alfredo guerri – Vivicentro https://vivicentro.it Mon, 13 Jul 2026 18:08:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://vivicentro.it/wp-content/uploads/2022/04/cropped-vivicentro_logo_gnews-1-60x60.png alfredo guerri – Vivicentro https://vivicentro.it 32 32 122098584 Juve Stabia, il cantiere è aperto: tra programmazione e pazienza, i giudizi affrettati non aiutano https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-il-cantiere-e-aperto-tra-programmazione-e-pazienza-i-giudizi-affrettati-non-aiutano Mon, 13 Jul 2026 18:08:57 +0000 https://vivicentro.it/?p=657332 La nuova proprietà sta ricostruendo società e squadra dopo mesi difficili. Tra ritiro, campagna abbonamenti e mercato, il club gialloblù lavora lontano dai riflettori per arrivare pronto all'inizio della stagione agonistica

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La nuova Juve Stabia sta prendendo forma. Dopo settimane particolarmente delicate, segnate dalle ben note vicissitudini societarie che hanno tenuto con il fiato sospeso un’intera tifoseria, il club gialloblù è finalmente ripartito con una nuova proprietà e con un progetto destinato a svilupparsi passo dopo passo.

L’arrivo di Alfredo Guerri ha rappresentato il punto di svolta. Il nuovo proprietario ha ereditato una situazione complessa, nella quale non si trattava soltanto di programmare una nuova stagione sportiva, ma di ricostruire un’intera struttura societaria. Un lavoro che inevitabilmente richiede tempo, organizzazione e scelte ponderate.

In poche settimane la società ha dovuto affrontare numerosi fronti contemporaneamente: dai lavori di riqualificazione dello stadio “Romeo Menti”, passando per la definizione del nuovo assetto dirigenziale con l’arrivo di Vincenzo De Vito e Stefano Stefanelli, fino alla scelta della nuova guida tecnica affidata a Pietro De Giorgio. Tutti tasselli fondamentali per costruire una squadra competitiva e dare continuità al percorso intrapreso.

Eppure, nonostante il lavoro che si sta svolgendo dietro le quinte, sui social network c’è già chi punta il classico dito contro la società, accusandola di lentezza e di essere in ritardo rispetto alle concorrenti. Una critica che appare quanto meno affrettata, soprattutto se si analizzano con lucidità le dinamiche di questo particolare momento della stagione.

Tra pochi giorni la squadra partirà per il ritiro di Polla, che sarà il quartier generale della preparazione estiva. A breve prenderà il via anche la campagna abbonamenti, altro passaggio fondamentale per rinsaldare il legame con la tifoseria. Sul fronte calciomercato, invece, è opportuno ricordare una regola che oggi vale praticamente per tutti: prima di acquistare bisogna spesso cedere.

È una logica che riguarda la Juve Stabia, ma anche le società più importanti del panorama calcistico italiano. Basta guardare cosa sta accadendo in Serie A: anche club con disponibilità economiche ben superiori devono prima riequilibrare i propri conti e liberare spazio in rosa prima di affondare il colpo sul mercato. Lo dimostra anche il Milan che, pur avendo già messo a segno due acquisti di spessore, potrebbe essere costretto a sacrificare uno dei suoi pezzi pregiati, con Rafael Leão che continua ad essere al centro delle indiscrezioni di mercato.

La situazione delle Vespe non è diversa. L’organico attuale è numericamente molto ampio e diversi calciatori non rientrano nei piani tecnici di mister Pietro De Giorgio. Prima di inserire nuovi elementi, soprattutto tra gli over, sarà quindi necessario alleggerire la rosa attraverso alcune cessioni. Un passaggio quasi obbligato che richiede tempo, trattative e l’incastro giusto.

Discorso differente, invece, per gli under, dove la Juve Stabia continua a lavorare con attenzione. È proprio in questa categoria che potrebbero arrivare a breve i primi innesti, giovani di prospettiva chiamati a dare qualità, entusiasmo e freschezza a un progetto tecnico che punta ancora una volta sulla valorizzazione dei talenti.

