carrarese – Vivicentro https://vivicentro.it Mon, 16 Mar 2026 15:41:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png carrarese – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, il giudice sportivo per la gara con il Palermo ferma Gabrielloni, come previsto, e un rosanero https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-il-giudice-sportivo-per-la-gara-con-il-palermo-ferma-gabrielloni-come-previsto-e-un-rosanero Mon, 16 Mar 2026 15:41:59 +0000 https://vivicentro.it/?p=653176 Dopo l'1-1 con la Carrarese, il bomber gialloblù finisce in squalifica per proteste. Anche i rosanero perdono un pezzo pregiato

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L’eco del pareggio per 1-1 maturato al “Romeo Menti” contro la Carrarese non si è ancora spento, ma per la Juve Stabia è già tempo di guardare avanti. Archiviata la giornata n.30 del campionato di Serie BKT 2025-2026, l’attenzione delle Vespe si sposta inevitabilmente sulla prossima, delicatissima sfida in trasferta contro il Palermo.

A delineare i contorni del prossimo match ci ha pensato il comunicato ufficiale della Lega Serie B, diffuso in data odierna (16 marzo 2026), che riporta le decisioni del Giudice Sportivo.

Le decisioni del Giudice Sportivo

Nel corso dell’ultima riunione, il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha esaminato i referti arbitrali dell’ultimo turno di campionato, emanando i provvedimenti disciplinari che andranno a impattare direttamente sul prossimo scontro del “Barbera”.

Tegola in attacco per le Vespe

La notizia principale per i tifosi gialloblù è l’assenza confermata di Alessandro Gabrielloni. L’attaccante della Juve Stabia non prenderà parte alla trasferta siciliana. Come si legge nel dispositivo ufficiale, il giocatore è stato sanzionato “per proteste nei confronti degli ufficiali di gara”. Essendo già in regime di diffida, l’ammonizione rimediata contro la Carrarese ha fatto scattare in automatico la squalifica per una giornata (quinta sanzione). Una defezione che costringerà lo staff tecnico stabiese a rivedere i piani nel reparto offensivo.

Un’assenza pesante anche per i rosanero

Se la Juve Stabia piange, il Palermo non ride. Il Giudice Sportivo ha infatti fermato anche un pilastro del centrocampo rosanero: Filippo Ranocchia. Anche per lui è scattata la squalifica di un turno a causa del raggiungimento della quinta sanzione. Il centrocampista, già diffidato, è stato sanzionato “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”.

Si parte da un pari nelle squalifiche, i tifosi gialloblù sperano sia lo tesso anche per il risultato finale

Entrambe le formazioni arriveranno quindi al prossimo appuntamento prive di due pedine fondamentali nei rispettivi scacchieri tattici. Da una parte mancherà il peso offensivo e la grinta di Gabrielloni, dall’altra le geometrie e l’impatto fisico di Ranocchia in mezzo al campo. La rosa del Palermo permette a Inzaghi di “assorbire” senza grossi problemi questa assenza.

Dopo il punto sudato al Menti contro la Carrarese, la Juve Stabia è chiamata a una prova di maturità in uno degli stadi più caldi della cadetteria. Sarà compito dell’allenatore trovare le giuste contromisure per sopperire all’assenza del proprio attaccante e cercare di strappare un risultato positivo in terra siciliana.

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Juve Stabia, non c’è tempo per riflettere e prepararsi, martedì c’è già il Palermo che attende le Vespe https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-non-ce-tempo-per-riflettere-e-prepararsi-martedi-ce-gia-il-palermo-che-attende-le-vespe Sun, 15 Mar 2026 16:00:47 +0000 https://vivicentro.it/?p=653145 Contro la Carrarese finisce 1-1 tra rimpianti e cali atletici. Martedì la sfida a un Palermo ferito: Abate cerca il "veleno" perduto.

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Una gara dai due volti, un “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” che non basta per ritrovare i tre punti. Al “Romeo Menti”, la Juve Stabia non va oltre l’1-1 contro la Carrarese. Un pareggio che certamente smuove la classifica, ma che lascia l’amaro in bocca per come si era messa la partita, rinviando ancora una volta l’appuntamento con una vittoria che, all’ombra del Faito, manca ormai da troppo tempo.

Un primo tempo da manuale nel segno di Mosti

L’avvio delle Vespe è stato semplicemente perfetto. Nel primo tempo i padroni di casa hanno messo in mostra qualità tecnica, trame di gioco fluide e una ferocia agonistica encomiabile. Al centro di tutto, ancora una volta, c’è Nicola Mosti. Il numero 98 si conferma l’anima e il cervello di questa squadra: gioca con una personalità straripante, quasi volesse riscrivere da solo il copione di questo momento difficile.

