ferrara – Vivicentro https://vivicentro.it Sun, 27 Jul 2025 20:41:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png ferrara – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, l’ex capitano Mignanelli dopo il fallimento della Spal resta in serie C https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-lex-capitano-mignanelli-dopo-il-fallimento-della-spal-resta-in-serie-c Mon, 28 Jul 2025 06:00:03 +0000 https://vivicentro.it/?p=645145 Nuova avventura per l'ex terzino sinistro della Juve Stabia dopo l'esperienza a Ferrara conclusasi con la salvezza ma anche con il fallimenti dei romagnoli.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, l’ex capitano Mignanelli dopo il fallimento della Spal resta in serie C

]]>
Daniele Mignanelli, il terzino sinistro classe 1993, è pronto per una nuova sfida dopo aver lasciato la Juve Stabia, squadra che ha guidato anche con la fascia di capitano nella scorsa trionfale stagione.Reduce da un’esperienza alla Spal nell’ultima annata, il difensore si appresta a iniziare un nuovo capitolo della sua carriera, ripartendo dalla Serie C con la maglia della Dolomiti Bellunesi.La Dolomiti Bellunesi si assicura un rinforzo di spessore per la fascia sinistra, annunciando l’arrivo di Daniele Mignanelli.Nato a Cantù il 10 maggio 1993, l’esterno porta in dote alla sua nuova squadra un bagaglio di esperienza notevole, frutto di oltre 260 presenze in Serie C e circa 50 in Serie B.

Il suo palmarès vanta anche un campionato di Serie C vinto nella stagione 2023-2024 con la Juve Stabia, a pochi passi da qui a Castellammare di Stabia.Mignanelli incarna il profilo ideale per un club che si prepara ad affrontare una nuova categoria con ambizione: un mix di esperienza, fisicità, acute letture difensive e una spiccata capacità di spinta sulla fascia.L’accordo che lo lega alla Dolomiti Bellunesi è biennale.La sua carriera ha preso il via nel 2012-2013 con il Lecco in Serie D, per poi debuttare tra i professionisti con la Pro Patria.

Il primo gol tra i “grandi” è arrivato con la maglia della Reggiana, mentre il vero salto di qualità si è concretizzato con la chiamata dell’Ascoli, dove ha accumulato minuti e maturità in due stagioni di Serie B.Da gennaio 2019, Mignanelli si è affermato in Serie C, vestendo le maglie di Viterbese, Carrarese, Modena, Avellino, Juve Stabia e, nell’ultima annata, della Spal.Proprio a Ferrara, il trentaduenne di origini lombarde si è distinto con una stagione di alto livello, collezionando 32 presenze, 2 gol e 3 assist.Ora, l’approdo nella società presieduta da Paolo De Cian segna una nuova tappa nella sua carriera, un capitolo da scrivere con la determinazione e la leadership che i dolomitici intendono mettere in campo nella loro prima, storica esperienza tra i professionisti.

Nella scorsa estate il calciatore ha lasciato Castellammare e la notizia non fu accolta con gioia da parte della piazza colorata di giallo e blu.Ora che Mignanelli si appresta a iniziare una nuova avventura, i rimpianti per un addio forse troppo frettoloso o non gestito al meglio potrebbero affiorare.Un giocatore del suo calibro, con il suo attaccamento alla maglia e la sua esperienza, avrebbe potuto essere un tassello importante non solo sul campo, ma anche nello spogliatoio, per affrontare le sfide della categoria superiore.Per i tifosi stabiesi, resta il ricordo di un giocatore che ha incarnato lo spirito della squadra, pronto a dare il massimo in ogni occasione e ora proiettato verso nuovi traguardi.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, l’ex capitano Mignanelli dopo il fallimento della Spal resta in serie C

]]>
645145
I cittadini Stabiesi sono stufi di essere usati come termine di paragone per misurare l’inciviltà in Italia https://vivicentro.it/ultime-notizie/i-cittadini-stabiesi-sono-stufi-di-essere-usati-come-termine-di-paragone-per-misurare-lincivilta-in-italia Mon, 17 Feb 2025 17:19:27 +0000 https://vivicentro.it/?p=623651 Castellammare di Stabia urla un fermo stop agli Stereotipi e chiede l'intervento del Sindaco Luigi Vicinanza per tutelare l'immagine della città che rappresenta

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo I cittadini Stabiesi sono stufi di essere usati come termine di paragone per misurare l’inciviltà in Italia

]]>
È inaccettabile e profondamente ingiusto che, ogni qualvolta si verifichino episodi di inciviltà o malcostume in Italia, la città di Castellammare di Stabia venga puntualmente tirata in ballo come metro di paragone negativo, quasi fosse un emblema di arretratezza e degrado. Questa deprecabile consuetudine, alimentata da stereotipi vetusti e da una latente forma di razzismo geografico, è tornata prepotentemente alla ribalta a causa di un video che sta spopolando sui social media, scatenando l’indignazione di molti cittadini stabiesi e non solo.

