camilla scala – Vivicentro https://vivicentro.it Wed, 27 May 2026 17:11:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png camilla scala – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 “Da Napoli a New York”: la grande canzone classica incanta il Secret Garden di Castellammare https://vivicentro.it/spettacoli/da-napoli-a-new-york-la-grande-canzone-classica-incanta-il-secret-garden-di-castellammare Wed, 27 May 2026 17:11:04 +0000 https://vivicentro.it/?p=655783 Dalle note del Golfo allo swing di Broadway: il viaggio “Da Napoli a New York” incanta il pubblico stabiese

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Con lo spettacolo “Da Napoli a New York”, musica, storia e memoria nel cuore di Castellammare in un viaggio emozionante sull’asse melodico che unisce il Golfo di Napoli alla Grande Mela.

Al Secret Garden di Castellammare di Stabia, incantevole spazio verde nascosto nel centro cittadino e aperto agli amici da Patrizia Iozzino, tutto esaurito martedì sera, 26 maggio, per la replica di “Da Napoli a New York”, uno spettacolo di musiche e parole, che aveva già riscosso notevole successo la settimana scorsa.

Cosa c’è di più bello che ritrovarsi all’aperto per riscoprire la socialità in un giardino nascosto nel centro della città? Un luogo speciale, definito da Camilla Scala “un piccolo presidio di bellezza e di cultura”, che per una sera si trasforma nel palcoscenico di un evento straordinario.

Lo spettacolo “Da Napoli a New York” offre al pubblico un suggestivo viaggio sonoro, che fa rivivere la storia delle canzoni interpretate. Non si tratta di un semplice concerto, ma di un cammino emozionante lungo il filo della memoria, dove la musica si fonde con la narrazione.

A guidare il pubblico in questa traversata oceanica sono stati gli attori Camilla Scala e Michele Amalfi, che hanno introdotto i brani rievocando la storia delle canzoni e dei musicisti che le hanno rese immortali, il tutto condito dalla loro immancabile ironia, capace di strappare sorrisi anche nei momenti più intensi, trasformando l’ascolto in una vera esperienza culturale.

I due interpreti hanno ricordato aneddoti straordinari, come la melodia di ‘O Sole Mio ripresa da Elvis Presley per la sua It’s now or never (capace di vendere oltre 20 milioni di copie), o la commovente Lacreme ‘e cundannate, specchio del dolore per l’ingiusta condanna a morte degli immigrati italiani Sacco e Vanzetti.

Il cuore pulsante dello spettacolo è stato affidato alle voci straordinarie delle cantanti Anna Spagnuolo e Angela Amato.

Anna Spagnuolo, cantante e attrice di fama internazionale (ha collaborato con figure di spicco del teatro e della musica popolare napoletana, tra cui il maestro Roberto De Simone, i cantanti e attori Gianni Lamagna, Lello Giulivo e Patrizia Spinosi, e il drammaturgo Annibale Ruccello), ha regalato al pubblico un’interpretazione magistrale, affiancata dalla brava Angela Amato.

Ad accompagnarle, il talento e la maestria del poliedrico musicista Salvatore Torregrossa, che ha curato le atmosfere sonore, alternandosi tra il pianoforte e la fisarmonica.

Il repertorio ha visto un perfetto contrappunto tra classici napoletani, come Fenesta vascia, Passione, ‘A cartulina ‘e Napule, Uocchie c’arraggiunate, E chiove, e pilastri della musica americana, quali Summertime, That’s Life, I Left My Heart in San Francisco, The Way You Look Tonight, Strangers in the night e I Can’t Give You Anything But Love.

La perfetta alchimia tra musica, belle voci, narrazioni, ha entusiasmato il pubblico, che non ha solo ascoltato, ma ha viaggiato nello spazio e nel tempo, proiettandosi tra i vicoli di Napoli e i docks di New York.

Lo spettacolo “Da Napoli a New York” non è stato una semplice esecuzione di brani, ma un viaggio culturale.

Quando il talento e la sensibilità di artisti come Camilla Scala e Michele Amalfi legano le canzoni ad aneddoti, curiosità e contesti storici, succede qualcosa di magico: la canzone smette di essere solo “folclore” e torna a essere viva; il pubblico non è più un semplice spettatore, ma diventa partecipe di un racconto che unisce le due sponde dell’Oceano.

Se ad esibirsi poi ci sono artiste dello spessore di Anna Spagnuolo e Angela Amato, allora lo spettacolo compie un vero e proprio salto di qualità, trasformandosi in un evento imperdibile ed eccezionale.

