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SSC Napoli - primo piano

Sarri: “Pensare solo ai noi stessi, senza badare a chi ci precede e a chi ci segue”

Alla vigilia della gara contro il Palermo di domani sera allo stadio Barbera Maurizio Sarri ha parlato poco fa in conferenza stampa. Il tecnico ha avuto modo di analizzare diversi temi, sia riguardo la prossima sfida sia riguardo al campionato e al suo futuro. Queste le sue dichiarazioni: “Dobbiamo pensare esclusivamente al Palermo, ragionare partita dopo partita senza badare a chi ci sta davanti. Fosse per me le partite si disputerebbero tutte in contemporanea. Non possiamo guardare avanti dove c’è una squadra che non perde da cinque mesi, ma non possiamo vedere neanche chi ci sta alle spalle altrimenti ci facciamo prendere dal panico. A Palermo sarà una gara difficilissima e le ultime vicende societarie non hanno fatto altro che complicare ulteriormente la cosa.
Non possiamo preparare al meglio la sfida perchè il cambio di allenatore non ci da punti di riferimento, è una partita che può nascondere diverse insidie. Ho sentito che Novellino opterà per la difesa a quattro ma chissà.
Dico sempre ai miei ragazzi di continuare su questa strada, ragionare partita dopo partita; stanno facendo una stagione stupenda. Bisogna pensare solo a noi stessi, prima dell’ allenamento ho detto ai miei che chi avrebbe seguito la sfida della Juventus era una “testa di cazzo”. Un unico impegno a settimana ci da modo di preparare diversamente ogni partita, lavorando al meglio senza stress mentale. Giocare prima o dopo la Juventus non cambia molto in quanto oltre ad avere un budget superiore al nostro hanno anche le giuste competenze per vincere. Sia l’ organico che la società sono davvero di livello superiore, all’ aspetto economico si lega quello della competenza. Sul piano difensivo stiamo facendo grandi cose ma dispiace prendere sempre gol; la fase difensiva è diversa da quella offensiva: bisogna mantenere la concentrazione per tutta la partita. Anche se prendiamo gol in circostanze fortuite dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto, al Barbera voglio il giusto equilibrio. L’unico rimpianto fino a questo momento è la sconfitta di Bologna. A Torino abbiamo giocato alla pari, cosa che è riuscita solo al Bayern.
Non penso che un allenatore possa capovolgere la situazione in due giorni, ma occhio: se Novellino riuscirà ad inculcare le giuste motivazioni, il Palermo ha un organico in grado di metterci in seria difficoltà. Non azzererò mai il mio sogno da qui alla fine del campionato, stiamo facendo un percorso straordinario messo in ombra solo dal cammino spaventoso della Juventus. Domani questo sogno ci deve aiutare a superare la voglia di rivalsa dei rosanero. Attualmente non mi vedo ad allenare una nazionale poichè necessito di lavorare tutti i giorni…poi magari un giorno mi stancherò, mai dire mai”.

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