Denunciate – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 08 Dec 2021 17:55:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Denunciate – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Abbandono di rifiuti ed emissione di polveri nell’atmosfera: denunciate due falegnamerie https://vivicentro.it/ultime-notizie/abbandono-di-rifiuti-ed-emissione-di-polveri-nellatmosfera-denunciate-due-falegnamerie Wed, 08 Dec 2021 17:53:38 +0000 https://vivicentro.it/?p=465063 La GdF di Palermo hanno deferito due soggetti, legali rappresentati di imprese artigiane nel settore della falegnameria, per inquinamento ed impatto ecologico delle attività economiche

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Nei giorni scorsi, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo, unitamente a personale dell’ARPA, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria due soggetti, legali rappresentati di imprese artigiane operanti nel settore della falegnameria in zona Arenella, per violazioni al Testo Unico delle Leggi Ambientali (D.Lgs. 152/2006) in materia di inquinamento ed impatto ecologico delle attività economiche.

In particolare, il controllo eseguito nei confronti del primo imprenditore ha permesso di accertare che, nonostante dal registro di carico e scarico dei rifiuti speciali non emergessero movimentazioni, negli spazi aziendali fosse presente una copiosa quantità di scarti e residui della lavorazione del legno detenuti con totale noncuranza della normativa ambientale. Di conseguenza si è proceduto al deferimento del soggetto all’Autorità Giudiziaria, secondo quanto previsto dall’art.192 del Testo Unico Ambientale, per abbandono di rifiuti. Il Pubblico Ministero ha quindi disposto, per il denunciato, l’adempimento alle prescrizioni amministrative volte ad eliminare le irregolarità accertate.

Nell’ambito del controllo svolto nei confronti della seconda falegnameria si è accertato che questa operava senza la prevista Autorizzazione Unica Ambientale. Per questo, appurata la presenza di polveri relative alla lavorazione del legno e di macchinari in funzione, si procedeva al deferimento all’Autorità Giudiziaria del titolare, per violazione delle disposizioni relative alla normativa sulle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti, ex art. 269 e seguenti del citato D.Lgs. 152/2006.

Al fine di evitare la continuazione dell’attività in contrasto alla normativa di settore, i Finanzieri procedevano al sequestro preventivo dell’immobile e delle attrezzature ai sensi dell’art. 321 del c.p.p..

Adduso Sebastiano

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Covid, focolaio dopo la festa di compleanno, chiuse le indagini: 7 persone denunciate https://vivicentro.it/ultime-notizie/covid-focolaio-dopo-la-festa-di-compleanno-chiuse-le-indagini-7-persone-denunciate Tue, 16 Nov 2021 21:20:10 +0000 https://vivicentro.it/?p=462805 Denunciate dalla GdF di Nicosia (EN) che ha verbalizzato 107 invitati insieme al ristoratore per non avere rilasciato documentazione fiscale

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I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia comune della provincia di Enna, nell’ambito degli accertamenti avviati nel gennaio scorso dalla Procura della Repubblica di Enna in relazione ad una festa di compleanno svoltasi durante le festività natalizie in un locale di Nicosia (EN), a cui parteciparono numerosi giovani, hanno concluso le indagini denunciando 7 persone e contestando violazioni amministrative agli oltre 100 invitati.

Dopo le perquisizioni all’epoca disposte dall’Autorità Giudiziaria, che avevano portato al sequestro di diversi smartphone e personal computer, sono stati esaminati i contenuti del materiale sequestrato ed è stato così possibile risalire oltreché al locale che ha ospitato la festa, agli organizzatori dell’evento ed a gran parte degli invitati, in prevalenza giovani parenti ed amici della festeggiata, tra cui una persona positiva al virus e due persone in quarantena domiciliare obbligatoria in quanto “contatti stretti” di un contagiato, i quali, noncuranti delle limitazioni imposte dalla normativa anti-Covid, si sono riversati nel locale.

Gli organizzatori dell’evento, in tutto sette persone, sono stati denunciati a piede libero per non aver osservato le disposizioni adottate per impedire la diffusione di una malattia infettiva, reato previsto dal Testo Unico delle leggi sanitarie, punito con l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro.

A ciascuno dei 107 invitati identificati, invece, è stata contestata la violazione amministrativa prevista dal decreto legge n. 19/2020 per l’inosservanza dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, che comporta l’applicazione della sanzione del pagamento di una somma da 400 e 1.000 euro.

Infine, quale unico organo di polizia giudiziaria con competenze specialistiche in campo tributario, le Fiamme Gialle hanno verbalizzato anche il ristoratore che ha ospitato la festa per non aver rilasciato il previsto documento fiscale a fronte degli oltre 1.300 euro incassati per l’evento, circostanza emersa nel corso delle indagini.