Per questo motivo parlare oggi di ritardi o di una società immobile appare decisamente prematuro. Il mercato è ancora lungo e la dirigenza sta operando seguendo una strategia precisa, senza lasciarsi trascinare dalla frenesia delle prime settimane estive.

Le polemiche, in questa fase, rischiano soltanto di alimentare un clima negativo attorno a una squadra che sta ricostruendo le proprie fondamenta dopo mesi complicati. La pazienza, oggi più che mai, rappresenta una virtù. Saranno il campo e i risultati, come sempre, a decretare la bontà del lavoro svolto dalla nuova Juve Stabia.

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Juve Stabia, il calciomercato è una matassa da sbrogliare con cessioni, giovani di qualità e rinforzi pronti https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-il-calciomercato-e-una-matassa-da-sbrogliare-con-cessioni-giovani-di-qualita-e-rinforzi-pronti Thu, 09 Jul 2026 11:07:02 +0000 https://vivicentro.it/?p=657207 Le Vespe devono sfoltire la rosa per poi ricostruire soprattutto difesa e attacco dopo diverse uscite, senza rinunciare alla linea verde che ha fatto le fortune del club.

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La nuova Juve Stabia ha iniziato a muovere i primi passi. Dopo settimane caratterizzate dalla grande emozione dei playoff promozione e dalle incertezze legate alle vicende societarie, il club gialloblù è pronto a voltare pagina e a concentrarsi esclusivamente sul campo. La nuova era è partita dalle presentazioni ufficiali dei protagonisti chiamati a guidare il progetto: dal neo presidente Alfredo Guerri ai direttori De Vito e Stefanelli, senza dimenticare il tecnico Pietro De Giorgio, chiamato a raccogliere una pesante eredità e a proseguire il percorso di crescita delle Vespe.

La società ha voluto dare subito un segnale di continuità e programmazione, mettendo in chiaro la volontà di costruire una squadra competitiva per affrontare una Serie B sempre più difficile. Adesso, però, il momento delle parole lascia spazio alle scelte operative e al lavoro sul mercato.

La rosa attuale è sicuramente numerosa, ma proprio per questo servirà un’attenta valutazione. Il primo passaggio sarà quello relativo ai calciatori rientrati dai prestiti: non tutti potranno necessariamente rientrare nei piani tecnici e bisognerà individuare quei profili realmente funzionali al progetto di De Giorgio. Ben 26 calciatori sotto contratto di cui 23 considerati over sono un numero molto elevato. La lista over prevede massimo 18 elementi in rosa per cui l’obiettivo iniziale sarà cedere almeno 5 elementi, poi concentrarsi sugli under di qualità e proprietà, per poi passare ancora agli over per far posto agli eventuali rinforzi.

Un capitolo fondamentale quindi sarà quello legato ai giovani. La Juve Stabia ha costruito negli ultimi anni una precisa identità nella valorizzazione dei talenti e vuole continuare su questa strada. I vari Cacciamani, Burnete, Zeroli e Okoro sono rientrati alla base, seguendo un percorso simile a quello vissuto nella passata stagione da Mussolini e Fortini. L’obiettivo della società è continuare a portare al “Romeo Menti” ragazzi di qualità e prospettiva, calciatori pronti a crescere in un ambiente che ormai rappresenta un vero trampolino di lancio verso il calcio che conta.

Accanto ai giovani, però, servirà anche esperienza. La Serie B impone equilibrio e la dirigenza dovrà completare l’organico con giocatori di categoria, elementi in grado di alzare il livello della rosa e garantire personalità nei momenti più delicati della stagione.

Uno dei reparti che necessita maggiormente di interventi è la difesa. Negli ultimi mesi il reparto arretrato ha perso pedine importanti: prima Folino, poi Ruggero, mentre Peda era già rientrato alla base la scorsa estate e recentemente anche Diakitè ha fatto ritorno al proprio club. A completare il quadro c’è la partenza di Varnier, trasferitosi a Bolzano alla corte di Matteo Lovisa. Una serie di uscite che rende necessario l’inserimento di nuovi difensori, capaci di unire qualità, affidabilità ed esperienza.

