considerazioni – Vivicentro https://vivicentro.it Tue, 31 Jan 2023 19:51:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png considerazioni – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Una mia considerazione su tutto ciò che vedo e sento https://vivicentro.it/ultime-notizie/una-mia-considerazione-su-tutto-cio-che-vedo-e-sento Tue, 31 Jan 2023 19:51:40 +0000 https://vivicentro.it/?p=517172 Una mia considerazione su tutto ciò che vedo e sento, di Amelia Ciarnella, racconto della maestra in pensione che, con una rubrica fissa, collabora con il nostro giornale. Quando si arriva a novant’anni, chi li ha, rimane sorpreso che siano passati tanti anni così in fretta senza nemmeno accorgersene! Ed è così per tutti. Finché […]

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Una mia considerazione su tutto ciò che vedo e sento, di Amelia Ciarnella, racconto della maestra in pensione che, con una rubrica fissa, collabora con il nostro giornale.

Quando si arriva a novant’anni, chi li ha, rimane sorpreso che siano passati tanti anni così in fretta senza nemmeno accorgersene!

Ed è così per tutti.

Finché si è giovani, si pensa a tutto tranne all’età che avanza e passa veloce.

Oltretutto nei tempi attuali la vita si è allungata parecchio rispetto a prima.

Nel mio paese di allora, c’era un solo uomo che aveva la fama di essere il più vecchio del paese, ma non superava nemmeno gli ottant’anni.

Oggi invece ci sono tanti centenari sparsi ovunque e col tempo forse, riusciranno anche ad inventare “l’elisir di lunga vita” e si vivrà finché si vorrà. – Chissà!

Solo che, forse, vivendo troppo a lungo, molti ci arriverebbero col cervello “bacato” a causa della demenza senile molto diffusa.

Ma il problema non esiste più perché, pare, abbiano inventato anche l’intelligenza artificiale, e con quella rimedierebbero a molte cose.

E chi appunto, avrebbe questa demenza senile, basterebbe fargli risistemare quella parte del cervello che non funziona più tanto bene come prima e diventerebbero tutti dei superuomini oppure delle superdonne!

E ancora, visto che viviamo in una società poco scolarizzata, perché molti ragazzi di oggi danno poca importanza alla cultura e leggono pochissimo; chi volesse acculturarsi per darsi più importanza, ma senza faticare troppo, si farebbe “installare” nel cervello, un’intelligenza artificiale.

Così, senza sprecare tempo a studiare per prendere una laurea, con quella falsa intelligenza, fregherebbe tutti!

Durante una trasmissione ho sentito che ci sono in giro delle idee piuttosto strane.

Alcuni giovani sia maschi che femmine, si stancano di tutto e non sapendo più cosa desiderare e chiedere, dicono: sono stanca di essere donna, voglio diventare uomo e cambio sesso.

Poi, quando si stufa di essere uomo, tornerà donna.

Se l’uomo è delle stesse idee e la pensa alla stessa maniera, farà la medesima cosa e cambierà sesso pure lui.

Ma tutto questo forse, (e credo anche!) avverrebbe soltanto nella loro immaginazione, ma lontano dalla camera operatoria!

Un ragazzo ha detto inoltre che gli piacerebbe partorire per togliersi la curiosità di sapere cosa si prova!

Un altro lo hanno fatto vedere mentre si accarezzava sorridente e felice un grosso pancione di forse nove mesi e uno specialista inquadrato nella camera operatoria, in “tuta da lavoro”, ha aggiunto che sarà lui il primo ginecologo a far partorire un uomo! – Auguri!  –

Forse se tornasse di “moda” la cintura di castità, questi simpatici ragazzi, vorrebbero provare anche quella, per “sperimentare” come ci si sta dentro!

Certo è che col tempo se ne vedranno delle belle.

Ma ovviamente niente da obiettare.

I tempi sono quelli che sono e ognuno è libero di fare e pensare ciò che vuole.

L’unica cosa da aggiungere è che i giovanissimi di oggi non hanno alcuna colpa di certi comportamenti strani che a volte assumono.

E’ sempre e soltanto l’ambiente in cui vivono e le persone che frequentano, ad influenzarli. E in ogni senso.

Oppure sono lasciati troppo soli e i loro genitori non se ne occupano abbastanza.

Vuoi per i troppi impegni di lavoro, vuoi per l’eccessivo benessere, che sfocia a volte nel lasciar fare ai propri figli ciò che vogliono, sebbene troppo immaturi.

Fatto è che se i giovani sono lasciati a loro stessi e liberi di fare quello che gli passa per la testa, a volte combinano anche guai, senza accorgersene e senza volerlo. Una cosa ben nota.

Questo perché quando sono troppo giovani, non danno importanza a nulla.

Non perdono tempo a riflettere su niente, perché niente sembra loro così grave come poi si rivela. Pensano una cosa e subito la fanno.