Con la presenza del maestro Salvatore Torregrossa, l’architettura sonora di “Da Napoli a New York” raggiunge la perfezione. Definirlo un semplice accompagnatore sarebbe riduttivo, perché passa con elegante naturalezza dal pianoforte alla fisarmonica, cambiando l’atmosfera dello spettacolo in un istante.

La serata ha vissuto un momento di intensa commozione per la dedica speciale all’amico e musicista Elio Scarica, recentemente scomparso. Era stato proprio lui, anni fa, a immaginare e sognare questo progetto, senza purtroppo riuscire a portarlo in scena.

Questo tipo di eventi dimostra che l’arte non ha sempre bisogno di grandi palcoscenici istituzionali; spesso esprime il suo massimo potenziale nei luoghi più intimi, dove la distanza tra artista e pubblico si annulla nel nome della memoria collettiva.

Una serata magica che ha unito musica, poesia, storia e memoria, attivando la mente e la curiosità degli spettatori, e dimostrato come l’unione di grandi talenti legati al territorio possa accendere e far brillare la scena artistica cittadina.

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La vita in Piazza, Camilla Scala: Efficace testo antidepressivo per allontanare noia e pesantezza del vivere https://vivicentro.it/cronaca-napoli/la-vita-in-piazza-camilla-scala-efficacie-testo-antidepressivo-per-allontanare-noia-e-pesantezza-del-vivere Fri, 27 Jun 2025 19:17:46 +0000 https://vivicentro.it/?p=643509 Presentato al “Secret Garden” di Castellammare di stabia il libro “La vita in piazza” di Camilla Scala.

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Una serata spumeggiante presso il “Secret Garden” di Patrizia Iozzino a Castellammare di Stabia, dove mercoledì 25 giugno numerosi bibliofili stabiesi si sono riuniti per la presentazione dell’ultimo libro di Camilla Scala “La vita in piazza”.Un libro di trascinante umorismo con cui l’autrice Camilla Scala – attrice, regista teatrale e scrittrice di grande talento – descrive alcuni aspetti della realtà quotidiana.A presentare il testo in maniera coinvolgente catturando l’attenzione del pubblico, la dott.ssa Lucia Di Martino, che definisce il divertentissimo testo “un libro scoppiettante”.

“La vita e piazza sono due parole contenitore e dentro ci possiamo trovare di tutto – sottolinea la dott.ssa Di Martino – Se aggiungiamo una terza parola: Camilla, ne viene fuori un fuoco d’artificio, esattamente quello che è questo libro.”

Ad allietare la serata la vis comica di Michele Di Nocera e di Michele Amalfi che, con la loro esilarante lettura di alcuni passi dell’opera, hanno suscitato grande ilarità tra il pubblico presente, conferendo un valore aggiunto alla già splendida serata.Non potevano mancare gli intermezzi musicali del maestro Salvatore Torregrossa alla fisarmonica e della brava cantante Rosalba Alfano che, con la loro magistrale interpretazione di alcuni brani del repertorio classico napoletano, hanno creato un’atmosfera ancora più gioiosa.

“La vita in piazza” è un libro di intrattenimento ironico, leggero, riflessivo, scritto in uno stile colloquiale, che raccoglie un centinaio di aneddoti postati sul profilo Facebook dell’autrice nell’arco di dieci anni, nei quali Camilla “prende di petto tutte le questioni”, e le affronta col sorriso e con la sua consueta ironia.

In questi post sono trattate tematiche come il rapporto di coppia, quello con i nipoti, i rapporti col sociale e con le altre donne, il controllo del “Grande fratello” Facebook.Lo sguardo dell’autrice si sofferma, con divertente ironia, su alcuni aspetti della vita di coppia, come i pranzi, gli anniversari, le vacanze, la dieta, la pensione, o quelle del rapporto con figli e nipoti, descrivendo queste situazioni in modo leggero e dissacrante.Camilla Scala affronta anche temi più impegnativi nei paragrafi: “Le rivoluzioni solari”, “Il teatro”, “Ma se mi toccano”, ma non perde mai la capacità di suscitare un sorriso: il suo sguardo non è mai banale, perché dietro c’è un’attenta riflessione sui temi trattati.In “Scrittura” parla del suo rapporto con la narrativa e con la poesia e alla fine del libro, per concludere in bellezza, troviamo alcuni suggestivi componimenti poetici dell’autrice.

Tra esse, anche tre divertentissime poesie del marito di Camilla, Michele Amalfi, definito dall’autrice “un virtuoso dell’endecasillabo”, scritte con graffiante umorismo.Un libro da tenere sempre a portata di mano, un efficace “testo antidepressivo”, un “libro scoppiettante”, la cui lettura riesce ad allontanare la noia e la pesantezza del vivere senza il ricorso a farmaci di nuova generazione.

