economy – Vivicentro https://vivicentro.it Tue, 01 Aug 2023 12:40:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png economy – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Analizzando le Sfide Globali – Analyzing Global Challenges https://vivicentro.it/ultime-notizie/analizzando-le-sfide-globali-analyzing-global-challenges Tue, 01 Aug 2023 22:00:00 +0000 https://vivicentro.it/?p=528219 Analizzando le Sfide Globali: Tassi, Reddito, Disoccupazione, Energetica - Analyzing Global Challenges: Rates, Basic Income, Unemployment, Energy Transition

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Analizzando le Sfide Globali: Tassi, Reddito, Disoccupazione, Energetica – Analyzing Global Challenges: Rates, Basic Income, Unemployment, Energy Transition

Banche Centrali aumentano i tassi ufficiali per contenere l’inflazione

L’economia globale si trova attualmente di fronte a una sfida cruciale: l’aumento dell’inflazione, alimentato principalmente dai profitti.
In risposta a questa crescente preoccupazione, le principali banche centrali hanno deciso di aumentare i tassi ufficiali.
Questa mossa mira a frenare la spirale prezzi-salari, che potrebbe avere effetti destabilizzanti sull’economia globale.
Tuttavia, i responsabili delle politiche monetarie sono consapevoli che, in situazioni come queste, l’efficacia delle misure tradizionali di politica monetaria potrebbe essere limitata.
Pertanto, si stanno esplorando altre opzioni, come la politica fiscale e quella industriale, che potrebbero giocare un ruolo significativo nel ristabilire l’equilibrio economico.

Fine del Reddito di cittadinanza: una misura contro la povertà che verrà abolita

Dal 31 luglio è iniziato il percorso che condurrà all’abolizione definitiva del Reddito di cittadinanza entro la fine dell’anno.
Questa misura, nonostante i suoi difetti, era un trasferimento universale finalizzato a contrastare la povertà, una lacuna presente nel sistema italiano.
Con la sua eliminazione, la preoccupazione riguarda la possibilità che molte persone in stato di bisogno si trovino senza una rete di sicurezza finanziaria.
L’abolizione del Reddito di cittadinanza potrebbe mettere a rischio la stabilità sociale ed economica del paese, richiedendo un’attenta valutazione delle alternative per garantire la tutela dei cittadini più vulnerabili.

Contrasto alla disoccupazione: risultati contrastanti del programma Gol dicono sì

Un altro aspetto importante da considerare è il contrasto alla disoccupazione.
Secondo i dati del programma Gol, è aumentato il numero di persone “prese in carico”, indicando un impegno nella lotta alla disoccupazione.
Tuttavia, si notano significative disparità regionali riguardo all’attivazione effettiva dei servizi destinati ai disoccupati.
Solo poche regioni sono riuscite a centrare gli obiettivi prefissati.
Questo indica una necessità di rafforzare l’efficacia del programma a livello nazionale, con un’attenzione particolare alle regioni meno sviluppate e alla promozione dell’inclusione lavorativa.

Transizione energetica e l’impatto sull’occupazione

La transizione energetica è un’altra questione cruciale che l’economia globale deve affrontare.
Mentre la transizione verso fonti di energia più sostenibili è fondamentale per affrontare la crisi climatica, questa transizione avrà inevitabilmente un impatto sull’occupazione.
Le attività inquinanti potrebbero subire una riduzione di posti di lavoro, ma al contempo si creeranno nuove opportunità di lavoro nel settore delle attività “verdi”.
Il futuro occupazionale richiede politiche attente alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, al fine di far fronte ai cambiamenti del mercato del lavoro.
Inoltre, sarà fondamentale attrarre lavoratori con competenze adeguate per le professioni “verdi” aumentando i salari in questi settori emergenti.