La sua prestazione viene coronata al 33′ con la rete del meritato vantaggio: l’azione è corale e letale, innescata da un’ottima iniziativa di Diakité, rifinita con lucidità da Burnete e chiusa in rete proprio dal trequartista gialloblù.

Il blackout della ripresa e il pari su rigore

Se i primi 45 minuti avevano strappato applausi, la ripresa ha fatto suonare più di un campanello d’allarme. Il motore della Juve Stabia ha subito un calo drastico e improvviso. La squadra ha smesso di manovrare, abbassando pericolosamente il proprio baricentro e arroccandosi a protezione di un vantaggio troppo risicato per poter stare tranquilli.

A tenere a galla le Vespe ci ha pensato un monumentale Confente, rientrato alla grande e autore di una “paratissima” su Zuelli, coadiuvato da un salvataggio provvidenziale di Leone. Ma il fortino ha ceduto al 76′: un tocco di mano in area di Ricciardi ha regalato alla Carrarese il calcio di rigore, trasformato con freddezza dall’esperto Torregrossa.

Come ammesso dallo stesso tecnico nel post-gara, alla squadra è mancato quel “pizzico di veleno” fondamentale per chiudere i conti prima del ritorno avversario.

L’analisi: una flessione fisica preoccupante

A mente fredda, il dato che balza all’occhio è il netto calo atletico della ripresa. La Juve Stabia non è riuscita a mantenere i ritmi alti per l’intero arco dei novanta minuti, concedendo alla Carrarese di stazionare con troppa facilità nella propria trequarti. Se è vero che il peso delle assenze si fa sentire nelle rotazioni, è altrettanto innegabile che la condizione di alcuni singoli sia parsa deficitaria nel momento clou del match.

Verso il “Barbera”: scontro tra ferite contro il Palermo

Non c’è però tempo per piangersi addosso o per i processi. Il calendario della Serie B impone ritmi serrati e il turno infrasettimanale bussa già alle porte, mettendo la Juve Stabia di fronte a un bivio tanto affascinante quanto complicato: il “Renzo Barbera”.

Ad attendere le Vespe ci sarà il Palermo di Filippo Inzaghi. Anche i rosanero arriveranno al match leccandosi le ferite, reduci da una bruciante sconfitta esterna contro il Monza di Paolo Bianco. Sarà un vero e proprio scontro tra squadre in cerca di riscatto. Da un lato Inzaghi vorrà rimettere subito in carreggiata il treno promozione, dall’altro la Juve Stabia ha la disperata necessità di ritrovare continuità e cinismo.

Per uscire indenni dal catino siciliano ci vorrà la miglior versione delle Vespe. Servirà replicare a tutto tondo la squadra ammirata nel primo tempo del “Menti”: corta, coraggiosa, aggressiva e trascinata dal talento puro di Nicola Mosti. La Serie B non aspetta.

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Juve Stabia, la luce nel buio gialloblù indossa la maglia numero 98: Nicola Mosti è l’anima delle Vespe https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-la-luce-nel-buio-gialloblu-indossa-la-maglia-numero-98-nicola-mosti-e-lanima-delle-vespe Sun, 15 Mar 2026 13:02:27 +0000 https://vivicentro.it/?p=653141 Nel deludente 1-1 contro la Carrarese, il trequartista si conferma il vero trascinatore della squadra di Abate. Un mix di classe, fame e personalità in un momento complesso per i gialloblù.

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C’è una luce che brilla costante nel momento grigio della Juve Stabia, ed è quella di Nicola Mosti. Nonostante un periodo di appannamento generale e una classifica che fatica a smuoversi con il ritmo sperato, il trequartista si sta confermando, partita dopo partita, l’anima e il cuore pulsante dell’undici di mister Abate. L’1-1 interno contro la Carrarese lascia senza dubbio l’amaro in bocca a tutto l’ambiente, ma consacra definitivamente il numero 98 come il vero trascinatore delle Vespe.

L’istinto del gol e la lettura dell’azione

In un reparto avanzato che stenta ancora a decollare e a trovare continuità, ci pensa ancora una volta Mosti a togliere le castagne dal fuoco. La sua rete contro la compagine toscana è un concentrato di tempismo e tecnica pura: legge l’azione in anticipo, intuisce esattamente dove finirà il pallone “sporcato” da Burnete e vi si avventa con la fame di chi sa di dover essere l’uomo in più.

Ma limitarsi all’esultanza sarebbe riduttivo. Oltre alla marcatura, è la sua costante capacità di inserimento a tenere in perenne apprensione la retroguardia ospite, confermandolo come la spina nel fianco più pericolosa dell’arsenale gialloblù.