Attenzione anche al ruolo del centravanti, un tema che negli ultimi anni sembra essere diventato una sorta di rebus per le Vespe. Nella scorsa stagione, al netto dell’importante contributo di Leonardo Candellone e delle attenuanti legate agli infortuni, il rendimento del reparto offensivo non è stato all’altezza delle aspettative. In particolare Gabrielloni non è riuscito a lasciare il segno come ci si aspettava, rendendo necessario un intervento sul mercato per trovare un riferimento offensivo capace di garantire gol e continuità.

Il lavoro, dunque, non manca. La Juve Stabia dovrà ancora completare diversi tasselli per consegnare a De Giorgio una squadra equilibrata e competitiva. Ma il punto di forza del nuovo corso gialloblù è rappresentato proprio dalle ambizioni del presidente Guerri e dalla competenza ed esperienza dei direttori scelti per costruire un nuovo corso gialloblù.

La strada è ancora lunga, il mercato è appena iniziato, ma la sensazione è che la Juve Stabia è pronta a costruire un’altra stagione da protagonista.

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Juve Stabia, Guerri per continuare a stupire: Tutti vogliono i gioielli gialloblù ma non ci sarà una svendita https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-guerri-per-continuare-a-stupire-tutti-vogliono-i-gioielli-gialloblu-ma-non-ci-sara-una-svendita Tue, 07 Jul 2026 19:58:59 +0000 https://vivicentro.it/?p=657144 Mezza Serie B guarda in casa delle Vespe. Dopo due stagioni da applausi in Serie B, i calciatori gialloblù sono il pezzo pregiato del mercato.

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La Juve Stabia continua a raccogliere i frutti di un progetto che, negli ultimi due anni, ha sorpreso l’intero panorama calcistico italiano. Due stagioni consecutive in Serie B con tanto di semifinali playoff rappresentano il risultato di un percorso costruito con competenza, idee chiare e una programmazione che ha saputo coniugare risultati sportivi e sostenibilità economica. Un modello che ha portato le Vespe a essere considerate una delle realtà più virtuose della categoria, ma che inevitabilmente espone il club all’interesse delle società più blasonate.

Un progetto costruito con competenza

Alla base della crescita gialloblù c’è stato il lavoro svolto in panchina prima da Guido Pagliuca e successivamente da Ignazio Abate, due allenatori che hanno saputo valorizzare il gruppo, trasmettendo identità e mentalità vincente. A ciò si è aggiunto il prezioso operato dell’ex direttore sportivo Matteo Lovisa, autentico artefice di un mercato capace di individuare talenti, valorizzarli e aumentarne sensibilmente il valore.

La Juve Stabia ha dimostrato di sapersi muovere con lucidità sia nelle operazioni in entrata che in quelle in uscita, costruendo una rosa competitiva senza mai perdere di vista l’equilibrio economico.

Il prezzo del successo

Ma ogni favola calcistica porta con sé anche delle conseguenze. Quando una società di dimensioni contenute riesce a ottenere risultati importanti, è inevitabile che i propri calciatori finiscano nel mirino di club economicamente più forti. È la legge del calcio moderno, una dinamica che negli anni ha coinvolto tante piccole realtà capaci di stupire.

Il primo nome destinato a salutare sembra essere quello di Giuseppe Leone, anche se il suo addio appare più legato a un particolare meccanismo contrattuale e a clausole già previste piuttosto che a una vera e propria cessione decisa dalla società. Ma Leone potrebbe essere soltanto il primo.

Mezza Serie B guarda in casa gialloblù

Sui taccuini di numerosi direttori sportivi figurano infatti diversi protagonisti dell’ultima stagione della Juve Stabia. Da Giorgini a Mosti, passando per Correia, sono tanti i calciatori che hanno attirato l’attenzione grazie alle prestazioni offerte con la maglia gialloblù.

Ed è forse il riconoscimento più bello per il lavoro svolto: oggi i giocatori della Juve Stabia rappresentano uno dei patrimoni tecnici più ricercati dell’intera Serie B. Un motivo di orgoglio per il club, ma anche una situazione da gestire con estrema attenzione. Su questo punto proprio il patron Guerri è stato chiaro: “Non svenderemo nessun protagonista delle ultime due stagioni. Chi li vuole deve parlare con noi e saremo noi a decidere il prezzo”. Un chiaro segnale da parte della nuova proprietà di voler mantenere l’ossatura delle ultime due stagioni e di privarsi di qualcuno di loro sono dietro la giusta valutazione economica.

