arte – Vivicentro https://vivicentro.it Thu, 20 Nov 2025 09:14:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png arte – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Tullio Cotticelli, Ambasciatore dell’Arte del Mediterraneo, premia la Pace e la Creatività dei Giovani https://vivicentro.it/cronaca-napoli/tullio-cotticelli-ambasciatore-dellarte-del-mediterraneo-premia-la-pace-e-la-creativita-dei-giovani Thu, 20 Nov 2025 09:14:05 +0000 https://vivicentro.it/?p=649408 Un riconoscimento che va oltre la tecnica: l’arte come veicolo di inclusione, amore e speranza nel cuore di Castellammare di Stabia.

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La città delle acque aggiunge un nuovo tassello al suo mosaico di eccellenze. Tullio Cotticelli, recentemente investito del prestigioso titolo di Ambasciatore dell’Arte del Mediterraneo, porta in alto il nome di Castellammare di Stabia, confermando la vocazione culturale della città. Iscritto all’Associazione StabiAmore, Cotticelli si è reso protagonista di un’iniziativa dal profondo valore etico e sociale, assegnando importanti riconoscimenti agli aderenti al progetto “La pace nel mondo… attraverso l’arte e la creatività laboratoriale”.

Oltre l’estetica: un messaggio di pace

In un momento storico complesso come quello attuale, l’iniziativa promossa dal neo Ambasciatore assume un significato che trascende la semplice competizione artistica. Come spiega lo stesso Cotticelli, l’obiettivo primario non è stato premiare la sola capacità tecnica, bensì la dedizione all’arte intesa come veicolo di un messaggio universale.

“L’iniziativa mira a riconoscere innanzitutto una dedizione all’arte stessa, previo un messaggio di pace ed amore, indispensabile nei tempi moderni.”

I Protagonisti: Il trionfo dell’inclusione

Tra i primi nominativi premiati spicca un impegno laboratoriale vibrante, trasmesso attraverso la magia di forme e colori. La platea dei premiati rappresenta un ponte ideale tra diverse realtà territoriali e sociali: Bambini e ragazzi di Castellammare di Stabia e dintorni; Giovani provenienti dall’area di Napoli-Nord e Ragazzi speciali, premiati per lo straordinario impegno dimostrato durante i percorsi di arteterapia e non solo.

È forse la prima volta che nella città stabiese si accendono i riflettori su queste realtà con tale intensità, evidenziando e riconoscendo con fierezza il merito dell’entusiasmo puro.

“Ecco perché Eccellenze”

La scelta di definire questi ragazzi “Eccellenze” non è casuale. Tullio Cotticelli ha voluto lanciare un segnale forte: l’eccellenza risiede nell’anima e nella passione.

“Lì dove eccelle entusiasmo, capacità e dedizione, non potevo voltare lo sguardo da un’altra parte,” ha dichiarato il neo Ambasciatore. “Ho preferito valorizzare tutta la loro dedizione e portarla lì dove avrebbe meritato già da molto tempo.”

L’orgoglio di donare un sorriso

Per Cotticelli, il conferimento di questi premi è fonte di orgoglio personale e professionale. Premiare l’innocenza, la purezza e la dedizione attraverso i colori significa aver donato momenti di commozione e sorrisi sinceri, beni preziosi quanto rari.

L’augurio finale del Maestro Cotticelli è rivolto a tutti i partecipanti: che possano mantenere inalterata nel tempo questa passione per il disegno e la creatività. Essendo tra le più antiche forme di espressione e comunicazione umana, l’arte rimane l’arma più potente per costruire un futuro di pace.

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Ferragosto a Napoli e Stabia: Eventi Culturali, Spiagge e Tradizioni https://vivicentro.it/ultime-notizie/ferragosto-a-napoli-e-stabia-eventi-culturali-spiagge-e-tradizioni Sat, 12 Aug 2023 22:00:28 +0000 https://vivicentro.it/?p=528909 Il Ferragosto a Napoli si avvicina e la città si prepara a celebrare il 15 agosto con una vasta gamma di attività culturali, intrattenimento, e tradizioni.

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Il Ferragosto a Napoli si avvicina e la città si prepara a celebrare il 15 agosto con una vasta gamma di attività culturali, intrattenimento, e tradizioni. Dalla spiaggia al museo, dalla musica al cinema, c’è qualcosa per tutti i gusti in questa giornata di festa.

Una Giornata al Mare

La tradizione napoletana di trascorrere Ferragosto al mare continua, con numerose opzioni tra cui scegliere. Tra le spiagge cittadine e quelle nelle vicinanze, si possono visitare luoghi come Posillipo, Gaiola, Bagno Elena, Rocce Verdi, Marechiaro e Riva Fiorita. Anche Bacoli offre alternative come Schiacchetiello e la spiaggia del Castello di Baia.

