diritti – Vivicentro https://vivicentro.it Tue, 28 Oct 2025 12:31:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png diritti – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Chiave dei Diritti e della Pace: la Staffetta dei bambini Luigi Bellocchio arriva a Castellammare di Stabia https://vivicentro.it/cronaca-napoli/chiave-dei-diritti-e-della-pace-la-staffetta-dei-bambini-luigi-bellocchio-arriva-a-castellammare-di-stabia Tue, 28 Oct 2025 12:31:02 +0000 https://vivicentro.it/?p=648803 Mercoledì 29 ottobre l'evento alla Cassarmonica con gli alunni stabiesi, nell'ambito del Laboratorio Città dei bambini e delle bambine

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La città di Castellammare di Stabia si prepara ad accogliere un importante momento di riflessione e partecipazione dedicato all’infanzia. Mercoledì 29 ottobre, farà tappa in città la Staffetta sui diritti dei bambini ‘Luigi Bellocchio’, un’iniziativa che si inserisce nel più ampio programma di attività proposte dal Laboratorio ‘Città dei bambini e delle bambine’.

L’evento itinerante, partito da San Giorgio a Cremano, sta attraversando i territori dei vari comuni che hanno aderito al progetto, portando un messaggio forte e chiaro. Il tema scelto per l’edizione 2025 è “la chiave dei diritti e della pace”.

Un tema dal forte valore simbolico: la chiave rappresenta lo strumento per superare l’indifferenza e l’indifferenza. Come sottolineato dagli organizzatori, si tratta di una chiave che “simbolicamente, permette di aprire la porta chiusa dell’indifferenza da aprire con la solidarietà”. Ma è anche una chiave per “una porta del silenzio da aprire con la chiave dell’ascolto” e, infine, per “una porta del conflitto da aprire con la chiave della Pace”.

staffetta dei diritti dei bambiniIl programma della giornata

La manifestazione a Castellammare di Stabia prenderà il via nella mattinata di mercoledì.

  • Ore 9.30: È previsto l’arrivo della delegazione proveniente dal comune di Terzigno. Il punto d’incontro sarà Piazza Giovanni XXIII.
  • A seguire: Dalla piazza partirà un corteo che vedrà la partecipazione delle autorità cittadine e di una folta delegazione degli alunni stabiesi.
  • L’evento: Il corteo raggiungerà lo spazio antistante la ‘Cassarmonica’, luogo simbolo della città, dove si terrà l’evento centrale. Il programma prevede una serie di interventi istituzionali e, soprattutto, performance e riflessioni preparate dagli stessi studenti delle scuole stabiesi, veri protagonisti della giornata.

Si tratta di un’occasione fondamentale per ribadire l’impegno della comunità nella promozione e nella difesa dei diritti dei più piccoli, trasformando i principi in azioni concrete di ascolto, solidarietà e costruzione della pace.

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Figli di coppie omogenitoriali, interviene ancora l’Ue https://vivicentro.it/ultime-notizie/figli-di-coppie-omogenitoriali-interviene-ancora-lue Thu, 23 Mar 2023 01:00:23 +0000 https://vivicentro.it/?p=521039 La leader della destra italiana, Giorgia Meloni, e il suo governo hanno deciso di bloccare le registrazioni dei figli di genitori dello stesso sesso, causando così un duro scontro con l’Unione Europea che interviene e ribadisce il diritto dei figli omogenitoriali: “Stati membri obbligati a riconoscerli”

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La leader della destra italiana, Giorgia Meloni, e il suo governo hanno deciso di bloccare le registrazioni dei figli di genitori dello stesso sesso, causando così un duro scontro con l’Unione Europea che interviene e ribadisce il diritto dei figli omogenitoriali: “Stati membri obbligati a riconoscerli”

Figli di coppie omogenitoriali, interviene ancora l’Ue

  • In breve
    • Il nostro paese, con la scelta della Meloni, sembra, ancora una volta, voler far parlare di sé in Europa per le scelte politiche anti-LGBT che lo espongono alle critiche dell’UE, che ha già in passato richiamato il nostro paese per le scelte scellerate in questo ambito, analizzando la situazione, critica le scelte della politica italiana ed è intervenuta, nuovamente, per ribadire l’obbligo dei Paesi membri di riconoscere i figli di genitori dello stesso sesso, dopo lo stop delle registrazioni voluto dalla Meloni.