In conclusione,

l’economia globale sta affrontando una serie di sfide rilevanti.
L’aumento dell’inflazione preoccupa le principali banche centrali, che cercano di trovare il giusto equilibrio per evitare gravi conseguenze economiche.
L’abolizione del Reddito di cittadinanza potrebbe lasciare molte persone vulnerabili alla povertà senza una rete di sicurezza finanziaria.
Il contrasto alla disoccupazione richiede uno sforzo coordinato a livello nazionale per garantire risultati più uniformi.
La transizione energetica, se gestita correttamente, può offrire nuove opportunità di lavoro, ma richiede investimenti nella formazione e nella riqualificazione dei lavoratori.
Il futuro economico dipenderà dalle decisioni prese oggi per affrontare queste sfide in modo efficace ed equo.
#EconomiaGlobale #Inflazione #BancheCentrali #RedditoCittadinanza #Disoccupazione #TransizioneEnergetica #PoliticheEconomiche #SfideGlobali

Economic Turmoil:
Inflation, Unemployment & Green Jobs

Central banks continue to raise official interest rates out of fear that inflation, primarily driven by profits, may trigger a wage-price spiral.

However, in such situations, monetary policy becomes less effective, while fiscal and industrial policies may play a significant role.

As of July 31st, the process leading to the definitive abolition of the Citizenship Income has begun, with the measure expected to be fully eliminated by the end of the year.

Despite its many flaws, the measure represented a universal transfer against poverty, filling a void that existed in Italy but will now return.

On the front of unemployment reduction, data from the Gol program indicates that the number of people “taken in charge” has increased.

However, significant differences remain between regions regarding the actual activation of services for the unemployed, with only a few regions meeting their targets.

The energy transition implies the loss of jobs in polluting activities, compensated by the creation of new opportunities in green activities.

Policies for training and requalifying workers and attracting those who already possess adequate skills in green professions are necessary, with a corresponding increase in wages.

Major Central Banks Respond to Inflation Concerns; Italy Faces Policy Changes and Unemployment Challenges

The global economy is facing a critical challenge as inflation rises, driven primarily by profits.

In response, major central banks have chosen to raise official interest rates, aiming to curb the wage-price spiral that could destabilize the global economy.

However, policymakers acknowledge that in such circumstances, traditional monetary policy measures may be less effective.

As a result, they are exploring the significance of fiscal and industrial policies in restoring economic balance.

On July 31st, the process leading to the definitive abolition of the Citizenship Income has commenced, with the measure expected to be fully eliminated by the end of the year.

Despite its imperfections, the measure served as a universal transfer against poverty, filling a crucial gap that previously existed in Italy. Its elimination now raises concerns about leaving many financially vulnerable individuals without a safety net.

Addressing this change requires a careful evaluation of alternatives to ensure the protection of the most vulnerable citizens.

Addressing unemployment, data from the Gol program indicates an increase in the number of individuals “taken in charge,” reflecting efforts to combat unemployment.

However, substantial regional disparities persist concerning the actual activation of services for the unemployed, with only a few regions meeting their set targets.

This disparity calls for a strengthened and more uniform national approach, particularly for regions that are less developed, to promote inclusive employment opportunities.

The energy transition presents another critical issue that the global economy must address.

While transitioning to more sustainable energy sources is vital for tackling the climate crisis, it will inevitably impact employment.

Activities linked to pollution may experience a reduction in job opportunities, but concurrently, the transition offers the potential for new green job prospects.

Shaping the future of employment will necessitate policies focusing on training and requalification of the workforce, equipping them to adapt to changes in the job market.

Additionally, attracting workers with appropriate skills to green professions will require higher wages in these emerging sectors.

In conclusion,

the global economy is confronting several significant challenges.

The rising inflation has prompted major central banks to take action, seeking a balance to avoid severe economic repercussions.

The abolishment of the Citizenship Income raises concerns about the financial security of vulnerable populations.

Reducing unemployment requires a coordinated national effort to achieve more consistent outcomes.

The energy transition, if managed effectively, can yield new employment opportunities, but it necessitates investments in workforce training and upskilling.

The economic future depends on the decisions made today to tackle these challenges effectively and equitably.