Oltre il tabellino: leadership e voglia di vincere

La cronaca di queste ultime settimane racconta molto di più di un semplice finalizzatore. In campo si vede un giocatore totalmente calato nella parte: Mosti sta mettendo in mostra una personalità da veterano e una voglia feroce di vincere che lo porta a rincorrere ogni singolo pallone e a incitare i compagni nei momenti di flessione.

Quando la manovra della squadra si arena, è lui a inventare; quando la Juve Stabia abbassa i giri del motore, è lui a suonare la carica con giocate di classe e strappi di pura intensità. Non si tratta di un exploit isolato. Già nella sfida contro il Modena, Mosti era risultato indiscutibilmente uno dei migliori in campo, dimostrando che il suo contributo in termini di leadership va ben oltre il cinismo sotto porta.

Il rammarico di una squadra a due facce

Se Mosti rappresenta la “bella notizia” fissa sul taccuino di Abate, il rammarico resta indissolubilmente legato alla tenuta complessiva del gruppo. Ancora una volta, la Juve Stabia ha dimostrato di riuscire a giocare “da grande” solo per metà gara.

In un periodo fortemente condizionato dalle pesanti assenze, la generosità e la cattiveria agonistica del singolo provano a sopperire alle lacune collettive, ma non sono bastate per portare a casa i tre punti contro la Carrarese. Nicola Mosti sta provando da solo a riscrivere il copione delle partite, confermandosi il vero faro di un’annata che si sta rivelando più complicata del previsto per i colori giallo e blu.

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Juve Stabia, ruggito a metà che dura solo un tempo: Mosti illude ma la Carrarese strappa il pari nel finale https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-ruggito-a-meta-che-dura-solo-un-tempo-mosti-illude-ma-la-carrarese-strappa-il-pari-nel-finale Sun, 15 Mar 2026 12:29:52 +0000 https://vivicentro.it/?p=653137 Le Vespe brillano in avvio ma pagano il calo fisico e le assenze. Il ritorno di Confente è un muro, l’attacco invece non punge.

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Un’altra occasione sfumata, un altro pareggio che suona come una mezza delusione. La Juve Stabia non riesce a ritrovare la via dei tre punti e la sfida contro la Carrarese si trasforma nello specchio fedele del delicato momento che attraversano le Vespe. La squadra di mister Abate vive di fiammate, ma si spegne troppo presto, pagando a caro prezzo le pesanti assenze e una condizione atletica che, al momento, non garantisce tenuta per tutti i novanta minuti.

Un approccio convincente e l’illusione del vantaggio

La Juve Stabia approccia il match con il piglio giusto e le idee chiare. Nei primi minuti, il motore di Carissoni gira a regimi altissimi, trascinando la manovra, mentre la retroguardia regge l’urto con sicurezza grazie alla prepotenza fisica di Diakité e all’attenzione tattica di Giorgini.

L’aggressione degli uomini di Abate viene premiata: il gol del vantaggio nasce dalla caparbietà di Burnete, abilissimo a “sporcare” un pallone complicato e a servire a Mosti l’assist perfetto per sbloccare la gara. Sembra il preludio a una serata di festa, ma il copione, purtroppo per i tifosi gialloblù, è destinato a ripetersi.

Il calo fisico e il ritorno degli ospiti

Dopo un avvio brillante, la squadra inizia fisiologicamente a perdere giri. Quando l’intensità di Carissoni cala, è tutta la manovra a risentirne. La Juve Stabia arretra pericolosamente il proprio baricentro, lasciando campo e iniziativa al palleggio della Carrarese. È in questa fase di sofferenza che emergono i veri protagonisti della serata per difendere il risultato.

I protagonisti in campo: le note liete e le delusioni

Nonostante la serata difficile, non mancano le prestazioni individuali da incorniciare, contrapposte a un reparto offensivo ancora non in grande spolvero: La notizia migliore della serata è senza dubbio il ritorno tra i pali di Alessandro Confente. Il portiere rientra dall’infortunio come se non se ne fosse mai andato, sfoderando una serie di parate decisive che tengono a galla i suoi nel momento di massima spinta toscana. Si deve arrendere soltanto alla freddezza di Torregrossa dagli undici metri, un episodio su rigore che macchia una prestazione difensiva altrimenti solida.

Nota di grande merito per Leone. In questa occasione è meno “architetto” del solito in fase di regia, ma si trasforma in una diga fondamentale in mezzo al campo. Il suo intervento provvidenziale al 50′, su un contropiede che sembrava letale per la Carrarese, vale quanto e più di un gol segnato.