Nel filmato incriminato, persone che – ci si augura vivamente non siano rappresentanti della stampa, altrimenti si tratterebbe di una gravissima caduta di stile e professionalità che meriterebbe anche l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti della Campania – commentano gli atti vandalici perpetrati da un gruppo di teppisti a Ferrara.

L’episodio oggetto del commento “infelice”

Alcuni teppisti (non si possono definire tifosi) nel primo pomeriggio di sabato 15 febbraio si sono introdotti nel centro sportivo “G.B. Fabbri” quartier generale degli allenamenti della Spal, mentre la squadra di casa era impegnata nella seduta di rifinitura, ultimo atto preparatorio in vista del cruciale match Spal – Rimini. Molti di questi teppisti si sono presentati con il volto coperto da cappucci e sciarpe e hanno fatto irruzione all’interno della struttura sportiva.

I contestatori, eludendo la sorveglianza e accedendo da un cancello laterale, si sono diretti con fare minaccioso verso il campo principale, con l’intento evidente di confrontarsi direttamente con i giocatori. La scena che si è presentata agli occhi dei presenti è stata di immediato allarme: urla, cori offensivi e un clima di crescente ostilità hanno rapidamente avvelenato l’atmosfera serena che dovrebbe caratterizzare la preparazione di una partita.

La situazione è precipitata nel momento in cui, nel tentativo di avvicinare i giocatori, gli ultras hanno acceso e lanciato almeno un paio di potenti petardi. Questi ordigni sono esplosi con fragore sul primo campo in erba sintetica del centro sportivo, proprio mentre,  alcuni bambini delle giovanili della Spal si stavano preparando per disputare una partita amichevole. Il boato improvviso e la detonazione vicina hanno comprensibilmente spaventato i giovani atleti, che sono stati prontamente messi in sicurezza dal loro allenatore, il quale, con prontezza di riflessi, li ha fatti rientrare immediatamente negli spogliatoi. Fortunatamente, nonostante il grande spavento, nessuno dei bambini ha riportato ferite o è stato messo in pericolo fisico, ma l’episodio rimane di una gravità inaudita, soprattutto per il luogo e il contesto in cui si è verificato, coinvolgendo, seppur indirettamente, dei giovanissimi.

Nel frattempo, il gruppo di ultras è riuscito a raggiungere i giocatori della Spal, dando vita ad un concitato faccia a faccia. La tensione è salita alle stelle, sfociando in momenti di forte animosità. Secondo testimonianze raccolte sul posto, non sarebbero mancate parole grosse, insulti e toni minacciosi da parte dei tifosi nei confronti dei giocatori, rei, a loro dire, di prestazioni insufficienti e di scarso impegno. La situazione è ulteriormente degenerata quando, dalle parole, si è passati ai fatti, con spintoni e contatti fisici tra alcuni giocatori e i contestatori. Nonostante la concitazione del momento, sembra che non si siano registrati veri e propri atti di violenza fisica grave, ma l’episodio nel suo complesso resta estremamente serio e preoccupante.

La frase pronunciata

La frase incauta e inaccettabile pronunciata nel video è la seguente: “Non succede solo a Castellammare di Stabia ma anche nella civilissima Ferrara”. Queste parole, cariche di pregiudizio e ignoranza, suonano come una vera e propria offesa non solo per la città di Castellammare di Stabia e i suoi abitanti, ma per l’intero Sud Italia, ciclicamente bersagliato da luoghi comuni denigratori. È sconcertante che, di fronte a un episodio di teppismo verificatosi in una città del Nord, si senta l’esigenza di scomodare, a mo’ di paragone negativo, una città meridionale, alimentando così una narrazione distorta e razzista. Sarebbe auspicabile che il Comune di Castellammare di Stabia valutasse seriamente l’opportunità di querelare gli autori di tali affermazioni, affinché gesti simili non si ripetano e venga dato un segnale forte e chiaro contro questo tipo di atteggiamenti discriminatori.

