Conservazione Marina – Vivicentro https://vivicentro.it Thu, 05 Oct 2023 05:16:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png Conservazione Marina – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Operazione di Polizia Svela Traffico Illegale di Datteri di Mare a Castellammare di Stabia https://vivicentro.it/ultime-notizie/operazione-di-polizia-svela-traffico-illegale-di-datteri-di-mare-a-castellammare-di-stabia Wed, 04 Oct 2023 22:00:58 +0000 https://vivicentro.it/?p=532901 Scopri come la Guardia Costiera ha smascherato un traffico di datteri di mare protetti a Castellammare di Stabia.

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Nel suggestivo scenario di Castellammare di Stabia, la Guardia Costiera ha condotto un’operazione straordinaria per svelare e fermare il traffico illecito di datteri di mare, una specie preziosa e protetta.

Nel pittoresco scenario di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, la Guardia Costiera sta compiendo un encomiabile sforzo per proteggere le coste della penisola sorrentina, tra cui l’Area Marina Protetta di “Punta Campanella”. Un’operazione brillante di polizia giudiziaria è stata condotta oggi dai militari della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia per contrastare il sistema illecito che introduce sul mercato considerevoli quantità di datteri di mare, una preziosa specie protetta conosciuta come “Lithophaga – lithophaga”.

In collaborazione con le Procure della Repubblica di Napoli e Torre Annunziata, che hanno sempre vigilato su questo fenomeno illecito, il nucleo di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha colto in flagranza un individuo noto. Questo individuo aveva danneggiato e distrutto rocce sommerse lungo la splendida costa sorrentina durante le ore notturne.

La dinamica dei fatti è particolarmente singolare: il pescatore di frodo, per eludere i controlli della Guardia Costiera, nascondeva il prodotto del suo illecito in uno zaino e lo vendeva abusivamente per le strade di Castellammare di Stabia dopo le sue battute di pesca. Il soggetto, già noto alle autorità e con numerosi precedenti penali, è stato fermato e processato dalla Capitaneria di Porto, affrontando una serie di reati tra cui ricettazione e danneggiamento ambientale. Alla fine dell’operazione, sono stati sequestrati e successivamente distrutti circa 5 chilogrammi di datteri di mare.

Questa azione dimostra l’impegno costante delle forze dell’ordine nel preservare la bellezza naturale delle nostre coste e proteggere le specie marine in pericolo.

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Golfo di Napoli in pericolo: specie aliene minacciano l’ecosistema! https://vivicentro.it/ultime-notizie/golfo-di-napoli-in-pericolo-specie-aliene-minacciano-lecosistema Tue, 08 Aug 2023 02:00:19 +0000 https://vivicentro.it/?p=528670 L'oceanografo Arturo De Alteris parla dell'impatto del cambiamento climatico sul golfo di Napoli, evidenziando l'apparizione di nuove specie marine non autoctone, minacciando l'ecosistema del Parco di Punta Campanella.

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In breve: L’oceanografo Arturo De Alteris parla dell’impatto del cambiamento climatico sul golfo di Napoli, evidenziando l’apparizione di nuove specie marine non autoctone, minacciando l’ecosistema del Parco di Punta Campanella. Sottolinea la necessità di guardare il problema nel contesto globale e promuovere l’educazione ambientale per la conservazione marina.

Il cambiamento climatico minaccia l’ecosistema marino del golfo di Napoli

Il golfo di Napoli, un tempo ricco di biodiversità e di specie autoctone, sta vivendo un periodo di significativi cambiamenti a causa del riscaldamento globale e del cambiamento climatico.
A lanciare l’allarme è l’oceanografo Arturo De Alteris, esperto di rilievo nel campo, che ha trascorso anni studiando l’Antartide e che ora si dedica alla salvaguardia del Parco di Punta Campanella, un’area marina protetta tra i golfi di Napoli e Salerno.

L’esperienza dell’Antartide ha portato De Alteris a comprendere l’importanza di considerare la salvaguardia del pianeta nella sua interezza, sottolineando come gli eventi ambientali siano strettamente interconnessi.
Osserva che la tutela dell’ecosistema marino richiede una visione olistica e un approccio globale per combattere le minacce che esso affronta.

Il cambiamento climatico è una realtà indiscutibile e ha effetti significativi sul golfo di Napoli e, in particolare, sull’ecosistema del Parco di Punta Campanella.
Gli andamenti delle grandezze fisiche come temperatura, pressione e precipitazioni devono essere analizzati su archi temporali adeguati per comprendere appieno la portata dei cambiamenti. Le variazioni climatiche hanno portato al riscaldamento del mare, favorendo l’insediamento di specie marine non autoctone provenienti da regioni tropicali.
Tra questi nuovi abitanti “alieni” figurano il temibile barracuda, la caulerpa e il granchio blu, che minacciano la varietà della flora e della fauna dell’area marina protetta.

Il Parco di Punta Campanella è abitato da numerose specie a rischio, come tartarughe, delfini e grandi cetacei.
La coabitazione tra esseri umani e animali è possibile, ma si deve fare i conti con l’impatto negativo dei mezzi navali sull’ecosistema marino.
L’inquinamento acustico marino causato dal traffico navale disturba gravemente gli animali marini, allontanandoli dalle coste.
Tuttavia, la pandemia ha dimostrato come la riduzione del traffico marittimo possa favorire il ritorno di alcune specie, rendendo evidente l’importanza di limitare l’impatto antropico sulla natura.

De Alteris sottolinea l’importanza del controllo e della vigilanza per preservare l’area marina.
Il territorio di circa 40 km di costa necessita di un’attenta gestione per garantire la sua tutela.
La presenza della Capitaneria e dei volontari è fondamentale, ma non sufficiente.
Secondo l’oceanografo, l’educazione e il rispetto ambientale devono essere i pilastri da cui partire per proteggere l’ambiente marino.

Come ex docente, De Alteris ritiene essenziale coinvolgere i giovani nella conservazione marina.
Per fare ciò, ha in mente di sviluppare un percorso didattico in collaborazione con le scuole del territorio, con l’obiettivo di informare, istruire e formare i ragazzi.
Gli studenti, essendo il futuro del nostro pianeta, devono essere consapevoli dell’importanza del mare e dell’ecosistema marino, nonché della necessità di adottare comportamenti sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

In conclusione, il golfo di Napoli e il Parco di Punta Campanella sono al centro di un cambiamento drastico causato dal riscaldamento globale e dal cambiamento climatico. La comparsa di nuove specie marine minaccia la flora e la fauna del Parco, e la coabitazione tra esseri umani e animali marini richiede un approccio responsabile e consapevole. La protezione dell’ambiente marino è una sfida cruciale, ma con l’educazione ambientale e l’impegno congiunto delle comunità locali, è possibile preservare quest’area di inestimabile valore ecologico per le generazioni future.

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Referenza
Il Mattino

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