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Katia Ancelotti: “A Napoli entusiasmo unico, mio padre è rimasto colpito! Arsenal? E’ il mio compleanno!”

Katia Ancelotti: “A Napoli entusiasmo unico, mio padre è rimasto colpito! Arsenal? E’ il mio compleanno!”

Katia Ancelotti, figlia dell’allenatore del Napoli, è intervenuta in diretta su Radio Kiss Kiss svelando alcuni retroscena dell’avventura del padre sulla panchina azzurra:
Contro la Roma le cose sono andate benissimo, è stato un bel Napoli: nel primo tempo siamo stati un po’ leziosi, il rigore di Perotti mi ha messo un po’ ansia ma nella ripresa non c’è stata più partita.

Napoli macchina da gol? Ultimamente c’è stato un periodo un po’ difficile, ma è positivo il fatto che siano andati in gol tanti giocatori diversi.

Mio fratello Davide? Ha maturato già una certa esperienza sin dal Paris Saint-Germain anche se è giovanissimo: ha studiato tanto, secondo me merita tutto il successo che sta avendo.

La città di Napoli? Abbiamo avuto la fortuna di girare tante capitali europee e città di calcio.
Ci avevano messo in allarme prima di arrivare a Napoli, ma io sono rimasta rapita, così come la mia famiglia. La città è meravigliosa, il calore e l’umanità dei napoletani non l’ho mai trovata da nessuna parte.
Mi sento un po’ napoletana.

Contro l’Arsenal? Compirò gli anni nel giorno del match di ritorno, ho chiesto un regalo a papà: tre anni fa non andò bene un Real Madrid-Bayern Monaco perché uscimmo dalla Champions League. Gli ho chiesto di non intossicarmelo per la seconda volta (ride, ndr).

Stimoli per papà nel venire a Napoli? E’qui perché è una sfida diversa, è una bellissima piazza dove c’è un entusiasmo unico in Italia. E poi c’è una squadra che non vince da tanto, ci arriva vicino negli ultimi anni e manca sempre l’ultimo passo. Io credo che arrivare qui e provare a vincere, che non è semplice, potesse essere qualcosa che gli mancava. Vive il calcio con grande passione: quando si perdeva di due gol col Milan all’andata, lo vidi emozionato quasi con le lacrime agli occhi perché era rimasto colpito dall’atmosfera del San Paolo.

Vorrei fare un appello ai tifosi: venite al San Paolo, la passione e l’entusiasmo ci vuole.

Rapporto con mio padre? Per le figlie femmine c’è un rapporto speciale, ma il mio lo è di più: abbiamo un rapporto unico, siamo molto legati nonostante sia stato spesso lontano per via del lavoro.

Dialetto napoletano? Faccio un po’ fatica, è più un napoletano vicino alla mia cara amica Barbara Petrillo”

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In merito all'autore

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Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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