Spettacoli Gratuiti a Piazza del Plebiscito

La piazza del Plebiscito è il palcoscenico di uno spettacolo gratuito dal 9 al 16 agosto, con artisti vari che si esibiscono ogni sera. L’evento è curato da Lello Arena e il 14 agosto presenta l’esibizione di Vesuviano, una promettente fusione di canzone napoletana e r’n’b. Il 15 agosto, il rapper Peppoh salirà sul palco.

Cinema ai Quartieri Spagnoli

L’evento “Estate a Corte 2023” continua anche durante Ferragosto, con proiezioni di film italiani e internazionali. Il 14 agosto sarà proiettato il thriller francese “La notte del 12” di Dominik Moll, mentre il 15 agosto verrà presentato il film italiano “Una commedia pericolosa” di Alessandro Pondi.

Apertura Straordinaria di San Giacomo degli Spagnoli

La meravigliosa basilica di San Giacomo degli Spagnoli aprirà straordinariamente alle 20:30 in occasione di Ferragosto, ospitando il concerto del Coro Suaviternova diretto da Pietro Biancardi. L’evento è organizzato dalla Reale Arciconfraternita e Monte del SS. Sacramento dei Nobili Spagnoli.

Passeggiata Serale sul Vesuvio

Durante il periodo dal 10 al 16 agosto, le passeggiate serali lungo il Sentiero 1 del Vesuvio sono disponibili, guidate dall’associazione “I Vesuviani”. Le escursioni richiedono prenotazione e partono dal Rifugio Imbò di Ercolano alle 18:45.

Musei e Luoghi di Cultura Aperti

Durante il ponte di Ferragosto, musei, parchi archeologici e luoghi culturali resteranno aperti il 14 e 15 agosto. Tra i luoghi aperti segnalati ci sono il Museo e Real Bosco di Capodimonte, Palazzo Reale di Napoli, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e molti altri.

Museo Caruso: Una Novità

Il Museo Caruso, dedicato al grande tenore Enrico Caruso, è ora aperto al pubblico. Situato nel Palazzo Reale di Napoli, offre una vasta esposizione multimediale dedicata all’artista e alla sua eredità.

Tradizione a Castellammare di Stabia

Il 15 agosto a Castellammare di Stabia si celebra la festa della Madonna della Libera, patrona della città. In questa occasione si svolgono diverse processioni religiose e si allestiscono bancarelle di cibo e souvenir lungo le vie principali del centro storico.

Durante la festa della Madonna della Libera si possono gustare molti piatti tipici del territorio, tra cui le “zeppole stabiesi” (frittelle di pasta lievitata), i “panzerotti” (fagottini di pasta ripieni di mozzarella e pomodoro), i “calzoni” (focaccine ripiene di verdure e formaggio), la “pasta alla norma” (pasta con pomodoro, melanzane e ricotta salata) e la “parmigiana di melanzane” (melanzane fritte con pomodoro e mozzarella)

QUI altri consigli ed indicazioni di possibile svago a Castellammare di Stabia

Tradizione a Pozzuoli

A Pozzuoli si terrà il “Ferragosto Puteolano”, una manifestazione che include il Pennone a Mare – Palo di Sapone, una tradizionale sfida tra pescatori locali in onore dell’Assunzione di Maria al cielo.

In conclusione, Ferragosto a Napoli offre una varietà di opportunità per celebrare il 15 agosto, dalle spiagge alle attività culturali, ai concerti e alle tradizioni, rendendo questa giornata una festa indimenticabile per tutti.

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Zingarina con il singolo “Malammore” per “Non una di Meno – Napoli” https://vivicentro.it/ultime-notizie/zingarina-con-il-singolo-malammore-per-non-una-di-meno-napoli Tue, 23 Nov 2021 10:49:02 +0000 https://vivicentro.it/?p=463412 L’artista napoletana Maria Cerbone, in arte Zingarina al servizio del movimento “Non una di Meno” con un singolo per dire basta alla violenza.

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L’artista napoletana Maria Cerbone, in arte Zingarina al servizio del movimento “Non una di Meno” con un singolo per dire basta alla violenza.

Napoli: “Malammore”, un singolo per dire basta alla violenza sulle donne, l’iniziativa, ideata dall’artista napoletana Maria Cerbone in arte Zingarina è sostenuta dal movimento “Non una di Meno” di Napoli.
Il ricavato delle vendite servirà per finanziare borse lavoro per donne vittime di maltrattamenti.