Si è vista una giovane donna che, pentita della sua attuale “sembianza” di maschio, ha detto che già dall’età di dieci anni, le piaceva diventare uomo.

Poi, appena è cresciuta e le si è presentata l’occasione, si è sottoposta ad una cura “specifica” che l’ha fatta riempire di peli da ogni parte, baffi compresi.

Pare non le siano cresciute nemmeno le mammelle.

Ora però è pentita di quella decisione presa senza rifletterci sopra e vorrebbe ritornare donna.

Però non sa se ci riuscirà.

Questi sono i tempi di oggi che, penso, riguarderà solo una piccola minoranza dei ragazzi che, col tempo e crescendo, si spera, diventeranno maturi e cambieranno idea.

Io, ovviamente, da mamma e nonna novantenne, preferisco i tempi miei di allora.

Quelli erano diversissimi da quelli di oggi, ma più sani, semplici e sicuri, oltre che belli.

Ne sento sempre la nostalgia. Penso in particolare alla campagna che mi è rimasta nel cuore, specie in primavera, quando cominciano a spuntare i primi fiori sugli alberi.

Sono i mandorli a fiorire per primi, che annunciano la primavera.

Poi quando l’aria si riscalda e la primavera si estende, tutti gli alberi fioriscono e riempiono l’aria di infiniti profumi.

Ed è tutto una completa meraviglia!

Poi con l’estate ogni fiore si trasforma in frutto ed è bellissimo passarci accanto e staccare dal ramo di un albero un fico fresco.

I primi che spuntano sembrano sempre i più buoni, chissà perché. Nel mio terreno ce n’erano di vari tipi, ma quelli “romanelli” piccoli e marroncini, mi piacevano molto di più.

In definitiva, anche se ogni epoca ha i suoi vantaggi e svantaggi, ognuno preferisce la sua epoca, soprattutto perché piena di ricordi.

AMELIA Ciarnella

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Il 2022 è ormai alla fine: lo analizziamo con un occhio anche al 2023 https://vivicentro.it/ultime-notizie/il-2022-e-ormai-alla-fine-lo-analizziamo-con-un-occhio-anche-al-2023 Sat, 24 Dec 2022 07:00:00 +0000 https://vivicentro.it/?p=515442 Il 2022 è ormai alla fine: analisi, verifica e considerazioni su quanto ci ha portato. Aspettative e speranze che si hanno sul 2023 in Italia, Europa e nel mondo

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Il 2022 è ormai alla fine: analisi, verifica e considerazioni su quanto ci ha portato. Aspettative e speranze che si hanno sul 2023 in Italia, Europa e nel mondo.

Il 2022 è ormai alla fine: vediamo cosa è stato con un occhio al 2023

Il 2022 è ormai alla fine e, nonostante sia stato un anno difficile a causa della pandemia di COVID-19, ci ha portato anche molte novità e cambiamenti importanti.

IN ITALIA

In Italia, il 2022 ha visto il continuo sviluppo del piano vaccinale, con l’obiettivo di proteggere la popolazione dal virus e di tornare gradualmente alla normalità.
Abbiamo assistito anche alla ripresa dell’economia, con un aumento dell’export e del turismo, nonché all’adozione di nuove misure per la digitalizzazione del Paese e per la transizione verde.

In Europa

In Europa, il 2022 è stato segnato dall’adozione di nuove politiche comunitarie volte a sostenere la ripresa economica e a rafforzare l’unità dell’Unione.
Abbiamo assistito anche alla creazione di nuove alleanze internazionali e all’aumento della cooperazione tra i Paesi europei in diverse aree, come la difesa e la sicurezza.

Nel Mondo

A livello globale, il 2022 ha visto il proseguimento della lotta contro la pandemia a livello internazionale, con l’impegno di molti Paesi per la produzione e la distribuzione di vaccini.
Abbiamo anche assistito a importanti sviluppi in campo ambientale, come l’entrata in vigore dell’accordo di Parigi sul clima e la creazione di nuove iniziative per la protezione della biodiversità.

Per quanto riguarda le aspettative per il 2023:

in Italia ci aspettiamo una continuazione del processo di ripresa economica e una maggiore attenzione alle politiche di sviluppo sostenibile.
In Europa, ci aspettiamo un rafforzamento dell’unità dell’Unione e una maggiore cooperazione tra i Paesi membri in diverse aree.
A livello globale, speriamo che il 2023 possa segnare una significativa riduzione della pandemia e un impegno sempre più forte per la lotta contro il cambiamento climatico e la protezione dell’ambiente.

Inoltre, ci auguriamo che il 2023 possa essere un anno di pace e di cooperazione internazionale, con una maggiore attenzione alla risoluzione dei conflitti e alla promozione dei diritti umani in tutto il mondo.

Per concludere, speriamo che il 2023 possa vedere anche una maggiore attenzione alla solidarietà e all’aiuto verso i Paesi in via di sviluppo, per garantire un futuro più equo e sostenibile per tutti.

Editoriale

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