riqualificazione dei servizi pubblici per inclusione e accessibilità in attuazione dell’articolo 2, comma 2, lettera e) della legge 22 dicembre 2021, n. 227 (decreto legislativo – esame preliminare).

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Approvato, in esame preliminare, decreto Inclusione e accessibilità

]]>
Riqualificazione dei servizi pubblici per inclusione e accessibilità in attuazione dell’articolo 2, comma 2, lettera e) della legge 22 dicembre 2021, n. 227 (decreto legislativo – esame preliminare)

Approvato, in esame preliminare, un decreto Inclusione e accessibilità

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione dell’articolo 2, comma 2, lettera e), della legge 22 dicembre 2021, n. 227, introduce norme relative alla riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità.

Le disposizioni mirano a garantire l’uniformità della tutela dei lavoratori con disabilità sul territorio nazionale e l’accessibilità ai servizi forniti dalle pubbliche amministrazioni ai fini della loro piena inclusione.

Si introduce un’apposita figura qualificata nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, preposta alla programmazione strategica della piena accessibilità delle amministrazioni da parte delle persone con disabilità.

A tale figura spetta il compito di individuare le modalità e le azioni dirette a realizzare la piena accessibilità alle amministrazioni, fisica e digitale, da parte dei cittadini ultrasessantacinquenni e dei cittadini con disabilità; la stessa figura propone tali attività tra gli obiettivi programmatici e strategici della performance dell’amministrazione.

Inoltre, gli obiettivi di tutela e accessibilità delle persone con disabilità nell’esercizio delle prestazioni lavorative e nell’accesso e fruizione dei servizi della pubblica amministrazione entrano a far parte del sistema di valutazione dei risultati anche in relazione alla responsabilità dei dirigenti.

Infine, si estende il campo di applicazione dell’azione collettiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni nei casi di mancata attuazione o violazione dei livelli essenziali per l’inclusione sociale e l’accessibilità delle persone con disabilità o degli obblighi previsti.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Approvato, in esame preliminare, decreto Inclusione e accessibilità

]]>
523430
Misure urgenti inclusione sociale e accesso mondo lavoro https://vivicentro.it/ultime-notizie/misure-urgenti-inclusione-sociale-e-accesso-mondo-lavoro Tue, 02 May 2023 16:45:11 +0000 https://vivicentro.it/?p=523422 Consiglio dei Ministri del 1° maggio 2023 su lavoro e inclusione sociale: Misure urgenti inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro (decreto-legge).

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Misure urgenti inclusione sociale e accesso mondo lavoro

]]>
Consiglio dei Ministri del 1° maggio 2023 su lavoro e inclusione sociale: Misure urgenti inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro (decreto-legge).

Misure urgenti per inclusione sociale e accesso al mondo del lavoro (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro.

Il testo interviene con misure volte a:

  1. ridurre il cuneo fiscale, per la parte contributiva, nei confronti dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro lordi annui;
  2. contrastare la povertà e l’esclusione sociale, con particolare attenzione per le famiglie al cui interno siano presenti soggetti fragili, minori o anziani;
  3. promuovere politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di assicurare un’adeguata formazione a chi non ha un’occupazione ed è in grado di svolgere un’attività lavorativa e di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Si introducono poi interventi urgenti volti a rafforzare le regole di sicurezza sul lavoro e di tutela contro gli infortuni e si modifica la disciplina del contratto di lavoro a termine.

Misure a sostegno dei lavoratori e per la riduzione della pressione fiscale

Si innalza, dal 2 al 6 per cento, l’esonero parziale sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti per i periodi di paga dal 1° luglio al 31 dicembre 2023 (con esclusione della tredicesima mensilità).

L’esenzione è innalzata al 7 per cento se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 1.923 euro.

Si conferma l’incremento della soglia dei fringe benefit a 3.000 euro per il 2023, esclusivamente per i lavoratori dipendenti con figli a carico.

Si prevede una estensione ai genitori vedovi della maggiorazione dell’assegno unico prevista per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori siano occupati.

Misure di inclusione sociale e lavorativa, di accompagnamento al lavoro e di incentivazione dell’occupazione giovanile

Dal 1° gennaio 2024, si introduce una misura nazionale di contrasto alla povertà, che consiste in una integrazione al reddito in favore dei nuclei familiari che comprendano una persona con disabilità, un minorenne o un ultra-sessantenne e che siano in possesso di determinati requisiti, relativi alla cittadinanza o all’autorizzazione al soggiorno del richiedente, alla durata della residenza in Italia e alle condizioni economiche.

Il beneficio mensile, di importo non inferiore a 480 euro all’anno esenti dall’IRPEF, sarà erogato dall’INPS attraverso uno strumento di pagamento elettronico, per un periodo massimo di 18 mesi continuativi, con la possibilità di un rinnovo per ulteriori 12 mesi.