Adduso Sebastiano

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Lesioni gravissime a un sub, identificate e denunciate due persone https://vivicentro.it/ultime-notizie/lesioni-gravissime-a-un-sub-identificate-e-denunciate-due-persone Sat, 25 Sep 2021 10:06:01 +0000 https://vivicentro.it/?p=457199 Denunciati dai CC di Termini Imerese (PA) due belgi per lesioni gravissime causate con un gommone ad un sub il 18 settembre scorso a Cefalù

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Denunciati dai CC di Termini Imerese (PA) due belgi per lesioni gravissime causate con un gommone ad un sub il 18 settembre scorso a Cefalù

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese (PA), insieme a personale del locale Ufficio Circondariale Marittimo, a conclusione dell’attività investigativa scaturita dall’incidente in mare avvenuto nelle acque antistanti il molo marino di Cefalù lo scorso 18 settembre, a seguito del quale un sub, 60enne palermitano, aveva riportato gravi ferite causate dalle eliche del motore di un gommone che transitando a forte velocità non si fermava per prestare soccorso, hanno deferito in stato di libertà per lesioni personali colpose gravissime e inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione due cittadini belgi, una donna 40enne un uomo 51enne rispettivamente conducente ed intestatario del natante.

La vittima, attualmente ricoverata presso l’ospedale “Giglio” di Cefalù, non versa in pericolo di vita.

Adduso Sebastiano

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Altre 8 persone denunciate per indebita percezione del R. di C. https://vivicentro.it/ultime-notizie/altre-8-persone-denunciate-per-indebita-percezione-del-r-di-c Tue, 10 Aug 2021 19:19:35 +0000 https://vivicentro.it/?p=453262 I CC di Viagrande (CT) hanno denunciato altre 8 persone dopo le precedenti 29 per indebita percezione R. di C. e 30 per il bonus alimentare

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I CC di Viagrande (CT) hanno denunciato altre 8 persone dopo le precedenti 29 per indebita percezione R. di C. e 30 per il bonus alimentare

I Carabinieri della Stazione di Viagrande (CT), a compimento di una vasta attività investigativa che aveva già consentito la denuncia di 29 persone per indebita percezione del R.D.C. e 30 per indebita percezione del bonus alimentare, hanno denunciato ulteriori 8 persone, tra le quali 2 donne, per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza.

Un’indagine certosina quella dei militari dell’Arma che sono riusciti a scovare queste persone le quali, pur di ottenere il beneficio, hanno ideato ogni possibile espediente. Alcuni dei casi:

Un pregiudicato 36enne di Viagrande (figlio di un esponente di spicco di una “famiglia” mafiosa catanese), annoverante numerosi precedenti penali per spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, ometteva di indicare nelle certificazioni utili all’ottenimento del beneficio di trovarsi allo stato attuale ai domiciliari perché arrestato in flagranza per reati inerenti sempre al mondo della droga;

una donna di 65 anni di Catania che, pur essendo emigrata per il capoluogo etneo nel dicembre 2019, dichiarava di risiedere ancora a Viagrande all’interno di un’abitazione dove conviveva insieme alla figlia, anch’ella percettrice del reddito, ma che allo stato attuale risulta disabitato poiché sgomberato su disposizione del Tribunale civile di Catania;

una donna di 56 anni di Viagrande, la quale ometteva di dichiarare che uno dei componenti del nucleo familiare sin dal 2018 stava scontando una pena ai domiciliari poiché condannato per reati contro il patrimonio.  “Svista” che gli consentiva di percepire una somma maggiorata rispetto a quella prevista;        

un 25enne di origini nigeriane, che al momento dell’inoltro della domanda all’I.N.P.S. per il conseguimento del beneficio dichiarava di essere residente a Viagrande. Circostanza confutata dagli accertamenti dei militari che, oltre a stabilire come lo stesso non fosse mai stato residente in quel comune, hanno appurato che si trattava di una persona giunta in Italia il 6.4.2014 alla quale, il 2.11.2018, era stata rigettata la richiesta di asilo per motivi umanitari;  

un 28enne di Catania che aveva dichiarato di risiedere ancora adesso nel comune di Aci Bonaccorsi, quando invece il proprietario dell’immobile, in sede di escussione a sommarie informazioni, ha comunicato ai carabinieri di avere già da tempo risolto il contratto di locazione con la persona in esame. Quest’ultima ha addirittura omesso di indicare, per evitare ogni tipo di accertamento, la nuova residenza anagrafica;  

un 32 di Aci Bonaccorsi, che aveva omesso di dichiarare che nello stato di famiglia vi fosse un altro percettore del beneficio. Circostanza che gli avrebbe inibito l’ammissione al beneficio o comunque di percepirlo in misura ridotta;

un 58enne di Giarre, che aveva dichiarato di risiedere insieme alla moglie e il figlio in Aci Bonaccorsi, nel medesimo immobile dove risiede un altro nucleo familiare già titolare di reddito di cittadinanza percepito lecitamente dal capo famiglia;

un 42enne di Viagrande, che pur avendo dichiarato di non percepire alcun reddito aveva invece acquistato un fuoristrada di grossa cilindrata non formalizzando il passaggio di proprietà proprio per evitare i controlli incrociati. L’uomo, nel redigere l’autocertificazione, ha inoltre indicato come indirizzo di residenza quello in cui la moglie ha un’attività commerciale. 