Ormai prossimi al 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite e per l’occasione artisti, associazioni e società civile di Napoli si stanno già mobilitando per costruire iniziative di lotta e di denuncia di quello che, nonostante gli sforzi profusi, ancora oggi rappresenta un inaccettabile cancro le cui metastasi continuano a generare sofferenze e di tragedie.

 

 

Fare in modo che questo non accada mai più è l’obiettivo di quanti si adoperano quotidianamente per sconfiggere la subcultura subdola e molto diffusa che non fa mistero di considerare le donne come dei semplici oggetti.

Zingarina

Il movimento “Non una di Meno – Napoli” ha deciso di supportare l’iniziativa dell’artista napoletana Maria Cerbone in arte Zingarina, impegnata in prima linea in questa battaglia con le collaborazioni con il centro antiviolenza “Kintsugi” e la casa rifugio “Karabà”, che per l’occasione ha realizzato un singolo in vinile dal titolo “Malammore”.

Un’iniziativa che unisce solidarietà, musica ed arte, a sostegno delle donne vittime di violenza, realizzata grazie al supporto della cooperativa sociale Dedalus che si occuperà della gestione delle borse lavoro.

Si tratta di sussidi economici erogati in affiancamento ai tirocini in azienda la cui durata può variare da un minimo di 3 a un massimo di 12 mesi. Tutti i tirocini devono essere retribuiti con una quota mensile che non può scendere al di sotto di 500 euro versati direttamente alle aziende oppure, come in questo caso, ad enti di formazione accreditata che accompagnano le donne vittime di violenza nel percorso di inserimento lavorativo. L’obiettivo è di favorire la formazione professionale e l’assunzione di queste persone.

 

 

Zingarina con il singolo “Malammore” per “Non una di Meno – Napoli” – Redazione Campania

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Tesori stabiesi nascosti: Museo diocesano sorrentino-stabiese https://vivicentro.it/ultime-notizie/tesori-stabiesi-nascosti-museo-diocesano-sorrentino-stabiese Wed, 28 Jul 2021 14:17:37 +0000 https://vivicentro.it/?p=451986 Il Museo diocesano sorrentino-stabiese è un museo di tipo archeologico, sito in Castellammare di Stabia, custode di diversi tesori.

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Il Museo diocesano sorrentino-stabiese è un museo di tipo archeologico, sito in Castellammare di Stabia, custode di diversi tesori.

Tesori stabiesi nascosti: Museo diocesano sorrentino-stabiese

Il Museo diocesano sorrentino-stabiese è un museo di tipo archeologico, sito in Castellammare di Stabia e nato per volere dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia insieme ad un team di archeologi.

E’ stato inaugurato nel giugno del 2008 per volere dell’arcivescovo dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia, Felice Cece. A seguito di lunghi restauri è stato possibile rendere agibili i locali della vecchia chiesa dell’Oratorio: in poco tempo questo piccolo gioiello ha ottenuto un discreto successo di pubblico totalizzando in pochi mesi oltre 2.000 visite.

Nonostante le dimensioni ridotte, il museo ospita al suo interno numerosi reperti archeologici risalenti per lo più all’epoca romana, provenienti dagli scavi archeologici realizzati nella cosiddetta Area Christianorum , scoperta durante i lavori di costruzione della cappella di San Catello alla fine del 1800.

Prima dell’apertura del museo i reperti erano custoditi all’interno dell’Antiquarium stabiano, che raccoglie anche quelli provenienti dagli scavi archeologici di Stabia sulla collina di Varano, ma chiuso da lungo tempo in attesa di una miglior collocazione.

Oltre ai resti di epoca romana, anche altri risalenti al periodo rinascimentale o provenienti dalla terza cattedrale di Castellammare di Stabia o dall’antica chiesa di San Francesco, più una piccola statuetta in terracotta raffigurante San Biagio e ritrovata nell’omonima grotta. Inoltre fori all’interno del pavimento, coperti da lastre di vetro, permettono di osservare la cripta sottostante la vecchia chiesa, mentre sulla controfacciata principale vengono proiettate delle immagini che ritraggono la zona degli scavi dell’Area Christianorum della cattedrale, attualmente inaccessibile.

E’ possibile visitare il sito nei seguenti giorni e orari:

Lunedì: ore 9:00-13:00

Mercoledì: ore 9:00-13:00 e 16:00-20:00

Sabato: ore 9:00-13:00 e 16:00-20:00

Redazione Campania

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Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: ritorna “Adorazione del Bambino” https://vivicentro.it/ultime-notizie/carabinieri-tutela-patrimonio-culturale-ritorna-adorazione-del-bambino Sun, 27 Jun 2021 09:06:57 +0000 https://vivicentro.it/?p=448620 I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale recuperano dipinto “Adorazione del Bambino”, rubato sette anni fa a Massalubrense.