La politica italiana ha dimostrato ancora una volta di non avere una visione moderna e inclusiva riguardo alle tematiche di genere per cui l’UE è dovuta intervenire per ribadire l’obbligo per gli Stati membri di riconoscere i figli di genitori dello stesso sesso e richiamare quindi l’Italia al dovere di riconoscere questi diritti, sostenendo che tutti gli stati membri sono obbligati ad adottare politiche che promuovano l’uguaglianza e il rispetto per le differenze.

A questo punto, è importante che la classe politica italiana prenda coscienza dell’importanza di garantire i diritti e il riconoscimento delle figure familiari di tutte le famiglie, senza discriminazioni di sorta.

In alcuni casi però, come riporta TGSky24, le reazioni dei primi cittadini che hanno deciso di impugnare la legge sono state diverse, evidenziando il “vuoto normativo” al riguardo.

Dove si possono ancora registrare i bambini omogenitoriali

Ancora oggi, quindi, è possibile iscrivere i bambini agli uffici di stato civile nelle grandi città come:

Bologna, dove il Sindaco Matteo Lepore assicura che “si continueranno a trascrivere i certificati di nascita”.

Milano e Firenze, i rispettivi sindaci si sono detti pronti a ripartire, mentre Roma e Torino, per bocca dei sindaci Gualtieri e Lo Russo, si sono attivati per tutelare i figli delle coppie omosessuali e fare pressioni sul governo affinché approvi una legge.

TREVISO – L’appoggio alla causa lo ha fornito anche il sindaco leghista di Treviso Mario Conte, primo cittadino da 5 anni e prossimo alla ricandidatura per il centrodestra ha dichiarato:

    • “Bisogna dare risposta a queste famiglie: non esistono figli di serie A e di serie B perché qui si parla di figli, di persone e del registro dell’anagrafe. Non bisogna creare discriminazione”,

FINALE LIGURE – Anche i comuni più piccoli si sono fatti sentire, come il primo cittadino di Finale Ligure, Ugo Frascherelli, che ha dichiarato:

    • “Il tema è dare ai figli dei genitori, non fare la morale”

ALBENGA – Sempre in Liguria, anche il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, ha sostenuto la necessità di una legislazione in merito, perché

    • “non avere una legge che normi questo importante tema sarebbe un passo indietro nella civiltà e nell’emancipazione”

SAVONA – Un discorso simile lo ha fatto anche il primo cittadino di Savona Marco Russo, che ha evidenziato:

    • “La registrazione non dipende dalla nostra volontà politica ma è una questione amministrativa che dipende dalle norme vigenti: per questo serve un’azione parlamentare volta a tutelare l’identità familiare”

MIRA – Anche Marco Dori, sindaco di Mira, un piccolo comune dell’hinterland veneziano, ha mostrato la stessa volontà di proseguire la battaglia continuando le trascrizioni:

    • “Dobbiamo sempre pensare ai bambini, al loro bene, non dobbiamo avere dubbi nel dare loro e alle loro famiglie pari opportunità e dignità.
      Mi sono messo nei panni di questi genitori e ho capito che è un atto d’amore. Ricordiamo sempre che stiamo parlando di bambini veri, che vivono e crescono in mezzo a noi, ma che la burocrazia vorrebbe diversi”,

TRENTO – Anche la città di Trento non sembra seguire la politica governativa: mentre a Milano il sindaco Sala denunciava il tentativo di bloccare la registrazione da parte del governo, il primo cittadino del capoluogo trentino Franco Ianeselli ha registrato un atto di nascita di una bambina con due madri in qualità di ufficiale di stato civile

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20 novembre 2022: Giornata Mondiale dell’Infanzia! https://vivicentro.it/ultime-notizie/20-novembre-2022-giornata-mondiale-dellinfanzia Sun, 20 Nov 2022 06:30:53 +0000 https://vivicentro.it/?p=513289 20 novembre 2022: celebriamo la Giornata Mondiale dell'Infanzia! Quest'anno l'attenzione è rivolta alla salute mentale. #giornatamondiale #salutementale #diritti

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20 novembre 2022: celebriamo la Giornata Mondiale dell’Infanzia! Quest’anno l’attenzione è rivolta alla salute mentale

20 novembre 2022: Giornata Mondiale dell’Infanzia!