Quando arriva l’offerta giusta

Il calcio moderno insegna che, davanti a un’offerta importante o addirittura irrinunciabile, spesso è necessario prendere decisioni rapide. Non si tratta soltanto di una questione economica, ma di una strategia indispensabile per garantire continuità al progetto.

I motivi sono molteplici. Da una parte il calcio italiano vive un periodo in cui anche molte società anche di Serie A devono fare i conti con risorse limitate, rendendo fondamentale cogliere le occasioni di mercato quando si presentano. Dall’altra c’è l’aspetto umano: trattenere un calciatore che desidera compiere il salto di qualità può trasformarsi in un rischio, con il classico “mal di pancia” che finirebbe per penalizzare sia il giocatore sia la squadra.

Obiettivo: giovani di qualità, under, da inserire in rosa

Nella prima fase del calciomercato bisognerà sfoltire la rosa con i tanti over, alcuni molto probabilmente fuori dal progetto tecnico, per inserire under di qualità ma con contratti non di semplice prestito. Non sarà semplice trovare giovani di qualità ma si confida sulle qualità di scouting del neo D.S. Stefano Stefanelli.

Strategia e programmazione per continuare a crescere

La vera sfida della nuova Juve Stabia sarà proprio questa: saper vendere senza impoverirsi. Una gestione intelligente dovrà saper coniugare strategie di mercato, capacità di sostituire chi parte con nuovi profili di prospettiva e, perché no, anche quella dose di fortuna che nel calcio non guasta mai.

Negli ultimi anni il club ha dimostrato di possedere tutte queste qualità. Per questo motivo, anche se nelle prossime settimane dovessero arrivare altre cessioni eccellenti, i tifosi dovranno guardare al futuro con fiducia; perché il vero patrimonio della Juve Stabia non è soltanto rappresentato dai singoli calciatori, ma da un modello organizzativo che ha trasformato le Vespe in una delle società più apprezzate e rispettate dell’intero campionato cadetto e che vede in Guerri un Presidente che vuole alzare l’asticella verso obiettivi di mercato più prestigiosi.

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Juve Stabia, a giorni partirà la campagna abbonamenti. Appello di Guerri ai tifosi: “Abbiamo bisogno di voi” https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-a-giorni-partira-la-campagna-abbonamenti-appello-di-guerri-ai-tifosi-abbiamo-bisogno-di-voi Tue, 07 Jul 2026 09:47:40 +0000 https://vivicentro.it/?p=657127 Il patron della Juve Stabia, Alfredo Guerri, chiama a raccolta Castellammare di Stabia: Tra pochi giorni ci sarà il via alla campagna abbonamenti con importanti novità e un messaggio chiaro, il futuro del club passa anche dal sostegno dei tifosi

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La nuova era della Juve Stabia passa anche dalla risposta della sua gente. Dopo la conferenza stampa di presentazione alla città, il patron Alfredo Guerri ha voluto affidare ai propri canali social un messaggio rivolto direttamente ai tifosi gialloblù, chiamati a diventare protagonisti del nuovo progetto societario attraverso la campagna abbonamenti 2026-2027, ormai ai nastri di partenza.

La vendita delle tessere dovrebbe prendere il via già nel corso di questa settimana e, salvo sorprese, prevederà una fase di prelazione riservata agli abbonati della passata stagione, che avranno circa una settimana di tempo per confermare il proprio posto allo stadio Romeo Menti.

Una campagna che potrebbe rappresentare un punto di svolta non soltanto sotto il profilo numerico, ma anche per il rapporto tra società e tifoseria.

Addio alla “giornata gialloblù”: una richiesta finalmente ascoltata

Tra le novità più attese ci sarebbe infatti l’abolizione della cosiddetta “giornata gialloblù”, una scelta destinata a essere accolta con favore dalla piazza stabiese.