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I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale recuperano dipinto “Adorazione del Bambino”, rubato sette anni fa da una chiesa di Massalubrense.

Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: recuperato “Adorazione del Bamabino”



Il 15 gennaio del 2014 l’opera “Adorazione del Bambino” -dipinto a olio su tela- fu trafugata dalla Chiesa Santa Maria delle Grazie di Massalubrense. Questa mattina il dipinto è stato restituito al parroco, Don Vito Maresca, dal Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, alla presenza del Sindaco Lorenzo Balducelli.

Questo importante successo è stato raggiunto a seguito di una lunga operazione di investigazione,
condotta dal Nucleo TPC di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, a seguito della quale è stato possibile individuare ventinove persone facenti parte di un’organizzazione criminale con base logistica in Campania, che ricettava beni preziosi rubati da luoghi di culto e istituti religiosi collocati sull’intero territorio nazionale.

Era una vera e propria “banda di professionisti”, esperta del settore già da molti anni: oggetto dei loro affari erano sia opere di antiquariato sia beni ecclesiastici.

Ciascun componente era un esperto nel “proprio settore”: alcuni avevano il compito di effettuare sopralluoghi per individuare luoghi di culto vulnerabili, altri si occupavano del reperimento dei beni per individuare i canali illeciti di vendita, ad altri ancora spettava, infine, la collocazione dei pezzi rubati, dai mercati rionali per gli oggetti di minore rilevanza a trattative private nel caso di opere di notevole valore commerciale.

E’ stato possibile individuare numerosi beni, facendo ricorso alla consultazione dei dati contenuti nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo, gestito dal Comando TPC.

Gli oggetti recuperati, derivanti da 55 furti compiuti sull’intero territorio nazionale, da Bolzano a Catania, provengono in prevalenza da chiese e abitazioni private. Tra i più rilevanti da ricordare, l’intero tesoro di San Donato, asportato dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Acerno (SA), e due busti in legno raffiguranti “San Paolo” e “San Pietro”, rubati dalla Chiesa di San Carlo a Cave (RM).

E’ avvilente pensare che se da un lato l’Arte possa innalzare gli animi e le coscienze delle persone, dall’altro esistono persone “immuni” alla Bellezza e capaci di trattare tali “oggetti” come semplici oggetti di scambio.

D’altronde possono essere semplicemente definite “cose”, la cui importanza è data dal valore commerciale che gli si attribuisce, tralasciando completamente il valore sentimentale e l’emozione che può suscitare pensando al significato metaforico ed evocativo di quell’oggetto.

Indipendentemente dal considerare che un tale “oggetto” venga “elevato” a simbolo religioso, resta il fatto che alla base si evidenzia una naturale attitudine da parte di certi esseri umani che vivono in società civili a intendere “il furto” come una componente dei propri affari…

Dunque non è vero che l’Arte nobilita gli animi, altrimenti queste persone, dinanzi all’alto valore artistico di questi “oggetti” avrebbero dovuto desistere… E non lo hanno fatto.

E’ stato l’intervento dello Stato che attraverso l’opera dei Carabinieri ha esercitato la forza legittima restituendo il maltolto.

In questi quasi due anni di pandemia, si è parlato di quanto si sentisse la mancanza di Arte…

Ma a questo punto, vale la pena chiedersi, COSA è l’Arte?

Quale dovrebbe essere la sua funzione? Intrattenimento, educativo, qualcosa di ben fatto secondo misure proporzionate e armoniose?

Quale sarebbe la funzione di “arricchimento” per il nostro spirito di un qualcosa messo in una cornice?

Perché persino dinanzi a qualcosa di Bello, non ci si vergogna nel compiere un gesto immorale, ingiusto come il furto?

C’è bisogno di guardarsi indietro e cercare di capire “in quale punto” nel corso della storia, si è persa la vergogna di agire male persino a discapito di qualcosa di Bello.

L’Arte è quel qualcosa che ci “fa compagnia per il tempo in cui ci immergiamo in essa, facendoci dimenticare la paura della morte, dell’idea che il presente che viviamo un giorno non ci sarà più, e ci fa assaporare l’infinito con l’emozione che suscita la contemplazione di un qualcosa di Bello ed Emozionante, al punto da smuovere le nostre coscienze, ispirarci coraggio e tornare al Presente, una volta finito lo spettacolo, con la voglia vivere nonostante il mistero che ci attende” .

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

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