Il vero tasto dolente resta il reparto avanzato. Burnete ci mette il cuore e, di fatto, lo zampino decisivo nell’azione del gol, ma resta ancora troppo lontano dall’essere quel terminale offensivo cinico e spietato di cui Abate avrebbe disperatamente bisogno. Peggio di lui fa Gabrielloni, apparso per l’ennesima volta fuori ritmo, isolato e decisamente poco incisivo sotto porta.

Prospettive: un cantiere ancora aperto

L’impressione generale è che, in questo momento, la coperta sia troppo corta e le assenze stiano pesando come macigni nell’economia della stagione. Senza i titolari inamovibili e con rotazioni di qualità limitate, la Juve Stabia fatica enormemente a mantenere un’intensità agonistica adeguata per l’intera durata del match.

Il punto conquistato muove la classifica, certo, ma conferma soprattutto una realtà inequivocabile: il lavoro per mister Abate è ancora lungo e tortuoso, specialmente nel dover ritrovare quella brillantezza e quella cattiveria offensiva che sembrano smarrite.

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Juve Stabia – Carrarese (1-1): Il Podio e il Contropodio gialloblù https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-carrarese-1-1-il-podio-e-il-contropodio-gialloblu Sun, 15 Mar 2026 11:39:38 +0000 https://vivicentro.it/?p=653134 L’analisi della sfida contro la Carrarese attraverso il Podio e il Contropodio: Giorgini è una roccia, Ricciardi punito dall’ingenuità

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Ancora una delusione per la Juve Stabia, che vede sfuggire ma vittoria interna sulla Carrarese nel finale, a causa del rigore di Torregrossa che pareggia l’iniziale vantaggio di Mosti.

PODIO

Medaglia d’oro: a Nicola Mosti, trascinatore del centrocampo della Juve Stabia. Il numero 98 è diventato un tuttofare, capace di rendere al meglio in ogni fase del gioco. Ricama bene al limite dell’area per poi accendersi negli ultimi 16 metri. Se alla prima occasione viene stoppato da Imperiale, al secondo tentativo fa ancora centro, confermandosi protagonista della stagione della definitiva consacrazione. Stringe i denti nonostante il problema al flessore ed è tra i più amareggiati dopo il pari finale.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Confente, che ritrova maglia da titolare e prestazione di spessore. L’ex Vicenza lascia nello spogliatoio infortunio ed indecisioni dell’ultimo periodo, tornando ad essere il portiere di sostanza visto nella prima parte di stagione. Impeccabile sulla botta insidiosa di Zuelli e sull’assolo che Rouhi chiude col sinistro molto angolato. Segnali promettenti per il finale di stagione in cui non dare nulla per scontato.

Medaglia di bronzo: ad Andrea Giorgini, che guida bene la difesa. Confortato dal rientro di Bellich e da un Diakitè sempre volenteroso, il 33 non sbaglia praticamente niente, senza farsi condizionare dalla perdurante diffida che pende sulla sua testa da ormai varie partite: non poco per un centrale difensivo. Quando servono le maniere ruvide, Giorgini non disdegna le sportellate mentre mostra in altre circostanze il piede educato ed i fondamentali del difensore elegante.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Manuel Ricciardi, che sbaglia nelle occasioni decisive. La prova dell’ex Cosenza sembra un tema di uno studente, impeccabile nei contenuti ma con due gravi errori grammaticali. Nel primo tempo, in avvio, Ricciardi sbaglia il controllo a tu per tu con Bleve, perdendo il tempo per calciare bene. Nel finale di gara, pur mostrando apprezzabile grinta, prova a non farsi condizionare dai crampi e tocca col braccio il cross di Imperiale. Due episodi che pesano inevitabilmente sul risultato finale.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Gabrielloni, che i tifosi ancora aspettano di vedere trascinatore. Lontano dalla porta non riesce a fare molto, nelle circostanze che probabilmente avrebbero esaltato le caratteristiche di Candellone. Colpiscono ancora una volta le sue costanti proteste vistose, anche per una rimessa laterale, non sfuggite all’arbitro che infatti lo ammonisce. Un modo davvero ingenuo per meritarsi il cartellino giallo che gli farà saltare la gara di Palermo per squalifica.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Carissoni, che parte bene ma poi si spegne sulla distanza. Spostato sulla fascia mancina per l’assenza di Cacciamani, il laterale inizia in modo incoraggiante offrendo a Ricciardi la palla in area che il compagno spreca. Col passare dei minuti, la fatica si fa sentire e finisce a vivere la ripresa in apnea costante. Avrebbe probabilmente bisogno di rifiatare.

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