Nelle ultime stagioni, infatti, gli abbonati erano costretti ad acquistare un ulteriore biglietto per assistere ad alcune gare casalinghe, nonostante avessero già sottoscritto l’abbonamento stagionale. Una formula che rappresentava un’anomalia nel panorama della Serie B e che aveva spesso alimentato malumori tra i sostenitori delle Vespe.

La particolarità era ancora più evidente considerando che nessun’altra società cadetta adottava questa politica commerciale. A Castellammare, inoltre, durante la gestione dell’ex patron Andrea Langella, le giornate escluse dall’abbonamento erano addirittura diventate due.

Ora il cambio di rotta sembra essere definitivo: l’orientamento della nuova proprietà sarebbe quello di includere tutte le gare casalinghe nel pacchetto dell’abbonamento, restituendo così pieno valore alla fidelizzazione dei tifosi.

Una decisione che rappresenta un importante segnale di attenzione verso chi, anno dopo anno, continua a sostenere i colori gialloblù.

L’obiettivo è superare quota 3.000

Con queste novità cresce anche l’ambizione della società.

L’obiettivo, nemmeno troppo nascosto, è quello di superare finalmente la soglia dei 3.000 abbonamenti, un traguardo che negli ultimi anni è sempre rimasto difficile da raggiungere nonostante l’entusiasmo generato dagli ottimi risultati sportivi della squadra.

La nuova proprietà è convinta che un progetto credibile passi anche dalla partecipazione della città. Per questo la campagna abbonamenti non sarà soltanto una semplice vendita di tessere, ma il primo vero banco di prova del rapporto tra il club e la propria tifoseria.

L’appello del presidente Guerri

Nel messaggio pubblicato sui social, Alfredo Guerri ha ripercorso le emozioni della sua presentazione ufficiale, ribadendo le motivazioni che lo hanno spinto a investire sulla Juve Stabia.

“Ho avuto il piacere di presentarmi ufficialmente alla stampa e alla città come Presidente della Juve Stabia. Inizia così un percorso che affronto con grande senso di responsabilità, consapevole della storia, dell’identità e del valore che questa società rappresenta per Castellammare di Stabia e per migliaia di tifosi.”

Il presidente ha poi spiegato la filosofia che guiderà il nuovo corso societario.

“Ho scelto di valorizzare questo club perché credo nelle sue potenzialità, nella sua storia e nel territorio. Soprattutto, credo che esistano le condizioni per costruire un progetto serio e di lungo periodo. All’inizio non immaginavo nemmeno di acquisire la società, ma gli eventi mi hanno portato a cogliere questa opportunità. Nella mia azienda siamo abituati a gestire progetti complessi: li affrontiamo con metodo, competenza e programmazione.”

Parole che confermano quanto già emerso nelle prime settimane della nuova gestione: programmazione, organizzazione e crescita strutturale saranno le fondamenta sulle quali costruire il futuro della Juve Stabia.

“Abbiamo bisogno di tutti voi”

La parte più significativa del messaggio è però quella dedicata alla tifoseria.

Guerri ha voluto rivolgersi direttamente ai sostenitori stabiesi, riconoscendo il valore dimostrato negli anni e invitandoli a essere protagonisti della nuova avventura.

“Ho trovato una comunità straordinaria, capace di dimostrare un attaccamento autentico ai colori gialloblù anche nei momenti più difficili. Tra pochi giorni prenderà il via la campagna abbonamenti e mi auguro che rappresenti il primo grande segnale di fiducia verso questo nuovo percorso. Essere pronti a riempire il Romeo Menti significa scegliere di far parte di un progetto che guarda al futuro della Juve Stabia. Abbiamo bisogno di tutti voi.”

Parole che vanno ben oltre il semplice invito ad acquistare una tessera. È una richiesta di partecipazione, di condivisione e di appartenenza rivolta a un’intera città.

Ora la risposta spetta a Castellammare

La società ha lanciato il suo messaggio. La nuova proprietà ha già dato i primi segnali concreti, intervenendo su una delle questioni più sentite dai tifosi, come l’eliminazione della giornata gialloblù e la volontà di rendere l’abbonamento realmente comprensivo di tutte le partite casalinghe.