Adduso Sebastiano

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Denunciati dai CC 269 soggetti risultati indebiti percettori del reddito di cittadinanza https://vivicentro.it/ultime-notizie/denunciati-dai-cc-269-soggetti-risultati-indebiti-percettori-del-reddito-di-cittadinanza Fri, 23 Apr 2021 21:42:15 +0000 https://vivicentro.it/?p=442513 Denunciati negli ultimi tre mesi dal Comando Legione Carabinieri Sicilia 269 indebiti percettori del Reddito di Cittadinanza

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Denunciati dai CC 269 soggetti, risultati indebiti percettori del reddito di cittadinanza

Nei primi tre mesi del corrente anno, in ambito regionale, sono state complessivamente individuate e denunciate ben 269 persone che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza.

Si tratta di individui che hanno approfittato del beneficio, vale a dire che avrebbero dichiarato il falso, omettendo elementi attestanti il proprio patrimonio nella domanda presentata all’I.N.P.S. o che hanno ricevuto il sussidio pur svolgendo attività illecite o addirittura lavoro in nero.

GLI ACCERTAMENTI

In particolare, gli indebiti introiti sono emersi nell’ambito di indagini effettuate dai reparti investigativi dei Comandi Provinciali CC, che si sono avvalsi anche della collaborazione dei reparti specializzati dell’Arma e, in particolare, dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro, presenti in ogni provincia, che hanno una specifica competenza in materia.

Denunciati dai CC 269 soggetti risultati indebiti percettori del reddito di cittadinanza

Nelle indagini sinora svolte, sono stati messi a sistema tutti gli elementi raccolti nel corso delle attività investigative, per giungere così all’obiettivo finale di verificare puntualmente i requisiti soggettivi ed oggettivi in capo ai percettori del beneficio in argomento.

Ma non solo. I reparti territoriali dell’Arma, in occasione di qualsiasi ordinario controllo, estendono le loro verifiche per appurare se, tra i componenti di un nucleo familiare, vi sia la presenza di un soggetto percettore di reddito di cittadinanza, utilizzando banche dati e altre risorse informatiche, anche effettuando controlli incrociati, segnalando i presunti indebiti percettori del sussidio all’I.N.P.S. e all’Autorità Giudiziaria.

UN EPISODIO SIGNIFICATIVO

Un episodio significativo si è verificato a Lercara Friddi (PA), nello scorso mese di marzo, dove i Carabinieri hanno deferito 30 persone in stato di libertà, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni.

Le denunce sono state formalizzate a conclusione di un’indagine avviata nel gennaio scorso, nel corso della quale si è accertato che le persone coinvolte, 22 donne e 8 uomini, per lo più incensurati, per eludere i controlli da parte dell’Inps, avevano reso dichiarazioni mendaci o incomplete nella dichiarazione sostitutiva unica, omettendo dati obbligatori e percependo, quindi, indebitamente il sussidio ovvero percependolo in misura superiore al dovuto.

Denunciati dai CC 269 soggetti risultati indebiti percettori del reddito di cittadinanza

Nelle ultime ore, inoltre, i Carabinieri della Stazione di Misilmeri (PA) hanno arrestato un 38enne del luogo, accertando durante le indagini che l’uomo, risultato percettore del reddito di cittadinanza, aveva elargito prestiti ad oltre 30 persone, applicando tassi d’interessi usurari, dal 20% finanche al 100%, approfittando delle precarie condizioni economiche in cui versavano le vittime, aggravate dall’attuale situazione pandemica. Nei suoi confronti, pertanto, è subito scattata la revoca del reddito di cittadinanza.

NOTA

Il quadro delineato, evidenzia, peraltro, una preoccupante diffusione dello specifico fenomeno criminoso ed è per tale motivo che l’Arma, con i suoi capillari presidi sul territorio, ha intensificato la risposta investigativa verso queste inaccettabili sottrazioni di risorse pubbliche, adottando in ogni provincia mirate procedure e sinergie finalizzate a porre fine agli illeciti in questione.

Adduso Sebastiano

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