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SSC Napoli - rassegna stampa

Dopo la rapina a Milik più di 5 mila messaggi: ” Ci vergogniamo, veri partenopei non sono così”

La città di Napoli si stringe attorno ad Arek Milik dopo la rapina subita

Ssc Napoli – Ulteriori dettagli vengono forniti dal Corriere del Mezzogiorno per quanto concerne la rapina subita dall’azzurro Arek Milik. Il giocatore sarebbe stato raggiunto in poche ore da 5 ila messaggi di solidarietà da parte dei tifosi partenopei. Anche la Polonia invia messaggi di solidarietà all’attaccante azzurro, ecco quanto iportato dal mattino:

“La città di Napoli si stringe attorno ad Arek Milik: quasi 5 mila i messaggi di solidarietà in poche ore sui profili social dell’attaccante azzurro. Un’unica voce: «Ci vergogniamo per quello che ti è accaduto, i veri partenopei non sono così». E poi nessun alibi: «Chiunque può indossare quel che vuole al polso, anche un Rolex da 30mila euro, nessuno ha il diritto di rapinarlo».
Centinaia i messaggi arrivati all’attaccante anche dalla Polonia. Molti suoi connazionali si sono sincerati dello stato di salute del centravanti. È successo tutto in pochi attimi e su questo stanno lavorando i carabinieri che sono stati delegati dalla Procura di Napoli Nord a indagare. L’ipotesi di reato è di rapina aggravata e sono state acquisite le immagini di dieci telecamere di sorveglianza che potrebbero aver ripreso lo scooter con in sella i due banditi che hanno assalito il calciatore. Milik rientrava a casa dalla partita di Champions di mercoledì. Alla guida della sua auto c’era la compagna perché, come lui stesso ha riferito ai carabinieri,dopo le partite preferisce rilassarsi. Quando sono arrivati davanti al cancello che chiude il viale che porta alla sua villa di Varcaturo si sono palesati i due banditi. «Mi stavano aspettando, sapevano tutto e non hanno detto una parola. Avevano le pistole e hanno spaccato il vetro. Poi hanno portato via l’orologio che avevo al polso». Milik non è stato inseguito ma chi lo ha rapinato è stato avvisato da qualcuno che ha aspettato che uscisse dai garage dello stadio San Paolo poco prima di mezzanotte. Un sms al cellulare dei banditi che erano distanti poche decine di metri da via Ripuaria, lì dove Milik si sarebbe fermato davanti al cancello elettronico di casa”.

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