cittadinanza – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 04 Sep 2024 07:07:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png cittadinanza – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, Demba Thiam ottiene la cittadinanza italiana https://vivicentro.it/ultime-notizie/juve-stabia-demba-thiam-ottiene-la-cittadinanza-italiana Mon, 29 Apr 2024 16:41:56 +0000 https://vivicentro.it/?p=555663 Juve Stabia, Demba Thiam ha firmato stamane a Ferrara i documenti e ha prestato giuramento per ottenere la cittadinanza italiana

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, Demba Thiam ottiene la cittadinanza italiana

]]>

Juve Stabia, Thiam ottiene la cittadinanza italiana.

Juve Stabia, stamane nel Comune di Ferrara il portiere delle Vespe, Demba Thiam, ha firmato i documenti ed ha prestato giuramento per ottenere la cittadinanza italiana, per cui il portiere senegalese di nascita è ora a tutti gli effetti un cittadino italiano.Il portiere della Juve Stabia, in prestito dalla Spal, è stato tra i principali protagonisti della splendida cavalcata della Juve Stabia culminata con la storica promozione in Serie B. Thiam, autore di pregevoli parate che hanno determinato tanti punti in più per le Vespe, ha anche ottenuto un record importante che resterà negli annali della storia della Juve Stabia.

Eguagliato infatti il precedente record di Paolo Branduani che nella stagione 2018-2019, culminata con l’ultima promozione in Serie B della Juve Stabia, aveva inanellato ben 20 clean-sheets determinando in questo modo il primato di migliore difesa del campionato, proprio come rifatto da Demba Thiam nella stagione appena trascorsa.

Il comunicato ufficiale della società stabiese sulla cittadinanza italiana per il portiere Demba Thiam.

“Questa mattina, lunedì 29 aprile, nel Comune di Ferrara, il nostro calciatore Demba Thiam ha firmato i documenti ed ha prestato giuramento per ottenere la cittadinanza italiana.Demba Thiam è a tutti gli effetti un cittadino italiano.

S.S.

Juve Stabia”. 

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Juve Stabia, Demba Thiam ottiene la cittadinanza italiana

]]>
555663
24 percettori indebiti di reddito di cittadinanza per complessivi 160 mila euro https://vivicentro.it/ultime-notizie/24-percettori-indebiti-di-reddito-di-cittadinanza-per-complessivi-160-mila-euro Sat, 26 Mar 2022 19:40:41 +0000 https://vivicentro.it/?p=473889 La GdF della Compagnia di Partinico (PA) ha segnalato alla Procura 24 indebiti percettori del reddito individuati tra Palermo, Partinico, Balestrate, Borgetto, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato e Trappeto

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo 24 percettori indebiti di reddito di cittadinanza per complessivi 160 mila euro

]]>
Nei giorni scorsi i finanzieri della Compagnia di Partinico (PA), in esito ad attività di intelligence economico-finanziaria e in stretta sinergia e collaborazione info-operativa con l’INPS, hanno individuato tra Palermo, Partinico, Balestrate, Borgetto, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato e Trappeto, 24 soggetti che avrebbero illecitamente beneficiato del Reddito di Cittadinanza.

I soggetti controllati avrebbero omesso di comunicare dati e informazioni risultanti ostative per la concessione del beneficio.

In particolare, 10 di essi, di nazionalità straniera, avrebbero falsamente attestato di essere residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Altri 9 avrebbero omesso di dichiarare, all’atto della presentazione dell’istanza, il proprio stato detentivo o di essere destinatari di altre misure cautelari personali ovvero di aver omesso di dichiarare le predette informazioni riferite a componenti del proprio nucleo familiare.

Ulteriori 3 sono stati sorpresi, durante gli ordinari controlli a contrasto del sommerso da lavoro, a svolgere attività lavorativa in maniera irregolare, senza aver provveduto a comunicare all’INPS la propria posizione occupazionale e, di conseguenza, il maggior reddito da lavoro percepito dato necessario per la rideterminazione, al ribasso, del beneficio richiesto.

Per lo stesso motivo 1 soggetto è stato segnalato per aver omesso di comunicare all’INPS la variazione occupazionale di un componente il proprio stato di famiglia (sorpreso dagli stessi militari a prestare la propria attività lavorativa “in nero”) e quindi il maggior reddito complessivo da considerare ai fini della concessione del beneficio

Infine un altro soggetto nell’istanza di concessione del beneficio avrebbe omesso di comunicare informazioni relative al maggior patrimonio immobiliare posseduto, il cui valore, ai fini IMU, superava la soglia di €. 30.000 prevista dalla normativa.

Tenuto conto che tali circostanze costituiscono cause ostative alla concessione del beneficio, i finanzieri hanno proceduto a segnalare i soggetti alla Procura della Repubblica di Palermo per la violazione prevista dall’art. 7 del D.L. 4/2019 e, contestualmente a comunicare gli indebiti percettori agli uffici I.N.P.S. competenti Referente: Cap. Riccardo Andrea Valentino Comandante della Compagnia di Partinico; Contatti: 3880732457 territorialmente per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero coattivo delle somme già indebitamente percepite, pari, complessivamente, a oltre € 160 mila.

NOTA

L’attività di servizio, conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle illecite condotte di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo 24 percettori indebiti di reddito di cittadinanza per complessivi 160 mila euro

]]>
473889
5 donne e 6 uomini percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza: denunciati https://vivicentro.it/ultime-notizie/5-donne-e-6-uomini-percepivano-indebitamente-il-reddito-di-cittadinanza-denunciati Fri, 25 Feb 2022 20:37:23 +0000 https://vivicentro.it/?p=471306 I CC di Castelvetrano (TP) hanno deferito 5 donne e 6 uomini per aver richiesto e percepito indebitamente il "reddito di cittadinanza" omettendo di comunicare la sussistenza di preesistenti cause impeditive

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo 5 donne e 6 uomini percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza: denunciati

]]>
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano (TP) hanno effettuato una serie meticolosa di verifiche al fine di accertare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per la percezione del reddito di cittadinanza.