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Presentato giovedì sera presso la Libreria Mondadori di Castellammare di Stabia l’appassionante romanzo “Vico Fissale” di Camilla Scala https://vivicentro.it/ultime-notizie/presentato-romanzo-vico-fissale-camilla-scala Sat, 02 Mar 2024 11:08:57 +0000 https://vivicentro.it/?p=549652 Pubblichiamo la nostra recensione sul nuovo libro di Camilla Scala

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Presso la Libreria Mondadori di Castellammare di Stabia è stato presentato giovedì scorso l’appassionante romanzo di Camilla Scala “Vico Fissale”.In questo suo primo romanzo Camilla Scala, attrice e regista teatrale di grande talento, racconta un’avvincente storia familiare: quella della sua famiglia.

A parlare del libro insieme a lei il giornalista Pierluigi Fiorenza, che con le sue acute domande ha dato vita a molteplici spunti di riflessione.Durante la serata, il noto attore stabiese Michele Di Nocera ha letto con innegabile maestrìa alcuni passi significativi del testo, allietando il numeroso pubblico presente.

Fin dalle prime pagine il lettore è coinvolto in vicende che muovono a una forte partecipazione emotiva.

L’inizio del romanzo “Vico Fissale” di Camilla Scala è il seguente:

Anni Cinquanta – precisamente il 24 giugno 1950 – nel popoloso quartiere di Scanzano, zona collinare di Castellammare di Stabia, una ragazza sta per partorire.Il parto si presenta molto difficile; è notte fonda e la madre e il bambino rischiano di perdere la vita.

Tutte le donne del vicinato sono sveglie e molto preoccupate.Nel buio del cortile, si scambiano sottovoce dei commenti.

Che cosa succederà?La narrazione ci porta poi indietro nel tempo e nello spazio, rievocando le vicende dei genitori dell’autrice, poi quelle dei nonni e dei bisnonni.

Una storia vera dalla trama appassionante, raccontata con semplicità, a tratti con commozione, in una prosa limpida e curata che coinvolge emotivamente il lettore.

L’ambientazione è la Castellammare di Stabia del 1950

Narra vicende familiari di amori nati o finiti, di amicizie, di lutti e cambiamenti fino al momento cruciale del parto quel 24 giugno del 1950.Un romanzo che fa riflettere su quanto la vita di ognuno di noi sia determinata da fortuite coincidenze, da circostante impreviste, da incontri, da addii.

I personaggi del libro, come linee che si intersecano o si allontanano, protagonisti o semplici comparse, determinano il loro destino e quello dei loro cari.Personaggi forti ed espressivi spesso segnati da traumi: lutti, abbandoni, difficoltà economiche, segreti che rischiano di minare gli equilibri familiari.

Lo spazio in cui i personaggi si muovono è soprattutto quello di Castellammare, in un tempo che va dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento.Sullo sfondo del romanzo, l’operosa città di provincia con le sue strade, i suoi vicoli, gli interni delle case, le scale, i cortili.

Luoghi della memoria popolati, oltre che dai componenti della famiglia dell’autrice, da un microcosmo di personaggi minori spesso conosciuti col solo soprannome.Un mondo nel quale la privacy quasi non esiste e tutto è condiviso con la comunità, che ti guarda e ti giudica, ma che ti sostiene e ti aiuta nei momenti difficili.

Dalla lettura del testo emergono vari spunti di riflessione, tra questi i cambiamenti in atto in quegli anni nella società stabiese – e in tutto il paese.

L’immagine della Castellammare di Stabia in quel periodo

Castellammare nel 1950 è una città che cerca con coraggio di lasciarsi alle spalle il dramma della guerra, con le sue ferite materiali e soprattutto psicologiche.Questa immagine contrasta con quella opulenta e spensierata della città tra Ottocento e Novecento.

A fare da spartiacque uno dei periodi più bui della nostra storia.Le due guerre, con il loro carico di morte e distruzione, hanno lasciato un’impronta indelebile nella comunità, traumi difficili da dimenticare: le macerie dell’anima.

Castellammare, una città come tante in quegli anni, cerca nella solidarietà, nella preghiera, nella superstizione, coi suoi piccoli e grandi riti, la forza per ricominciare.

Camilla Scala Vico Fissale recensione

“Vico Fissale” di Camilla Scala, un romanzo appassionante, diventa allora anche una preziosa fonte di conoscenza di una società in cambiamento, tanto diversa da quella dei nostri giorni.Un libro da leggere assolutamente.

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