#EconomyNews #InflationConcerns #Unemployment #GreenJobs #GlobalEconomy #FinancialNews #FutureOfWork #Sustainability #PolicyUpdates #ItalyEconomy #WorkforceDevelopment #ClimateAction #JobOpportunities

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Reddito di Cittadinanza Tagliato: Critiche e Proteste! – Cut Citizenship Income: Criticisms and Protests! https://vivicentro.it/ultime-notizie/reddito-di-cittadinanza-tagliato-critiche-e-proteste-cut-citizenship-income-criticisms-and-protests Tue, 01 Aug 2023 09:30:48 +0000 https://vivicentro.it/?p=528212 Reddito di Cittadinanza Tagliato: L’analisi del provvedimento e delle reazioni! Cut Citizenship Income: Analysis of the measure and reactions!

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Reddito di Cittadinanza Tagliato: L’analisi del provvedimento e delle reazioni! – Cut Citizenship Income: Analysis of the measure and reactions!

La notizia riguarda il taglio al reddito di cittadinanza da parte del governo e le conseguenti critiche da parte dell’opposizione e dei sindacati.
Il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha espresso una dura presa di posizione contro questa decisione, definendola una “follia”.
Secondo lui, in un momento in cui aumentano le povertà, tagliare il reddito di cittadinanza sarebbe un doppio attacco ai cittadini che non hanno un salario e a quelli che guadagnano troppo poco per arrivare a fine mese.
La manovra del governo prevede di abolire il reddito di cittadinanza e introdurre l’Assegno di inclusione solo per le famiglie “non occupabili”, mentre per gli altri sostituirà il reddito di cittadinanza con un’indennità di 350 euro, da versare solo in abbinata con la frequenza di un corso di formazione.
Questo provvedimento coinvolgerà circa 200.000 persone. Landini ha criticato anche la proposta di dover accettare una proposta di lavoro anche lontano dalla propria residenza, altrimenti si perdono le tutele.

La notizia riporta anche di manifestazioni di protesta contro l’abolizione del reddito di cittadinanza, con esponenti di Potere al Popolo e rappresentanti del sindacato Usb che hanno manifestato a Napoli.
La maggioranza del governo ha bollato queste proteste come “pretestuose” e ha sottolineato che il reddito di cittadinanza era stato concepito come un sussidio a termine e non come un assegno a vita. Tuttavia, la polemica politica si è intensificata, e la destra in Parlamento si prepara a esautorare la magistratura e a sostituirla con le commissioni d’inchiesta.

#CriticheGoverno #RedditoDiCittadinanza #TaglioProvvedimento #CriticheGoverno #Opposizione #Proteste #Landini #Sindacati #Welfare #Politica #Notizie #Governo #AssegnoDiInclusione #Manifestazioni #Usb #PotereAlPopolo #CommissioniDinchiesta #DecisioniGoverno #AnalisiProvvedimento

Cut Citizenship Income:
Criticisms and Protests!

Cut Citizenship Income: Analysis of the measure and reactions!

The news concerns the cut to citizenship income by the government and the resulting criticism from the opposition and trade unions.

The leader of CGIL (General Confederation of Italian Labour), Maurizio Landini, has taken a strong stance against this decision, calling it a “folly.”

According to him, at a time when poverty is increasing, cutting citizenship income would be a double blow to citizens who do not have a salary and those who earn too little to make ends meet.

The government’s move involves abolishing citizenship income and introducing the Inclusion Allowance only for “non-employable” families, while for others, it will replace citizenship income with a 350 euro allowance, payable only when attending a training course.

This measure will affect approximately 200,000 people. Landini has also criticized the proposal to accept a job offer even far from one’s place of residence, or else lose protections.

The news also reports on protest demonstrations against the abolition of citizenship income, with representatives from “Power to the People” and USB union protesting in Naples.

The government majority has labeled these protests as “pretextual” and emphasized that citizenship income was conceived as a temporary subsidy, not a lifelong allowance. However, the political controversy has escalated, and the right-wing in Parliament is preparing to strip the magistrates of their powers and replace them with investigative committees.