L’UNICEF celebra ogni anno questa giornata di azione globale, fatta dai bambini per i bambini, per diffondere consapevolezza sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il 20 novembre del 1989 venne infatti approvata la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato al mondo, con 196 Stati Parte, ratificata dall’Italia il 27 Maggio del 1991 con la Legge N. 176.

Ancora oggi però, nonostante le buone intenzioni, troppi bambini vedono negati i loro diritti ad assistenza sanitaria, nutrizione, istruzione e protezione adeguati.

Salute mentale e benessere psicosociale dei bambini e degli adolescenti

Quest’anno l’UNICEF Italia ha voluto dedicare questa giornata ad un tema particolarmente significativo nella fase post pandemica che bambini e adolescenti stanno affrontando e che risulta essere una priorità per la tutela dei loro diritti: la salute mentale e il benessere psicosociale.
Si tratta di un ambito fondamentale per contrastare gli effetti della pandemia, ripensare ad un futuro migliore e garantire la base della capacità umana di pensare, provare sensazioni, imparare, lavorare e instaurare relazioni profonde e significative.

Nel mondo il suicidio è la quinta causa di morte per i giovani tra i 15 e i 19 anni, la seconda causa in Europa: parliamo di quasi 46.000 adolescenti che si tolgono la vita ogni anno – più di uno ogni 11 minuti.

Quasi la metà di tutte le problematiche legate alla salute mentale inizia entro i 14 anni di età e il 75% di queste si sviluppa entro i 24 anni: la maggior parte dei casi però non viene individuata nè presa in carico.

Per rispondere in modo urgente al crescente disagio psicosociale e promuovere nei territori maggiori sforzi per promuovere, prevenire e tutelare la salute mentale ed il benessere psicosociale delle bambine, bambini ed adolescenti, l’UNICEF Italia ha messo in campo una serie di azioni, tra cui la petizione Salute per la mente di bambini e adolescenti.

Proposta per le scuole: “Questə sono io”

Per riflettere sul proprio mondo interiore, si è deciso di coinvolgere bambine, bambini, ragazzi e ragazzi, attraverso gli autoritratti creati da loro stessi grazie all’iniziativa “Questə sono io”,  rivolta alle scuole di ogni ordine e grado.

La realizzazione del proprio autoritratto rappresenta uno dei modi migliori per comunicare ed esprimere il proprio mondo interiore: è costituito da una sintesi tra l’immagine reale (come sono), l’immagine sociale (come voglio apparire) e l’immagine ideale (ciò a cui aspiro), la sua realizzazione è influenzata dallo stato d’animo e dalla personale visione del mondo.

L’iniziativa è stata sostenuta anche dal Parco Archeologico del Colosseo nell’ambito del programma dell’UNICEF Italia “Baby Pit Stop”, attraverso  laboratori dedicati realizzati presso il Parco Archeologico. Il 20 novembre i ritratti realizzati saranno esposti nel Baby Pit Stop dell’Anfiteatro Flavio e caricati in una galleria online.

Scopri la gallery dedicata agli autoritratti dei bambini di ogni parte del paese!

Classe verde infanzia scuola Sordio (Lodi)

L’insieme di autoritratti della “classe verde” nella scuola dell’infanzia di Sordio (Lodi)

A Roma si è partiti venerdì 18 con un evento al MAXXI, il 20 novembre giornata dedicata ai bambini nella sede UNICEF

Venerdì 18 novembre 2022, presso la Sala Auditorium del Museo MAXXI di Roma, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha organizzato un evento (su invito) con la proiezione del film “Ragazzaccio” di Paolo Ruffini e successivo dibattito con studenti di diversi Istituti, tra cui una delegazione di ragazzi del Liceo Classico Augusto invitati da UNICEF Italia.

  • Presente la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, che ha fatto un saluto iniziale,
  • l’attore protagonista del film Alessandro Bisegna e con Sarah Maestri, componente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile in rappresentanza del Ministero dell’istruzione e membro della Commissione centrale di beneficenza Fondazione Cariplo.

    Il Dibattito è stato moderato dal giornalista Antonio Polito.

Domenica 20 novembre a partire dalla mattina presso la sede UNICEF in via Palestro 68, si inaugura l’esposizione dedicata agli elaborati artistici realizzati da alcune Scuole di Roma nell’ambito del progetto “Questə sono io”.

