coltivazioni – Vivicentro https://vivicentro.it Thu, 22 Dec 2022 10:37:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png coltivazioni – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 È legale detenere e coltivare i semi di cannabis? Ecco cosa dice la legge italiana https://vivicentro.it/ultime-notizie/semi-di-cannabis Thu, 22 Dec 2022 10:37:50 +0000 https://vivicentro.it/?p=515322 Se da una parte la legalità dei prodotti a base di cannabis è oggetto di discussione, la questione dei semi di cannabis non è più chiara

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Se da una parte la legalità dei prodotti a base di cannabis è tuttora oggetto di discussione, non si può certo affermare che la questione dei semi di cannabis sia più chiara.

Tuttavia, una cosa è certa: ad oggi, l’Italia consente l’acquisto di semenze. Per questa ragione, sempre più persone si rivolgono ai rivenditori autorizzati come Sensoryseeds, lo shop dove acquistare semi cannabis online in totale sicurezza e privacy.

Detto questo, cosa dice la legge italiana in merito a coltivazione e germinazione dei semi?

In questo articolo cercheremo di rispondere a tale domanda, con il proposito di apportare maggiore chiarezza in un tema ancora molto contraddittorio e pieno di interrogativi.

Semi di cannabis: questa la posizione del governo italiano in merito a collezionismo, alimentazione e coltivazione

Si possono coltivare i semi di cannabis in Italia?

Come abbiamo detto in queste righe iniziali, la legalità dei semi di cannabis è ancora oggetto di discussione e, secondo molti, vittima di un vuoto normativo che avrebbe bisogno di essere colmato, così da non lasciare spazio a fraintendimenti.

Alla luce di questa grande confusione generatasi dalla mancanza di normative mirate, cercheremo di chiarire la questione.

Ad oggi, è possibile affermare che nessuna legge vieti di comprare i semi di marijuana presso rivenditori certificati e autorizzati. Secondo quanto disciplinato dal D.P.R. 309/1990, o meglio conosciuto come Testo Unico degli Stupefacenti, le semenze non rientrerebbero all’interno delle sostanze stupefacenti o droghe, cosiddette, pesanti.

Stando così le cose, i semi di marijuana sarebbero considerati sicuri: non è strano, infatti, che oggi le persone li acquistino anche come prodotto alimentare, perché ricco di proprietà e benefici.

Ad ogni modo, la legge ne vieta la germinazione per un motivo molto semplice: dato che i semi non contengono le sostanze psicotrope della cannabis, non è possibile prevedere il quantitativo di THC che verrà prodotto dalle infiorescenze.

Ma perché il THC è un problema?

Il tetraidrocannabinolo è lo psicotropo per eccellenza della cannabis il quale, se assunto in grandi quantità, è capace di provocare uno stato di dipendenza al livello psicologico e fisico. Anche il cannabidiolo (o CBD) è presente nella cannabis ma, a differenza del THC, è una sostanza sicura e largamente utilizzata per oli e medicinali.

La regolamentazione del THC è disciplinata da una legge in particolare, la n. 242 del 2016, secondo la quale i canapicoltori sono autorizzati a coltivare piante il cui livello di THC non superi lo 0,6%.

Per essere precisi, le autorità consentono ai coltivatori di rientrare in un range di ‘tollerabilità’ che va dallo 0,2% allo 0,6%. Ignorare questo limite comporterebbe gravi sanzioni, come il pagamento di una pena pecuniaria e il rischio di reclusione dai sette ai vent’anni.

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Quali sono le varietà di semi di marijuana reperibili in Italia?

In linea di massima esistono tre tipologie di semi di marijuana: i semi regolari, i femminizzati e gli autofiorenti.

I semi delle varietà regolari danno il 50% di piante femminili e il 50% di piante maschili, anche se la proporzione può variare a seconda delle condizioni ambientali. La distribuzione esatta è la seguente: 33% femmine, 33% maschi, 33% ermafroditi.

Per i canapicoltori è fondamentale tenere presente questo aspetto, perché solo le piante femmine producono infiorescenze.

Ci sono poi i semi di marijuana femminizzati che, come immaginerai, sono quelli che producono solo piante femmine.

Ma come succede?

A questo scopo, i semi vengono creati tramite un processo particolare che comporta l’utilizzo di due piante di sesso femminile: una delle due viene forzata a produrre piante maschili mediante l’applicazione di acido gibberellico; a quel punto verrà utilzzato il polline delle infiorescenze maschili per impollinare la seconda pianta di sesso femminile.

Infine, i semi di marijuana autofiorenti derivano dall’incrocio di ruderalis con indica e sativa. Grazie alla sua genetica ruderalis, fiorisce automaticamente quando raggiunge una certa età, senza preoccuparsi dei cicli di luce, variando la sua fioritura tra i 30 e i 45 giorni.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo offerto una panoramica generale in merito alla legalità dei semi di cannabis in Italia, che oggi possono essere liberamente acquistati per collezionismo presso Sensoryseeds, l’italianissimo portale che si è convertito in un punto di riferimento per i più del settore.