#CitizenshipIncome #Protests #GovernmentDecision #Poverty #WelfareReform #EconomicPolicy

Referenza
Reddito di Cittadinanza Tagliato: Polemiche e Proteste! – Outcry Over Reddito di Cittadinanza Cut

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P.M.I. convegno di Brescia: Da Bonsai a Baobab la ricetta finanziaria per far crescere l’impresa https://vivicentro.it/ultime-notizie/convegno-brescia-p-m-i Wed, 19 Jul 2023 06:49:39 +0000 https://vivicentro.it/?p=527399 Brescia: P.M.I. “innovazione e continuità generazionale” le parole chiave per il futuro economico della provincia. È il tema trattato nel talk di Martedì 18 luglio organizzato e preparato da un abile ed esperto giornalista quale Sergio Luciano che dirige la testata Economy . Un dibattito con interviste tra personalità importanti del mondo dell’imprenditoria bresciana, in una splendida location del museo […]

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Brescia: P.M.I. “innovazione e continuità generazionale” le parole chiave per il futuro economico della provincia.

È il tema trattato nel talk di Martedì 18 luglio organizzato e preparato da un abile ed esperto giornalista quale Sergio Luciano che dirige la testata Economy .

Un dibattito con interviste tra personalità importanti del mondo dell’imprenditoria bresciana, in una splendida location del museo della mille miglia. Opinioni a confronto per far crescere l’impresa.

Sono intervenuti a questo convegno sulle P.M.I.:

l’assessore con delega alle Attività Produttive Andrea Poli che ha parlato di “Imprese a modello familiare grande opportunità per il Bresciano”; Anna Tripoli Presidente dei giovani Imprenditori che ha dibattuto il tema “Progettare il futuro guardando alle nuove generazioni”; Giovanna Voltolina, mid cap investor che ha discusso sul tema “Imprenditori però siate… salmoni! Differenziarsi non è peccato”; Michele Foppiani, imprenditore e fondatore Arcaplanet e Giovanna Gregori, consigliera delegata AIDAF”.

Continuare a investire per migliorarsi

Questa è la volontà delle P.M.I. bresciane, oltre 2 aziende manifatturiere su 3 ha dichiarato di voler investire nel corso dell’anno, in particolare per migliorare la propria capacità produttiva” così Anna Tripoli, nel corso dell’incontro-confronto.

Ma l’economia del territorio deve anche guardare ad una solida continuità aziendale laddove, come registra AIDAF-Associazione Italiana delle Aziende Familiari, 1 azienda familiare bresciana su 4 ha un leader ultrasettantenne e solo 1 su 6 ha una guida di età inferiore ai 50 anni, nonché l’economia del territorio urge di “imprenditori-salmoni” così come metaforizza il mid-cap investor Giovanna Voltolina.

Una caratterizzazione familiare per del sistema produttivo bresciano letta in positivo da Andrea Poli, che si dichiara convinto che l’impostazione delle P.M.I. familiari non sia incoerente con i nuovi assetti finanziari che le imprese possono assumere per finanziare la loro crescita.

“E’ un modello che non è diffuso egualmente in tutto il mondo ma ci sono paesi molto competitivi come il Giappone che basano la loro economia proprio sulle imprese familiari – osserva l’assessore Poli – Certamente abbiamo da mettere in discussione e rinnovare assetti tecnologici, oltre che organizzativi e finanziari perché abbiamo dei macro-trend, come l’innovazione tecnologica e la transizione ecologica che ci impongono tempi celeri per dare risposte e per posizionarci sul mercato con un timing che sappia essere competitivo rispetto ad altri operatori.

Un’opportunità quindi prima che un rischio – continua ancora l’assessore Poli – e certamente il supporto e l’esperienza e la capacità del mondo finanziario e di tutte le fonti di finanziamento non tradizionali, rappresentano un tassello aggiuntivo di particolare rilevanza perché oltre ai capitali sono in grado di aggiungere competenze fondamentali per raggiungere gli obiettivi.

Innovazione, continuità e apertura agli investitori sono dunque le due parole chiave su cui sono allineati tutti i protagonisti del dibattito.

In materia di investimenti, un focus realizzato dal Centro Studi di Confindustria Brescia nei primi mesi dell’anno mostra come il 70% delle imprese manifatturiere bresciane investirà nel corso del 2023, in particolare per aumentare la propria capacità produttiva (volontà dichiarata dal 45% delle aziende).

“Si tratta di un dato importante, che andrà inevitabilmente a migliorare anche gli aspetti green della nostra produzione – spiega Anna Tripoli,” una tematica su cui, come Associazione, siamo da sempre attenti e su cui abbiamo dedicato una serie di attività, recentemente presentate nel nostro Bilancio di Sostenibilità, il quarto redatto secondo i GRI Standards”.