Avvalendosi della fondamentale collaborazione dei colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, i militari dell’Arma, hanno riscontrato una serie di irregolarità appurando che ben 11 persone starebbero percependo indebitamente il beneficio.

In particolare, le verifiche hanno consentito di rintracciare 5 donne e 6 uomini che sono stati deferiti alla competente A.G. in quanto presunti responsabili di aver richiesto e percepito indebitamente il “reddito di cittadinanza”, omettendo di comunicare la sussistenza di preesistenti cause impeditive (quali, ad esempio, misure cautelari in atto e stati detentivi).

I sostegni economici indebitamente percepiti ammonterebbero a circa 80.000 euro.

Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo 5 donne e 6 uomini percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza: denunciati

]]>
471306
Sequestrata società, valore 700 mila euro, a due che percepivano il reddito di cittadinanza https://vivicentro.it/ultime-notizie/sequestrata-societa-valore-700-mila-euro-a-due-che-percepivano-il-reddito-di-cittadinanza Fri, 04 Feb 2022 19:42:29 +0000 https://vivicentro.it/?p=469583 Sequestrata dalla GdF di Palermo a Termini Imerese. Eseguite due misure cautelari, cui una in carcere e l’altra ai domiciliari. Contestata la bancarotta fraudolenta e beni o utilità di provenienza illecita

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Sequestrata società, valore 700 mila euro, a due che percepivano il reddito di cittadinanza

]]>
Su delega della Procura della Repubblica di Termini Imerese (PA), i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese nei confronti di due soggetti, rispettivamente destinatari della misura cautelare coercitiva della custodia in carcere e degli arresti domiciliari, procedendo contestualmente al sequestro preventivo di una società di trasporti operante nel territorio nazionale – del valore di oltre 700.000 euro – con sede legale e base operativa nella zona industriale di Termini Imerese.

Ai due destinatari del provvedimento cautelare, risultati tra l’altro percettori del Reddito di Cittadinanza e già coinvolti in passato nel fallimento di altre società di trasporti, sono stati contestati, nella loro veste di amministratori di fatto, i reati di bancarotta fraudolenta, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio.

L’operazione si colloca nell’ambito di una più ampia indagine scaturita dal fallimento – dichiarato nel marzo del 2021 – di una società operante nel settore dei trasporti su strada.

Le attività investigative, condotte dai Finanzieri del Gruppo di Termini Imerese con l’ausilio di intercettazioni telefoniche nonché attraverso complessi accertamenti contabili, documentali e finanziari, hanno permesso di ricostruire un disegno criminoso, ideato e realizzato da un’unica regia riconducibile agli indagati, frutto di una articolata pianificazione distrattiva, finalizzata a:

–              svuotare la predetta società che, lasciata in un irreversibile stato di decozione, falliva (accumulando un ingente passivo fallimentare) con conseguenti danni per l’Erario e i fornitori;

–              proseguire l’attività imprenditoriale attraverso la costituzione ad hoc di una nuova società oggi sottoposta a sequestro – fittiziamente intestata a compiacenti prestanome, denunciati a piede libero – avente coincidente sede operativa e attività svolta, che rappresenta la continuazione aziendale della precedente impresa.

La società sequestrata è ora affidata ad un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Termini Imerese, affinché la gestisca nell’interesse della collettività, con il compito di garantire la continuità aziendale e mantenere i livelli occupazionali, per preservare i diritti dei lavoratori.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Sequestrata società, valore 700 mila euro, a due che percepivano il reddito di cittadinanza

]]>
469583
Il 30% dei richiedenti il “reddito di cittadinanza” hanno truffato lo Stato: uno spaccato inquietante https://vivicentro.it/ultime-notizie/il-30-dei-richiedenti-il-reddito-di-cittadinanza-hanno-truffato-lo-stato-uno-spaccato-inquietante Wed, 19 Jan 2022 19:43:30 +0000 https://vivicentro.it/?p=468415 Uno spaccato inquietante quello emerso da un’attività di indagine portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Cassaro (SR) in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Siracusa

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Il 30% dei richiedenti il “reddito di cittadinanza” hanno truffato lo Stato: uno spaccato inquietante

]]>
È uno spaccato inquietante quello emerso da un’attività di indagine portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Cassaro (SR) in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Siracusa.

I militari dell’Arma hanno passato al setaccio le richieste di reddito di cittadinanza presentate dai residenti di alcuni dei comuni montani della provincia di Siracusa, rilevando illeciti da parte di 9 beneficiari. Sebbene il numero possa apparire esiguo, se posto a confronto con la popolazione residente dei predetti comuni e con le domande presentate, restituisce un risultato che fa riflettere.

Oltre il 30% delle domande di reddito di cittadinanza era supportato da false attestazioni che i Carabinieri hanno rilevato al termine di un lavoro certosino e puntuale, attraverso l’incrocio dei dati con le informazioni presenti nelle banche dati di vari enti pubblici.

I Carabinieri hanno accertato in alcuni casi false dichiarazioni di residenza, in altri, la totale assenza di consumo di energia elettrica o di produzione di rifiuti, segnali inequivocabili della fittizia residenza fornita per giustificare la richiesta del beneficio.

I 9 sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Siracusa.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di Vivicentro..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Il 30% dei richiedenti il “reddito di cittadinanza” hanno truffato lo Stato: uno spaccato inquietante

]]>
468415