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Orto in inverno: i consigli per mantenerlo sano https://vivicentro.it/ultime-notizie/orto-in-inverno Wed, 14 Dec 2022 19:33:46 +0000 https://vivicentro.it/?p=515041 L’arrivo dei mesi invernali obbliga coltivatori o semplici appassionati a occuparsi con maggiore frequenza e cura del proprio orto in inverno

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L’ormai arrivo dei mesi invernali obbliga coltivatori o semplici appassionati di orticoltura a occuparsi con maggiore frequenza e cura del proprio orto in inverno.

Le tutt’altro che favorevoli temperature a cui andremo incontro da qui a breve, favoriscono, infatti, solamente determinate tipologie di coltivazioni, le cui caratteristiche promuovono una crescita anche in presenza di condizioni climatiche non ideali.

Scopo di questo articolo sarà, quindi, quello di fornire tutte le informazioni utili a sviluppare un orto molto producente anche durante la stagione invernale.

Orto in inverno: come farlo nel modo corretto

Come è ben noto dagli esperti di agricoltura e non, i mesi che ci aspettano rappresentano un periodo contrassegnato da una parziale produttività a livello agricolo. Malgrado ciò, il repentino abbassamento delle temperature non implica un completo abbandono dell’attività agricola, ma solamente una diversa organizzazione delle proprie colture.

Al contrario di quanto si pensi, l’inverno consente di infatti di nutrirsi di ortaggi biologici, tipici di stagione e coltivabili in egual misura sia in giardino sia in balcone, in quanto questi non necessitano di spazi ampi oltremisura.

A ogni modo, scegliere di posizionare il proprio orto in giardino, significa cominciare già durante i primi giorni di autunno a preparare adeguatamente il terreno tramite l’uso del di terriccio universale, miscela in grado di integrarsi in maniera perfetta con il terreno preesistente.

Ben differenti sono, invece, le procedure che riguardano le coltivazioni in balcone o terrazzo. Contesti come questi richiedono l’acquisto di vasi appositi, le cui dimensioni non dovranno favorire la dispersione dell’acqua. In aggiunta, questi dovranno essere collocati cosicché da ricevere quanta più luce solare possibile, in un angolo del balcone che permetta alle piante l’esposizione ai raggi anche durante le giornate meno soleggiate.

La manutenzione dell’orto in inverno

Altrettanto importante della preparazione e dell’allestimento al terreno è la manutenzione dell’orto in inverno, senza la quale si andrebbe sicuramente a compromettere il raccolto. Le basse temperature possono, infatti, provocare danneggiamenti alle piante ghiacciando l’acqua in esse contenuta e, di conseguenza, disidratando gli ortaggi. Contesti come questi necessitano, quindi, di adeguata protezione.

Una delle soluzioni più utilizzate consiste nel fornire riparo alle colture invernali coprendole con un tunnel o con teli di tessuto non tessuto (TNT), acquistabili a poco prezzo, ma capaci di garantire una perfetta protezione dal freddo.

In alternativa è possibile effettuare una pacciamatura, ovvero un’operazione che si esegue ricoprendo il terreno con uno strato di materiale, solitamente sintetico, con lo scopo di impedire la crescita delle malerbe, mantenere l’umidità nel suolo, proteggere il terreno dall’erosione e dall’azione della pioggia battente, evitando quindi la formazione della cosiddetta crosta superficiale.

I procedimenti successivi a quanto sopracitato riguardano la semina. Questa dovrà avvenire in un periodo compreso tra ottobre e novembre, in maniera tale da permettere alle piante di svilupparsi prima che le temperature si abbassino ulteriormente.

Quando iniziare le operazioni di manutenzione

Rispondere a questa domanda non è semplice, in quanto il periodo in cui procedere con le prime operazioni di manutenzione può variare in base a caratteristiche come temperatura, terreno e tipologia di pianta. In generale è comunque possibile affermare che, nella maggior parte dei casi, questi processi vanno iniziati tra metà ottobre e metà novembre.

Scegliere di installare un tunnel in orto non serve solamente a proteggere dal freddo gli ortaggi invernali, ma risulta di grande utilità anche per prolungare la durata dell’orto estivo. Anche in questo caso, però, occorre prestare attenzione a determinati aspetti. L’installazione di un tunnel per proteggere gli ortaggi implica, infatti, un’irrigazione limitata, un minor utilizzo dell’azoto durante la concimazione e un’attenta pulizia in caso di neve o ghiaccio. In tal senso, è possibile sfruttare anche le giornate più soleggiate, durante le quali è preferibile aprire il tunnel nelle ore più calde ed eliminare la condensa.

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A quali errori sottrarsi

Capita, talvolta, di commettere alcuni errori in grado di compromettere il buon esito del rapporto.

La prima svista da evitare consiste nel posizionare in modo errato l’orto. In tal senso occorre ricordare che quest’ultimo necessità di grandi quantità di luce. Altrettanto grave è, invece, l’errore che riguarda la corretta valutazione del terreno, il quale dovrà essere adeguatamente preparato ad accogliere la nuova semina.

Un ultimo, ma ancor più importante, consiglio è quello di mettere quanto più impegno nella coltivazione. Solamente tramite dedizione e fatica sarà possibile ottenere i risultati sperati.

Ora che si conosce ogni dettaglio riguardo gli orti invernali, non resta che dotarsi degli strumenti adeguati e iniziare a coltivare gli ortaggi per il prossimo inverno.

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