Adesso il pallone passa alla città.

Superare quota 3.000 abbonati significherebbe molto più di un semplice dato statistico: sarebbe la certificazione che Castellammare di Stabia ha scelto di credere nel nuovo corso targato Alfredo Guerri. Un Romeo Menti pieno fin dalla prima giornata rappresenterebbe il miglior biglietto da visita possibile per una Juve Stabia che vuole continuare a crescere dentro e fuori dal campo, con la convinzione che il dodicesimo uomo possa fare la differenza in una stagione di Serie B che si preannuncia ancora una volta affascinante e ricca di sfide.

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Juve Stabia, la strategia di Stefanelli è già tracciata: idee, scouting e sostenibilità per costruire la rosa https://vivicentro.it/juvestabia-news/juve-stabia-la-strategia-di-stefanelli-e-gia-tracciata-idee-scouting-e-sostenibilita-per-costruire-la-rosa Tue, 07 Jul 2026 08:30:28 +0000 https://vivicentro.it/?p=657123 Il lavoro di Stefanelli sarà concentrato su sfoltire la rosa, trattenere i migliori e investire sui giovani: il mercato gialloblù parte da una strategia chiara condivisa con la proprietà di Alfredo Guerri

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L’arrivo di Stefano Stefanelli alla direzione sportiva della Juve Stabia rappresenta molto più di un semplice cambio di dirigente. È la scelta con cui la società del patron Alfredo Guerri ha deciso di definire la propria identità calcistica per il futuro, puntando su un profilo moderno, preparato e con un bagaglio di esperienze maturato ai massimi livelli del calcio italiano.

Il nuovo direttore sportivo delle Vespe porta in dote un percorso professionale costruito passo dopo passo, fatto di intuizioni, programmazione e valorizzazione dei talenti. Una carriera che lo ha visto crescere dalla Serie D fino alla Juventus, passando per realtà importanti come Carpi, Napoli, Cesena e Pisa.

Un percorso costruito sul merito

Nato a Pergola il 5 ottobre 1979, Stefanelli conclude la carriera da calciatore nel 2016 e sceglie immediatamente la strada della dirigenza. La prima opportunità arriva alla Vis Pesaro, in Serie D, dove mette subito in mostra qualità organizzative e competenze che gli consentono di accelerare rapidamente la propria crescita.

Nel 2017 arriva la chiamata del Carpi, in Serie B. In Emilia ricopre prima il ruolo di direttore sportivo e successivamente quello di direttore generale, vivendo dall’interno una delle categorie più difficili del panorama calcistico italiano e acquisendo una conoscenza approfondita delle dinamiche del campionato cadetto.

Nel 2020 è il Napoli a puntare su di lui, affidandogli la direzione sportiva della formazione Primavera. Un’esperienza fondamentale per affinare quello che diventerà il suo marchio di fabbrica: l’individuazione e la valorizzazione dei giovani talenti.

Dopo una parentesi alla Pistoiese, Stefanelli rilancia il progetto del Cesena nel 2022, conducendo i romagnoli fino alla semifinale dei playoff di Serie C e sfiorando una promozione che avrebbe avuto del clamoroso. Successivamente approda al Pisa, in Serie B, prima di ricevere la chiamata della Juventus, che gli affida la direzione dell’area scouting.

Un incarico prestigioso che gli consente di lavorare con metodologie all’avanguardia, ampliare il proprio network internazionale e confrontarsi quotidianamente con uno dei modelli organizzativi più evoluti del calcio italiano.

Una filosofia precisa

La scelta della Juve Stabia non appare casuale. Stefanelli incarna perfettamente il profilo del dirigente capace di unire la conoscenza delle categorie inferiori con le competenze sviluppate nei top club.

La sua filosofia di mercato si basa su alcuni principi ben definiti: scouting capillare e ricerca di profili poco conosciuti ma di prospettiva; valorizzazione dei giovani calciatori; investimenti sostenibili; inserimento di elementi esperti solo quando realmente funzionali al progetto tecnico; costruzione di un patrimonio sportivo e tecnico nel medio-lungo periodo.

Un’identità che si sposa perfettamente con la visione illustrata dalla nuova proprietà gialloblù.