Alle 10:30 si svolgerà la lettura animata del racconto “L’isola degli smemorati” di Bianca Pitzorno a cura di Valentina Marziali.

Alle 11.30 ci sarà l’inaugurazione del murales del maestro Lorenzo Terranera dedicato a tutti i bambini del mondo.

Lorenzo Terranera all'opera, mentre realizza il murales presso la sede UNICEF di Roma
Lorenzo Terranera all’opera durante la realizzazione del murales dedicato ai bambini presso la sede UNICEF di Roma

Anche a Milano si è partiti il 18 novembre con l’iniziativa “Io marcio per i diritti”

Per celebrare la giornata mondiale dell’infanzia il Comitato UNICEF di Milano in collaborazione con il Castello Sforzesco e il Comune di Milano organizza la Marcia dei Diritti.

Si parte da Piazza della Conciliazione alle ore h. 9:00 si è sfilati fino al Castello Sforzesco, dove è avvenuta la consegna al Vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo, di alcuni ritratti realizzati nell’ambito dell’iniziativa “Questə sono io” e di una serie di suggerimenti le “Regole dello Star Bene” per la promozione della salute mentale e del benessere psicosociale.

Sempre a Milano, il 20 novembre presso il Teatro dal Verme si terrà il laboratorio “Questə sono io” dalle 14.30 alle 16.30.

Nel resto d’Italia moltissime iniziative dedicate all’anniversario della Convenzione

Come ogni anno, in occasione del 20 novembre, sono tante le iniziative locali che l’UNICEF organizza tramite i Comitati Regionali e Provinciali.

A Bolzano: il 20 novembre alle ore 21.00 presso il teatro Cristallo di Bolzano, il Portavoce dell’UNCEF Italia Andrea Iacomini parteciperà al dibattito “Bambine e bambini in fuga” con il giornalista Ezio Mauro.
Al termine del dibattito sarà proiettato il Film di animazione di Maurizio Forestieri “La Custodia” (distribuzione RAI e Rai PLAY), patrocinato dall’UNICEF.

A Formigine (Modena): il Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini partecipa alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera nati in Italia  e residenti nella città e organizzata dal Comune di Formigine.

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Giornata internazionale delle bambine: 11 ottobre https://vivicentro.it/ultime-notizie/giornata-internazionale-delle-bambine-11-ottobre Mon, 10 Oct 2022 22:30:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=498000 La Giornata internazionale delle bambine che si celebra oggi, 11 ottobre, vuole richiamare l'attenzione sulla centralità dei diritti delle giovani donne e sul ruolo fondamentale dell'educazione, della prevenzione e dell'empowerment di bambine e ragazze. #giornatainternazionale #bambine #ragazze #diritti

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La Giornata internazionale delle bambine che si celebra oggi, 11 ottobre, vuole richiamare l’attenzione sulla centralità dei diritti delle giovani donne e sul ruolo fondamentale dell’educazione, della prevenzione e dell’empowerment di bambine e ragazze. #giornatainternazionale #bambine #ragazze #diritti

Giornata internazionale delle bambine: 11 ottobre

Le bambine e le ragazze si trovano spesso in una condizione di svantaggio perché subiscono una doppia discriminazione, di età e di genere. In molti paesi del mondo vivono situazioni di grave disuguaglianza, lesive di diritti fondamentali: è il caso, ad esempio, dei matrimoni precoci, dello sfruttamento domestico, del mancato accesso all’istruzione e all’assistenza medica.

La Giornata internazionale delle bambine che si celebra oggi, 11 ottobre, vuole richiamare l’attenzione sulla centralità dei diritti delle giovani donne e sul ruolo fondamentale dell’educazione, della prevenzione e dell’empowerment di bambine e ragazze.

In occasione della Giornata istituzioni, associazioni e altre realtà organizzano convegni, incontri, spettacoli e altre iniziative per sensibilizzare sul tema e far riflettere sull’importanza della lotta contro la violenza e le discriminazioni di genere.

Per celebrare la ricorrenza, istituita dall’Onu nel 2011, Plan International Italia ha lanciato il nuovo rapporto The Truth Gap/(Un)informed online, secondo il quale la disinformazione così diffusa su Internet causa, in quasi la metà (46%) delle adolescenti e delle ragazze di tutto il mondo, depressione, tristezza, stress, preoccupazione o ansia.