È fondamentale ribadire con forza che fenomeni di inciviltà e teppismo non sono appannaggio esclusivo di una specifica area geografica. Città come Ferrara, Milano, e tante altre sparse in tutta Italia, non sono immuni da problematiche legate al vandalismo, alle baby gang e a comportamenti incivili di varia natura. Sarebbe miope e ingiusto generalizzare e “fare di tutta l’erba un fascio”, etichettando intere comunità sulla base di episodi isolati o comportamenti devianti di pochi individui. Persone civili e incivili esistono ovunque, da Nord a Sud, e confondere le une con le altre, alimentando stereotipi territoriali, è un atto di superficialità e ignoranza inaccettabile.

Questo tipo di approccio denigratorio rivela una profonda e radicata tradizione razzista all’interno di un’Italia che, solo apparentemente unita, continua a essere attraversata da divisioni e pregiudizi territoriali. Contrapporre il Nord e il Sud, etichettando quest’ultimo come arretrato e incivile, è una pratica spregevole che ignora la complessità della storia italiana e le profonde interconnessioni che legano le diverse regioni del Paese. È paradossale che proprio da chi dovrebbe conoscere la storia e ricordare le radici culturali e umane del nostro Paese (conoscenze minime per un giornalista se tale possono essere catalogate quelle persone), giungano simili affermazioni, dimenticando, tra l’altro, che una parte significativa della classe dirigente del Nord Italia ha origini meridionali, testimoniando la ricchezza e la vitalità del contributo del Sud allo sviluppo del Paese.

La lettera du un cittadino stabiese al Sindaco Luigi Vicinanza

In redazione è pervenuta una lettera accorata da parte di un cittadino stabiese, che esprime con forza il suo sdegno e invita il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, a intervenire a tutela dell’immagine della città. Riportiamo integralmente la lettera, che ben rappresenta il sentimento di molti cittadini stabiesi:

“Buongiorno Sig. Sindaco, gira in rete questo video, sono le immagini della gara SPAL –  RIMINI. Se ascoltate, si può capire quanto la stampa e i mezzi di informazione, siano razzisti ed ignoranti. Un giornalista dice nel commentare, gli incidenti: “pensavo che queste cose succedessero solo a Castellammare di Stabia” gli altri intorno, nel sentire, non è che lo riprendono..!? Anzi confermano la tesi! Credo che tramite le voci, siano in tre, tra cui una donna. Arrivati a questo punto, sicuramente Castellammare avrà problemi molto più seri, e sicuramente di caratura superiore, al cospetto di tre giornalai. Però c’è l’immagine della nostra città, che lei ha sempre difeso e continuerà a farlo. È a tal proposito che le chiedo di intervenire, di farlo con forza, è ora di smetterla, non se ne può più con la retorica ed i soliti stereotipi verso la nostra città ed il sud in generale. L’immagine va curata prima di ogni cosa, perché magari gli stessi giornalisti, parleranno con “orgoglio italiano” della Nave scuola della MM italiana, non sapendo o ignorando che è nata nei gloriosi Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Nell’augurarle una buona giornata e un buon lavoro, spero da Stabiese vero, come lei è come tanti, in un suo veemente intervento, in primis a mezzo stampa, la stessa che ultimamente (anche locale) si diverte a denigrare la nostra terra. Buon lavoro Sig. Sindaco”.

Condividiamo pienamente l’appello del cittadino stabiese. È giunto il momento di reagire con fermezza a questi stereotipi offensivi e di tutelare con orgoglio l’immagine di Castellammare di Stabia, una città ricca di storia, cultura e tradizioni, che non merita di essere ingiustamente denigrata e utilizzata come capro espiatorio per generalizzare fenomeni negativi che, purtroppo, sono presenti in tutto il Paese. Ci aspettiamo un intervento deciso e pubblico da parte del Sindaco Vicinanza, affinché la voce di Castellammare di Stabia si alzi forte e chiara contro il razzismo geografico e gli stereotipi dannosi, rivendicando il diritto alla dignità e al rispetto per la città e per tutti i suoi cittadini. È ora di dire basta a questi paragoni inaccettabili e di promuovere una narrazione più veritiera e rispettosa della realtà italiana, nella sua interezza e complessità.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo I cittadini Stabiesi sono stufi di essere usati come termine di paragone per misurare l’inciviltà in Italia

