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SSC Napoli - news

Napoli, senti Ancelotti: “Non amerò mai la Juventus. Torino è una città triste”

I bianconeri gli cantavano: “Un maiale non può allenare”

Carlo Ancelotti sarà il prossimo allenatore del Napoli (manca solo l’annuncio ufficiale) che raccoglierà l’importante eredità di Maurizio Sarri, ad un passo dalla vittoria del tricolore. Il tecnico ex Bayern Monaco e Real Madrid e i tifosi partenopei sono accomunati da un fattore: entrambe le parti non amano la Juventus.

L’allenatore guidò i bianconeri dal 1999 al 2001 raccogliendo due secondi posti e un rapporto con la tifoseria mai decollato. Ancelotti nella sua autobiografia ‘Preferisco la coppa: Vita, partite e miracoli di un normale fuoriclasse’ parla anche della sua avventura nella città della Mole Antonelliana.
Ecco cosa racconta:
“Da maiale che non poteva allenare Torino non mi piaceva. Troppo triste, lontana un paio di galassie dal mio modo di essere. Indietro Savoia, arriva il ciccione dei tortellini. La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, anche per l’accoglienza che qualche mente superiore mi riserva ogni volta che torno. Per me è sempre stata una rivale. Improvvisamente mi sono trovato dall’altra parte della barricata dall’altra parte di me stesso. Per pura scelta professionale. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l’ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego, rivolgersi altrove”.

Le parole di Ancelotti sembrano sposare bene quella che è l’idea che i tifosi azzurri hanno degli juventini. Del resto, un allenatore che non ama la Juventus è l’ideale per una tifoseria che non ama la Juventus.

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