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Podio Azzurro SSC Napoli - primo piano

Il Podio Azzurro di AZ-Napoli

Il Napoli gioca una partita in chiaroscuro in Olanda ma conquista un buon punto che permetterà di contare su due risultati su tre contro la Real Sociedad nell’ultima partita del girone. Il gol in avvio di Mertens sembra mettere in discesa la partita, ma non è così. Il Napoli sbanda in difesa e rischia il pari che arriva poi con Martins Indi. La partita sembra sfuggire di mano quando Bakayoko atterra un avversario e spedisce Koopmeiners dagli undici metri. Ospina ci mette i guantoni e salva i partenopei. Nel finale spicca la clamorosa occasione sciupata da Petagna che tutto solo non indirizza bene il colpo di testa.

Ecco il Podio Azzurro.

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è David Ospina. Il portiere colombiano deve sporcarsi i guantoni quando non sono passati nemmeno venti secondi. Poi si ripete su una rasoiata dalla distanza che sul terreno scivoloso prende velocità. La serata non è ancora finita perché il capolavoro arriva al minuto 60 quando ipnotizza lo specialista di penalty Koopmeiners. Il calcio di rigore è piuttosto preciso e violento ma l’estremo difensore ex Arsenal si supera e salva i suoi.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Diego Demme. Il brasiliano entra a partita in corso e dà il suo contributo. Continua sulla scia della buona prestazione in campionato contro la Roma. Prende subito confidenza e fa delle buone chiusure. Poi il suo bel tracciante spedisce Lozano a tu per tu col portiere avversario ma si lascia rubare la sfera. L’ex Lipsia sta mostrando di poter essere alla pari dei titolari, Bakayoko è avvertito.

Medaglia di bronzo: sul gradino più basso del podio c’è Faouzi Ghoulam. L’algerino sta riprendendo confidenza con il rettangolo verde dopo una lunghissima assenza. In settimana sembra aver preso anche i complimenti da mister Gattuso per la sua abnegazione. Tutto ciò arriva dopo l’esclusione avvenuta contro il Bologna per un atteggiamento giudicato troppo svogliato ed inadeguato dallo staff tecnico. Dimentichiamoci il terzino di qualche stagione fa che si affermava tra i migliori d’Europa, il fato si è messo di traverso. A 29 anni è sull’ultimo treno importante per la sua carriera. Dovesse ritrovare una condizione fisica soddisfacente potrebbe rivelarsi un ottimo rincalzo per la (speriamo) lunga stagione degli Azzurri.

Fonte foto: Twitter SSC Napoli

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Raffaele Galasso

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