]]>
623651
Operazione congiunta anticamorra porta a sequestri e misure restrittive https://vivicentro.it/ultime-notizie/operazione-congiunta-anticamorra-porta-a-sequestri-e-misure-restrittive Mon, 05 Jun 2023 07:00:42 +0000 https://vivicentro.it/?p=525139 La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) partenopea ha condotto un'operazione congiunta anticamorra, che ha portato all'esecuzione di 19 misure personali e sequestri preventivi d'urgenza per associazione mafiosa, estorsione, armi, stupefacenti e tentato omicidio.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Operazione congiunta anticamorra porta a sequestri e misure restrittive

]]>
La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) partenopea ha condotto un’operazione congiunta anticamorra, che ha portato all’esecuzione di 19 misure personali e sequestri preventivi d’urgenza per associazione mafiosa, estorsione, armi, stupefacenti e tentato omicidio. VIDEO

Operazione congiunta anticamorra porta a sequestri e misure restrittive

Il team di investigazione, coordinato dalla DDA partenopea, ha lavorato duramente per identificare e arrestare i membri di varie organizzazioni camorristiche. Grazie alle indagini, sono stati individuati i membri delle organizzazioni criminali in grado di pianificare e organizzare diversi reati d’interesse della camorra.

Inoltre, l’operazione ha portato all’arresto di diverse figure di spicco nella gerarchia mafiosa. Questo dimostra che le autorità italiane stanno lavorando duramente per oscurare l’organizzazione e i suoi sostenitori.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=WKsdFk7USSc[/embedyt]

L’operazione della DDA partenopea ha anche portato alla confisca di numerose proprietà e beni associati a queste organizzazioni. Ciò dimostra che il governo italiano sta perseguendo in modo aggressivo la camorra attraverso l’impiego di misure restrittive, volte a danneggiare le attività criminali della mafia e a ridurre le risorse economiche di cui dispone.

L’operazione della DDA partenopea potrebbe anche rivelarsi particolarmente efficace nell’affrontare le attività criminali della camorra nel contesto delle relazioni economiche e finanziarie. L’obiettivo è quello di interrompere le attività illegali di questi gruppi e di confiscare tutti i beni e le proprietà ottenuti attraverso queste attività.

In conclusione, l’operazione congiunta anticamorra diretta dalla DDA partenopea dimostra l’impegno continuo delle forze dell’ordine a contrastare le attività criminali.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Operazione congiunta anticamorra porta a sequestri e misure restrittive

]]>
525139
Giuseppe Langella: “Sono tornato alla guida della Juve Stabia” https://vivicentro.it/ultime-notizie/giuseppe-langella-juve-stabia-giugliano Sat, 11 Mar 2023 10:00:27 +0000 https://vivicentro.it/?p=520242 Giuseppe Langella, socio della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato col Giugliano

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Giuseppe Langella: “Sono tornato alla guida della Juve Stabia”

]]>
Giuseppe Langella, socio della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato col Giugliano.

Il socio della Juve Stabia ha rilasciato varie dichiarazioni molto interessanti. Soprattutto quella riguardante il rientro dalle dimissioni dopo gli insulti inaccettabili ricevuti subito dopo la gara col Catanzaro.

Le dichiarazioni di Giuseppe Langella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Negli ultimi giorni sono stato assente perché avevo bisogno di riflettere. Ringrazio le tante persone, tifosi e non, che mi hanno chiamato per farmi tornare sui miei passi e ritirare le mie dimissioni.

Sono tuttora arrabbiato perché ho sentito insulti e parole che mai dovrebbero essere dette, verso nessuno. Sono tornato alla guida della Juve Stabia, insieme a mio fratello, grazie anche al lungo colloquio avuto con i tifosi della Curva Sud, che ancora una volta hanno dimostrato massima maturità.

Hanno capito quanto è difficile fare calcio oggi, soprattutto in una piazza come Castellammare; ci siamo chiariti su tanti aspetti capendo la reciproca comunione di intenti per il bene della Juve Stabia. Continuo a distaccarmi dalle persone che invece mi hanno rivolto insulti e offese dopo la gara col Catanzaro perché così facendo non vogliono il bene della Juve Stabia.

Stiamo bonificando il monte debitorio che quando siamo arrivati si assestava su circa dieci milioni di euro e credo che, al di là dei risultati sportivi, due imprenditori che stanno ristabilendo una società non meritano offese di alcun tipo. Stiamo trascurando le nostre famiglie per questo club.

Ho sentito paragoni con contestazioni avute anche dai precedenti presidenti ma sono valutazioni che non mi riguardano: io sono qui adesso, e da quando ci sono non ho mai guadagnato nulla tramite la Juve Stabia, ma ho solo rimesso soldi.