Il nucleo beneficiario sarà tenuto a sottoscrivere un patto di attivazione digitale e a presentarsi, con cadenza trimestrale, presso i patronati o i servizi sociali e i centri per l’impiego, al fine di aggiornare la propria posizione.

Per i soggetti occupabili, cioè coloro che hanno una età compresa tra i 18 e i 59 anni e non rientrano tra le categorie individuate come “fragili”, è prevista la decadenza dal beneficio nel caso di rifiuto di una offerta di lavoro a tempo pieno o parziale, non inferiore al 60 per cento dell’orario a tempo pieno e con una retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi e che sia, alternativamente:

  • a tempo indeterminato, su tutto il territorio nazionale;
  • a tempo determinato, anche in somministrazione, se il luogo di lavoro non dista oltre 80 km dal domicilio.

Per evitare il godimento irregolare del beneficio, sono previsti un adeguato regime sanzionatorio e una specifica attività di vigilanza da parte del personale ispettivo dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), dell’INPS, della Guardia di finanza e dei Carabinieri.

I datori di lavoro privati che intendano assumere i beneficiari potranno fruire, a determinate condizioni, di incentivi nella forma di un esonero contributivo previdenziale. Ai patronati, alle associazioni senza fini di lucro e agli altri enti di mediazione sarà riconosciuto, per ogni persona con disabilità assunta a seguito dell’attività da loro svolta, un contributo compreso tra il 60 e l’80 per cento di quello riconosciuto ai datori di lavori.

Ai soggetti di età compresa fra i 18 e 59 anni in condizioni di povertà assoluta, facenti parte di nuclei familiari privi dei requisiti per accedere al sostegno al reddito e ai componenti di nuclei che invece lo percepiscono e che non siano calcolati nella scala di equivalenza, è riconosciuto un diverso contributo, volto a sostenere il percorso di inserimento lavorativo, anche attraverso la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive.

Tra tali misure rientra anche il servizio civile universale, per accedere al quale sono previste deroghe ai limiti di età e quote di riserva nei relativi bandi.

Al fine di beneficiare dello strumento, i soggetti interessati dovranno registrarsi su una piattaforma informatica nazionale, rilasciare una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, rispondere a determinati requisiti e sottoscrivere un patto di servizio personalizzato, a seguito del quale potranno ricevere offerte di lavoro o essere inseriti in specifici progetti di formazione.

Durante la partecipazione ai programmi formativi, per un massimo di dodici mensilità, gli interessati riceveranno un beneficio economico pari a 350 euro mensili.

Inoltre, per favorire l’occupazione giovanile sono previsti incentivi pari al 60 per cento della retribuzione per un periodo di 12 mesi, a favore dei datori di lavoro che assumono giovani sotto i trenta anni di età, non inseriti in programmi formativi e registrati nel PON “Iniziativa Occupazione Giovani”.

L’incentivo è cumulabile con l’esonero contributivo nella misura del 100 per cento, per un periodo massimo di trentasei mesi, e con altri incentivi previsti dalla legislazione vigente.

Misure sui contratti a termine

Si apportano modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a termine (cosiddetto “tempo determinato”), variando le causali che possono essere indicate nei contratti di durata compresa tra i 12 e i 24 mesi (comprese le proroghe e i rinnovi), per consentire un uso più flessibile di tale tipologia contrattuale, mantenendo comunque fermo il rispetto della direttiva europea sulla prevenzione degli abusi.

Pertanto, i contratti potranno avere durata superiore ai 12 mesi, ma non eccedente i 24 mesi:

  • nei casi previsti dai contratti collettivi;
  • per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva, individuate dalle parti, in caso di mancato esercizio da parte della contrattazione collettiva, e in ogni caso entro il termine del 31 dicembre 2024;
  • per sostituire altri lavoratori.

 Rafforzamento delle regole di sicurezza sul lavoro, di tutela contro gli infortuni e dei controlli ispettivi

Si istituisce, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo per i familiari degli studenti vittime di infortuni in occasione delle attività formative.

Si prevedono, tra l’altro: l’obbligo per i datori di lavoro di nominare il medico competente se richiesto dalla valutazione dei rischi; l’estensione ai lavoratori autonomi di alcune misure di tutela previste nei cantieri; l’obbligo di formazione specifica in capo al datore di lavoro nel caso di utilizzo di attrezzature di lavoro per attività professionali e conseguenti sanzioni in caso di inosservanza.

Si introducono, inoltre, disposizioni in materia di condivisione dei dati per il rafforzamento della programmazione dell’attività ispettiva e di vigilanza nella Regione siciliana e nelle province autonome di Trento e di Bolzano

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Misure urgenti inclusione sociale e accesso mondo lavoro

]]>
523422