Lo studio raccoglie dati di 33 paesi e combina informazioni quantitative e qualitative.

Oltre 26.000 ragazze di 26 paesi hanno partecipato ad un sondaggio online ma sono anche state condotte interviste in profondità con adolescenti e giovani donne in 18 paesi.

Il rapporto mostra come tutto ciò che accade su Internet non rimanga relegato all’ambito online: la disinformazione e le false notizie hanno un impatto reale sulla vita quotidiana di migliaia di adolescenti e ragazze, influenzate negativamente dalle fake news.

Il bombardamento costante di false notizie fa sì che le giovani donne mettano in dubbio le loro conoscenze: una su quattro (25%) dichiara di aver dubitato di ciò che aveva studiato a scuola.

Questo accade, in gran parte, perché oltre la metà delle ragazze intervistate (55%) dice di non essere in grado di identificare i contenuti falsi su Internet e solo il 30% ha ricevuto una formazione specifica per riconoscere le fake news.

La presentazione del rapporto è disponibile sul sito di Plan International Italia, nella notizia dedicata.

Da segnalare il decimo Dossier Indifesa sulla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo, presentato il 6 ottobre dello scorso anno a Roma dalla onlus Terre des Hommes alla presenza della Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti e di altri rappresentanti istituzionali.

Il dossier contiene anche i nuovi dati Interforze sui minorenni vittime di reato in Italia. I dati evidenziano l’aumento del 13% delle vittime minorenni del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

Anche se rispetto all’anno 2020 il numero di under 18 vittime di reato è leggermente calato, alcuni reati hanno avuto un incremento notevole, complice il lockdown.

Le bambine e le ragazze rappresentano la maggioranza delle vittime, con una percentuale che arriva al 65% dei casi.

Dal dossier – disponibile online sul sito di Terre des Hommes, nel comunicato dedicato – emerge che la pandemia sta avendo conseguenze drammatiche in tutto il mondo: tra gli 11 e 20 milioni di bambine e ragazze hanno lasciato la scuola a causa dei lockdown e si stima che nei prossimi dieci anni il numero di spose bambine aumenterà di 10 milioni.

Il volume è stato realizzato nell’ambito della campagna Indifesa, iniziativa della onlus che sostiene progetti mirati a prevenire e contrastare violenze e discriminazioni contro le giovani donne.

Con la campagna Terre des Hommes invita tutti a colorare di arancione i propri profili social per sostenere il diritto delle bambine e delle ragazze di essere libere.

In occasione della Giornata l’Unicef ha diffuso alcuni dati, secondo i quali, in tutto il mondo, 129 milioni di ragazze non vanno a scuola, di cui 32 milioni in età da scuola primaria, 30 milioni in età da scuola secondaria inferiore e 67 milioni in età da scuola secondaria superiore.

Solo il 49% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria.

A livello secondario, il divario aumenta: il 42% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione secondaria inferiore e il 24% nell’istruzione secondaria superiore.

A pesare sul presente e sul futuro delle bambine e delle ragazze ha contribuito anche la pandemia da Covid-19, che sta profondamente colpendo le loro vite.

«Le restrizioni ai viaggi e il distanziamento sociale dovuti alla pandemia – si legge nel comunicato stampa Unicef – rendono loro difficile accedere ad assistenza sanitaria, servizi sociali e supporto delle comunità, che le proteggono da matrimoni precoci e violenza di genere.

Con le scuole chiuse, le ragazze hanno maggiori probabilità di lasciare gli studi e non tornare a studiare.

La perdita di lavoro e la crescente insicurezza economica potrebbero anche spingere le famiglie a far sposare le loro figlie per alleviare la pressione economica».

Al ricordo della giornata partecipa, come negli altri anni, anche Save the Children.

Per approfondire il tema della Giornata segnaliamo i seguenti materiali di studio selezionati dalla Biblioteca Innocenti Library A.C. Mororicerca bibliografica sui diritti delle bambine e delle adolescentiricerca bibliografica su documenti che parlano delle bambine e delle adolescenti da vari punti di vista.

Altri materiali e notizie sono disponibili su questo sito alla tematica Diritti delle donne, raggiungibile dal menù di navigazione “Temi”.

Eventi/ Giornata internazionale delle bambine: 11 ottobre

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