Prima missione: sfoltire una rosa troppo ampia

Il primo banco di prova del nuovo direttore sportivo sarà tutt’altro che semplice.

Attualmente la Juve Stabia può contare su ben 28 calciatori sotto contratto, un numero elevato che rende inevitabile una significativa opera di razionalizzazione dell’organico.

Prima ancora di pensare agli innesti, sarà necessario individuare quei giocatori che non rientreranno nel progetto tecnico del nuovo allenatore Pietro De Giorgio.

Una missione complicata anche dal nuovo scenario della Serie C, che dalla stagione 2026-2027 introduce il salary cap, limitando la capacità economica di molte società e rendendo più complesso piazzare gli esuberi.

A questa situazione si aggiunge un altro elemento non trascurabile: ci sono calciatori che potrebbero essere attratti da offerte economicamente più vantaggiose provenienti da altri club.

Nessuno sconto per i gioielli

Su questo punto, però, la linea societaria è stata fissata con estrema chiarezza.

Il patron Alfredo Guerri ha ribadito più volte che la Juve Stabia non ha alcuna intenzione di svendere i propri migliori elementi. Chi vorrà acquistare i pezzi pregiati della rosa dovrà riconoscerne il reale valore economico. Una presa di posizione che testimonia il cambio di mentalità della società stabiese, intenzionata a difendere il proprio patrimonio tecnico e a trattare sul mercato da posizione di forza.

La sostenibilità non sarà un alibi

Uno dei concetti più ricorrenti nelle prime dichiarazioni della nuova dirigenza riguarda la sostenibilità economica.

Un principio ribadito anche dal direttore tecnico Enzo De Vito, ma che non deve essere interpretato come sinonimo di ridimensionamento. La sostenibilità della Juve Stabia non passerà attraverso il semplice contenimento delle spese o la ricerca ossessiva di plusvalenze. L’obiettivo sarà piuttosto quello di mantenere sotto controllo il monte ingaggi e la struttura salariale, evitando squilibri finanziari, senza però rinunciare a costruire una squadra competitiva.

Le risorse necessarie per consolidare il progetto dovranno arrivare soprattutto dalla crescita dell’intero sistema societario: merchandising, sviluppo del settore giovanile, incremento della campagna abbonamenti, sponsorizzazioni e nuove fonti di ricavo rappresentano i pilastri su cui la proprietà intende costruire un modello virtuoso.

In altre parole, la sostenibilità dovrà essere il risultato della crescita del club e non un freno alle ambizioni sportive.

Le idee prima del portafoglio

È probabilmente questo il messaggio più importante che accompagna l’arrivo di Stefanelli a Castellammare di Stabia.

La Juve Stabia vuole continuare a crescere attraverso le idee, la competenza e la capacità di anticipare il mercato. La carriera del nuovo direttore sportivo racconta proprio questo: saper individuare il talento prima degli altri, valorizzarlo e inserirlo in un contesto tecnico funzionale. Una filosofia che negli ultimi anni ha permesso alle Vespe di ottenere risultati importanti e che oggi trova un interprete perfettamente in linea con la nuova visione societaria.

Il mercato può cominciare

Con un passato tra Carpi, Napoli e Juventus, Stefano Stefanelli possiede tutte le competenze per muoversi con autorevolezza nel complesso panorama del calciomercato italiano. Le prossime settimane saranno decisive per definire la nuova fisionomia della squadra di Pietro De Giorgio, tra uscite, conferme e i primi colpi destinati a rinforzare soprattutto il reparto offensivo.

La piazza stabiese guarda con curiosità e fiducia al lavoro del nuovo direttore sportivo. Le aspettative sono elevate, ma anche le basi su cui costruire sembrano solide.

L’augurio è che le intuizioni di mercato possano trasformarsi presto nei risultati che ogni tifoso gialloblù sogna di vedere sul campo. Per Stefano Stefanelli inizia una nuova sfida, forse una delle più stimolanti della sua carriera.

A Castellammare c’è un progetto da far crescere e una tifoseria pronta a esultare per i prossimi colpi di mercato e, soprattutto, per le future vittorie delle Vespe.

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