Al 16 marzo ci sono scadenze fiscali pesanti, per cui sono stato e tuttora sono in contatto con banche così da sistemare tutto, sperando di non incappare in pericolosi ritardi. Sono questioni di non facile soluzione, importanti non solo per questa stagione ma anche per la prossima stagione.

Ci sono tanti club, soprattutto campani, che hanno lo stesso blasone della Juve Stabia, che vedono la Serie C da lontano. Io ovviamente sogno concretamente di andare in Serie B ma penso anche che una buona Serie C, di alta classifica e con continuità, sia un risultato apprezzabile ugualmente. Castellammare ha bisogno attualmente della mia figura perché in quindici giorni nessuno mi ha contattato per rilevare le mie quote e non posso fare fallire una società come la Juve Stabia.

Della gara di Pescara sono contento a metà perché dopo il pareggio abbiamo tirato i remi in barca anziché continuare a spingere per provare a vincerla. Al contempo siamo stati fortunati perché il Pescara sul 2-0 avrebbe potuto chiudere definitivamente la gara.

Pochesci ha avuto la sfortuna di arrivare in un momento in cui anche il calendario era molto difficile. Ora che il ciclo terribile è finito lui e la squadra non hanno scusanti; ci sono tutti match alla nostra portata ed in cui dobbiamo fare risultato.

Inoltre voglio precisare che Colucci è stato esonerato, essendo ancora stipendiato falla Juve Stabia. Voglio che questo aspetto sia chiaro, al netto di quanto è stato indicato nelle comunicazioni ufficiali; anzi era stato esonerato già prima della gara di Monopoli ma poi la situazione era parzialmente rientrata.

Sono stato contento del rientro di Ciro Ferrara. Già prima delle mie dimissioni avevo pensato di affiancare un aiuto a Pochesci, che non aveva potuto portate qui tutto il suo staff al completo. Abbiamo vagliato diverse opzioni e siamo felici di aver scelto Ferrara.
Domani col Giugliano ci servono assolutamente i tre punti perché la nostra classifica è precaria e ci mancano pochi punti per chiudere il discorso salvezza”.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Giuseppe Langella: “Sono tornato alla guida della Juve Stabia”

]]>
520242
Juve Stabia, Ciro Ferrara è un nuovo collaboratore di Pochesci https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-ciro-ferrara-nuovo-collaboratore-di-pochesci Fri, 10 Mar 2023 13:24:31 +0000 https://vivicentro.it/?p=520188 Juve Stabia, Ciro Ferrara è un nuovo collaboratore di mister Pochesci: il comunicato ufficiale della società stabiese

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, Ciro Ferrara è un nuovo collaboratore di Pochesci

]]>
Juve Stabia, Ciro Ferrara è un nuovo collaboratore di mister Pochesci: il comunicato ufficiale della società stabiese.

Per Ciro Ferrara si tratta di un gradito ritorno alla Juve Stabia. Ferrara infatti è stato il vice di mister Fabio Caserta dalla stagione 2017-2018 (primo anno di guida tecnica di Caserta) fino al campionato in Serie B nella stagione 2019-2020.

In particolare Ciro Ferrara è stato protagonista da vice di Fabio Caserta nella cavalcata trionfale della stagione 2018-2019 culminata con l’ultima promozione in Serie B delle Vespe.

L’anno precedente Ferrara aveva collaborato con Fabio Caserta nel campionato che si era concluso con l’arrivo al quarto posto nel Girone C di Serie C della Juve Stabia. Ai playoff nazionali poi la Juve Stabia fu eliminata dalla Reggiana.

La stagione 2019-2020 è stato invece l’ultimo anno di Ciro Ferrara alla Juve Stabia da vice di Caserta. Quell’anno le Vespe retrocessero dalla Serie B alla Serie C dopo che, prima della sosta per la pandemia da Covid, la Juve Stabia era ai margini della zona playoff.

Quando il campionato riprese, in 10 gare le Vespe guidate da Caserta conquistarono solo 5 punti retrocedendo mestamente in Lega Pro.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON L’UFFICIALIZZAZIONE DI CIRO FERRARA QUALE NUOVO COLLABORATORE TECNICO DI MISTER SANDRO POCHESCI.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’ingresso di Ciro Ferrara nello staff della Prima Squadra allenata da mister Sandro Pochesci.

Ferrara torna nel Nostro club dopo la precedente esperienza tra il 2017 e il 2020 e ricoprirà il ruolo di collaboratore tecnico.

S.S. Juve Stabia. 

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, Ciro Ferrara è un nuovo collaboratore di Pochesci

]]>
520188