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Fabio Fognini- Foto Wikipedia
SPORT Tennis

L’impresa di Fognini a Monte-Carlo

Fognini vince il suo primo Master a Monte Carlo. Epocale trionfo nel Principato.

di Francesco Caia

Le imprese esistono per essere compiute. Nel settore sportivo, le gesta straordinarie di atleti straordinari possono svolgersi nell’arco di una carriera oppure in un lasso di tempo inferiore, talvolta pari a una settimana.

La terra rossa è il territorio prediletto dagli italiani per compiere grandi gesta: Panatta alzò il trofeo degli Internazionali di Roma e il Roland Garros e la Coppa Davis con la propria nazionale – il tutto nello storico anno del 1976; Pietrangeli vinse per due volte sia il torneo principale italiano che quello francese; Cecchinato raggiunse, l’anno scorso, le semifinali all’Open di Francia; e quest’anno al Masters 1000 di Montecarlo si è svolta un’altra epopea proprio nel Principato: Fabio Fognini ha ottenuto il successo più importante e prestigioso della propria carriera e ha riportato l’Italia al trionfo!

L’ITER

Fabio è entrato come testa di serie numero 13 nel torneo monegasco. Dopo un inizio di stagione disastroso, senza mai arrivare ai Quarti, giunge a Monaco con un parziale negativo di 4 vittorie e 8 sconfitte, con 0 match conquistati sulla terra battuta- il tennista ligure riesce con molta fatica a superare Rublev nel primo turno. È ad un passo dalla sconfitta (6-4 4-1) e dalla crisi totale, con cui concluderebbe il torneo, quando il suo braccio e la sua mente cominciano ad accendersi dando segni gloriosi: sconfigge in tre set il giovane russo con un urlo liberatorio. Per rifornire pienamente il carburante e affrontare al meglio l’ottavo, Gilles Simon aiuta Fognini con il ritiro.

Nel frattempo, al secondo turno, Cecchinato e il giovane promettente Lorenzo Sonego approdano al terzo turno. Il Siciliano vince in rimonta 2 set a 1 contro l’ex campione Stanislas Wawrinka. Il Torinese supera a sorpresa il numero 12 del mondo Karen Khachanov, giocando con disinvoltura. Il sogno di avere tre italiani ai quarti si frammenta un pochino: l’italiano dal maggiore punteggio esce di scena in tre set cedendo ai colpi di Guido Pella; gli altri due rappresentanti tricolore, Fognini e Sonego, passano al turno successivo spedendo a casa rispettivamente un favorito Sascha Zverev, numero tre del ranking, e l’inglese Norrie. Il tedesco lascia scivolare il match nelle mani di Fabio, in seguito a un tie-break serrato perso 8-6, per poi subire un pesante 6-1. Grande prestazione del ligure!

Già arrivati a questo punto, ci si poteva accontentare di avere due dei nostri ai Quarti di finale in un 1000. Ma perché non tentare di scrivere un’altra pagina di storia… e memento audere semper,  “Ricordati di osare sempre”!

Un nome che rincontreremo successivamente è quello di colui che sconfigge Sonego in due giochi: Dusan Lajovic (6-4  7-5). La favola del torinese si ferma, ma visto il talento è solamente una battuta d’arresto.

Fognini affronta Coric, 13 nel mondo, testa di serie numero 9 a Monte Carlo. Nel primo set, il croato lo assoggetta con un solare 6-1. Fabio dà prova di grande maturità rimanendo incollato alla partita con le unghie e con i denti. Fa un’idilliaca performance, impartendo una lezione all’avversario con una remuntada notevole: 6-3  6-2, il punteggio per ottenere il pass delle semifinali.

Appena il tempo di festeggiare e subito subentra la preoccupazione per l’italiano supersite, che nel prossimo turno troverà ad attenderlo il re del rosso: “The King of Clay”. Il vincitore di 57 titoli su tale superficie, tra cui 11 Roland Garros e altrettanti Masters di Monte-Carlo: il numero due nel mondo, campione del dritto e pilastro del tennis passato e odierno: Rafael Nadal. Anche questa partita si prospetta come un massacro. Un ospite purtroppo atteso è il forte vento che incombe sul campo rendendo la vita difficile ai giocatori. Nei turni di servizio di entrambi vi sono innumerevoli break. Sino a quando Fognini riesce nella fuga e segna sul tabellino il primo set col proprio nome. Rafa è irriconoscibile, non riesce ad imporre il suo ritmo e non ha punti fermi sui quali orientarsi, a causa delle calamità naturali e dell’avversario. L’italiano possiede un estro favoloso ed incantevole e lo offre al pubblico divertito. La conclusione dell’incontro è quasi una passeggiata: 6-2. Ed è finale!

La regola dell’ubi maior minor cessat, non vigeva in questo torneo.

Senza ombra di dubbio, è una grande vittoria, sono molto felice, era veramente difficile” –sostiene Fognini– “con Nadal devi rischiare, sulla terra ha pochissimi rivali; devo riposarmi e preparare al meglio la finale che sarà difficile. Se me lo avessero detto a inizio settimana, avrei riso. Adesso, invece, mi sto giocando un 1000, la finale più importante della mia carriera”.

Nell’ultimo atto di questa settima suggestiva, il contendente al titolo è Lajovic, la causa dell’eliminazione di Sonego.

Fognini scende nel campo Court Rainier III, alle 14:30 per l’impresa. Il miracolo. Il ligure non mette del tutto in atto le prestazioni sublimi dei passati turni, ma ha più qualità e sorprendentemente mantiene i nervi ben saldi. Va sotto di un break, nel primo, e rimonta vincendo 6-3 con fatica. Si alza il livello di gioco del serbo, nel secondo set, con un servizio efficace e solido. Il futuro 24 del mondo cerca il tutto per tutto, ma la sua qualità non eccelle. Fognini conquista il break e sale 3-2 e servizio, ma per un momento scatta un fulmine nel cuore di tutti noi italiani: Fabio avverte dei dolori all’adduttore e viene medicato. Tutto ok, riesce a giocare. Dopo 1 ora e 38 minuti, alle 16:22, Fogna, come si scrive sulla telecamera, vince GAME, SET, MATCH AND CHAMPIONSHIP! Sale 12 nel ranking. Best Carrer!

Definirla un’epopea, una settimana fantastica, prodigiosa, meravigliosa e ammaliante, è utilizzare un eufemismo.

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In merito all'autore

Maria D'Auria

Maria D'Auria

Giornalista campana di adozione romana. Laureata in giurisprudenza, impegnata nel sociale, appassionata di lettura, scrittura, fotografia. Collaboratrice della testata ViVicentro.it, referente per la Regione Lazio. Esperta di comunicazione, cronaca sportiva, inchieste, eventi.

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