Imprese familiari lombarde e bresciane, patrimonio straordinario a rischio invecchiamento: solo 1 su 6 ha un leader under 50

Ma a leggere i dati dell’Osservatorio AUB (AIDAF, UniCredit, Bocconi) promosso da AIDAF, da UniCredit e dalla Cattedra AIDAF – EY di Strategia delle Aziende la forte esigenza della provincia di Brescia – caratterizzata, un po’ come tutto il territorio italiano, da una marcata ricchezza di aziende familiari –  è anche una visione lungimirante che assicuri una solida continuità aziendale, oltre la generazione del fondatore ed una governance che permetta la costante crescita dell’impresa anche oltre i confini del territorio.

“Il tema però – spiega Giovanna Gregori ,Consigliera delegata di AIDAF Associazione Italiana delle Aziende Familiari – è il dato anagrafico di chi è alla guida dell’azienda: più di 1 leader su 4 (26,7%) ha oltre 70 anni e il 27% ha un’età tra i 60 e 70 anni. Solo il 16,8% delle aziende familiari lombarde ha un leader con meno di 50 anni, dato che si è peraltro dimezzato nel corso degli ultimi 10 anni, passando dal 28,2 del 2010 al 16,8% del 2020. A riprova di questo progressivo ‘invecchiamento’ della leadership delle aziende familiari lombarde (e Italiane in genere) i dati dell’Osservatorio AIDAF-Unicredit-Bocconi raccontano che solo 1 su 3 ha un consigliere d’amministrazione ‘under 40’, mentre 2 su 3 non ne hanno. Quest’ultimo dato é peggiorato – commenta Giovanna Gregori – passando dal 55% circa del 2010 al 73,4% del 2020.

“In ultimo – dettaglia la Consigliera delegata dell’AIDAF – altro numero oggetto di riflessione è quello della presenza delle donne alla guida delle imprese del territorio, la cui presenza nei CdA è ancora limitata: sono assenti in quasi il 50% delle P.M.I. lombarde, senza alcuna variazione significativa nell’ultimo decennio”.

“Imprenditori, siate salmoni “ parola di Giovanna Voltonina, Mid-Cap Investor, durante il convegno sulle P.M.I.

Il territorio della provincia di Brescia, nell’analisi del mid-cap investor Giovanna Voltolina, è decisamente interessante anche in termini di potenziale di sviluppo detenendo uno straordinario potenziale attrattivo in materia di private capital, fonte d’investimento che forse ancora guardato con troppo timore dagli imprenditori.

Il tema è dunque – come in un matrimonio, esemplifica Voltolina – la scelta del giusto partner. Mentre agli imprenditori bresciani che mirano alla crescita della propria azienda, dà un consiglio in ‘quattro parole’: crescita :costruita su basi sane in termini di rapporto investimenti/fatturato e con un piano a lungo termine, innovazione: le aziende devono essere incubatore di idee e progetti che, in seno a essa medesima, possano confrontarsi con la quotidiana operatività e non applicarvisì come modelli teorici, terza espressione di marginalità infine essere salmoni: ovvero imprenditori che vanno contro tendenza  differenziarsi non è peccato, anzi. La vera natura dell’imprenditore è questa, come un salmone, nuota controcorrente, opera e lavora in maniera originale e contro abitudini, consuetudini e schemi.

“Quindi io penso che per essere attrattivi agli occhi di un investitore che non voglia soltanto parcheggiare in un ‘azienda il proprio capitale per poi raccoglierne, finché ce ne sono ,i frutti a fine anno, – spiega Giovanna Voltolina –  bensì a quelli di un mid-cap investor che intenda oltre che apportare denari, supportare l’azienda nella propria governance e organizzazione, anche verso i mercati internazionali allo scopo di una solida  e marcata crescita,  meglio essere un salmone, piuttosto che una trota di allevamento, che ingrassa ,fintanto che può, seguendo i trend invece che innescarli, nel suo laghetto, ma pur sempre lì rimane”.

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